Invalidi Civili: Definizione, Accertamento e Benefici
Nel contesto della legislazione italiana, la figura dell' "invalido civile" riveste un'importanza cruciale per garantire protezione e supporto ai cittadini che presentano minorazioni. La definizione legale, sancita dalla Legge 118 del 1971, identifica gli invalidi civili come "quei cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite (…) che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo”. Questo principio fondamentale si inserisce in un quadro più ampio di tutela della dignità umana, come sancito dalla Costituzione italiana, che promuove uno spirito di solidarietà verso coloro meritevoli di tutela a causa di menomazioni.

Il Percorso di Riconoscimento dell'Invalidità Civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile è un processo che si articola attraverso specifiche procedure mediche e burocratiche, gestite principalmente dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Per avviare tale riconoscimento, è necessario presentare una domanda all'INPS, corredata dalla necessaria documentazione sanitaria. Successivamente, entro 90 giorni dall'invio del certificato medico, il richiedente deve inoltrare telematicamente la domanda di visita vera e propria, accedendo al sito dell'INPS. Questa procedura può essere gestita autonomamente dal cittadino, qualora disponga di uno SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), oppure con l'ausilio di un patronato. È possibile allegare alla domanda i certificati medici in formato telematico, ma il richiedente ha comunque la facoltà di presentare ulteriore documentazione anche il giorno della visita.
La visita si svolge presso la commissione medica competente dell'INPS provinciale o, in determinate circostanze, della ASL di residenza. Durante la visita, la commissione valuta i sintomi presentati dal richiedente, assegnando un punteggio a ciascuno di essi secondo quanto stabilito dalle tabelle dell'invalidità civile (Decreto Ministero della Sanità del 5 Febbraio 1992). La percentuale totale di invalidità viene poi determinata attraverso un calcolo specifico basato su questi punteggi.

Al termine della visita, la commissione invia all'INPS i verbali contenenti il giudizio espresso per ciascun individuo. Se il giudizio della commissione è unanime, il verbale viene convalidato dall'INPS e trasmesso al richiedente. Nel caso in cui il giudizio non sia unanime, la pratica viene inoltrata all'INPS per ulteriori verifiche, che potrebbero includere la richiesta di documentazione sanitaria aggiuntiva per accertare le condizioni del richiedente.
Qualora il cittadino ritenga che la propria condizione non sia stata adeguatamente valutata dalla commissione medica, ha la possibilità di presentare ricorso. Questo ricorso deve essere depositato in tribunale contro l'INPS entro sei mesi dal ricevimento del verbale, con l'assistenza di un avvocato o di un patronato.
La Distinzione tra Invalidità Civile, Handicap e Disabilità
È fondamentale comprendere la differenza tra invalidità civile, situazione di handicap e disabilità, concetti che spesso vengono confusi ma che corrispondono a definizioni precise e a percorsi di accertamento distinti. Sebbene la commissione medica di prima istanza sia generalmente di competenza della ASL, la composizione di queste commissioni varia a seconda del tipo di accertamento da effettuare. È importante notare che lo stesso certificato medico e la stessa domanda possono essere utilizzati per richiedere più accertamenti contemporaneamente, come ad esempio invalidità civile e handicap, handicap e disabilità, o persino tutte e tre le condizioni.
La differenza tra INVALIDITÀ E 104 (HANDICAP) e come viene accertata
Invalidità Civile: Questo accertamento si focalizza sulla riduzione della capacità lavorativa. La valutazione dell'invalidità civile dà luogo a una percentuale, che può variare da un minimo del 33% fino al 100%. Il Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509, stabilisce che la determinazione della percentuale di riduzione della capacità lavorativa deve basarsi sull'importanza della perdita o diminuzione delle funzioni di un organo o apparato. L'invalidità civile individua la capacità lavorativa residua e non preclude necessariamente l'inserimento lavorativo, sebbene possa comportare difficoltà nell'esecuzione di determinate attività. La dicitura "totale e permanente inabilità lavorativa" presente nei verbali, anche in caso di percentuale al 100%, può generare equivoci, poiché il riconoscimento dell'invalidità totale non è sempre incompatibile con un'attività lavorativa. Anche il diritto all'indennità di accompagnamento, pur presupponendo incapacità nello svolgere atti quotidiani, non impedisce lo svolgimento di attività lavorativa. L'invalidità civile dà diritto a prestazioni economiche differenziate in base alla percentuale attribuita e alla categoria di appartenenza (invalidi civili, ciechi civili, sordi civili).
Handicap (Legge 104/1992): Il riconoscimento dello stato di handicap prende in considerazione la difficoltà d'inserimento sociale derivante da una patologia o menomazione. La Legge 104/1992 definisce l'handicap come una condizione di svantaggio sociale che una persona presenta nei confronti degli altri, distinguendosi dalla menomazione che ne è la causa. La valutazione dell'handicap considera la difficoltà d'inserimento sociale della persona disabile. È possibile che a una percentuale di invalidità inferiore al 100% corrisponda il riconoscimento della situazione di handicap grave (ai sensi dell'art. 3, comma 3 della Legge 104/92), qualora la patologia comporti serie difficoltà nella vita di relazione e nell'inserimento sociale. Un esempio emblematico sono alcune forme di epilessia, che pur non comportando un'invalidità totale, possono causare notevoli difficoltà sociali. Pertanto, i criteri di valutazione dell'invalidità civile e dell'handicap sono distinti e non necessariamente correlati in modo proporzionale. Il riconoscimento della situazione di handicap non dà luogo a provvidenze economiche dirette, ma è il presupposto per accedere a diverse agevolazioni, come i permessi lavorativi e il congedo retribuito per i familiari che assistono persone con disabilità grave. Il requisito della situazione di gravità è soddisfatto quando sul verbale è indicata la voce: "HANDICAP GRAVE ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992”.
Disabilità (Legge n. 68/99): L'accertamento della disabilità è finalizzato a facilitare l'inserimento mirato e la ricerca del posto di lavoro più adatto alla persona. L'attività della commissione è volta a individuare la capacità lavorativa globale, attuale e potenziale del disabile. La Legge n. 68 del 1999, nota come "collocamento obbligatorio" o "collocamento mirato", impone alle aziende con più di 15 dipendenti di assumere una percentuale di persone con disabilità, con lo scopo di agevolare la loro occupazione. Per accedere a questo sistema, è richiesto l'accertamento della disabilità, un processo specifico e distinto da quello di handicap e invalidità. L'accertamento della disabilità, unitamente a quello di invalidità, è indispensabile per l'iscrizione alle liste speciali del collocamento mirato.
Categorie Specifiche di Invalidità
All'interno della definizione di invalido civile, si distinguono categorie specifiche con criteri di valutazione e benefici propri:
Invalidi Civili: Riguardano una riduzione della capacità lavorativa in misura superiore a 1/3, 2/3, o pari o superiore al 74%. Vi è anche la definizione di "invalido con totale e permanente inabilità lavorativa" al 100%, che può ulteriormente specificare la necessità di un accompagnatore o l'impossibilità di svolgere gli atti quotidiani della vita.
Ciechi Civili: La legge distingue tra ciechi assoluti (residuo visivo pari a zero) e ciechi parziali (residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione). Esistono inoltre i ciechi decimisti, con un residuo visivo compreso tra 1/10 e 1/20.
Sordi Civili: Per il riconoscimento della sordità civile, è generalmente richiesta una soglia uditiva di ipoacusia di almeno 75 decibel.
Minori: Per i minori con età superiore ai quindici anni, viene indicata la percentuale di invalidità civile ai soli fini dell'iscrizione alle liste speciali di collocamento. Per i minori in generale, si considerano le difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell'età o la perdita uditiva significativa.
Ultra65enni: Anche per gli ultra65enni, l'accertamento considera le difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell'età, l'impossibilità di deambulare senza aiuto o la necessità di assistenza continua.
Esenzioni e Ulteriori Benefici
È previsto che coloro che presentano una patologia grave e stabilizzata, in presenza di specifiche condizioni previste dal Decreto Ministeriale 2 Agosto 2007, possano richiedere l'esenzione da ogni verifica d'invalidità e di handicap, sia ordinaria che straordinaria. Tale richiesta deve essere inoltrata all'INPS, corredata da un certificato medico che attesti il rientro nella casistica prevista dal Decreto.

Tutte le informazioni relative alle richieste di protezioni economiche (pensioni, assegni e indennità) e non economiche (agevolazioni fiscali, assistenza sanitaria, permessi lavorativi o collocamento obbligatorio) per gli invalidi civili sono reperibili presso gli enti preposti. Il principio della protezione dei cittadini affetti da minorazioni è un pilastro delle moderne democrazie, volto a garantire pari opportunità e inclusione sociale.
L'Accertamento della Disabilità per il Collocamento Mirato
L'accertamento della disabilità, disciplinato dalla Legge n. 68/99, è specificamente orientato a favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Le commissioni preposte effettuano una valutazione della capacità lavorativa globale, attuale e potenziale, al fine di individuare il percorso di inserimento più adeguato. Questo processo, noto come "collocamento mirato", si avvale di strumenti tecnici e di supporto per valutare le capacità lavorative individuali e inserirle nel posto di lavoro più consono, attraverso analisi delle mansioni, forme di sostegno e azioni positive.
L'accertamento della disabilità per gli invalidi civili, ciechi civili e sordi civili è effettuato dalle commissioni operanti presso le ASL o l'INPS, integrate da un operatore sociale e un esperto. Il verbale rilasciato è denominato "relazione conclusiva", che viene trasmessa alla persona con disabilità e al Comitato tecnico presso i Centri per l'Impiego.
Per gli invalidi del lavoro, l'accertamento della disabilità è di competenza dell'INAIL, che utilizza criteri e modalità aderenti a quanto delineato dal D.P.C.M. 13 gennaio 2000. La circolare ministeriale n. 66/2001 ha esteso il sistema di accertamento anche ad altre categorie di invalidi che si avvalgono del collocamento mirato, al fine di evitare disparità di trattamento.
Per quanto concerne gli invalidi di guerra e per servizio, il quadro normativo appare più stringente e non consente operazioni di adeguamento in via amministrativa, richiedendo procedure specifiche.
In sintesi, il sistema italiano prevede un articolato quadro normativo e procedurale volto a riconoscere, valutare e supportare i cittadini affetti da invalidità, handicap e disabilità, garantendo loro l'accesso a benefici economici, agevolazioni sociali e opportunità lavorative, nel pieno rispetto della dignità umana e dei principi di solidarietà sociale.
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