Responsabilità dell'ASP di Catanzaro nella Continuità Assistenziale: Un'Analisi Approfondita

L'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catanzaro, nel suo complesso operato, si confronta con la cruciale tematica della continuità assistenziale, un servizio vitale che garantisce l'assistenza medica di base a domicilio e ambulatoriale per situazioni d'urgenza al di fuori degli orari di servizio dei medici di medicina generale. Questa funzione, spesso sottovalutata ma di fondamentale importanza per la cittadinanza, si intreccia inevitabilmente con dinamiche amministrative, normative e giurisdizionali che ne definiscono la portata e le responsabilità.

L'Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD) e la Prevenzione della Corruzione

Un pilastro fondamentale nell'architettura organizzativa dell'ASP di Catanzaro, come in altre amministrazioni pubbliche, è l'Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD). Questo organo riveste un ruolo centrale nel sistema anticorruzione, come sancito dalla L. 190/2012, inserito tra i "soggetti istituzionali coinvolti nella prevenzione" dal Piano Nazionale Anticorruzione. L'ASP ha istituito questo ufficio per gestire i procedimenti disciplinari e applicare le sanzioni previste dai contratti collettivi per dipendenti e dirigenti pubblici, in conformità con l'art. 55 bis del D.Lgs. n. 165/2001.

La composizione dell'UPD è variabile e si adatta alla specificità del destinatario del provvedimento, includendo rappresentanti delle seguenti aree: Dirigenza Sanitaria, Dirigenza Medica e Veterinaria, Tecnica-Professionale-Amministrativa, e Comparto Sanità.

Oltre alle funzioni disciplinari dirette, l'UPD svolge una serie di attività cruciali per la prevenzione e il contrasto degli illeciti. Tra queste, spiccano la vigilanza sull'applicazione del Codice di Comportamento aziendale (adottato dal 01/02/2014) e del Codice Generale (D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62). L'ufficio è responsabile dell'esame delle segnalazioni di violazione di tali codici e, in raccordo con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC), attiva le autorità giudiziarie competenti per i profili di responsabilità contabile, amministrativa, civile e penale. Inoltre, cura la raccolta delle condotte illecite accertate e sanzionate, garantendo le dovute procedure e conformandosi alle previsioni del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione (PTPC) aziendale.

In virtù della legge anticorruzione n. 190/2012, l'UPD opera in stretto coordinamento con il RPC per promuovere la conoscenza dei codici di comportamento, monitorare annualmente la loro attuazione, raccogliendo dati sulle violazioni e sulle aree in cui si concentrano maggiormente. Questi dati vengono poi pubblicati sul sito istituzionale e comunicati all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). L'UPD assicura inoltre che i risultati del monitoraggio influenzino l'aggiornamento del PTPC e del Codice di Comportamento aziendale, al fine di identificare e correggere i fattori che favoriscono le cattive condotte.

Un aspetto rilevante è la possibilità per l'UPD di richiedere pareri facoltativi all'ANAC per l'avvio di procedimenti disciplinari legati alla violazione dei codici di comportamento, come previsto dall'art. 1, comma 2, lettera d) della L. 190/2012.

struttura organizzativa UPD

Integrazione tra Disciplina e Valutazione della Performance

L'UPD svolge un ruolo integrato anche nella valutazione complessiva dei dipendenti, includendo l'aspetto comportamentale. In raccordo con l'ufficio di appartenenza del dipendente e con il servizio preposto alla valutazione della performance, l'UPD assicura che le sanzioni disciplinari irrogate o i procedimenti disciplinari in corso vengano considerati ai fini di:

a) Preclusione allo svolgimento di incarichi aggiuntivi o extra-istituzionali: La commissione di un illecito disciplinare o l'esistenza di un procedimento pendente può costituire un ostacolo al conferimento di tali incarichi.b) Valutazione della performance e riconoscimento della retribuzione accessoria: L'irrogazione di sanzioni disciplinari incide negativamente sulla valutazione della performance per il periodo di riferimento, influenzando la corresponsione di trattamenti accessori correlati.

Il Piano Nazionale Anticorruzione demanda a ciascuna azienda la responsabilità di prevedere un sistema disciplinare specifico per sanzionare comportamenti elusivi o di mancata ottemperanza alle misure anticorruzione. Tale sistema è considerato la base per la gestione dei rischi e per garantire un adeguato livello di efficienza ed efficacia.

I riferimenti normativi che guidano l'operato dell'UPD includono nomine e sostituzioni dei componenti per le diverse aree, il D.Lgs. n. 165/2001 (artt. 55 bis e 54, comma 6), il Codice di Comportamento ASP Catanzaro, il Codice Generale (D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62), il Regolamento Disciplinare della Dirigenza Medica e il Regolamento Disciplinare Area Comparto Sanità.

La Continuità Assistenziale: Un Servizio Sotto Esame Giudiziario

La questione della continuità assistenziale all'ASP di Catanzaro ha recentemente assunto una rilevanza particolare a seguito di un contenzioso legale che ha messo in luce questioni di competenza e di rimodulazione dei servizi. Nel febbraio 2020, l'ASP aveva disposto una rimodulazione della continuità assistenziale, provvedimento che aveva suscitato forti critiche da parte delle amministrazioni locali e della politica, a causa della soppressione di postazioni territoriali.

mappa comuni ricorrenti

Questa decisione è stata impugnata dai Comuni di Cardinale, Cicala, Gizzeria, Jacurso, Miglierina e Serrastretta, tramite il loro avvocato, presso il TAR. La seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale ha successivamente annullato il provvedimento dell'ASP, condannando l'azienda al pagamento delle spese legali per vizio di incompetenza.

I giudici amministrativi hanno accolto la censura dei comuni, ritenendo che l'ASP non avesse la competenza per modificare il numero delle postazioni di continuità assistenziale. Tale modifica avrebbe implicato una rimodulazione del rapporto ottimale medici-abitanti, competenza che, secondo la normativa regionale, spetta esclusivamente alla Regione.

Il rapporto ottimale medici-abitanti era stato fissato nel 2006 in un medico ogni 3.500 abitanti. Successivamente, nel 2012, una delibera regionale aveva fissato il numero di postazioni dell'ASP di Catanzaro a 50, portando il rapporto a un medico ogni 1.750 abitanti. La riduzione a 25 postazioni disposta dall'ASP avrebbe comportato una rideterminazione del fabbisogno di continuità assistenziale, un compito che, secondo il TAR, spetta unicamente alla Regione.

La sentenza del TAR ha confermato che la competenza a determinare il fabbisogno dei medici di continuità assistenziale per ciascuna singola azienda sanitaria è della Regione, e in caso di commissariamento della sanità calabrese, del commissario ad acta per il piano di rientro. Pertanto, l'ASP di Catanzaro, disapplicando la delibera regionale del 2012 e fissando un fabbisogno diverso e minore, ha agito al di fuori della propria sfera di competenza.

Organizzazione e Funzioni del Personale Convenzionato

La gestione del personale convenzionato, in particolare dei medici di continuità assistenziale, è un aspetto operativo cruciale per l'ASP di Catanzaro. La struttura a direzione amministrativa, responsabile di questo settore, coordina una serie di attività essenziali:

  • Gestione degli accordi integrativi aziendali: In stretta collaborazione con i Comitati Aziendali, l'ufficio gestisce gli accordi integrativi con i medici convenzionati, occupandosi della parte istruttoria.
  • Vigilanza sui rapporti convenzionati: Si monitorano i rapporti relativi alla medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale, medicina dei servizi, medici dell'emergenza territoriale), alla pediatria di libera scelta e alla medicina specialistica.
  • Procedimenti disciplinari: L'ufficio gestisce gli atti relativi ai procedimenti disciplinari a carico dei medici convenzionati, in collaborazione con le Unità Operative distrettuali di cure primarie.
  • Tenuta e aggiornamento fascicoli: Vengono mantenuti e aggiornati i fascicoli contenenti dati personali e professionali dei medici convenzionati, il numero degli assistiti e altre informazioni rilevanti.
  • Istruttoria per trattamenti di quiescenza e previdenza: Si cura l'aspetto giuridico ed economico relativo ai trattamenti di fine rapporto e previdenziali.
  • Recepimento e applicazione contratti: Si procede al recepimento e all'applicazione degli istituti economici e normativi previsti nei contratti collettivi nazionali di lavoro e negli accordi integrativi regionali e aziendali.

Come fare il medico di continuità assistenziale? | Med life pills

Nello specifico, le attività comprendono:a) Gestione giuridica ed economica dei rapporti convenzionali: Include il rilascio di certificati di servizio, concordando le modalità con le unità operative.b) Individuazione zone carenti e conferimento incarichi: In integrazione con le UU.OO. distrettuali di cure primarie.c) Conferimento incarichi per Assistenza Primaria Continuità Assistenziale ed Emergenza Territoriale: Per periodi superiori ai nove giorni.d) Liquidazione onorari e premi: Raccolta, elaborazione, contabilizzazione e predisposizione degli atti relativi alla liquidazione degli onorari, degli elementi variabili delle retribuzioni e dei premi di operosità.e) Monitoraggio presenze: Raccolta delle informazioni relative alle presenze in servizio del personale convenzionato per la liquidazione delle competenze economiche variabili.f) Predisposizione onorari e compensi: Elaborazione degli onorari e dei compensi per i medici convenzionati.g) Procedimenti di sospensione o cessazione: Istruzione e applicazione dei procedimenti relativi alla sospensione o cessazione dei rapporti convenzionali.h) Controllo e recupero somme: Controllo degli elaborati relativi alle competenze dei medici convenzionati e predisposizione degli atti per la liquidazione e/o il recupero di somme.

Diritti e Doveri dell'Utente nel Servizio Sanitario

L'ASP di Catanzaro, nel suo impegno per l'umanizzazione e la qualità dei servizi sanitari, sottolinea l'importanza della collaborazione reciproca tra utenti e operatori per il miglioramento della qualità delle cure. Questo principio si traduce nella definizione chiara dei diritti e dei doveri dell'utente:

Diritti dell'Utente:

  • Diritto all'informazione: Ottenere informazioni su strutture sanitarie, competenze, prestazioni erogate e modalità di accesso.
  • Diritto a un trattamento equo: Essere trattato con professionalità, senza essere costretto a richiedere favoritismi.
  • Diritto all'identificazione del personale: Il personale deve essere dotato di cartellini di riconoscimento con nome e qualifica.
  • Diritto al trasporto sanitario: Diritto al trasporto con ambulanza gratuito, tempestivo ed efficiente, con personale medico e paramedico adeguato.
  • Diritto a conoscere orari e modalità di degenza: Essere informato sugli orari di visita e sulle modalità di svolgimento della degenza, potendo contribuire alla loro definizione attraverso gli organismi di rappresentanza.
  • Diritto alla visita del proprio medico curante: Poter essere assistito e seguito dal proprio medico di famiglia durante la degenza, con possibilità di consulto tra quest'ultimo e i medici ospedalieri.
  • Diritto al rispetto della dignità e delle convinzioni: Essere assistito e curato nel rispetto della dignità umana, delle convinzioni filosofiche e religiose, e ricevere assistenza religiosa se richiesta.
  • Diritto alla privacy e al pudore: Essere assistito nel rispetto della propria intimità.
  • Diritto a essere identificato per nome: Durante la degenza, essere identificato con nome e cognome, evitando riferimenti alla patologia o al numero del letto, e ricevere un linguaggio rispettoso dagli operatori.
  • Diritto all'informazione su diagnosi, terapia e prognosi: Ricevere dal medico informazioni chiare, complete e comprensibili sulla propria condizione e sulle cure proposte.
  • Diritto alla presenza di familiari (bambini): I bambini degenti hanno diritto ad avere un familiare o una persona gradita al proprio fianco.
  • Diritto alla vita di relazione (preadolescenti e adolescenti): Mantenere la vita di relazione con degenze in stanze dedicate.
  • Diritto all'assistenza di parenti o volontari (anziani): Gli anziani degenti possono ricevere visite anche al di fuori dell'orario stabilito.
  • Diritto all'informazione sulle terapie infermieristiche: Ottenere informazioni sulle modalità di somministrazione di farmaci o applicazione di mezzi terapeutici da parte dell'infermiere.
  • Diritto al consenso informato: Salvo casi di urgenza, ricevere le informazioni necessarie per esprimere il consenso informato prima di terapie o interventi.
  • Diritto di autorizzazione alle sperimentazioni: Poter autorizzare o meno la partecipazione a sperimentazioni di farmaci o terapie.

Doveri dell'Utente:

Sebbene non esplicitati in dettaglio nella documentazione fornita, il principio della collaborazione reciproca implica che l'utente abbia il dovere di:

  • Fornire informazioni veritiere e complete al personale sanitario.
  • Rispettare gli orari e le regole delle strutture sanitarie.
  • Collaborare con il personale sanitario per il proprio percorso di cura.
  • Segnalare eventuali disservizi o problematiche in modo costruttivo.

La Continuità Assistenziale: Definizione, Orari e Modalità di Attivazione

La continuità assistenziale è definita come il servizio che garantisce l'assistenza medica di base a domicilio e ambulatoriale per situazioni d'urgenza che si verificano durante le ore notturne, nei giorni festivi e prefestivi.

Orario del Servizio:

  • Notturno: Dalle ore 20:00 alle ore 8:00 del mattino successivo, tutti i giorni feriali.
  • Prefestivo: Dalle ore 10:00 del giorno prefestivo alle ore 8:00 del giorno festivo.
  • Festivo: Dalle ore 8:00 del giorno festivo alle ore 8:00 del giorno successivo al festivo.

Come si Attiva:

Il servizio si attiva recandosi direttamente presso le sedi di continuità assistenziale (ex Guardie Mediche) o chiamando i numeri di telefono specifici per distretto, durante gli orari in cui non sono in servizio i medici di medicina generale.

Costi e Tariffe:

  • Il servizio è gratuito per i cittadini residenti in Calabria.
  • Per i cittadini non residenti in Calabria, le prestazioni sono a pagamento, con tariffe stabilite dall'Accordo Collettivo Nazionale:
    • Visite ambulatoriali: Euro 20,00
    • Visite domiciliari: Euro 35,00

Interventi del Medico di Guardia:

Il Medico di Guardia interviene il più rapidamente possibile dopo la richiesta telefonica e può effettuare le seguenti azioni:

  • Prescrizione farmaci: Solo per terapie d'urgenza, sufficienti per un ciclo di 3 giorni.
  • Certificazioni di malattia: Per un massimo di tre giorni per i lavoratori.
  • Proposta di ricovero ospedaliero: Inviare il paziente al Pronto Soccorso più vicino, valutata la situazione clinica.
  • Attivazione soccorso avanzato: In caso di emergenza, attivare il numero unico di emergenza 112.

Prestazioni Garantite:

  • Visite mediche (ambulatoriali e domiciliari).
  • Prescrizioni farmaceutiche per terapie non differibili.
  • Proposte di ricovero.
  • Certificazioni di malattia.
  • Constatazione di decesso.
  • Prescrizioni di diagnostica strumentale.
  • Certificazioni varie.

Ubicazione delle Sedi di Continuità Assistenziale

Il servizio di guardia medica è garantito in diverse sedi territoriali, suddivise per distretti socio-sanitari. L'elenco fornito include le seguenti località, con relativi indirizzi e numeri di telefono:

  • Albi: Via Borgo, 4 - 0961 932116
  • Belcastro: 0961 923075 - 88050
  • Borgia: Via A. Moro - 0961 951318
  • Botricello: Via Tagliamento- 0961 963069
  • Caraffa di Catanzaro: Via S. Vincenzo de Paoli - 0961 953193
  • Catanzaro 1: Via Tommaso Campanella n. 0961 63146
  • Catanzaro Lido: Via Crotone, 41/A - 0961 737562
  • Cicala: Via Garibaldi - 0968 85076
  • Cropani: Via A. 0961 994050
  • Sellia Marina: Via Spina Santa 179-13 - 0961 964514
  • Sersale: P.zza Borelli - 0961 931292
  • Simeri Crichi: Via F. 0961 992285
  • Tiriolo:
  • Zagarise: Via Milano - 0961 937042

lista sedi guardia medica

Ruolo del Responsabile del Sito Web Aziendale e URP

Il Dott. Luciano Santillo riveste il ruolo di Responsabile del Sito Web Aziendale, mentre l'URP e la Comunicazione sono gestiti dal Dott. (nome non specificato), con recapito telefonico 0961 923075. Il Sig. Arturo Aloisio è il referente per le pubblicazioni del Distretto di Catanzaro. Queste figure sono cruciali per garantire la trasparenza e l'accessibilità delle informazioni relative ai servizi offerti dall'ASP.

Gestione del Personale Convenzionato e Avvisi

La sezione "DELIBERE A.S.P - AVVISI URGENTI GESTIONE PERSONALE CONVENZIONATO" evidenzia la pubblicazione periodica di avvisi relativi al personale convenzionato, suddivisi per anno (2019-2025). Questi avvisi sono fondamentali per la comunicazione di scadenze, procedure e altre informazioni rilevanti per i professionisti convenzionati.

Inoltre, vengono pubblicati elenchi e note relative all'Anagrafica del Personale Convenzionato, distinti per tipologia di professionista (Medici del ruolo unico di Assistenza Primaria ad Attività oraria, Medici del ruolo unico di Assistenza Primaria a ciclo di scelta, Pediatri di libera scelta) e aggiornati a determinate date (es. 30.09.2023, 31.03.2023, 30.06.2023).

Protocolli di Intesa e Campagne Vaccinali

L'ASP di Catanzaro è attiva nella stipula di Protocolli di Intesa per la partecipazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta alla campagna vaccinale anti-SARS-CoV-2, in linea con il Piano Regionale e finalizzati a incentivare una maggiore copertura vaccinale. La documentazione fa riferimento a DCA 133/2021 e DCA 136/2020, oltre a determinazioni dirigenziali specifiche per la liquidazione e il pagamento delle campagne vaccinali per gli anni 2022 e 2023, relative a MMG, PLS e Medici del R.U.A.P.C.S.

Conclusioni Parziali sulla Responsabilità ASP Catanzaro

L'analisi della documentazione relativa all'ASP di Catanzaro rivela un quadro complesso in cui la responsabilità dell'azienda si articola su più livelli: dalla gestione interna dei procedimenti disciplinari e della prevenzione della corruzione, alla corretta erogazione dei servizi essenziali come la continuità assistenziale. La sentenza del TAR ha evidenziato una criticità specifica nella gestione delle competenze in materia di continuità assistenziale, sottolineando la necessità di un rigoroso rispetto delle attribuzioni regionali. Parallelamente, l'ASP dimostra un'organizzazione strutturata per la gestione del personale convenzionato e un impegno nella partecipazione a campagne di salute pubblica, come quelle vaccinali. La chiarezza sui diritti e doveri dell'utente rimane un pilastro fondamentale per garantire un servizio sanitario equo e di qualità.

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