Il Praticantato del Geometra: Recupero dei Versamenti Pensionistici e Opportunità Future

Il percorso per diventare un libero professionista, in particolar modo per la figura del geometra, è tradizionalmente scandito da un periodo di formazione pratica obbligatoria: il praticantato. Questo tirocinio, pur fondamentale per l'acquisizione delle competenze necessarie a sostenere l'esame di Stato e ad esercitare la professione, presenta una peculiarità significativa in termini previdenziali: non essendo considerato un rapporto di lavoro a tutti gli effetti, i relativi periodi non sono automaticamente coperti da contribuzione pensionistica. Tuttavia, per i geometri, come per altre categorie professionali, esistono specifiche opportunità per recuperare questi anni di formazione ai fini del calcolo della pensione, un aspetto cruciale per garantire una sicurezza economica futura.

Illustrazione di un giovane geometra in formazione in un cantiere

La Natura del Praticantato: Formazione e Assenza di Contribuzione

Per accedere alla generalità delle professioni ordinistiche, incluso quella del geometra, è richiesto, oltre al superamento di un esame di Stato, anche un periodo di tirocinio professionale, o praticantato. Il rapporto di tirocinio non è di tipo lavorativo, in quanto il periodo di praticantato è un periodo di formazione, anche se non meramente teorica, per l’aspirante professionista. La previsione di un eventuale rimborso spese o di un’indennità per il praticante non cambia la natura del rapporto. Non trattandosi di un periodo lavorato, i mesi di durata del tirocinio sono normalmente scoperti da contribuzione previdenziale, ad eccezione dei casi in cui la cassa consenta l’iscrizione, o la preiscrizione, ai praticanti.

Nel caso specifico del geometra, la legge prevedeva, e in larga parte ancora prevede, un periodo di tirocinio di due anni presso studi tecnici qualificati. Questo periodo è essenziale per acquisire una conoscenza pratica delle discipline tecniche, della normativa edilizia, della progettazione e della gestione di cantiere, competenze che verranno poi valutate durante l'esame di Stato.

Il Riscatto del Praticantato per i Geometri: Un Percorso Possibile

La domanda fondamentale per molti aspiranti geometri e per coloro che hanno completato il tirocinio senza poter esercitare la libera professione è: è consentito il riscatto del periodo di praticantato per i liberi professionisti? In altre parole, il professionista può recuperare gli anni di tirocinio non contribuiti ai fini della pensione? La risposta, per i geometri iscritti alla Cassa Geometri, è affermativa, ma con modalità e specificità proprie dell'ente previdenziale di categoria.

Gli iscritti alla Cassa Geometri, in presenza di posizione contributiva regolare, possono riscattare gli anni di praticantato versando un onere specifico. Questa possibilità rappresenta un'opportunità unica di migliorare e integrare il proprio piano pensionistico, permettendo di integrare lo storico contributivo attraverso versamenti volontari. Il beneficio principale di questo approccio è un incremento significativo sia dell’anzianità contributiva che dell’ammontare complessivo dei contributi, aspetti cruciali per l’accesso ai benefici pensionistici e per il calcolo dell’importo della pensione.

Grafico che illustra l'aumento dell'anzianità contributiva tramite il riscatto del praticantato

Come Funziona il Riscatto presso la Cassa Geometri

Per i geometri iscritti alla Cassa Geometri, il riscatto degli anni di praticantato effettuato ai sensi della legge n. 75/85 è possibile versando un onere pari, per ciascun anno, alla riserva matematica calcolata ai sensi dell'articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, rapportata alla contribuzione dell'anno di riferimento prevista per i neodiplomati (art. 36 del Regolamento sulla contribuzione).

Per accedere a questo beneficio, è necessario presentare un'apposita domanda. La procedura prevede l'utilizzo del servizio digitale "Funzione gestione riscatti" disponibile nell'area riservata del sito della Cassa Geometri, che permette anche di calcolare preventivamente l'importo del contributo. In alternativa, è possibile inviare il modulo 23/R (o il modulo 48/R, a seconda della specifica richiesta di riscatto) tramite posta elettronica certificata, reperibile sul sito dell’Albo dei Geometri o della Cassa Geometri. All'istanza deve essere allegato il certificato di registrazione al registro dei tirocinanti, rilasciato dall’ente presso cui si è svolto il tirocinio, e una copia di un documento di identità.

La scadenza per la presentazione della domanda coincide con quella per la liquidazione della pensione, e l’accettazione del contributo deve avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione dell’importo dovuto. Il versamento del contributo può essere effettuato in un’unica soluzione o può essere suddiviso in rate, fino a un massimo di 60 rate mensili, con l’applicazione di interessi calcolati secondo le tariffe previste per le imposte dirette.

Il Caso Particolare del Tirocinio non Utilizzato per la Libera Professione

La situazione descritta dall'utente, in cui il tirocinio da geometra è stato svolto ma non utilizzato per l'esercizio della libera professione a causa di incompatibilità con un impiego pubblico, è un caso emblematico che evidenzia l'importanza di queste disposizioni. L'utente ha svolto i 2 anni di tirocinio previsti nel 1988/89, ma non ha mai esercitato la libera professione. La richiesta di rilascio del timbro e della firma al collegio geometri gli fu negata per incompatibilità con il lavoro presso un ente pubblico. In questo scenario, il riscatto del periodo di praticantato diventa uno strumento fondamentale per recuperare anni di formazione che, altrimenti, rimarrebbero privi di valorizzazione pensionistica.

Altre Tipologie di Riscatto per i Geometri

Oltre al riscatto del praticantato, la Cassa Geometri offre altre importanti opportunità per incrementare la propria posizione contributiva:

Riscatto Anni di Sola Iscrizione all'Albo

Per i professionisti iscritti esclusivamente all’albo dei Geometri, senza contribuzione alla Cassa Geometri per determinati periodi, esiste l’opportunità di riscattare gli anni di sola iscrizione, noti come “annualità di solidarietà” o posizione giuridica IS. Questo processo richiede il pagamento di un importo basato sulla riserva matematica, calcolato in accordo al principio dell’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, e seguendo le direttive tecniche stabilite dal Decreto Ministeriale del 31 agosto 2007 e i suoi aggiornamenti. Il riscatto può essere anche effettuato parzialmente. La domanda va presentata utilizzando il servizio “Funzione gestione riscatti” o tramite il modulo 26/R via PEC.

Riscatto Laurea e Servizio Militare

Gli iscritti alla Cassa dei Geometri, mantenendo una posizione contributiva in regola, hanno l’opportunità di riscattare sia il periodo di studi universitari (o titoli equivalenti) necessari per l’accesso all’esame di stato per diventare geometra, sia il periodo di servizio militare o periodi equipollenti, limitatamente a un massimo di due anni. Per farlo, è necessario versare un contributo calcolato in base alla riserva matematica, determinato secondo i criteri dell’articolo 13 della legge del 12 agosto 1962, n. 1338, e conformemente alle linee guida del Decreto Ministeriale del 31 agosto 2007 e aggiornamenti successivi. Per il riscatto del servizio militare, vanno allegati il foglio di congedo, un estratto conto INPS e una copia del documento di identità. Per il riscatto del periodo di studio, è necessario allegare l’attestato di laurea con la data di immatricolazione, un estratto conto INPS e una copia del documento di identità.

Riscatto Anni Parzialmente Pagati

Per i geometri non ancora in pensione, esiste la possibilità di regolarizzare gli anni di contribuzione parzialmente pagati o prescritti, conformemente a quanto stabilito dall’Art. 25 Comma 2 del Regolamento sulla contribuzione. Questo processo prevede il versamento di un importo calcolato in base alla riserva matematica, in linea con le disposizioni dell’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, e secondo le normative tecniche del Decreto Ministeriale del 31 agosto 2007 e i suoi aggiornamenti. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione o suddiviso in rate, con un limite massimo di 60 rate mensili.

Il Calcolo del Costo del Riscatto: Sistemi a Confronto

Il costo del riscatto del praticantato, così come di altre tipologie di riscatto, si calcola con sistemi differenti a seconda della collocazione temporale dei periodi da recuperare e del sistema di calcolo pensionistico applicabile.

Sistema della Riserva Matematica

Questo sistema viene applicato quando i periodi da riscattare sono collocati tra le annualità assoggettate al calcolo retributivo o reddituale. Il calcolo dell’onere di riscatto avviene in questo modo:

  1. Si effettua il calcolo della pensione includendo i periodi da riscattare.
  2. Da questo valore si sottrae il risultato del calcolo della pensione con esclusione dei periodi da riscattare.
  3. Il risultato si moltiplica per il coefficiente di riserva matematica, un valore che varia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore, dell’età e del sesso.
  4. Il risultato corrisponde all’onere dovuto. Le tabelle recanti i coefficienti di riserva matematica per i lavoratori dipendenti si trovano allegate al D.M. del 31.8.2007, per i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti al D.M. 22.4.2008.

Per esempio, ipotizzando una pensione annua pari a 20mila euro senza i periodi da riscattare, e pari a 22mila euro includendo i periodi di praticantato, la differenza di 2mila euro viene moltiplicata per il coefficiente di riserva matematica. Ipotizzando un coefficiente pari a 19,3192 (per un professionista uomo con 55 anni di età e 37 anni di contributi complessivi al momento della domanda), l’onere ammonterebbe a 38.638,40 euro.

Sistema Percentuale

Questo metodo viene applicato per i periodi collocati nel sistema di calcolo contributivo. Il calcolo dell’onere è effettuato applicando l’aliquota di computo vigente presso la gestione previdenziale, per l’imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi contribuiti. L’aliquota di computo è la percentuale applicata alla retribuzione o al reddito pensionabile per calcolare il montante contributivo.

Se, ad esempio, si desidera riscattare 2 anni di praticantato, si ha un imponibile negli ultimi 12 mesi pari a 30mila euro, e l’aliquota di computo è pari al 14%, l’onere si calcola come segue: 30.000 x 14% x 2 = 8.400 euro.

Convenienza del Riscatto: Oltre il Puro Importo Pensionistico

La convenienza nel riscattare il periodo di praticantato non risiede normalmente nell’incremento dell’importo della pensione, specie se il periodo è da valutare col sistema contributivo, poiché il beneficio pensionistico può coincidere sostanzialmente con l’onere versato. Riscattare gli anni di tirocinio può essere invece molto conveniente laddove il recupero consenta di perfezionare più velocemente i requisiti contributivi per il trattamento di pensione. Questo aspetto è cruciale per chi mira a un pensionamento anticipato o per coloro che, come nel caso dell'utente, hanno avuto periodi di formazione non coperti da contribuzione.

Un vantaggio aggiuntivo, e non meno importante, è la piena deducibilità fiscale dell’importo versato per il riscatto. Questo dettaglio offre un incentivo fiscale significativo, alleggerendo il carico tributario del professionista e rendendo l’opzione del riscatto ancora più vantaggiosa dal punto di vista economico complessivo.

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Incompatibilità e Riscatto: Un Dilemma Risolvibile

La situazione di incompatibilità tra l'impiego pubblico e l'esercizio della libera professione, che ha impedito all'utente di ottenere il timbro e la firma, non preclude la possibilità di riscattare il periodo di praticantato. La Cassa Geometri, infatti, valuta la possibilità di riscatto sulla base della regolarità contributiva e del completamento effettivo del tirocinio, indipendentemente dall'esercizio o meno della professione. Pertanto, anche in assenza di iscrizione all'Albo o di esercizio professionale, se il tirocinio è stato regolarmente svolto e certificato, è possibile procedere con il riscatto per incrementare l'anzianità contributiva ai fini pensionistici.

Considerazioni Finali sul Praticantato e la Previdenza

Il praticantato rappresenta un tassello fondamentale nella formazione di ogni professionista, ma la sua natura formativa, talvolta non lavorativa, può creare lacune contributive. Per i geometri, la Cassa di riferimento offre strumenti concreti per colmare queste lacune, permettendo di valorizzare gli anni di tirocinio ai fini pensionistici. La comprensione delle diverse modalità di riscatto, dei costi associati e dei benefici fiscali è essenziale per pianificare una pensione serena e per recuperare al meglio gli investimenti in formazione effettuati nel corso della carriera professionale. La possibilità di riscattare periodi di formazione, anche quando questi non hanno portato all'esercizio diretto della libera professione, sottolinea l'attenzione del sistema previdenziale verso il percorso formativo completo del professionista.

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