Servizi Sociali dell'Unione NET: Un Pilastro di Solidarietà e Supporto Comunitario
La gestione dei servizi socio-assistenziali da parte dell’Unione NET si ispira fermamente al principio della solidarietà, con l'obiettivo primario di intervenire attivamente nel tessuto sociale e offrire un sostegno tangibile a coloro che attraversano periodi di difficoltà nella loro vita. Questo impegno, che prosegue quanto precedentemente svolto dal C.I.S.S.P., pone al centro l'accoglienza e l'ascolto del cittadino, attraverso i quali vengono erogati servizi e attività mirati a persone che versano, anche temporaneamente, in condizioni di fragilità sociale ed economica. L’obiettivo fondamentale è quello di aiutare le persone e le loro famiglie, concretizzando i valori cardine della "centralità della persona e della famiglia" e del rispetto incondizionato della dignità di ciascun individuo.

Lo Sportello Sociale: Il Primo Contatto con il Supporto dell'Unione NET
Il Servizio Sociale Territoriale dell'Unione NET opera come un'entità unitaria e indivisibile, che si estende dallo sportello sociale fino al servizio sociale professionale. Questa integrità e completezza sono essenziali per poter instaurare relazioni significative, collaborare efficacemente e co-costruire percorsi di supporto con i cittadini, le istituzioni e la comunità nel suo complesso. La presenza capillare sul territorio assicura ai cittadini una prossimità ai servizi, permettendo agli operatori di lavorare a stretto contatto con il micro-contesto di riferimento.
Tra le funzioni cruciali dello sportello sociale vi è il supporto al cittadino nell'iter di richiesta di interventi standardizzati e meno complessi, nonché la gestione dell'ammissione ai benefici economici. Parallelamente, viene promossa la partecipazione attiva alla conoscenza del territorio e all'attivazione delle risorse locali, in stretta collaborazione con le altre professionalità del Servizio Sociale Territoriale e con il terzo settore. L'Unione NET conta n. 12 operatori dedicati allo sportello sociale, garantendo così una copertura adeguata delle esigenze territoriali.
8 ottobre 2012 - Aperto lo Sportello sociale
Interventi Mirati per Anziani e Famiglie: Assistenti Familiari e Caregiver
Un servizio di particolare rilievo è quello dedicato alla risposta ai bisogni socio-sanitari e assistenziali che emergono per i cittadini anziani, specialmente nella delicata fase di dimissione ospedaliera, sia da strutture pubbliche che private accreditate e convenzionate con l'Azienda USL.
Dal 2017, l'Istituzione dell'Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese gestisce direttamente lo sportello "Assistenti familiari e caregiver". Questo progetto, attivo dal 2008, si configura come un servizio pubblico e gratuito, ideato per rispondere alle domande e alle preoccupazioni che sorgono quando si decide di affidare la cura di un proprio caro a una persona esterna al nucleo familiare. Durante le ore di sportello, vengono fornite tutte le informazioni necessarie per l'assunzione regolare di una assistente familiare (comunemente nota come "badante") e si offre un orientamento ai servizi dedicati presenti sul territorio, assistendo le famiglie nell'identificazione della figura professionale più adatta alle loro specifiche esigenze.
In parallelo, lo sportello raccoglie attivamente la disponibilità di lavoratrici e lavoratori qualificati, conducendo colloqui mirati per sondare le loro competenze nel lavoro di cura e, di conseguenza, le loro necessità formative. Per preparare adeguatamente le professioniste a questo ruolo cruciale, il progetto prevede corsi di formazione gratuiti, aperti anche ai caregiver, che desiderano approfondire le proprie conoscenze e competenze.
Gli orari di ricevimento al pubblico per questo servizio sono strutturati per garantire l'accessibilità: a Vergato, su appuntamento presso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, in piazza della Pace 4, tutti i lunedì dalle 10:00 alle 13:30. Questo servizio è concepito per essere complementare alla solidarietà familiare, riconoscendo e valorizzando il ruolo attivo dell'utente e della sua famiglia nella definizione e realizzazione dei progetti di sostegno. L'intervento si concretizza attraverso cure e supporti nella gestione della vita quotidiana, ad esempio nell'organizzazione di attività e nella gestione delle necessità derivanti dalla non autosufficienza.
L'affidamento è una misura destinata ad anziani non autosufficienti che incontrano significative difficoltà nell'organizzazione della propria vita quotidiana. È previsto l'erogazione di un contributo economico per coprire parzialmente le spese, al fine di garantire la permanenza dell'anziano non autosufficiente nel proprio domicilio. Qualsiasi progetto che coinvolga residenti del territorio dell’Unione NET, nel SETTORE SOCIO-ASSISTENZIALE e con un'età superiore ai 65 anni, deve preliminarmente essere oggetto di un'indagine approfondita svolta dalla U.V.G. (Unità Valutativa Geriatrica). Le famiglie e i singoli individui interessati a offrire la propria disponibilità a diventare affidatari possono rivolgersi agli sportelli dei Servizi Sociali competenti.

Adozione e Affido Familiare: Percorsi di Accoglienza per Minori
L'Unione NET offre un servizio dedicato alle coppie che manifestano la volontà e la disponibilità all'adozione, sia nazionale che internazionale. Gli operatori sono a disposizione per fornire informazioni dettagliate sulla normativa vigente che disciplina l'adozione, inclusa la Legge 184/83, la Legge 476/98 e successive modifiche. L'adozione è consentita ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale. È fondamentale che tra i coniugi non sussista alcuna forma di separazione personale, né di fatto, e che dimostrino l'idoneità ad educare, istruire e mantenere i minori che intendono adottare. Gli operatori dell'Area Minori sono costantemente a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie relative alle procedure di adozione.

Parallelamente, l'Unione NET promuove e supporta l'affido familiare, un'attività di sostegno residenziale offerta da singoli e famiglie disponibili ad accogliere minori in condizione di rischio. Questo percorso mira a mettere a disposizione le competenze educative e di accudimento di queste famiglie per offrire un ambiente stabile e supportivo ai minori. Il servizio viene attivato dall'assistente sociale di riferimento, dopo un'attenta valutazione del nucleo familiare del minore.
Nato nel 2007, su iniziativa del servizio sociale e in linea con la normativa vigente (D.G.R. 18 dicembre 2012 n. 25-5079), il servizio offre uno spazio quotidiano ad alta intensità educativa. Questo spazio funge da progetto alternativo all'allontanamento dei minori dai loro nuclei familiari, particolarmente indicato laddove si riscontrino fattori di rischio per il benessere dei minori, ma sussistano anche delle residue competenze genitoriali che possano essere sollecitate e potenziate. Il CEM (Centro Educativo per Minori) offre un sostegno educativo mirato a rafforzare le capacità genitoriali attraverso diverse esperienze, quali lavori di gruppo con conduttori esterni, serate periodiche di condivisione della quotidianità e partecipazione attiva ad alcune attività educative.
Esiste inoltre uno spazio e un tempo dedicati a facilitare il mantenimento dei legami familiari interrotti a seguito di eventi che hanno causato una frattura nelle relazioni. Questo è particolarmente rilevante quando è stato disposto l'allontanamento del minore da un genitore e/o dai parenti da parte dell'Autorità Giudiziaria. Chi desidera ricevere informazioni o offrire la propria disponibilità ad accogliere minori in affido può rivolgersi al Servizio Sociale della propria zona, richiedendo di essere messi in contatto con l'équipe affidi del territorio. L'Unione dei Comuni partecipa attivamente alle spese di sostentamento del minore in affido, erogando un contributo mensile alla famiglia affidataria, solitamente commisurato al Minimo Vitale definito per ciascun anno.
Supporto alla Disabilità: Percorsi Integrati e Inclusivi
L'intervento di inserimento residenziale di una persona con disabilità presso strutture socio-sanitarie avviene quando la permanenza al domicilio non è più considerata idonea, a causa del modificarsi delle condizioni psico-fisiche dell'interessato o del venir meno della rete parentale di supporto.
L'Unione NET gestisce strutture dedicate, come Casa Frida Kahlo, che include RAF (Residenze Assistenziali Flessibili) e Gruppi Appartamento di tipo A, gestiti dalla Cooperativa P.G. Questa struttura offre 10 posti RAF e 6 posti in gruppo appartamento, disponendo anche di posti per la realizzazione di ricoveri di sollievo o "tregua", su richiesta delle famiglie e con l'avallo dell'UMVD (Unità Multidisciplinare di Valutazione Disabilità). La Cooperativa Sociale "P.G." gestisce anch'essa una struttura con 6 posti in gruppo appartamento, oltre a un posto dedicato ai ricoveri di sollievo. Queste strutture operano in stretta sinergia con il territorio di appartenenza, proponendo diverse attività interne e iniziative di integrazione con la comunità locale.

Viene offerto un servizio che svolge attività educative e assistenziali diurne per bambini e ragazzi con disabilità. Le attività, condotte individualmente o in piccoli gruppi, coprono diversi ambiti: cognitivo, relazionale, socializzazione, autonomia e integrazione con il territorio.
Un progetto specifico si propone di offrire ai "sibling" - ovvero fratelli e sorelle di persone con disabilità - incontri di gruppo dedicati. Questi spazi permettono di condividere sentimenti ed esperienze, poiché spesso i fratelli e le sorelle di bambini con disabilità possono incontrare difficoltà nell'esprimere le proprie emozioni e nel trovare persone in grado di comprendere la loro particolare esperienza. Gli incontri seguono una metodologia di lavoro riconosciuta a livello internazionale e affrontano tematiche quali il riconoscimento delle emozioni, la creazione di legami di supporto e l'individuazione di strategie per affrontare momenti critici. Parallelamente ai percorsi dei sibling, sono previsti incontri dedicati ai genitori.
Sono inoltre attivi centri diurni socio-terapeutici riabilitativi di tipo B (ex D.G.R. 230-23699/1997), che propongono attività e laboratori con finalità educative, socializzanti, assistenziali, ricreative e di sollievo per le famiglie. Analogamente, sono presenti centri diurni socio-terapeutici riabilitativi di tipo A (ex D.G.R. 230-23699/1997) con frequenza differenziata. In questi centri, le attività e i laboratori di manualità, sia interni che sul territorio, perseguono finalità educative, socializzanti, assistenziali e ricreative, rivolgendosi a tutti. Si tratta di attività educative finalizzate all'inclusione sociale, volte a potenziare o mantenere le abilità acquisite in ambito domestico, familiare, relazionale e del tempo libero. Le attività sono diversificate in base al progetto personalizzato e vengono svolte in gruppo.
L'area disabili collabora attivamente con il Centro per l'Impiego territoriale attraverso uno specifico protocollo, al fine di sviluppare attività di mediazione al lavoro per persone con disabilità, favorendo così il loro inserimento nel mondo professionale.
8 ottobre 2012 - Aperto lo Sportello sociale
Contatti e Informazioni Utili
Per informazioni sui servizi sociali dell'Unione NET, è possibile contattare il numero di telefono 011.8028950 o inviare un fax al numero 011.8028952. L'orario di apertura al pubblico è il seguente: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 12:30.
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