Autorizzazione alla Domanda di Accesso alle Agevolazioni Previdenziali per Nuovi Artigiani e Commercianti: Una Guida Completa

L'avvio di una nuova attività imprenditoriale nel settore artigianato o commercio comporta, oltre a sfide e opportunità, anche una serie di obblighi contributivi. Per incentivare l'imprenditorialità e favorire l'avvio di nuove attività economiche nel tessuto produttivo nazionale, il legislatore ha introdotto, con la Legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207), un'importante misura agevolativa a favore di specifiche categorie di lavoratori autonomi. Questa misura, attuata dall'INPS con la circolare n. 83 del 24 aprile 2025 e dettagliata nel messaggio n. 2449 del 7 agosto 2025, prevede una significativa riduzione del carico contributivo per i neo-iscritti alle gestioni speciali autonome degli artigiani e dei commercianti.

Imprenditore che lavora al computer con logo INPS sullo schermo

La Nuova Agevolazione: Una Riduzione del 50% per i Primi 36 Mesi

La legge n. 207 del 30 dicembre 2024 ha introdotto una riduzione contributiva del 50% destinata ai soggetti iscritti per la prima volta nell'anno 2025 alle gestioni speciali autonome dell'INPS, relative agli artigiani e agli esercenti attività commerciali. L'obiettivo principale del legislatore è quello di alleggerire il carico contributivo nei primi anni di attività, un periodo durante il quale la sostenibilità economica dell'impresa può risultare particolarmente fragile. Questa agevolazione garantisce una riduzione del 50% della contribuzione previdenziale e assistenziale per un periodo di 36 mesi consecutivi, a partire dall'anno di iscrizione. L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), con il Messaggio n. 2449 del 7 agosto 2025, ha comunicato che, a partire da quella data, è attiva la procedura per la presentazione delle relative domande.

Chi Può Richiedere l'Agevolazione: La Definizione di "Prima Iscrizione"

L'agevolazione è rivolta ai titolari di nuove attività avviate nel corso del 2025 e, in particolare, a coloro che si iscrivono per la prima volta alle gestioni speciali autonome INPS (artigiani o commercianti). La definizione di "prima iscrizione" è cruciale e si riferisce a una situazione contributiva completamente nuova, non riconducibile ad attività già esercitate in passato. Pertanto, coloro che in passato sono già stati iscritti, anche con una qualifica diversa (ad esempio, come collaboratore prima e poi come titolare), non potranno beneficiare di questa misura. L'agevolazione è riservata esclusivamente a chi si iscrive per la prima volta alle gestioni speciali autonome INPS.

Possono accedere al beneficio:

  • Titolari di imprese individuali o familiari che producono reddito d'impresa, anche in regime forfettario.
  • Soci di società, sia di persone che di capitali (come ad esempio i soci lavoratori di SRL), che entrano in compagine nel corso del 2025. Ad esempio, se un soggetto entra come socio in una società di persone il 1° giugno 2025, senza aver mai avuto iscrizioni precedenti alla gestione commercianti, l’agevolazione si applica regolarmente.
  • Coadiuvanti e coadiutori familiari che iniziano l’attività lavorativa nello stesso arco temporale.

L'agevolazione è riconosciuta anche nel caso in cui l'attività sia già attiva da tempo, purché il soggetto che vi subentra non sia mai stato iscritto in precedenza a una delle due gestioni speciali INPS e l'ingresso avvenga nel 2025. Ad esempio, se un familiare inizia a collaborare nel 2025 con l'impresa individuale del genitore, attiva da anni, e si iscrive per la prima volta alla gestione artigiani e commercianti, ha comunque diritto alla riduzione per 36 mesi. In egual modo, un socio di SRL che assume nel 2025 la qualifica di socio lavoratore in una SRL già esistente potrà valutare di avvalersi dell’agevolazione contributiva del 50%, a patto che non sia mai stato iscritto in precedenza a una delle due gestioni speciali INPS.

È fondamentale che l'attività venga avviata nel 2025 e che l'iscrizione alla gestione previdenziale sia effettuata nei tempi previsti dalla legge. In linea generale, entrambe le operazioni devono ricadere entro il 31 dicembre 2025, ma è ammessa un'iscrizione nei primi giorni del 2026 solo se avviene entro 30 giorni dall'avvio dell'attività, come previsto dal codice civile. Per esempio, se un’attività viene avviata il 20 dicembre 2025 e l’iscrizione alla gestione INPS avviene entro 30 giorni (es. 10 gennaio 2026), la riduzione è comunque riconosciuta, poiché entrambe le date rientrano nei termini previsti dalla norma.

Diagramma che illustra i requisiti per l'agevolazione contributiva INPS

Modalità di Presentazione della Domanda: Accesso Online e Credenziali Digitali

Le domande per accedere all'agevolazione possono essere presentate esclusivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo). È necessario selezionare il modulo dedicato “Riduzione 50% ART-COM 2025”. L'accesso al servizio avviene autenticandosi con credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale, livello 2), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica).

Il percorso per accedere al servizio è il seguente:

  1. Accedere al sito dell'INPS o al Portale delle Agevolazioni.
  2. Selezionare il percorso: Imprese e Liberi Professionisti > Esplora Imprese e Liberi Professionisti > Strumenti > Vedi tutti > Portale delle Agevolazioni > Utilizza lo strumento.

In questa fase iniziale, l’accesso è consentito con profilo “cittadino” e “consulente/commercialista”. Ulteriori estensioni dei profili abilitati saranno comunicate con un messaggio successivo.

  • SPID (Livello 2): È la modalità di accesso più diffusa e consigliata. L'utente deve essere in possesso di credenziali SPID di livello di sicurezza almeno 2 rilasciate da un identity provider accreditato.
  • CNS: La CNS consente l'autenticazione attraverso una smart card o una chiavetta USB contenente un certificato digitale.
  • CIE 3.0: È possibile accedere anche con la Carta d'Identità Elettronica di ultima generazione, dotata di microchip integrato.

Il titolare della ditta individuale, artigiana o commerciale, può presentare direttamente la domanda accedendo con le proprie credenziali personali (profilo “cittadino”). In alternativa, il professionista incaricato (consulente del lavoro o commercialista) può operare per conto del cliente, utilizzando il proprio profilo professionale associato a mandato (profilo “consulente/commercialista”).

Come entrare nel sito INPS con SPID

Dichiarazione dei Requisiti e Limiti De Minimis

Al momento della presentazione dell’istanza, il soggetto richiedente è tenuto a dichiarare espressamente, all’interno del modulo telematico, il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa, come descritto nella Circolare INPS n. 83 del 2025. Tra questi, vi è l'obbligo per il richiedente di dichiarare il possesso dei requisiti previsti dalla legge, assumendosi la responsabilità ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Tutte le dichiarazioni inserite nel modulo sono rese ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e il richiedente è pertanto responsabile civilmente e penalmente della veridicità delle informazioni fornite.

È altresì necessario dichiarare il rispetto dei limiti previsti per gli aiuti de minimis alle imprese, come stabilito dal Regolamento UE n. 2831 del 2023. La riduzione contributiva INPS 2025 rientra nella disciplina degli aiuti di Stato in regime de minimis e, come tale, è soggetta a un limite massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa, calcolato su un periodo mobile di tre anni. L'INPS provvederà a verificare che, sommando anche eventuali altri incentivi ricevuti - nazionali, regionali o europei -, non venga superata la soglia massima consentita. Se l’importo totale degli aiuti eccede il tetto previsto, la riduzione non può essere riconosciuta. Secondo quanto stabilito dal regolamento europeo, si considera “impresa unica” anche un gruppo di società fra loro collegate o controllate, per cui è fondamentale valutare la situazione complessiva.

Mantenimento dell'Agevolazione e Variazioni Aziendali

Un aspetto rilevante disciplinato anche dal messaggio INPS n. 2449 è che l’agevolazione mantiene validità anche in caso di variazione della posizione aziendale, senza necessità di una nuova istanza. Il beneficio continua ad applicarsi anche se:

  • Si cambia attività o si passa da impresa individuale a società (o viceversa).
  • Si trasferisce la sede dell’impresa in un’altra provincia.
  • Si effettua il passaggio da gestione artigiani a commercianti, o viceversa.

In nessuno di questi casi è necessario presentare una nuova domanda. Tuttavia, è fondamentale mantenere la continuità contributiva. Se la contribuzione si interrompe, anche solo per un mese, il diritto all’agevolazione decade automaticamente e non sarà possibile recuperarlo con una nuova iscrizione successiva, poiché il beneficio è riconosciuto una sola volta e in forma continuativa. L’interruzione anche temporanea comporta la perdita del beneficio.

Impatto sul Calcolo della Pensione e Considerazioni Finali

La riduzione contributiva INPS 2025 consente di versare la metà dei contributi, ma questo incide anche sulla copertura pensionistica. In particolare, se si versa un importo inferiore al contributo minimo previsto per legge, non si maturano 12 mesi pieni di contribuzione, ma solo una quota proporzionale. Ad esempio, se l’importo versato equivale al 50% del minimo annuo, verranno riconosciuti soltanto 6 mesi ai fini pensionistici. Per ottenere l’accredito completo dell’anno è necessario integrare i versamenti fino al minimo previsto. Questo aspetto non comporta la perdita del beneficio economico, ma va tenuto presente in ottica previdenziale, soprattutto per chi vuole raggiungere i requisiti pensionistici senza ritardi. L’accredito proporzionale aiuta a gestire l’impatto della riduzione sulla posizione assicurativa. Secondo l’articolo 2, comma 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335, il diritto all’accredito pieno dei dodici mesi è garantito solo se il versamento, anche ridotto, raggiunge il valore del contributo calcolato sul minimale annuo ordinario.

La riduzione riguarda esclusivamente l’aliquota IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti). Restano dovuti integralmente: il contributo di maternità (7,44 euro annui) e l’aliquota aggiuntiva per la cessazione anticipata dell’attività, nel caso dei commercianti.

È importante notare che l’agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni previdenziali già previste per determinate categorie di contribuenti. In particolare, l’agevolazione non si applica a chi fruisce della riduzione del 50% dei contributi per gli over 65 già pensionati, o del regime contributivo agevolato previsto per i titolari di partita IVA in regime forfettario (ex art. 1, comma 77, legge n. 190/2014). Tuttavia, è possibile rinunciare a uno di questi regimi agevolati per accedere alla nuova misura. In via eccezionale, chi sceglie la riduzione contributiva INPS nel 2025 potrà tornare a beneficiare del regime contributivo agevolato forfettario alla scadenza dei 36 mesi, senza perdere il diritto a rientrarvi.

La riduzione contributiva INPS è un’opportunità concreta per chi avvia un’attività autonoma nel 2025, ma va letta nel quadro più ampio della gestione economica di una partita IVA. Il risparmio contributivo nei primi anni può fare la differenza, soprattutto quando ogni spesa incide, ma non bisogna dimenticare che i contributi non sono solo un costo: rappresentano la base della tua futura pensione. Ridurre la contribuzione significa anche maturare meno mesi di anzianità assicurativa, a meno che non si decida di integrare volontariamente i versamenti. È una scelta che va fatta con consapevolezza, valutando il beneficio immediato rispetto agli effetti nel lungo periodo. Ogni incentivo fiscale o previdenziale - incluso quello previsto per il 2025 - deve essere contestualizzato alla tua situazione personale e ai tuoi obiettivi imprenditoriali.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la circolare INPS n. 83 del 2025 e il messaggio n. 2449 dell’8 agosto 2025 disponibili sul sito ufficiale dell’Istituto.

Grafico a torta che mostra la ripartizione dei contributi INPS per artigiani e commercianti

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