Diaconia Valdese: Percorsi di Emancipazione e Comunità Attraverso il Lavoro Sociale
La Diaconia Valdese si configura come un'entità ecclesiastica senza scopo di lucro, il cui operato si distingue per un profondo impegno nel collegare e coordinare le attività sociali promosse dalla Chiesa Valdese. Al centro della sua missione vi sono i diritti e la dignità intrinseca di ogni essere umano, accompagnando le persone in percorsi di emancipazione, liberazione dalla sofferenza e dall'ingiustizia. Questo processo si attua proponendo il coraggio del mutamento, l'apertura al nuovo e una genuina voglia di sperimentare, navigando in strade non lineari e in costante evoluzione.

L'approccio della Diaconia Valdese è caratterizzato dall'operare nella dimensione dell'"intanto", immersi nel caos dell'emergenza originata dall'ingiustizia, senza attendere che le situazioni si chiariscano o che emergano soluzioni definitive. Questa modalità operativa impone un continuo apprendimento: è necessario imparare a leggere i segnali emergenti, addestrarsi all'uso di nuovi strumenti e acquisire nuovi linguaggi comunicativi per interpretare efficacemente il "rumore degli ultimi", ovvero le voci e le necessità più pressanti e spesso inascoltate.
Il Concetto di Adultità e il Diritto all'Autodeterminazione
Un pilastro fondamentale dell'azione della Diaconia Valdese, in particolare attraverso il suo Servizio di Accompagnamento Territoriale (SAT), è il concetto di "adultità". Questo concetto rivendica il diritto di tutte le persone a raggiungere una maturazione psicologica e affettiva, e ad essere percepite e trattate come adulti a pieno titolo. La fase di transizione verso l'adultità è un momento delicato che comporta l'acquisizione di capacità cruciali: l'autodeterminazione, la capacità di fare scelte consapevoli, l'assunzione di responsabilità e l'esercizio di determinate libertà. Questi elementi concorrono allo sviluppo di un'identità autonoma e stabile, una separazione e individuazione dalle figure adulte di riferimento, una gestione indipendente del proprio tempo, l'acquisizione di ruoli nei diversi contesti di vita, l'elaborazione di un percorso affettivo, sessuale e familiare personale, e la capacità di intraprendere un'occupazione o un ruolo funzionale nella società. In sintesi, l'adultità implica la capacità di abitare autonomamente, costruire relazioni con i pari, investire nella crescita personale e intellettuale, vivere in modo indipendente, stabilire relazioni positive con la comunità e raggiungere un benessere psicologico. (Linda Taraborrelli, 2018).
L'autodeterminazione, intesa come il potere di scegliere in modo autonomo e consapevole, valorizzando la propria libertà e autonomia nei processi decisionali, è un diritto fondamentale. Tuttavia, nella società contemporanea, l'applicazione estesa di questo diritto non è scontata, specialmente per le persone che affrontano difficoltà. Il SAT opera attivamente per garantire il diritto alla partecipazione, all'autodeterminazione, all'autorappresentazione, alla possibilità di compiere le proprie scelte e all'accesso a tutti i supporti necessari per esercitare questi diritti, in linea con quanto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006).

Biodiversità Umana e Neurodiversità: Una Chiave di Lettura per l'Inclusione
Il Servizio di Accompagnamento Territoriale (SAT) adotta un approccio innovativo, utilizzando il concetto di biodiversità, mutuato dal mondo scientifico, come chiave di lettura per esaminare la natura umana e le questioni sociali. Analogamente alla biodiversità, che garantisce adattamento e prosecuzione delle specie attraverso la variabilità, la neurodiversità, intesa come espressione di funzionamenti neurologici divergenti all'interno della specie umana, rappresenta un vantaggio e una ricchezza in termini evolutivi.
Questo paradigma sottolinea l'importanza di riconoscere e valorizzare le differenze individuali, evitando approcci uniformanti e standardizzati. Il SAT accoglie persone con problematiche eterogenee, focalizzandosi sulla valutazione della situazione attuale e sugli obiettivi da raggiungere, piuttosto che sulle "diagnosi" predefinite. L'obiettivo è la costruzione di progetti di vita indipendenti e personalizzati, che tengano conto delle specificità di ciascun individuo.
La Diaconia Valdese ricorda inoltre che gli esseri umani sono una specie tra le tante presenti sulla Terra, e che il diritto ad abitare il pianeta è uguale per tutte le specie, indipendentemente dalla loro utilità percepita o attrattiva per l'uomo. Questo principio di rispetto per la vita in tutte le sue forme informa l'approccio dell'ente.
Progetti di Vita Indipendente e Welfare di Comunità
L'obiettivo di perseguire un'adultità possibile è intrinsecamente legato alla pianificazione di progetti che contemplino il massimo grado di indipendenza. Il SAT, con le sue competenze ed esperienza, collabora in rete con altri servizi e attori sociali per costruire progetti individualizzati, "sartoriali" sulla persona, che la pongano al centro del processo decisionale. Il sostegno è costante, rimanendo al fianco dei beneficiari nella co-costruzione di percorsi di avvicinamento al mondo del lavoro e di emancipazione dalla famiglia d'origine, sempre in linea con gli interessi personali, affettivi e lavorativi del soggetto, per consolidare la propria identità.
L'indipendenza ricercata non implica l'assenza di legami, ma una situazione in cui la persona cessa di essere sottomessa all'autorità altrui, acquisendo la libertà di fare, scegliere, sbagliare e sperimentare fallimenti come parte integrante della vita. Parallelamente, si mira a costruire una rete di supporto per relazioni di interdipendenza vissute in modo positivo, riconoscendo che nessun essere umano è in autogestione completa (Elena Bortolotti, 2017). È fondamentale appartenere a una comunità e avere un ruolo utile al suo sviluppo (concetto di vita operosa, Andrea Canevaro).
In questo contesto, il Welfare di comunità emerge come un approccio collaborativo e partecipato che coinvolge privati, associazioni e istituzioni per offrire supporto alle fragilità individuali. Basato sul valore condiviso e sulla prossimità umana, questo modello fa leva sulle risorse (economiche, di tempo, di cura, di competenza) delle famiglie e delle comunità, mettendole in dialogo per creare un valore aggiunto superiore alla somma delle singole parti (Sergio Pasquinelli, 2018). I beni e i servizi scambiati sono "relazionali", modificando le interazioni tra i soggetti e attivando nuove forme di fiducia, reciprocità e responsabilità condivisa. Il Welfare di comunità promuove un'etica della responsabilità, sviluppa il senso di appartenenza comunitaria e genera protezione sociale.

Lavoro Sociale di Rete e Alleanze Strategiche
Il lavoro sociale di rete si concentra sulla gestione e facilitazione di interazioni complesse volte alla soluzione di problemi di vita. Creare una rete sociale attorno al disagio sociale è essenziale per prevenire che la sofferenza si trasformi in emarginazione. Questo richiede la progettazione e realizzazione di servizi innovativi, in condivisione con le famiglie e i beneficiari diretti, promuovendo la cittadinanza attiva e l'impegno civico, che si traduce nel riconoscimento di un ruolo sociale nella comunità.
Per raggiungere questi obiettivi, la creazione di alleanze è una strada percorribile. Il SAT, attraverso un approccio sistemico, lavora per definire obiettivi comuni e condividere responsabilità. Con un'ottica orientata al "Progetto di vita", è necessario ampliare l'orizzonte degli "attori" coinvolti, sia formali che informali. Il SAT promuove attivamente progetti di comunità volti a favorire l'autodeterminazione, l'indipendenza e la libertà di scelta.
Promozione di Nuove Forme dell'Abitare e Sostenibilità
Tra le iniziative concrete, il SAT si impegna nella promozione di nuove forme dell'abitare. Queste includono sia progetti di vita indipendente a livello individuale, sia esperienze di convivenza in piccoli gruppi, adattate alle caratteristiche e alla compatibilità dei destinatari.
Io sento vedo percepisco in modo diverso (Video ufficiale)
Sostegno alle Attività della Diaconia Valdese
Le attività e i servizi promossi dalla Diaconia Valdese sono sostenuti da diverse fonti di finanziamento. Alcuni progetti, come l'animazione di struttura, beneficiano dei fondi 8x1000, mentre altri sono finanziati dal 5x1000. Le aziende hanno la possibilità di sostenere eventi, attività o progetti specifici, e ogni contributo è prezioso. Le erogazioni liberali sono fiscalmente deducibili o detraibili, ed è importante conservare la ricevuta di versamento.
Ospitalità e Sostenibilità nelle Case Valdesi
Il concetto di "forestiero" viene reinterpretato come colui che arriva da altrove, è straniero, ma viene accolto e diventa ospite. Tutte le Case e Foresterie Valdesi aderiscono a linee guida per ridurre il proprio impatto ambientale e coinvolgono attivamente gli ospiti sui temi della sostenibilità. Le strutture sono attrezzate per ospitare persone con disabilità. Attualmente è in corso la campagna "1 Euro per…", con la quale le Case Valdesi aggiungono 1€ a un fondo speciale per ogni ospite che pernotta in una delle loro strutture in Italia. Questo fondo sostiene una delle aree di intervento della Diaconia Valdese. Chiunque può contribuire a questa iniziativa donando simbolicamente 1€.
tags: #assistenti #sociali #valdesi

