Concorso per Sedi Farmaceutiche in Puglia: Opportunità, Controversie e Prospettive Future

L'assegnazione delle sedi farmaceutiche in Puglia rappresenta un momento cruciale per la professione farmaceutica e per la garanzia del servizio sanitario a livello territoriale. Il recente bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (Burp) n. 30 del 14 aprile 2025, formalizza l'indizione di un concorso pubblico per titoli ed esami, finalizzato all'assegnazione di sedi farmaceutiche disponibili per l'esercizio privato sul territorio pugliese. Questa iniziativa, disciplinata dall'articolo 4 della Legge 362/1991, si inserisce in un più ampio quadro normativo regionale e nazionale volto a garantire un'adeguata copertura del servizio farmaceutico territoriale.

Farmacia con insegna luminosa

Il Bando e i Requisiti di Partecipazione

Il bando, approvato con Determinazione Dirigenziale n. 33 dell’11 aprile 2025, stabilisce i criteri fondamentali per la partecipazione. I candidati devono possedere la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, essere iscritti all'Albo dei Farmacisti e non aver riportato condanne penali incompatibili con l'esercizio della professione. Un requisito particolarmente rilevante, introdotto per evitare speculazioni, è l'assenza di cessione della propria farmacia negli ultimi dieci anni.

La procedura concorsuale si articola in due fasi distinte: una prova attitudinale telematica e la successiva valutazione dei titoli professionali e accademici. La prova attitudinale, con cento domande a risposta multipla, mira a sondare le competenze del candidato in diverse aree disciplinari fondamentali per la professione. Queste includono farmacologia, farmacognosia, tossicologia, tecnica farmaceutica (con riferimenti alla chimica farmaceutica), farmacoeconomia (con particolare attenzione alla gestione della farmacia), legislazione farmaceutica e diritto sanitario, quest'ultimo esteso alla legislazione dei prodotti di interesse sanitario. Le materie d'esame riflettono la complessità e la multidisciplinarità del ruolo del farmacista moderno, chiamato non solo alla dispensazione del farmaco ma anche alla gestione, consulenza e conoscenza approfondita del quadro normativo.

La determinazione del 2025, in attuazione della deliberazione della Giunta della Regione Puglia n. 435 del 7 aprile 2025, e la successiva determinazione del dirigente della Sezione farmaci, dispositivi medici e assistenza integrativa n. 33 dell'11 aprile 2025, hanno sancito l'indizione del concorso. Il testo integrale del bando è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 30 del 14 aprile 2025, rendendo di fatto operativa la procedura.

L'Elenco delle Sedi Farmaceutiche e le Sedi Specifiche

L'elenco delle sedi farmaceutiche messe a concorso, un elemento di primaria importanza per i candidati, è consultabile sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Questo elenco, suscettibile di aggiornamento entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando, garantisce trasparenza e accessibilità alle informazioni. Tra le sedi specifiche menzionate figurano centri di rilievo come Cassano delle Murge (Ba), Alberobello (Ba), Gravina in Puglia (Ba), Carovigno (Br), Andria (Bt), Bisceglie (BT), Celle di San Vito (FG), Cisternino (Br), Stornarella (FG), Volturara (FG), Monteleone (FG), Racale (LE) e Lizzanello (LE). Un caso particolare è rappresentato dalla sede istituita presso l'Aeroporto di Bari "Karol Wojtyla", che evidenzia la volontà di estendere il servizio farmaceutico anche a contesti ad alta affluenza di pubblico e in particolari condizioni logistiche.

Mappa della Puglia con evidenziate le province

Le Controversie Legali: Il Ricorso al TAR Puglia

Nonostante la chiarezza del bando, la procedura non è stata esente da critiche e contestazioni. In particolare, i farmacisti titolari o esercenti in parafarmacia che non hanno visto riconosciuto il punteggio per l'esperienza lavorativa maturata in tali esercizi hanno presentato ricorso al TAR Puglia. L'azione legale è stata promossa dall'UNaFTiSP (Unione Nazionale Farmacisti Titolari di Sola Parafarmacia), supportata da numerose associazioni di categoria, tra cui Federfardis e Movimento Nazionale Liberi Farmacisti/Culpi.

I motivi alla base del ricorso sono molteplici e affondano le radici in una lunga istanza della categoria dei farmacisti di parafarmacia. Secondo una nota dell'associazione, le sigle nazionali rappresentanti di questa categoria hanno in più occasioni invocato un incontro con gli organi del Ministero della Salute per discutere la loro situazione, ma tali richieste sono rimaste, fino ad ora, inascoltate.

L'UNaFTiSP lamenta il mancato riconoscimento, tra i criteri di valutazione del bando, del punteggio per il servizio svolto dai farmacisti titolari o collaboratori di parafarmacia. Questa omissione, secondo l'associazione, crea una grave disparità di trattamento. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che il bando prevede il riconoscimento del servizio e l'assegnazione di un punteggio a figure come il direttore di deposito o magazzino di medicinali, o collaboratori di industrie farmaceutiche, ma non ai farmacisti che operano nelle parafarmacie. Tale disparità, sostengono i legali dell'UNaFTiSP, Avv.ti Antonio Ermenegildo Renna e Angelo Vantaggiato, viola i principi costituzionali di uguaglianza e di accesso ai concorsi.

4 mila parafarmacie chiedono inversione rotta su fascia C...

Il Ruolo degli Ordini Professionali e le Richieste di Aggiornamento Normativo

La questione del riconoscimento dell'esperienza nelle parafarmacie non è nuova. Già in passato, il Presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Bari, Luigi D'Ambrosio Lettieri, si era fatto promotore di un'iniziativa volta a sollecitare la FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani) a valutare aggiornamenti normativi. Nello specifico, si chiedeva di integrare i titoli relativi all'esercizio professionale di cui all'art. 5 del DPCM n. 298/1994, includendo l'attività svolta dal farmacista titolare o collaboratore di esercizio di parafarmacia e attribuendo un punteggio adeguato.

Il Presidente dell'UNaFTiSP, Enrico Cancellotti, esprime forte perplessità: "È inconcepibile che a vent'anni dalla legislazione che ha novellato la distribuzione dei farmaci e ha introdotto una serie di servizi farmaceutici, prevedendo la presenza obbligatoria di almeno un farmacista per tutto l'orario di apertura delle parafarmacie, non si sia ancora provveduto a una adeguata riforma e rimodulazione delle funzioni professionali e degli ambiti di attività del farmacista, come ad esempio l'esercizio della professione in parafarmacia, l'abilitazione a servizi di vaccinazione ed altri ancora." Questa dichiarazione sottolinea la percezione di un sistema normativo non più al passo con l'evoluzione della professione farmaceutica e con le esigenze del mercato.

L'Importanza della Prova Attitudinale e i Dubbi sulla sua Estrazione

La prova attitudinale telematica, con le sue cento domande a risposta multipla, rappresenta un momento cruciale del concorso. La selezione delle domande, estratte a sorte tra quelle pubblicate sul supplemento straordinario della Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 187 del 12/08/2011 o su eventuali revisioni, solleva tuttavia qualche perplessità. La Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia aveva espresso contrarietà, proponendo l'utilizzo di nuovi quiz approvati con Decreto Ministeriale dell’11 agosto 2025. Nonostante queste obiezioni, la Regione Puglia ha confermato l'estrazione a sorte delle domande tra quelle previste, evidenziando una potenziale rigidità nell'adeguamento alle proposte degli ordini professionali.

La Gestione delle Sedi Farmaceutiche e le Implicazioni Future

Il concorso per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche in Puglia non è un evento isolato, ma si inserisce in un contesto nazionale di ripensamento della distribuzione farmaceutica. L'obiettivo primario rimane quello di garantire l'accesso ai farmaci e ai servizi farmaceutici su tutto il territorio, con particolare attenzione alle aree meno servite o a quelle che hanno visto una crescita demografica o la nascita di nuove esigenze sanitarie.

La procedura concorsuale, pur con le sue criticità, mira a selezionare i professionisti più idonei a gestire una sede farmaceutica, tenendo conto non solo delle competenze tecniche ma anche dell'esperienza e della capacità gestionale. La presenza di sedi in contesti diversi, dalle grandi città ai centri più piccoli, fino a luoghi ad alta frequentazione come gli aeroporti, riflette la volontà di adattare il servizio farmaceutico alle mutevoli realtà territoriali.

Le controversie legali sollevate dall'UNaFTiSP, inoltre, mettono in luce la necessità di un costante aggiornamento della normativa di riferimento per il settore farmaceutico. Il riconoscimento dell'esperienza maturata in contesti come le parafarmacie potrebbe rappresentare un passo importante verso una maggiore equità e un più ampio riconoscimento delle competenze professionali.

La gestione delle sedi farmaceutiche vacanti e di nuova istituzione è un processo continuo che richiede un dialogo costante tra istituzioni, ordini professionali e categorie di farmacisti. Solo attraverso un confronto aperto e costruttivo sarà possibile garantire che il sistema farmaceutico italiano sia sempre più efficiente, equo e rispondente alle esigenze dei cittadini. La pubblicazione degli atti dirigenziali relativi alla nomina della commissione esaminatrice e alla ricognizione delle sedi vacanti, come gli Atti Dirigenziali n. 4, 53 e 54 dell’11 giugno 2025, sottolineano la volontà di procedere con la procedura concorsuale, pur nella persistenza delle contestazioni.

La possibilità di consultare demo per la procedura informatica e la disponibilità di quiz online gratuiti per la preparazione al concorso, come segnalato da alcune fonti, rappresentano strumenti utili per i candidati, evidenziando l'impegno nell'offrire supporto ai partecipanti. Tuttavia, la questione del punteggio per i farmacisti di parafarmacia rimane un punto nodale che potrebbe influenzare l'esito del concorso e le future dinamiche del settore.

L'avviso ai candidati che entro 15 giorni dall'assegnazione devono dichiarare se accettano o meno la sede assegnata, evidenzia la fase decisionale finale del processo. Questo passaggio è fondamentale per la chiusura del ciclo concorsuale e l'effettiva apertura delle nuove sedi farmaceutiche.

La normativa di riferimento, come l'articolo 4 della Legge 362/1991, è il pilastro su cui si fonda l'intera procedura. Tuttavia, l'evoluzione del mercato farmaceutico e delle modalità di distribuzione dei farmaci rende necessario un continuo aggiornamento e un'interpretazione flessibile delle norme esistenti, possibilmente attraverso nuove disposizioni legislative o regolamentari che tengano conto delle specificità professionali e delle esigenze del mercato.

La situazione in Puglia, con il ricorso al TAR, potrebbe fungere da catalizzatore per una revisione più ampia dei criteri di valutazione nei concorsi per sedi farmaceutiche a livello nazionale, promuovendo un sistema più inclusivo e rappresentativo dell'intera professione farmaceutica.

tags: #assegnazione #sedi #farmaceutiche #puglia

Post popolari: