L'Uso dei Guanti nelle Procedure Assistenziali: Una Guida Completa alla Sicurezza e all'Igiene

Nel settore sanitario e assistenziale, l'uso dei guanti rappresenta una barriera essenziale per la protezione di operatori e pazienti. Questi dispositivi, parte integrante dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e delle precauzioni standard, sono cruciali laddove esista un rischio di contatto con sangue e fluidi corporei. Essi forniscono una barriera efficace contro la contaminazione della pelle da parte di patogeni presenti nei liquidi biologici, ma la loro efficacia è strettamente legata a un uso corretto e consapevole.

Personale sanitario che indossa guanti

Tipologie di Guanti e loro Applicazioni

In ambito sanitario esistono diverse tipologie di guanti, che differiscono in base alle loro caratteristiche qualitative e alla destinazione d'uso. La scelta del guanto appropriato è il primo passo per garantirne l'efficacia protettiva.

Guanti Chirurgici Sterili

Il loro utilizzo è necessario per prevenire il contatto tra la cute degli operatori sanitari e il corpo del paziente o i fluidi corporei durante procedure chirurgiche o altre procedure in cui è richiesta sterilità. Questi guanti soddisfano standard qualitativi più elevati, sono flessibili ed aderenti, e sono progettati per offrire manualità elevata (sensibilità, destrezza, precisione, presa) e resistenza elevata (alle sollecitazioni meccaniche, alla durata d'uso). Le manovre assistenziali da eseguire con guanti chirurgici devono garantire, oltre alla sterilità, queste caratteristiche fondamentali.

Materiali e Caratteristiche dei Guanti Chirurgici:

I guanti chirurgici possono essere composti da diversi materiali:

  • Lattice: Tradizionalmente i più utilizzati grazie alla loro elevata elasticità, calzabilità, vestibilità, confortevolezza e sensibilità tattile. Presentano spessori differenziati per ottimizzare la manualità o la resistenza a seconda dell'impiego. Tuttavia, il lattice può causare sensibilizzazione negli utilizzatori, sia per le proteine del lattice (reazioni allergiche IgE-mediate) sia per additivi chimici della gomma (allergie cutanee).
  • Lattice Deproteinizzato: Realizzati con lattice di gomma naturale altamente raffinato e trattato con enzimi per ridurre significativamente le proteine estraibili. Questi guanti riducono l'esposizione alle proteine allergogene, ma i pazienti e gli operatori già sensibilizzati al lattice devono comunque utilizzare guanti sintetici. A parità di altre prestazioni e costi, sono preferibili ai guanti in lattice standard dal punto di vista della biocompatibilità.
  • Polimeri Sintetici (Nitrile, Vinile, etc.): Rappresentano un'alternativa al lattice, soprattutto per chi presenta sensibilità allergiche. L'obiettivo è ottenere manufatti con caratteristiche simili al lattice ma privi di proteine allergogene. Tuttavia, i polimeri sintetici attualmente utilizzati possono presentare limiti in termini di tensione di rottura, limite elastico, manualità e confortevolezza rispetto al lattice, e spesso hanno un costo unitario e complessivo superiore. Sono indicati per pazienti o operatori sanitari sensibilizzati alle proteine del lattice.
  • Guanti Chirurgici "Ipoallergenici": Denominazione generica per guanti che hanno subito un trattamento di lavaggio prolungato per ridurre i residui di additivi. Tuttavia, il termine è poco definito e non esistono soglie quantitative di allergeni che ne certifichino l'effettiva ipoallergenicità in modo scientificamente provato. Le indicazioni d'uso attuali non individuano situazioni specifiche in cui il loro utilizzo presenti vantaggi documentati.
  • Guanti in Cotone: Talvolta usati sotto i guanti chirurgici per comfort o sopra per migliorare la presa. Non hanno valenza protettiva contro le allergie e il loro impiego non è supportato da evidenze cliniche solide.
  • Guanti Chirurgici per Situazioni Particolari: In commercio esistono guanti con caratteristiche specifiche (ultrasottili, ultraspessi, zigrinati, manichetta aumentata, doppio strato, doppio guanto con indicatore di foratura). Le indicazioni d'uso attuali non identificano situazioni in cui il loro impiego sia supportato da evidenze scientifiche consolidate.

Guanti Chirurgici Senza Polvere:

La polvere (originariamente talco, poi amido di mais) veniva utilizzata per facilitare la fabbricazione e la calzata dei guanti. Attualmente, i guanti senza polvere sono prodotti tramite rivestimenti polimerici e processi post-formatura. Questi guanti presentano vantaggi significativi in termini di biocompatibilità: non causano microtraumi meccanici, riducono il rischio di dermatiti irritative e allergiche, non concentrano le proteine del lattice e non le veicolano in aria, eliminando il rischio di sensibilizzazione tramite vie mucose o reazioni avverse in sedi extracutanee. Per questi motivi, i guanti senza polvere sono indicati come il guanto chirurgico standard.

Guanti Chirurgici con Polvere:

Nei guanti con polvere viene impiegato principalmente l'amido di mais come lubrificante. Sebbene questo lubrificante non contenga proteine, è stato documentato che l'assorbimento di antigeni del lattice alle particelle di amido contribuisce alla concentrazione e dispersione degli stessi in aria, aumentando il rischio di sensibilizzazione.

OPERATORE SOCIO SANITARIO E USO DEI GUANTI

Guanti Monouso Non Sterili

Questi guanti vengono utilizzati per tutti gli atti che coinvolgono operatori sanitari e pazienti, non necessariamente in procedure che richiedono sterilità assoluta. Il loro scopo è prevenire il contatto tra la pelle degli operatori e i fluidi biologici, durante procedure che richiedono una tecnica "no-touch". Sono disponibili in confezioni multiple, confezionati in scatole con dispenser e in diverse taglie.

Scelta tra Lattice, Nitrile e Vinile (Guanti Monouso Non Sterili):

  • Guanti in Lattice: Elevata elasticità e sensibilità tattile.
  • Guanti in Nitrile: Valida alternativa al lattice, particolarmente indicata per chi ha sensibilità allergiche. Offrono una buona resistenza chimica e meccanica.
  • Guanti in Vinile: Realizzati con materiali sintetici, rappresentano una soluzione economica per procedure a basso rischio.

La scelta tra questi materiali dipende dalle esigenze specifiche, dal livello di protezione richiesto e dalla sensibilità individuale.

La Corretta Procedura di Indossare e Rimuovere i Guanti

L'uso corretto dei guanti è fondamentale per prevenire infezioni e garantire un ambiente sicuro. Indossarli non sostituisce l'igiene delle mani, che rimane la prima e più importante misura igienica.

Indossare i Guanti:

  1. Valutare i Rischi: Prima di indossare guanti in lattice, valutare se il paziente presenta fattori di rischio per allergia al lattice (pregressa reazione, condizioni mediche preesistenti). In caso di rischio, utilizzare guanti sintetici privi di lattice.
  2. Igiene delle Mani: Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone o utilizzare una soluzione idroalcolica. Questo passaggio riduce il numero di batteri sulle superfici cutanee e minimizza la trasmissione delle infezioni.
  3. Verifica della Confezione: Controllare la data di scadenza della sterilizzazione (per guanti sterili) e l'integrità dell'involucro. Le confezioni aperte o umide sono da considerarsi contaminate.
  4. Apertura del Pacco: Aprire il pacco che contiene i guanti, appoggiando la busta interna su una superficie pulita e asciutta. Se presenti etichette numerate, aprire in ordine numerico per prevenire la contaminazione dovuta a vestizione scorretta.
  5. Scelta della Taglia: Scegliere guanti appropriati per taglia e tipo. Una corretta vestibilità riduce la probabilità di contaminazione.
  6. Indossare i Guanti Sterili: Tenendo il polsino del guanto, tirarlo in posizione, facendo attenzione a non contaminare il guanto con il contatto con la cute. La procedura di indossare e rimuovere guanti sterili può essere affidata al personale OSS.
  7. Indossare Guanti Non Sterili: Rimuovere i guanti dalla confezione singolarmente, evitando la contaminazione dei guanti sottostanti. Tenendo il polsino, tirare il guanto in posizione.

Rimuovere i Guanti:

La corretta manipolazione dei guanti usati è fondamentale per ridurre il rischio di infezione del personale.

  1. Afferrare il Guanto Esterno: Afferrare il bordo del guanto da rimuovere vicino al polso.
  2. Tirare Verso il Basso: Tirare il guanto verso il basso, rivoltandolo al rovescio.
  3. Rimuovere il Primo Guanto: Continuare a tirare via il guanto dalla mano, trattenendolo all'interno.
  4. Inserire le Dita Sotto il Secondo Guanto: Far scivolare il dito indice della mano nuda sotto il guanto rimanente, nella parte superiore del polso.
  5. Rimuovere il Secondo Guanto: Tirare il secondo guanto al rovescio, staccandolo dalla mano e rivoltandolo completamente, in modo che il primo guanto venga contenuto all'interno del secondo.
  6. Smaltimento: Smaltire immediatamente i guanti usati nei contenitori appropriati per rifiuti sanitari a rischio infettivo.
  7. Igiene delle Mani: Dopo aver rimosso i guanti, è obbligatorio eseguire nuovamente l'igiene delle mani, anche se i guanti sono stati rimossi correttamente.

Schema di rimozione dei guanti monouso

I Limiti dell'Uso dei Guanti e l'Importanza dell'Igiene delle Mani

Studi recenti hanno evidenziato che il personale sanitario indossa i guanti anche per procedure che non comportano esposizione a liquidi biologici. Inoltre, spesso i guanti non vengono rimossi nei punti di cura in cui è indicata l'igiene delle mani, né le mani vengono igienizzate dopo averli tolti. Questi comportamenti suggeriscono che i fattori che influenzano l'uso dei guanti sono complessi e difficilmente modificabili con semplici interventi educativi.

I guanti rappresentano quindi una potenziale barriera al corretto comportamento igienico delle mani. Indossarli non sostituisce in alcun modo l'igiene delle mani. I guanti non forniscono una protezione completa contro la contaminazione da parte dei microrganismi, poiché parte di essi potrebbero penetrare attraverso piccoli difetti del materiale del guanto. Inoltre, i guanti aumentano la sudorazione a livello delle mani, il che potrebbe contribuire alla contaminazione della pelle sottostante.

Non utilizzare i guanti in alternativa all’igiene delle mani con soluzione alcolica per l’esecuzione di manovre assistenziali prive di rischio biologico. In particolare, in presenza di un paziente portatore di batteri multiresistenti agli antibiotici (MDRO), l’uso inappropriato e la mancata igiene delle mani dopo il contatto con il paziente comportano un grave rischio di complicanze infettive. Le mani sono il principale veicolo per la trasmissione da contatto. L’igiene delle mani con frizione alcolica è il mezzo più efficace per prevenirne la diffusione.

L'educazione sanitaria e l'informazione sulle corrette modalità di utilizzo dei guanti e sull'importanza dell'igiene delle mani sono fondamentali per il personale sanitario, i pazienti e i caregiver, al fine di garantire un ambiente sicuro e prevenire la diffusione di infezioni.

Icona di lavaggio mani

Domande Frequenti sull'Uso dei Guanti

  • Quali guanti monouso sono migliori per chi è allergico al lattice? Per chi è allergico al lattice, i guanti in nitrile o in vinile rappresentano le alternative più sicure.
  • Quando è preferibile usare i guanti in vinile? I guanti in vinile sono una soluzione economica e adatta per procedure a basso rischio, dove non è richiesta una protezione elevata o una grande sensibilità tattile.
  • I guanti monouso possono essere riciclati? No, i guanti monouso utilizzati in ambito sanitario sono considerati rifiuti speciali e devono essere smaltiti secondo le normative vigenti per i rifiuti sanitari a rischio infettivo. Non sono riciclabili.

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