Il Panorama delle Strutture Assistenziali per Persone con Lievi Problemi Psichici in Italia

L'Italia offre un complesso e diversificato sistema di strutture assistenziali volte a supportare le persone con lievi problemi psichici, con l'obiettivo primario di stabilizzare e risolvere situazioni psicopatologiche che impattano significativamente sull'area psicologica, relazionale, sociale, scolastica ed educativa. La famiglia gioca un ruolo centrale in questo percorso riabilitativo, essendo posta al centro del lavoro di recupero e reinserimento.

Fase di Assessment e Intervento Terapeutico

Ogni percorso di cura inizia con una fase di assessment, un periodo dedicato all'osservazione e alla conoscenza approfondita del paziente. Questo avviene attraverso colloqui mirati e l'utilizzo di specifici strumenti diagnostici. Una volta definiti gli obiettivi riabilitativi, si entra nella fase estensiva. In questa fase, vengono implementati interventi finalizzati al potenziamento e alla stabilizzazione degli obiettivi raggiunti, con un'attenzione particolare all'applicazione di tali successi nel contesto domestico e familiare. Le dimissioni da queste strutture sono sempre un processo concordato, che coinvolge attivamente il paziente, la sua famiglia e i servizi sociali o sanitari che hanno disposto l'invio.

Diagramma del processo di valutazione e riabilitazione psichiatrica

Il Ruolo dei Centri di Salute Mentale (CSM)

I Centri di Salute Mentale (CSM) rappresentano il fulcro operativo di molti percorsi di assistenza. Al loro interno opera un'équipe multidisciplinare composta da medici, psichiatri, infermieri, educatori professionali, assistenti sociali e psicologi. In alcuni casi, il personale viene integrato da operatori di supporto all'assistenza, come Operatori Socio Sanitari (OSS) e Ausiliari. Il modello di intervento adottato è quello del lavoro di équipe, che promuove l'integrazione e la collaborazione tra le diverse professionalità per garantire un approccio olistico alla cura.

Una caratteristica distintiva dei CSM è la possibilità di svolgere attività di valutazione e terapia "in situazione". Circa il 15% delle attività complessive del servizio si svolge al di fuori dei locali del CSM, con una predilezione per l'ambito domiciliare. La visita domiciliare è uno strumento prezioso che permette di cogliere dal vivo la situazione reale del paziente e dei suoi familiari, comprendendo le dinamiche relazionali e le eventuali situazioni conflittuali che possono emergere nel contesto quotidiano. È fondamentale che il paziente sia preventivamente informato della visita e sia consenziente alla sua effettuazione, garantendo così un rapporto di fiducia e rispetto reciproco.

Day Hospital: Un'Alternativa al Ricovero Intensivo

I Day Hospital sono aree di assistenza dedicate all'erogazione di prestazioni terapeutiche, sia urgenti che programmate. Sono rivolti a persone che si trovano in uno stato di crisi e necessitano di trattamenti più intensivi rispetto a quelli offerti in regime ambulatoriale. In molti casi, i Day Hospital rappresentano un'efficace alternativa al ricovero ospedaliero tradizionale. In altri, consentono una significativa riduzione delle giornate di degenza ospedaliera, facilitando una dimissione precoce ma protetta, permettendo al paziente di rientrare gradualmente nel proprio ambiente.

Un esempio concreto di tale offerta è lo "Spazio Rondine", situato in via Sebastiano Serlio, 25/2 a Bologna, gestito dalla Cooperativa.

L'accoglienza del paziente Day Hospital

Centri Diurni: Promuovere Autonomie e Relazioni Sociali

I Centri Diurni propongono un'ampia gamma di attività terapeutico-riabilitative. L'obiettivo primario è la cura della persona e del suo ambiente di vita, mirando al miglioramento delle autonomie nella vita quotidiana e nell'ambito delle relazioni sociali. Questi centri sono fondamentali per favorire un percorso di recupero e integrazione, offrendo spazi e opportunità per lo sviluppo di competenze pratiche e sociali.

Residenze Sanitarie e Terapeutiche: Percorsi di Cura Strutturati

L'Italia dispone di diverse tipologie di strutture residenziali che offrono percorsi di cura strutturati e personalizzati per persone con disturbi psichici.

Residenze a Trattamento Intensivo (RTI)

Il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze (DSM-DP) gestisce direttamente una Residenza Sanitaria RTI, denominata "Arcipelago", situata in viale Pepoli, 5, con 18 posti letto. Questa struttura accoglie persone in condizioni di subacuzie e, dal 2012, si è specializzata anche nell'accoglienza e nel trattamento di cittadini provenienti dal sistema carcerario o sottoposti a misure giudiziarie.

Residenze a Trattamento Specialistico (RTS)

Esiste una Residenza a Trattamento Specialistico (RTS) presso la casa di cura Villa ai Colli, dedicata all'accoglienza di persone con disagio psichico associato ad abuso o dipendenza da sostanze. Questo tipo di struttura è cruciale per affrontare le comorbilità psichiatriche e le dipendenze, offrendo un approccio integrato.

Reparti Psichiatrici Ospedalieri

Gli Ospedali S. (il testo non specifica ulteriormente il nome, ma si intende il contesto ospedaliero generale) dispongono di reparti psichiatrici che accolgono persone con disturbi mentali in fase acuta. Spesso i ricoveri avvengono in regime d'urgenza, provenienti dal Pronto Soccorso o su richiesta di un Centro di Salute Mentale. La degenza media in questi reparti è inferiore agli otto giorni, e la maggior parte dei ricoveri avviene su base volontaria.

Villa Azzurra: Specializzazione nel Disturbo Borderline di Personalità

Villa Azzurra è una clinica psichiatrica accreditata, attiva dal 1956 e specializzata dal 1972 come clinica monospecialistica psichiatrica. Situata sulle colline tra Imola e Faenza, in un contesto che garantisce massima riservatezza, accoglie pazienti con disturbi psichiatrici per ricoveri volontari, sia in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sia in regime privato. La clinica è particolarmente rinomata per il trattamento di pazienti con Disturbo Borderline di Personalità (DBP).

Le persone affette da DBP si caratterizzano per notevoli difficoltà nelle relazioni interpersonali, disregolazione emotiva, comportamenti impulsivi, autolesivi e suicidari, che compromettono significativamente il loro funzionamento sociale e lavorativo.

Struttura di Villa Azzurra immersa nel verde

Ogni reparto di Villa Azzurra è dotato di una sala da pranzo, un ampio soggiorno con TV, un'area fumatori e camere singole e doppie con servizi igienici. Al piano terra si trovano un bar e il Centro delle Attività, un'area di 400 mq con locali spaziosi e un giardino interno protetto, interamente dedicata allo svolgimento di attività terapeutiche e riabilitative. La clinica dispone inoltre di una palestra, distributori automatici, una cappella, un ampio parco e un parcheggio privato.

La struttura si articola in 4 unità di degenza e settori psichiatrici che permettono di erogare prestazioni diversificate, adattate alle specifiche esigenze di cura e all'intensità assistenziale richiesta. All'ingresso, viene effettuato un completo inquadramento clinico-diagnostico, che include esami ematochimici di routine, elettrocardiogramma e eventuali consulenze specialistiche. A conclusione della fase diagnostica, viene definito il progetto terapeutico individuale, basato sugli obiettivi di cura concordati con il paziente e il medico inviante.

All'interno di Villa Azzurra operano diverse tipologie di strutture residenziali:

  • Servizio Psichiatrico Ospedaliero Intensivo (SPOI): accoglie utenti in urgenza entro 24 ore in fase di scompenso acuto e sub-acuto.
  • Residenza a Trattamento Intensivo (RTI): accoglie pazienti con problematiche di natura psichiatrica.
  • Residenza a Trattamento Specialistico (RTIS): accoglie utenti con problematiche psichiatriche concomitanti a disturbi da uso di sostanze psicoattive.
  • Residenza a Trattamento Protratto (RTP): accoglie utenti che necessitano di una degenza prolungata, offrendo prestazioni terapeutiche, riabilitative e di risocializzazione.

Presso Villa Azzurra è attivo un punto prelievi, aperto il martedì e il giovedì dalle 7:00 alle 9:00, ad accesso libero senza prenotazione.

Come raggiungere Villa Azzurra:

  • In automobile:
    • Direzione Bologna-Ancona: uscire al casello di Faenza e seguire le indicazioni per Riolo Terme.
    • Direzione Ancona-Bologna: uscire al casello di Faenza e seguire le indicazioni per Riolo Terme.
  • In treno: linea Bologna-Rimini, stazione di Castel Bolognese (circa 10 km da Riolo Terme).

Comunità Terapeutiche e Riabilitative: Integrazione e Autonomia

Le strutture residenziali, in generale, accolgono persone che necessitano di interventi terapeutico-riabilitativi personalizzati. Queste comunità offrono una serie di attività, proposte terapeutiche e ricreative, articolate durante la giornata e la settimana per scandire tempi e spazi di riferimento. Tra le attività figurano:

  • Interventi psicofarmacologici e psicoterapeutici individuali.
  • Interventi psicoterapeutici di gruppo (terapie espressive e gruppo di analisi).
  • Programmi di riabilitazione orientati sulle aree del disagio psicosociale, che includono:
    • Abilità di base: cura del sé, gestione degli spazi personali, gestione della vita quotidiana.
    • Abilità sociali: gestione del denaro, uso dei mezzi di trasporto, sviluppo delle relazioni e dei comportamenti sociali, orientamento al lavoro, gestione dei rapporti familiari e amicali.
    • Abilità lavorative: training e addestramento al lavoro, inserimenti lavorativi protetti.

Comunità Psichiatrica (S.R.P. 2.1) di Ceva

La Comunità Psichiatrica (S.R.P. 2.1) di Ceva si trova in centro urbano e ospita 14 persone che necessitano di un percorso terapeutico-riabilitativo individualizzato. Gli ospiti vivono la loro quotidianità all'interno della comunità, ma continuano a sperimentare la vita "al di fuori" per mantenere le capacità residue e di socializzazione. Le attività interne includono l'igiene personale, il lavaggio degli indumenti, la cura degli ambienti interni ed esterni (lavaggio piatti, pulizia, giardinaggio), la partecipazione a gruppi cucina mensili e alle attività organizzate dal Centro Diurno adiacente (laboratori di falegnameria, gruppi di spiritualità). Settimanalmente, gli ospiti si riuniscono con un operatore per programmare la settimana e risolvere eventuali conflitti interni.

Comunità Alloggio Monviso e Racconigi

Le Comunità Alloggio Monviso e Racconigi hanno come missione quella di offrire un percorso terapeutico-riabilitativo personalizzato, fornendo le opportunità necessarie per far emergere e sviluppare la dimensione psico-sociale della persona. Questo avviene attraverso un lavoro di "messa in rete" delle risorse individuali, partendo dalla capacità di attingere a risorse esterne per far fronte ai propri bisogni, fino a raggiungere la capacità di occupare il proprio posto nella società e contribuire alla costruzione della realtà. Le comunità erogano programmi riabilitativi finalizzati al recupero delle abilità psichiche, prestazionali e delle competenze sociali, necessarie per raggiungere un sufficiente grado di emancipazione, socializzazione e organizzazione personale.

Strutture Autorizzate sul Territorio del D.S.M. RM H

Sul territorio del Dipartimento di Salute Mentale dall’Azienda USL Roma 6 sono presenti strutture specializzate per offrire assistenza e riabilitazione a portatori di disturbi psichiatrici. L'ingresso degli utenti in queste strutture deve essere autorizzato preventivamente da dirigenti medici del DSM, che ha anche il compito istituzionale di vigilanza e controllo. È stato siglato un protocollo d'intesa sulle modalità di ingresso, gestione e dimissione dei pazienti ricoverati in accordo con il Centro di Salute Mentale di competenza per le Strutture Residenziali Socio Riabilitative e le Strutture Residenziali Terapeutico-Riabilitative.

Comunità di Convivenza EUNOS

La comunità di convivenza EUNOS, situata a Lariano, dispone di una villetta distribuita su un unico piano. La struttura comprende 6 camere da letto, una sala da pranzo, una sala ricreativa, una stanza di psicoterapia, una dispensa, 4 bagni e una cucina. Circondata da un parco-giardino, è dotata di impianti di riscaldamento a metano, telefoni e citofoni interni. Tutti gli ambienti sono arredati tenendo conto dei gusti degli ospiti. Il clima che anima il centro è prettamente familiare, offrendo un luogo dove l'ospite può ritagliare il proprio "spazio privato", condividendo l'esperienza con gli altri. L'intervento si basa sulla relazione operatore-paziente e sulla trasformazione delle condizioni di vita, arricchendosi sia dal punto di vista materiale che, soprattutto, dei rapporti affettivi.

Le attività socio-riabilitative prevedono una programmazione settimanale di attività di gruppo e individuali, tra cui:

  • Gruppi d'incontro.
  • Situazioni semi-strutturate di esposizione sociale in contesti quotidiani.
  • Attività di giardinaggio.
  • Apprendimento per l'utilizzo del personal computer.
  • Spazi di incontro individuali.

Mappa che mostra la localizzazione di diverse strutture assistenziali

Comunità Alloggio "Villa Bona"

La comunità alloggio "Villa Bona" è una struttura socio-sanitaria residenziale composta da una palazzina a due piani e un corpo a piano terra retrostante con servizi e sala occupazionale. L'immobile è inserito in un terreno recintato di circa 1.500 mq, adibito a giardino e sosta estiva. Le attività proposte agli ospiti hanno il significato di terapia occupazionale, intesa come un momento in cui, attraverso il fare, si favorisce lo sviluppo e l'espressione piena delle potenzialità della persona. L'obiettivo non è la mera occupazione del tempo né l'apprendimento di un mestiere, ma lo sviluppo personale. Le attività coprono i seguenti ambiti:

  • Gestione della casa in tutti i suoi aspetti.
  • Attività di giardinaggio.
  • Attività di laboratorio artigianale ed artistico.
  • Attività di assemblaggio di oggetti semplici.

Si tratta di una comunità di convivenza riservata a persone con disagio mentale che necessitano di un ambiente risocializzante, finalizzata a promuovere l'autonomia e "aiutare ad aiutarsi da soli". È pensata anche per pazienti cronici, ponendo l'accento sul recupero dell'identità del "malato" e privilegiando un approccio che stimoli l'autonomia individuale piuttosto che un modello psicoterapeutico regressivo individuo-terapeuta.

Comunità Gnosis

La Comunità Gnosis è una struttura residenziale a carattere terapeutico-riabilitativo, finalizzata alla cura, alla terapia, alla riabilitazione e al reinserimento psicosociale di persone affette da disagio psichico. L'équipe della comunità applica un intervento terapeutico-riabilitativo integrato, il cui presupposto metodologico fondamentale è la presa in carico del paziente, nel rispetto delle sue esigenze e in collaborazione con tutte le realtà che fanno parte della sua vita. A differenza di altre strutture, la Comunità Gnosis non si pone come momento di rottura nella vita del paziente, ma mira a integrarsi nel suo contesto originario, evitando lo sradicamento e la prospettiva di una dimensione esistenziale avulsa dalla realtà. La struttura opera in conformità al DCA n.8/11 della Regione Lazio, con particolare attenzione alla prevenzione di eventuali rischi di spersonalizzazione dovuti al ricovero e al trattamento.

Gruppo Appartamento Protetto

Il Gruppo Appartamento Protetto è una struttura residenziale che accoglie persone adulte e parzialmente autonome con problematiche psichiatriche, in situazione di disagio sociale o abitativo, all'interno di un contesto residenziale ristretto. Il servizio si prefigge come scopo principale la prevenzione dell'istituzionalizzazione, sostenendo la gestione autonoma della vita quotidiana e della cura della persona attraverso la vita comunitaria, il supporto lavorativo e l'integrazione con la comunità locale. Questo tipo di struttura è autorizzata ai sensi della DGRC 7301/01 e accreditata con il SSR della Regione Campania.

I pazienti con disturbi gravi vengono rieducati nella gestione dei bisogni fisici, psicologici e sociali per condurre una vita "altra", caratterizzata da frequenti scambi relazionali e sociali. Vengono inoltre preparati all'uscita dalla residenza attraverso passi graduali in comunità a protezione decrescente, fino a un inserimento in case-famiglia, gruppi-appartamento o nella società. Le persone che affrontano gravi crisi non gestibili in famiglia, o psicotici gravi che richiedono un contesto protetto per ventiquattro ore e per un lungo periodo (da uno a quattro anni), trovano in queste strutture un ambiente adeguato. Gli ospiti, in base alle loro strutture di personalità e capacità, vengono alloggiati in due piccole comunità, ciascuna con differente allocazione, programma e personale. La cura si compone di un intervento integrato psicologico, sociale e farmacologico.

Villa Maria Pia

Villa Maria Pia, fondata nel 1936, è una struttura residenziale privata accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale. Il suo fine istituzionale è l'assistenza clinica, psicologica e riabilitativa di pazienti psichiatrici. Storicamente e ideologicamente orientata all'autonomia e alla de-istituzionalizzazione dei pazienti, Villa Maria Pia si caratterizza per l'ambiente familiare, una residenzialità a carattere alberghiero, l'apertura verso le diversità etniche e culturali e l'innovazione scientifica, favorita dall'interazione con centri di ricerca universitari.

Il modello di cura pone la persona al centro del progetto terapeutico, caratterizzato da un approccio multidisciplinare e non medico-centrico, in accordo con psicoterapeuti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, psicologi clinici e assistenti sociali. Il percorso terapeutico mira allo svincolo dalle dinamiche del puro assistenzialismo psichiatrico, premiando i processi di autonomia e di individuazione con progetti di reinserimento nell'ambito familiare o nel gruppo relazionale.

Servizi Territoriali e Assistenza Domiciliare

Oltre alle strutture residenziali, il sistema assistenziale italiano comprende una vasta gamma di servizi territoriali, tra cui l'assistenza domiciliare e i centri diurni integrati, che mirano a supportare le persone nel loro ambiente di vita.

Assistenza Domiciliare

Il servizio di Assistenza Domiciliare è costituito da un complesso di interventi e prestazioni socio-assistenziali finalizzati a prevenire e/o rimuovere situazioni di bisogno o disagio, permettendo così la permanenza a domicilio della persona in condizioni di limitata autonomia ed evitandone l'istituzionalizzazione (come previsto dalla L. 328/00 art. 15 e art. 22 comma 2).

Destinatari: Persone disabili con handicap comprovato (ai sensi della L. 104/92 art. 3 comma 3) di età compresa tra 0 e 65 anni, residenti nei Comuni afferenti all’Ambito B2.

Prestazioni:

  • Attività di aiuto per l'igiene e la cura della persona.
  • Attività di aiuto per la pulizia della casa.
  • Attività di lavaggio e cambio della biancheria.
  • Attività di preparazione dei pasti.
  • Attività di segretariato sociale, aiuto nel disbrigo di pratiche amministrative e accompagnamento presso uffici.
  • Attività di sostegno per la fornitura o l'acquisto di generi di prima necessità, indumenti, biancheria, strumenti o tecnologie per favorire l'autonomia.
  • Attività di accompagnamento presso familiari, vicini e luoghi di interesse culturale per mantenere o ristabilire relazioni affettive e sociali.

Obiettivi: Promuovere l'autonomia della persona.Modalità di accesso: Accesso subordinato a valutazione multiprofessionale effettuata dall’Assistente Sociale e dall’Ufficio di Piano, con conseguente redazione di un Piano di Intervento Individuale (PAI).Costo: Il servizio prevede una compartecipazione ai costi da parte degli utenti in proporzione al reddito ISEE.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un sistema di interventi e servizi sanitari offerti a domicilio, caratterizzato dall'integrazione delle prestazioni e dalla collaborazione tra figure professionali multidisciplinari (sanitarie e sociali). Garantisce la continuità assistenziale, la condivisione degli obiettivi e delle responsabilità, e stabilisce i mezzi e le risorse necessarie per il raggiungimento dei risultati di salute.

L'ADI è una componente del welfare regionale e locale, che si articola in diversi livelli di intensità assistenziale, numero e competenza degli operatori, profilo della persona assistita e modalità di lavoro. Il sistema domiciliare rappresenta un'alternativa valida all'ospedalizzazione, spesso traumatica per gli anziani e i pazienti con malattie croniche, in quanto risponde alle loro esigenze, in maggior parte di carattere sanitario e assistenziale.

Obiettivi e funzioni: Si tratta di un servizio socio-sanitario che prevede, attraverso percorsi assistenziali integrati e progettazione individualizzata, l'erogazione a domicilio di prestazioni socio-assistenziali comunali e prestazioni sanitarie distrettuali.

Destinatari: Disabili con handicap comprovato (L. 104/92 art. 3 comma 3), di età compresa tra 0 e 65 anni, residenti nei Comuni afferenti all’Ambito B2, portatori di un bisogno complesso, sia sociale che sanitario.

Prestazioni: La domanda di attivazione del servizio deve essere inoltrata dal Medico di Medicina Generale al Dirigente dell’U.O. Anziani e Assistenza Domiciliare del Distretto Sanitario. Quest’ultimo trasmetterà la richiesta all’équipe multidisciplinare U.V.I. (Unità di Valutazione Integrata) che, valutati i requisiti e stilato il Progetto Individualizzato, attiverà il servizio.Modalità di accesso: Ci si può rivolgere all’ufficio Servizi Sociali del proprio Comune di residenza, al Distretto Sanitario BN2, agli uffici distrettuali, al Medico di medicina Generale e/o al Pediatra di libera scelta. L'accesso è subordinato a valutazione multiprofessionale da parte dell'U.V.I.Costo: Servizio compartecipato se l'utente ha un I.S.E.E. superiore a 9.500,00 euro.

Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)

La Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) eroga prestazioni socio-sanitarie per disabili gravi, con l'obiettivo di sostenere e assistere la persona con ridotta autonomia.

Finalità:a. Assistenza riabilitativa volta al mantenimento delle abilità presenti e alla prevenzione terziaria.b. Attività di riabilitazione differenziata per il mantenimento e consolidamento delle abilità acquisite e per contrastare riacutizzazioni e regressioni.c. Interventi mirati al recupero, reinserimento, autonomia, salvaguardia della vita affettiva e relazionale dell'utente, in coordinamento con altri servizi e il nucleo familiare.d. Coinvolgimento della famiglia nella definizione e attuazione dei piani di assistenza, recupero e risocializzazione.e. Fornire sollievo temporaneo ai familiari per motivate esigenze.

Destinatari: Persone disabili per le quali sussistono criteri di eleggibilità quali: perdita dell'autosufficienza nelle attività della vita quotidiana; condizioni sanitarie con comorbosità e rischio di instabilità clinica non richiedenti cure intensive ospedaliere; condizioni socio-ambientali che non consentono la permanenza al domicilio; condizioni cliniche che non permettono un adeguato trattamento a domicilio o il trasferimento quotidiano verso una struttura semiresidenziale senza pregiudizio per la salute; necessità di un medio livello di assistenza sanitaria integrato da un alto livello di assistenza tutelare e alberghiera.

Modalità e procedure di ricovero: L'U.V.I., in accordo con l'U.O. e l'assistito, individua la struttura di destinazione, comunica eventuali liste d'attesa e rilascia l'autorizzazione. L'UVI contatta il Direttore Responsabile della RSA prescelta, comunica modalità e data di ricovero al MMG dell'utente e rilascia l'autorizzazione. Al momento del ricovero, l'UVI fornisce il progetto socio-sanitario personalizzato, il cui fulcro è il progetto riabilitativo personalizzato, e definisce il piano esecutivo in raccordo con la struttura. La struttura comunica entro 24 ore al MMG, al Comune di residenza e al distretto sanitario dell'avvenuto ricovero. L'équipe operativa, entro i primi trenta giorni, segnala all'UVI eventuali problematiche insorte per revisioni del piano esecutivo. Il progetto socio-sanitario e il piano esecutivo sono soggetti a verifica periodica da parte dell'UVI, almeno ogni 3 mesi.

Destinatari: Cittadini disabili con età inferiore ai 65 anni, residenti nel territorio dell'ambito B2, non assistibili a domicilio.Modalità di accesso: La domanda va inoltrata dal Medico di Medicina Generale al Dirigente del Distretto Sanitario, che la trasmetterà all'U.V.I. per la valutazione e la redazione del Progetto Individualizzato.Costo: Stabilito in base alla situazione economica complessiva della persona (ISEE) e disciplinato dal Regolamento di accesso al servizio dell'Ambito Territoriale Sociale B2.

Assistenza Scolastica

Il servizio di Assistenza Scolastica prevede un sostegno socio-educativo a persone con disabilità, volto a garantire il diritto allo studio attraverso forme di assistenza che facilitino la comunicazione, la socializzazione, l'inserimento e l'integrazione scolastica, l'apprendimento e lo sviluppo delle potenzialità residue individuali. Mira a garantire la continuità tra i diversi gradi scolastici con percorsi educativi.

Destinatari: Alunni con handicap comprovato (L. 104/92) ricadenti nel territorio dell’Ambito B2.Prestazioni: Attività di supporto socio-educativo e attività didattiche/culturali/sociali specifiche e di sostegno.Obiettivi: Promuovere l’autonomia della persona a livello scolastico.Modalità di accesso: Rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali del proprio Comune di residenza. L’accesso è subordinato alla valutazione effettuata dall’équipe multidisciplinare socio-sanitaria.Costo: Gratuito.

Centro Diurno Integrato (CDI)

Il Centro Diurno Integrato (CDI) garantisce prestazioni assistenziali, un adeguato livello di vita di relazione e, unitamente ai servizi domiciliari, la permanenza dell’utente al proprio domicilio privato il più a lungo possibile, offrendo altresì sostegno e supporto alla famiglia. Le strutture del sistema integrato delle cure domiciliari accolgono utenti con diversi bisogni di sostegno sociale e sanitario, offrendo prestazioni differenziate.

L'assistenza integrata semiresidenziale erogata dal CDI persegue le seguenti finalità:a) Ospitare persone con ridotta autonomia che necessitano di prestazioni sanitarie specialistiche e interventi volti a mantenere e/o stimolare le autonomie residue, con prestazioni socio-sanitarie integrate svolte in regime diurno.b) Garantire il mantenimento di adeguati livelli di vita di relazione e la continuità dei rapporti familiari attraverso interventi e attività di socializzazione, interventi volti al mantenimento dell’autonomia residua e alla tutela dello stato di salute, interventi riabilitativi e occupazionali, con rientro serale a domicilio.c) Ricorrere ai servizi residenziali in via subordinata e per periodi programmati, sulla base di un definito piano di intervento.

Destinatari del servizio: L’assistenza sociosanitaria integrata semiresidenziale è erogata nei Centri Diurni Integrati (CDI), aperti almeno 8 ore al giorno per almeno 5 giorni a settimana. Per assistenza semiresidenziale si intende un regime prestazionale di durata variabile, destinato a cittadini con media o grave limitazione dell’autosufficienza, che necessitano di assistenza tutelare, monitoraggio delle condizioni di salute, attività di socializzazione, interventi riabilitativi, occupazionali e ricreativi. Rappresenta un’utile integrazione ai servizi forniti dalle RSA e dall’ADI, garantendo la continuità assistenziale e consentendo il passaggio degli utenti tra diversi regimi assistenziali.

All’interno del CDI possono essere accolte persone anziane, affette da demenza o disabili che presentano contemporaneamente: scarsa autonomia e grande impedimento nelle attività della vita quotidiana; condizioni sanitarie con comorbosità; condizioni socio-ambientali e/o familiari che consentono la permanenza al domicilio per almeno parte della giornata; condizioni cliniche che permettono il trasferimento quotidiano dal domicilio alla struttura senza pregiudizio per la salute; condizioni cliniche o socio-ambientali che non consentono un adeguato trattamento ambulatoriale e/o domiciliare in alternativa all’assistenza semiresidenziale; necessità di medio livello di assistenza sanitaria integrato da un alto livello di assistenza tutelare.Costo: Partecipato in base alla certificazione ISEE sociosanitaria.

Centro Sociale Polifunzionale

Il Centro Sociale Polifunzionale per disabili si configura come una struttura a ciclo diurno che svolge attività di aggregazione e socializzazione, con il coinvolgimento degli utenti e delle loro famiglie. La struttura è articolata in spazi multivalenti che offrono una pluralità di attività e servizi volti al sostegno e allo sviluppo dell’autonomia individuale e sociale, e alla riduzione dei fenomeni di emarginazione.

Obiettivi e Finalità: Promuovere sul territorio esperienze aggregative finalizzate al recupero e all’integrazione socio-psicologica della persona diversamente abile, attraverso la creazione di spazi socializzanti capaci di attrarre e coinvolgere i disabili e le loro famiglie.

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