Ritenzione Urinaria: Cause, Sintomi e Strategie di Gestione

La ritenzione urinaria rappresenta una condizione medica caratterizzata dall'incapacità di svuotare completamente la vescica o da difficoltà significative nel processo di minzione. Essa si pone come l'opposto dell'incontinenza, dove il problema risiede nell'incapacità di trattenere l'urina. In questo scenario, l'accumulo di urina nella vescica può raggiungere e persino superare i due litri, portando a una distensione dell'organo che può diventare visibile e palpabile a livello sovrapubico, configurandosi come un "globo vescicale". Sebbene la ritenzione urinaria sia generalmente indicata dall'incapacità o dalla difficoltà a urinare, i sintomi e le cause possono variare notevolmente a seconda della sua natura, che si distingue principalmente in acuta e cronica. La ritenzione urinaria è definita come l’incapacità a svuotare completamente la vescica a causa di alterazioni a carico dello sfintere uretrale o del muscolo detrusore con la conseguente formazione del cosiddetto globo vescicale per accumulo dell’urina normalmente prodotta dai reni fino a trattenere volumi di urina molto elevati (>2000ml).

Schema anatomico dell'apparato urinario con evidenziate vescica e uretra

Comprendere le Diverse Manifestazioni della Ritenzione Urinaria

La ritenzione urinaria può presentarsi in diverse forme, ciascuna con caratteristiche distinte:

  • Ritenzione Urinaria Acuta: Si manifesta improvvisamente, caratterizzata da un'incapacità totale o quasi totale di urinare, nonostante un forte e urgente stimolo. Questa forma è spesso associata a un dolore significativo e a un gonfiore addominale evidente. L'improvvisa incapacità di urinare è sintomatica di un'altra condizione che necessita di un trattamento tempestivo. La ritenzione acuta è dolorosa e rende il paziente impossibilitato nell’atto della minzione, la quale avviene con l’espulsione, con difficoltà, di poche gocce di urina accompagnate da bruciore. Nonostante il paziente non riesca ad urinare, solitamente è accompagnata da un forte stimolo. Nei casi più gravi, la ritenzione urinaria acuta è considerata un'emergenza medica che richiede immediata assistenza.

  • Ritenzione Urinaria Cronica: A differenza della forma acuta, la ritenzione cronica si sviluppa gradualmente nel tempo e può essere indolore. In questa condizione, la capacità di urinare può essere intatta, ma lo svuotamento della vescica è incompleto. I sintomi possono essere più subdoli e disorientanti. Sebbene il soggetto possa riuscire a urinare, il getto potrebbe essere debole, l'inizio della minzione difficoltoso, o si potrebbe avvertire la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica, con il bisogno di urinare nuovamente poco dopo aver terminato. Possono verificarsi minzioni frequenti, un bisogno urgente di urinare senza riuscire a farlo una volta arrivati in bagno, o la sensazione di dover urinare nuovamente non appena terminato. Poiché i sintomi sono fuorvianti, la ritenzione cronica viene spesso diagnosticata erroneamente come vescica iperattiva o incontinenza da urgenza. La ritenzione cronica, invece, non è in genere causa di dolore poiché il ristagno di urina nella vescica è graduale e il residuo post-minzionale aumenta con il tempo. La ritenzione urinaria cronica, come la forma acuta, è spesso provocata da una condizione indipendente che è necessario trattare.

  • Ritenzione Urinaria Incompleta e Completa: Queste classificazioni descrivono ulteriormente la gravità della ritenzione. La ritenzione incompleta risponde alle caratteristiche della ritenzione acuta, mentre la ritenzione completa si verifica quando il ristagno di urina raggiunge livelli notevoli, occupando lo spazio vescicale e provocandone una distensione eccessiva.

Le Molteplici Cause della Ritenzione Urinaria

Le cause della ritenzione urinaria sono variegate e possono essere raggruppate in diverse categorie:

Cause Ostruttive: Blocchi al Flusso Urinario

Una delle cause più comuni di ritenzione urinaria è rappresentata da un blocco fisico che impedisce parzialmente o completamente all'urina di lasciare la vescica o l'uretra.

  • Problemi alla Prostata (Uomini): L'ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una condizione estremamente comune negli uomini anziani, dove la ghiandola prostatica ingrossata comprime l'uretra, ostacolando il flusso urinario. Anche il carcinoma prostatico può causare ostruzione. La ritenzione urinaria è più diffusa fra gli uomini, perché l’ingrossamento della prostata, come quello causato dall’iperplasia prostatica benigna, può causare il restringimento del canale che trasporta l’urina fuori dal corpo (uretra). Negli uomini, una stenosi uretrale può derivare da prostatite, da cicatrici dopo una lesione al pene o perineo, o chirurgia per iperplasia prostatica benigna e cancro alla prostata.
  • Restringimenti Uretrali (Stenosi Uretrale): Un restringimento o una chiusura dell'uretra, noto come stenosi uretrale, può essere causato da infiammazione, cicatrici dovute a interventi chirurgici, malattie, infezioni delle vie urinarie (IVU) ricorrenti o traumi.
  • Calcoli Vescicali o Uretrali: La presenza di calcoli formati o bloccati nella vescica o nell'uretra può ostruire l'apertura uretrale o il passaggio dell'urina.
  • Prolasso degli Organi Pelvici (Donne): Nelle donne, il prolasso degli organi pelvici, come il prolasso della vescica (cistocele) o del retto (rettocele), può esercitare pressione sull'uretra, impedendo il normale svuotamento. Un cistocele è un rigonfiamento della vescica nella vagina, che si verifica quando i muscoli e i tessuti di supporto tra la vescica e la vagina di una donna si indeboliscono e si allungano lasciando così che la vescica si pieghi dalla sua posizione normale e si rigonfi nella vagina. Un rettocele è un rigonfiamento del retto nella vagina, che si verifica quando i muscoli e i tessuti di supporto tra il retto e la vagina di una donna si indeboliscono e si allungano, lasciando il retto abbassarsi dalla sua posizione normale e rigonfiarsi nella vagina. Anche la chirurgia per correggere il prolasso degli organi pelvici, come il cistocele e il rettocele, e l’incontinenza urinaria possono anche causare stenosi uretrale.
  • Tumori: Tumori o tessuti cancerosi nella vescica o nell'uretra possono espandersi e ostruire il flusso urinario premendo contro e schiacciando l'uretra o bloccando l'uscita dalla vescica.
  • Fecaloma Rettale: In casi estremi, una massa di feci dure nel retto può esercitare pressione sull'uretra, causando ritenzione.

Diagramma che illustra l'ipertrofia prostatica benigna e la sua compressione sull'uretra

Cause Non Ostruttive: Problemi di Contrazione o Coordinazione

In assenza di blocchi fisici, la ritenzione urinaria può derivare da problemi legati alla capacità della vescica di contrarsi efficacemente o alla coordinazione tra la contrazione vescicale e il rilassamento dello sfintere uretrale.

  • Disfunzioni Nervose (Vescica Neurogena): Condizioni neurologiche come il diabete, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, o lesioni del midollo spinale possono danneggiare i nervi che controllano la vescica e gli sfinteri. Questo può portare a una ridotta contrattilità della vescica (areflessia detrusoriale) o a una mancata coordinazione tra la contrazione del muscolo detrusore e il rilassamento dello sfintere uretrale, impedendo l'invio del segnale di minzione o il corretto svuotamento. Molti pazienti hanno una ritenzione urinaria subito dopo l’intervento. Durante l’intervento chirurgico, l’anestesia viene spesso utilizzata per bloccare i segnali di dolore nei nervi e il liquido viene somministrato per via endovenosa per compensare la possibile perdita di sangue. La combinazione di anestesia e liquido per via endovenosa può provocare una vescica piena con compromissione della funzione del nervo, che causa ritenzione urinaria. La normale funzione del nervo vescicale di solito ritorna quando l’anestesia si esaurisce.
  • Farmaci: Alcuni farmaci possono interferire con la funzione vescicale. Tra questi vi sono farmaci con effetti anticolinergici (come antistaminici, alcuni antidepressivi e antispastici), oppioidi, sedativi e antinfiammatori non steroidei (FANS). Questi farmaci possono compromettere la contrazione della vescica o il rilassamento dello sfintere. I farmaci, in particolare quelli con effetti anticolinergici, come gli antistaminici e alcuni antidepressivi, possono causare ritenzione urinaria sia negli uomini sia nelle donne.
  • Invecchiamento: L'invecchiamento può portare a un indebolimento dei muscoli della vescica, riducendone la capacità contrattile. L'invecchiamento è una causa comune dell’indebolimento dei muscoli della vescica.
  • Interventi Chirurgici Pelvici: Precedenti interventi chirurgici nella zona pelvica possono danneggiare i nervi che controllano la vescica, compromettendone la funzionalità.

Sintomatologia: Riconoscere i Segnali d'Allarme

I sintomi della ritenzione urinaria possono variare significativamente a seconda che si tratti di una forma acuta o cronica:

  • Sintomi della Ritenzione Acuta:

    • Improvvisa e completa incapacità di urinare.
    • Forte e urgente stimolo minzionale.
    • Dolore addominale intenso.
    • Gonfiore evidente nella parte inferiore dell'addome (globo vescicale).
    • Emissioni di poche gocce di urina accompagnate da bruciore.
  • Sintomi della Ritenzione Cronica:

    • Difficoltà ad iniziare il getto di urina.
    • Flusso urinario debole o intermittente.
    • Sensazione di non aver svuotato completamente la vescica dopo la minzione.
    • Minzioni frequenti, specialmente durante la notte (nicturia).
    • Bisogno urgente di urinare che non sempre porta alla minzione.
    • Perdite di urina dovute all'eccessivo riempimento vescicale (iscuria paradossa o incontinenza da rigurgito).
    • Gonfiore addominale lieve e progressivo.

È importante notare che la ritenzione cronica viene spesso scambiata per altre condizioni come la vescica iperattiva o l'incontinenza da urgenza, a causa della natura subdola dei suoi sintomi.

VESCICA IPERATTIVA: quando URINI troppo SPESSO

Diagnosi: Percorsi per Identificare la Condizione

La diagnosi precoce della ritenzione urinaria è fondamentale per prevenire complicanze. Il processo diagnostico include:

  1. Anamnesi e Esame Obiettivo: Il medico raccoglie informazioni dettagliate sui sintomi riferiti dal paziente, sulla storia medica e sui farmaci assunti. La palpazione e la percussione dell'addome possono rivelare la presenza di un globo vescicale. Nei soggetti di sesso maschile, l'esplorazione rettale è importante per valutare le dimensioni della prostata e individuare eventuali altre patologie rettali.
  2. Misurazione del Volume Residuo Post-Minzionale (VUM): Dopo che il paziente ha urinato il più possibile, il medico misura la quantità di urina che rimane nella vescica. Questo può essere fatto tramite:
    • Ecografia Vescicale: Un'ecografia pelvica è uno strumento non invasivo e fondamentale per determinare il volume urinario residuo e valutare la dimensione della vescica. In letteratura il volume del ristagno vescicale varia da 150 a 600ml. Nei pazienti di età inferiore ai 65 anni, un volume residuo superiore a 50 ml è considerato anomalo, mentre nei soggetti più anziani, un volume inferiore a 100 ml potrebbe non rappresentare fonte di preoccupazione.
    • Cateterismo: L'inserimento di un catetere vescicale per drenare l'urina residua e misurarne il volume. Se questo volume supera circa mezza tazza (leggermente di più nel caso degli anziani), viene diagnosticata la ritenzione urinaria.
  3. Esami delle Urine: Un campione di urina viene analizzato per rilevare la presenza di infezioni (batteriuria, piuria), sangue (emoglobinuria) o proteine (proteinuria), che possono essere complicanze o cause sottostanti.
  4. Esami Strumentali e di Imaging: A seconda del sospetto diagnostico, possono essere richiesti esami del sangue, ecografie addominali, risonanza magnetica (RM) o tomografia computerizzata (TC) per indagare ulteriormente sulle cause sottostanti. L'elettromiografia può essere utilizzata per valutare la funzione nervosa della vescica.

Trattamento: Dallo Svuotamento alla Gestione della Causa Sottostante

Il trattamento della ritenzione urinaria mira innanzitutto a ripristinare lo svuotamento della vescica e successivamente ad affrontare la causa scatenante.

Gestione Immediata: Svuotamento della Vescica

  • Cateterizzazione Vescicale: Nei casi di ritenzione acuta, l'intervento più urgente consiste nell'inserimento di un catetere vescicale per drenare immediatamente l'urina accumulata e alleviare la pressione. Questo tubo sottile permette all'urina di defluire dalla vescica verso una sacca di raccolta. Per svuotare una vescica che non si libera in maniera cronica, allora bisogna trovare il giusto rimedio alla causa.

Trattamento della Causa Sottostante

Una volta gestita l'emergenza acuta, è essenziale identificare e trattare la causa della ritenzione:

  • Farmaci:
    • Per l'Iperplasia Prostatica Benigna: Negli uomini, farmaci come gli alfa-litici (es. tamsulosina, terazosina) rilassano la muscolatura del collo vescicale e della prostata, facilitando il flusso urinario. Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi (es. finasteride, dutasteride) possono ridurre le dimensioni della prostata nel tempo.
    • Antinfiammatori: Possono essere utilizzati per alleviare il dolore e l'infiammazione associati ad alcune cause di ritenzione.
    • Interruzione di Farmaci Causa: Se la ritenzione è indotta da farmaci, il medico valuterà la possibilità di sospenderli o sostituirli.
  • Chirurgia:
    • Per l'Ipertrofia Prostatica Benigna: La prostatectomia, un intervento chirurgico per rimuovere parte o tutta la prostata, può essere necessaria nei casi più severi.
    • Per Stenosi Uretrali: Procedure come l'uretrotomia interna possono essere impiegate per dilatare l'uretra ristretta.
    • Per Prolasso degli Organi Pelvici: Interventi chirurgici per ripristinare la corretta posizione degli organi pelvici nelle donne sono fondamentali.
    • Per Tumori: La chirurgia per rimuovere tumori che ostruiscono il tratto urinario.
  • Riabilitazione Vescicale:
    • Esercizi di Kegel: Il rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico attraverso esercizi specifici (esercizi di Kegel) può migliorare il controllo della vescica e la forza muscolare, soprattutto nelle donne.
    • Fisioterapia di Addestramento Vescicale: Programmi personalizzati di fisioterapia possono aiutare a rieducare la vescica e migliorare la coordinazione dei muscoli coinvolti nella minzione.
  • Autocateterismo Intermittente: In alcuni casi di disfunzione neurologica cronica, l'autocateterismo intermittente (il paziente inserisce e rimuove un catetere da solo a intervalli regolari) può essere una soluzione efficace per garantire uno svuotamento completo della vescica. La buona notizia è che, sia che le perdite siano dovute alla ritenzione o all'incontinenza, si possono risolvere in modo rapido e semplice con l'autocateterismo.

Rimedi Naturali e Fitoterapici

Sebbene non sostituiscano i trattamenti medici convenzionali, alcuni rimedi naturali possono offrire supporto:

  • Uva Ursina: Nota per le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, può essere utile in caso di infezioni e infiammazioni delle vie urinarie.
  • Serenoa Repens (Saw Palmetto): I principi attivi estratti dalle bacche di questa palma nana sono tradizionalmente usati per trattare disfunzioni urologiche e patologie legate alla prostata.
  • Cistinam Forte: Integratori come le compresse di Cistinam forte possono essere suggeriti per migliorare la funzionalità della vescica.

È fondamentale consultare un medico prima di intraprendere qualsiasi terapia, inclusi i rimedi naturali, poiché l'efficacia e la sicurezza possono variare. L'effetto terapeutico dei rimedi omeopatici è ancora oggetto di discussione in ambito medico.

Prevenzione: Stile di Vita e Attenzione ai Fattori di Rischio

Adottare uno stile di vita sano e prestare attenzione ai fattori di rischio può contribuire a prevenire la ritenzione urinaria:

  • Idratazione Adeguata: Mantenere un'adeguata assunzione di liquidi è importante per la salute generale delle vie urinarie, ma è necessario evitare eccessi che potrebbero peggiorare i sintomi in presenza di ostruzioni.
  • Dieta Equilibrata: Una dieta ricca di fibre aiuta a prevenire la stitichezza, che può contribuire alla ritenzione urinaria.
  • Gestione delle Condizioni Mediche: Trattare tempestivamente condizioni come l'ipertrofia prostatica benigna o il prolasso degli organi pelvici è cruciale.
  • Attenzione ai Farmaci: Essere consapevoli degli effetti collaterali dei farmaci e discuterne con il proprio medico.
  • Esercizi per il Pavimento Pelvico: Nelle donne, gli esercizi di Kegel possono aiutare a prevenire o gestire il prolasso degli organi pelvici.

La ritenzione urinaria, sebbene possa essere una condizione debilitante, è spesso gestibile e trattabile. Una diagnosi tempestiva e un approccio terapeutico mirato alle cause sottostanti sono essenziali per ripristinare la qualità della vita del paziente e prevenire complicanze a lungo termine, come le infezioni del tratto urinario e il danno renale.

  • Danno ai Reni: In alcune persone, la ritenzione urinaria fa sì che l'urina fluisca all'indietro nei reni. Una ritenzione urinaria di lunga durata predispone alle infezioni del tratto urinario causate dal ristagno dell'urina e, nel tempo, può compromettere la funzionalità renale. La complicazione peggiore in cui il paziente può incorrere è rappresentata dall’insufficienza renale acuta.

La corretta alimentazione è fondamentale per la nostra salute. Quando la vescica non si svuota completamente può venire in nostro aiuto anche la natura, sotto forma di rimedi fitoterapici.

La ritenzione urinaria è una condizione medica che si manifesta con l’incapacità di svuotare la vescica o con un’interruzione nella minzione a causa di ostacoli che si interpongono sulla via di deflusso. Quale che sia la causa scatenante, la mancata minzione porta a un accumulo di urina in vescica che può arrivare a superare i 2 litri di volume. In questi casi, l’organo si distende e aumenta di dimensioni, sino a rendersi visibile a livello pubico. Il dolore è uno dei segni caratteristici, ma non è sempre presente, specialmente quando la ritenzione si sviluppa lentamente. Quando la quantità di urina diventa ingente, si assiste sia a una distinzione vescicale sovrapubica, che a un gocciolamento incontrollabile di urina. Esistono diverse forme sotto cui la ritenzione urinaria può presentarsi: acuta, cronica, incompleta e completa. Esistono moltissimi fattori in grado di provocare una ritenzione urinaria come cause ostruttive, infezioni o l’uso di alcuni farmaci. Anche i fattori neurologici possono essere alla base di una ritenzione urinaria. In seguito, il medico provvederà a indagare sulle cause scatenanti per prescrivere le terapie migliori. Nel caso questa condizione sia dovuta ad ipertrofia prostatica benigna, i farmaci per la ritenzione urinaria utilizzati sono gli stessi usati nella patologia primaria. Per alleviare il dolore causato da questa condizione è possibile assumere farmaci antinfiammatori. Per migliorare la funzionalità della vescica è possibile ricorrere all’utilizzo di integratori come le compresse di Cistinam forte. La ritenzione urinaria è l’incapacità di urinare o svuotare completamente la vescica.Le persone con uno svuotamento incompleto della vescica possono soffrire di frequenza o incontinenza urinaria.Se il soggetto è in grado di urinare, il medico può misurare la quantità di urina che rimane nella vescica dopo la minzione.Per estrarre l’urina dalla vescica viene usato un catetere, dopodiché si tratta la causa.(Vedere anche Controllo della minzione)L’urina può essere ritenuta perché la capacità contrattile della muscolatura vescicale è compromessa, l’apertura della vescica è ostruita (ostruzione del collo vescicale) o vi è un deficit di coordinazione tra le contrazioni vescicali e il rilassamento della muscolatura che chiude l’apertura della vescica (sfintere urinario). La ritenzione urinaria è più diffusa fra gli uomini, perché l’ingrossamento della prostata, come quello causato dall’iperplasia prostatica benigna, può causare il restringimento del canale che trasporta l’urina fuori dal corpo (uretra). I farmaci, in particolare quelli con effetti anticolinergici, come gli antistaminici e alcuni antidepressivi, possono causare ritenzione urinaria sia negli uomini sia nelle donne. Altre cause includono una massa di feci dure nel retto che preme contro l’uretra (fecaloma rettale) e una vescica neurogena in soggetti affetti da diabete, sclerosi multipla, morbo di Parkinson o sottoposti a un precedente intervento chirurgico alla pelvi che abbia danneggiato i nervi vescicali. Sintomi della ritenzione urinariaTalvolta il soggetto non è del tutto in grado di urinare. In tali casi, la vescica piena di urina si dilata causando molto dolore per qualche ora, con risultante gonfiore della parte inferiore dell’addome. Più comunemente, questi soggetti riescono a far passare un po’ di urina, ma non riescono a svuotare completamente la vescica. In tali casi, la vescica si dilata lentamente in modo indolore. L’inizio della minzione, tuttavia, può risultare difficoltoso, può esservi flusso di urina debole o la sensazione che la vescica non si sia svuotata completamente. Poiché la vescica rimane relativamente piena, può esservi talvolta una perdita di urina (incontinenza da rigurgito), minzione notturna (nicturia) o minzione frequente. Data la potenziale carica batterica alimentata dall’urina ritenuta, può insorgere un’infezione delle vie urinarie.Diagnosi di ritenzione urinariaMisurazione dell’urina che rimane nella vescica dopo la minzioneSe un soggetto non è in grado di far fuoriuscire urina, la diagnosi è chiara. In altri casi, il medico cerca di capire quanta urina rimane nella vescica del soggetto dopo avere urinato il più possibile. Immediatamente dopo la minzione, il medico inserisce un catetere vescicale per misurare la quantità di urina in uscita o esegue un’ecografia della vescica per identificare la quantità di urina presente. La quantità di urina rimanente dopo la minzione si chiama volume residuo post-minzionale. Se questo volume supera circa mezza tazza (leggermente di più nel caso degli anziani), viene diagnosticata la ritenzione urinaria.Il medico esegue un esame obiettivo, incluso l’esame rettale. L’esame rettale eseguito negli uomini può rilevare l’ingrossamento della prostata. Se eseguito negli uomini e nelle donne, l’esame rettale contribuisce a identificare la compressione fecale. Il medico potrebbe prelevare un campione di urina da sottoporre a esami per rilevare eventuali infezioni. Potrebbero essere necessari esami del sangue e di diagnostica per immagini per stabilire la causa della ritenzione urinaria.Trattamento della ritenzione urinariaCateterizzazioneTrattamento della causaTalvolta, intervento chirurgicoSe il soggetto è totalmente incapace di urinare, il medico inserisce immediatamente un sottile tubo di gomma nella vescica (catetere urinario) per rimuovere l’urina ritenuta e fornire sollievo. La causa della ritenzione urinaria può essere trattata. Se possibile, si interrompe l’assunzione dei farmaci che potrebbero causare ritenzione urinaria. Gli uomini con iperplasia prostatica possono doversi sottoporre a un intervento prostatico o assumere farmaci per ridimensionare la prostata (ad esempio finasteride o dutasteride) o farmaci per rilassare la muscolatura del collo vescicale (ad esempio terazosina o tamsulosina). I soggetti con problemi nervosi che interferiscono con le contrazioni o la funzionalità della vescica potrebbero dovere introdurre da soli un catetere o farsi posizionare un catetere permanente. Occasionalmente è necessario un intervento chirurgico per evitare che l’urina passi dalla vescica all’uretra, per poi farla uscire dal corpo. Ulteriori informazioniLa seguente risorsa in lingua inglese può essere utile. Generalmente, la pipì è prodotta dai reni, per poi essere portata nella vescica. Infine, l’urina termina il suo percorso nel canale uretrale, svuotando, di conseguenza, la vescica. In alcuni casi, accade improvvisamente (ritenzione urinaria acuta). Invece, in altri, persiste per più tempo (ritenzione urinaria cronica). I casi di ritenzione improvvisa sono considerabili emergenze. Di conseguenza, devi chiamare subito il Medico. Per quanto riguarda la forma acuta, i sintomi sono, appunto, improvvisi. Ad esempio, potresti non essere in grado di urinare affatto o, comunque, in piccole quantità. Dunque, la ritenzione urinaria acuta è un’emergenza medica. Quindi, corri subito al pronto soccorso. Per le forme di ritenzione urinaria acuta, il Medico potrebbe inserire un catetere per drenare la vescica. Al contrario, per svuotare una vescica che non si libera in maniera cronica, allora bisogna trovare il giusto rimedio alla causa. La ritenzione urinaria è l’incapacità di svuotare completamente la vescica. La ritenzione urinaria acuta si verifica all’improvviso e ha breve durata, ma è una condizione medica potenzialmente pericolosa per la vita e richiede un trattamento di emergenza immediato. Le persone che ne sono affette non possono urinare, anche se hanno una vescica piena. La ritenzione urinaria cronica, invece, può essere una condizione medica di lunga durata. Le persone che ne sono affette pur potendo urinare, non riescono, tuttavia, a svuotare completamente la vescica. L’ostruzione dell’uretra causa la ritenzione urinaria bloccando il normale flusso di urina fuori dal corpo. Un restringimento uretrale è un restringimento o chiusura dell’uretra. Le cause della stenosi uretrale possono essere l’infiammazione e una cicatrice nel tessuto avute come conseguenza di interventi chirurgici, malattie, UTI ricorrenti o lesioni. Negli uomini, una stenosi uretrale può derivare da prostatite, da cicatrici dopo una lesione al pene o perineo, o chirurgia per iperplasia prostatica benigna e cancro alla prostata. La prostatite è una condizione frequentemente dolorosa che coinvolge l’infiammazione della prostata e talvolta le aree intorno alla prostata. La chirurgia per correggere il prolasso degli organi pelvici, come il cistocele e il rettocele, e l’incontinenza urinaria possono anche causare stenosi uretrale. I calcoli formati o bloccati nella vescica possono bloccare l’apertura all’uretra. Un cistocele è un rigonfiamento della vescica nella vagina. Un cistocele si verifica quando i muscoli e i tessuti di supporto tra la vescica e la vagina di una donna si indeboliscono e si allungano lasciando così che la vescica si pieghi dalla sua posizione normale e si rigonfi nella vagina. Un rettocele è un rigonfiamento del retto nella vagina. Un rettocele si verifica quando i muscoli e i tessuti di supporto tra il retto e la vagina di una donna si indeboliscono e si allungano, lasciando il retto abbassarsi dalla sua posizione normale e rigonfiarsi nella vagina. Tumori e tessuti cancerosi nella vescica o nell’uretra possono gradualmente espandersi e ostruire il flusso urinario premendo contro e schiacciando l’uretra o bloccando l’uscita dalla vescica. La ritenzione urinaria può derivare anche da problemi con i nervi che controllano la vescica e gli sfinteri. Molti eventi possono interferire con i segnali nervosi tra il cervello e la vescica e gli sfinteri. Se i nervi sono danneggiati, infatti, il cervello potrebbe non ricevere il segnale che la vescica è piena. Anche quando una persona ha la vescica piena i muscoli della vescica che comprimono l’urina potrebbero non ricevere il segnale di spingere, oppure gli sfinteri potrebbero non ricevere il segnale di rilassarsi. Inoltre, alcuni bambini nascono con difetti che influenzano il coordinamento dei segnali nervosi tra la vescica, il midollo spinale e il cervello. Molti pazienti hanno una ritenzione urinaria subito dopo l’intervento. Durante l’intervento chirurgico, l’anestesia viene spesso utilizzata per bloccare i segnali di dolore nei nervi e il liquido viene somministrato per via endovenosa per compensare la possibile perdita di sangue. La combinazione di anestesia e liquido per via endovenosa può provocare una vescica piena con compromissione della funzione del nervo, che causa ritenzione urinaria. La normale funzione del nervo vescicale di solito ritorna quando l’anestesia si esaurisce. L’invecchiamento è una causa comune dell’indebolimento dei muscoli della vescica. Alcune persone con una ritenzione urinaria cronica possono non avere sintomi che li inducano a cercare assistenza medica. Chirurgia della prostata. Uretrotomia interna. Riparazione di cistocele o rettocele. Le donne possono aver bisogno di un intervento chirurgico per sollevare una vescica o un retto collassati e per riportare la vescica nella sua posizione normale. Chirurgia del tumore e del cancro. - danno ai reni: in alcune persone, la ritenzione urinaria fa sì che l’urina fluisca all’indietro nei reni. Le persone possono prevenire la ritenzione urinaria prima che si verifichi trattando alcune delle sue potenziali cause. Ad esempio, gli uomini con iperplasia prostatica benigna dovrebbero prendere i farmaci della prostata come prescritto dal medico e dovrebbero evitare i farmaci associati alla ritenzione urinaria, come i farmaci da banco per il raffreddore e le allergie che contengono i decongestionanti. Le donne con cistocele o rettocele possono prevenire la ritenzione urinaria facendo esercizi per rafforzare i muscoli pelvici. La ritenzione urinaria è definita come l’incapacità a svuotare completamente la vescica a causa di alterazioni a carico dello sfintere uretrale o del muscolo detrusore con la conseguente formazione del cosiddetto globo vescicale per accumulo dell’urina normalmente prodotta dai reni fino a trattenere volumi di urina molto elevati (>2000ml). In letteratura il volume del ristagno vescicale varia da 150 a 600ml. In molti studi è stato evidenziato che una corretta valutazione del ristagno vescicale attraverso l’ecografia pelvica è fondamentale per determinare il volume urinario residuo e prevenire le complicanze della ritenzione urinaria nei soggetti a rischio. L’emoglobinuria è la presenza di emoglobina nelle urine, dove normalmente questa proteina non è presente, motivo per cui tale riscontro risulta non fisiologico. La batteriuria si identifica come la presenza di batteri nelle urine. La proteinuria è una condizione in cui si rilevano quantità anormali di proteine, solitamente albumina, nelle urine. La piuria consiste nella presenza di materiale purulento (pus) nelle urine, che assumono quindi una colorazione torbida dovuta all’elevato numero di globuli bianchi. Ritorna al sommario del dossier Dossier Incontinenza Acuta o cronica, la ritenzione urinaria si manifesta con l'impossibilità di eliminare l'urina, nonostante lo stimolo minzionale sia presente e sempre più intenso. La ritenzione urinaria non è necessariamente accompagnata da dolore (soprattutto quando si sviluppa lentamente), ma può essere causa di distensione sovrapubica (globo vescicale) rilevabile con la palpazione (o la percussione) e gocciolamento incontrollabile di urina. Alcune persone riferiscono di avere un flusso urinario debole con frequenti interruzioni, un aumento della frequenza minzionale (soprattutto notturna) e una difficoltà nell'iniziare ad urinare. La ritenzione urinaria è spesso una complicanza di patologie urogenitali o neurologiche; il disturbo è più frequente all'aumentare dell'età, soprattutto tra gli uomini, nei quali le patologie prostatiche o le stenosi dell'uretra causano ostruzione al flusso dell'urina. Le cause più comuni sono l'ipertrofia e il carcinoma della prostata, i calcoli della vescica e il prolasso vaginale. La ritenzione urinaria può essere dovuta a farmaci (tra cui anticolinergici, antipertensivi, antispastici, sedativi, oppioidi e antinfiammatori non steroidei), calcoli che occludono parzialmente l'uretra, traumi del basso addome e grave stasi fecale (che aumenta la pressione sul trigono vescicale). Inoltre, può essere conseguenza di vescica neurologica in pazienti con diabete, sclerosi multipla, morbo di Parkinson o precedente chirurgia pelvica con denervazione della vescica. Le possibili cause comprendono anche una ridotta contrattilità della vescica e una perdita della normale coordinazione tra contrazione del detrusore vescicale e il rilasciamento dello sfintere. Una ritenzione urinaria di lunga durata predispone alle infezioni del tratto urinario causate dal ristagno dell'urina e, nel tempo, può compromettere la funzionalità renale.

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