Pannoloni e Ausili Sanitari: Un'Emergenza Silenziosa per i Cittadini Sardi

La fornitura di pannoloni e traverse per persone incontinenti, un servizio essenziale per garantire dignità e benessere alle fasce più vulnerabili della popolazione, sta attraversando una crisi profonda in Sardegna. Tempi di consegna non rispettati, disservizi cronici e una comunicazione inefficace da parte delle aziende appaltatrici stanno generando un'ondata di proteste e disagi, colpendo in modo particolare le famiglie che si trovano a dover affrontare spese impreviste in un periodo di difficoltà economica generalizzata.

La Criticità dei Ritardi nelle Consegne: Voci dal Territorio

I gravi ritardi nella consegna dei presidi per l'incontinenza sono stati sollevati con forza da Michele Ciusa, consigliere regionale del M5s. Egli denuncia come la Società Santex S.p.A., vincitrice della gara d'appalto, "non ha mai garantito il servizio in maniera efficiente come previsto dal bando". La modalità di distribuzione, che prevede la consegna diretta al domicilio del paziente con cadenza trimestrale, si scontra con una realtà fatta di attese interminabili. Ciusa evidenzia un precedente in cui "i presìdi venivano consegnati tramite le farmacie convenzionate", un sistema che, sebbene con le sue criticità, sembrava garantire una maggiore capillarità e tempestività. La situazione attuale è aggravata dall'ulteriore difficoltà riscontrata dalle famiglie nel riuscire a contattare la società per ottenere spiegazioni, creando un senso di abbandono e frustrazione.

A distanza di sette mesi dalla presentazione di un'interrogazione da parte del consigliere, rimasta, a suo dire, "senza risposta, nulla è cambiato: le forniture sono ancora insufficienti e sempre in ritardo". Questo scenario costringe le famiglie "ad acquistare a proprie spese i panni", una spesa non trascurabile, soprattutto "in questo momento in cui il caro bollette sta divorando tutto il potere d'acquisto". Ciusa sottolinea con forza che "non è ammissibile che i cittadini debbano farsi carico di un'ulteriore spesa che non compete loro".

Persone anziane che ricevono assistenza

Il Percorso del Paziente e le Nuove Procedure

Per accedere alla fornitura, il paziente, come già avveniva in passato, deve rivolgersi al proprio medico curante. Sulla base del piano terapeutico, il medico determina se il paziente ha diritto o meno all'erogazione della fornitura. I cittadini che hanno già attivato il servizio non dovranno effettuare alcuna nuova richiesta, poiché il nuovo operatore dovrebbe acquisire automaticamente il database degli aventi diritto e provvedere direttamente alle forniture.

Tra le novità introdotte dal nuovo servizio, vi è un cambiamento nel ruolo del medico prescrittore. Quest'ultimo non si occupa più di individuare il tipo specifico di ausilio da consegnare al paziente, ma piuttosto di definire il tipo di incontinenza, classificandola secondo una scala di quattro livelli di gravità: lieve, media, grave e gravissima. La tipologia di ausilio verrà successivamente determinata tramite un interscambio informativo tra gli operatori del servizio infermieristico dell'azienda Fater S.p.a. Un'altra importante novità riguarda la possibilità per gli utenti di potersi rivolgere a un numero verde dedicato, gestito da Fater S.p.a., per ottenere informazioni e supporto.

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Disfunzioni Sanitarie Diffuse: Un Quadro Preoccupante

Le problematiche relative alla fornitura di pannoloni non sono episodi isolati, ma si inseriscono in un contesto più ampio di disfunzioni che affliggono diversi servizi sanitari territoriali in Sardegna, creando una "situazione di emergenza mai vista in tutto il Marghine e non solo". Lamentele e proteste per le inefficienze dei servizi sanitari territoriali giungono quotidianamente al Comitato per la Difesa della Sanità del Marghine, da parte di cittadini "spesso arrabbiati, quando non disperati".

Le denunce del Comitato per la Tutela della Salute sono molteplici e spaziano dalla sospensione della fornitura gratuita di pannoloni e altri ausili sanitari ad anziani e persone con necessità, da parte delle farmacie del distretto, al prolungamento dei tempi per una semplice visita specialistica, indipendentemente dalla gravità delle patologie dei pazienti. Al Cup del poliambulatorio di Macomer, i cittadini si trovano nell'impossibilità di ottenere risposte concrete.

Mappa della Sardegna con evidenziate le aree maggiormente colpite

L'Impatto sul Riconoscimento dell'Invalidità Civile

Un altro aspetto critico sollevato dal Comitato riguarda il protrarsi della sospensione delle visite per il riconoscimento dell'invalidità civile. I motivi di tale sospensione sembrano risiedere nel "rifiuto o nella indisponibilità di commissari, per comporre le apposite commissioni di nomina Inps e delle Asl, a causa di controversie sui compensi loro spettanti". Questa situazione sta "portando tanti cittadini a situazioni di difficoltà, in quanto privati di ottenere la gratuità di alcuni servizi e prestazioni socio sanitarie, ma anche del relativo assegno di invalidità, spesso indispensabile per le loro necessità primarie". Il Comitato denuncia come questi problemi stiano "minando il diritto essenziale e universale alla salute e investendo in modo drammatico, in particolare, le categorie più deboli, col diffondersi dell'odioso fenomeno del mancato ricorso alle cure".

La Reazione delle Istituzioni e degli Utenti

Di fronte a questa situazione, il Comitato per la Tutela della Salute lancia un appello. In alcune circostanze, l'azienda appaltatrice, una volta venuta a conoscenza del problema, ha provveduto a contattare Ares, l'ente detentore del contratto di fornitura. Ares, a sua volta, ha sollecitato la ditta che si occupa della fornitura, la quale ha "garantito una rapida soluzione del problema".

Tuttavia, per alcuni cittadini, la lentezza e l'inefficacia delle risposte hanno superato il limite della sopportazione. Dario Orrù, madre settantatreenne affetta da disabilità, ha vissuto in prima persona i disservizi. Dopo aver sollecitato più volte la Asl, Ares e la Regione senza ottenere risultati concreti, ha deciso di "alzare il tiro", arrivando a contattare il capo di gabinetto della presidenza del Consiglio a Palazzo Chigi. Orrù dichiara con determinazione: "Ma non mi fermerò qui per risolvere la questione di grave malasanità in cui vive lei e tante altre persone con disabilità".

Dalla Asl fanno sapere che questi disservizi sono anche causati dal "cambio di gestione fra il vecchio operatore, che gestisce ancora l’appalto di fornitura dei panni igienici e il nuovo gestore, che subentrerà dal prossimo 1 maggio". L'azienda sanitaria, in questi casi, "segnala lo stesso disservizio, tramite l’ufficio competente del distretto interessato, alla ditta che si occupa della fornitura". La Asl di Oristano ricorda infine agli utenti di "segnalare qualsiasi disservizio tempestivamente agli uffici di riferimento del distretto sanitario competente, che provvederanno poi a contattare la ditta, come sempre è stato fatto".

Un operatore sanitario che assiste un paziente anziano

Potenziamento dei Servizi di Raccolta Rifiuti

In un contesto di criticità, alcune realtà locali cercano di rispondere alle esigenze dei cittadini con soluzioni concrete. A Sinnai, il servizio di raccolta porta a porta dei tessili sanitari assorbenti (pannolini, pannoloni, traverse) è stato raddoppiato. A partire dal 23 gennaio 2026, il conferimento di questa tipologia di rifiuto sarà possibile due volte a settimana, il lunedì e il venerdì. Il potenziamento del servizio consente di ripristinare la raccolta degli assorbenti sanitari anche nei giorni in cui non è più possibile conferirli insieme al secco residuo, le cui giornate di raccolta sono state dimezzate. Gli utenti che usufruiscono già del servizio non devono effettuare alcuna nuova richiesta, mentre i nuovi utenti possono richiederne l'attivazione compilando l'apposito modulo. L'assessora comunale Katiuscia Concas aveva precedentemente assicurato l'attenzione sul problema della Tarip, garantendo una soluzione se ritenuta necessaria.

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