Indennità di Reggenza per Dirigenti Scolastici: Quadro Normativo, Applicazione e Prospettive Future
La retribuzione dei dirigenti scolastici è un tema complesso e in continua evoluzione, caratterizzato da negoziazioni sindacali, modifiche normative e l'introduzione di nuovi sistemi di valutazione. Al centro di queste discussioni si trovano l'indennità di reggenza e la retribuzione di risultato, elementi fondamentali che incidono sull'equità e sulla congruità del compenso per i dirigenti che assumono responsabilità aggiuntive.
Fondamenti Normativi dell'Indennità di Reggenza
L'obbligo di pagamento dell'indennità di reggenza trova il suo fondamento normativo nell'art. 69, comma 2, del CCNL Scuola del 04/08/1995. Questa disposizione fondamentale stabilisce che l'indennità di reggenza debba essere divisa al 50% tra il Dirigente Scolastico titolare e il docente vicario delle istituzioni scolastiche affidate in reggenza. Tale principio è stato successivamente ribadito e confermato nel corso degli anni attraverso diverse contrattazioni collettive nazionali, specificamente nell'art. 21 del CCNL del 1999, nell'art. 142 del CCNL del 2003 e in successive disposizioni contrattuali.
A ulteriore conferma della validità di queste disposizioni e a sostegno dei diritti dei dirigenti e dei docenti vicari, si annoverano molteplici pronunce del tribunale di Milano. Queste sentenze, tra cui si ricordano la n. 6767/2011 e la n. 5326/2011, hanno visto il giudice del lavoro accogliere i ricorsi promossi dalla CISL Scuola, ordinando il pagamento delle mansioni svolte nell'esercizio della funzione di vicario del dirigente. Queste decisioni giudiziarie sottolineano l'importanza del principio "a lavoro uguale deve corrispondere salario uguale", principio che la FLC CGIL ha sempre sostenuto, mettendo a disposizione i propri legali per garantire che l'esatto ammontare della retribuzione spettante venga integralmente percepito.
È importante precisare che il passaggio alle funzioni di Dirigenti Scolastici da parte dei vincitori del concorso riservato ai Presidi Incaricati non può in alcun modo determinare arretramenti sul piano stipendiale. La normativa e la giurisprudenza mirano a garantire che le responsabilità aggiuntive, come quelle derivanti da un incarico di reggenza, siano adeguatamente compensate.

La Retribuzione di Risultato: Evoluzione e Nuovi Sistemi di Valutazione
La retribuzione di risultato per i dirigenti scolastici ha subito significative trasformazioni, in particolare con l'avvento dell'anno scolastico 2023/2024. Quest'anno segna un'importante novità: per la prima volta, la retribuzione di risultato viene negoziata a livello nazionale, sancendo la fine del precedente sistema CIR (Contrattazione Integrativa Regionale). Inoltre, il 2023/2024 rappresenta l’ultimo anno in cui la retribuzione di risultato dipenderà dalla fascia di complessità della scuola.
La determinazione dell'ammontare della retribuzione di risultato per l'anno scolastico in corso è strettamente legata al nuovo sistema di valutazione della performance dirigenziale. Il confronto su questo sistema con l'amministrazione è iniziato con una trattativa che ha visto emergere con chiarezza la valutazione come passaggio fondamentale e imprescindibile per l'erogazione di questa importante componente retributiva. Infatti, senza una valutazione, e soprattutto senza una valutazione positiva, gli organi di controllo non procederanno al pagamento di questa parte della retribuzione.
Da quest'anno, per i dirigenti scolastici, la valutazione rappresenta un passaggio cruciale per raggiungere l’auspicata equità con i dirigenti del MIM (Ministero dell'Istruzione e del Merito) di pari fascia. Tuttavia, è emerso un non accordo sull’idea di agganciare una parte della retribuzione di risultato alla complessità della scuola. Il sistema di valutazione è focalizzato sulle competenze dirigenziali, e non è assolutamente accettabile che i criteri delle fasce di complessità, considerati discutibili e non condivisi, continuino ad avere un’amplificazione negativa sulla retribuzione di risultato, oltre che su quella già consolidata della posizione di parte variabile.
La distribuzione dei dirigenti nelle diverse fasce di valutazione consentirà all'amministrazione di determinare l'ammontare della retribuzione di risultato per l'a.s. 2023/2024. La FLC CGIL, al termine degli incontri, ha consegnato una nota a verbale che ribadisce il giudizio profondamente negativo sul sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, chiedendone una sostanziale revisione.
La Valutazione dei Dirigenti Scolastici - Damiano Previtali
Criticità e Aspettative Retributive
La retribuzione dei dirigenti scolastici non sembra rappresentare una priorità assoluta per l'amministrazione, il che si traduce in una costante indeterminazione rispetto agli emolumenti spettanti. La difficoltà nell'allineare completamente la retribuzione all'anno scolastico in corso genera un ritardo nell'erogazione dei compensi.
Anche la ripartizione della retribuzione di risultato e il pagamento delle reggenze per l'a.s. 2023/2024 sono in stand-by. Per motivi contabili, è necessario attendere la certificazione relativa agli anni scolastici precedenti. Considerando la lentezza degli organi di controllo, si prevede un ritardo inaccettabile nel pagamento dei compensi dovuti.
La definizione del nuovo sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, avvenuta nel bel mezzo dell'anno scolastico, ha ulteriormente complicato la situazione, impedendo la definizione del Contratto integrativo per l'anno corrente. Questo contratto non riguarda solo la retribuzione di risultato, ma anche la retribuzione di posizione collegata alla fascia della scuola assegnata.
Nonostante queste criticità, un segnale positivo è la ripresa delle trattative. Il 2 aprile si è svolto un incontro di contrattazione che ha permesso di incontrare il nuovo Capo Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale, dott. Nando Minnella.
La Retribuzione di Posizione Parte Variabile e le Fasce di Complessità
La discussione sulla retribuzione di posizione parte variabile, in relazione alla fascia di appartenenza, è un punto cruciale. Le nuove risorse derivanti dal CCNL, se distribuite indiscriminatamente, potrebbero accentuare la forte divaricazione tra la I fascia, che potrebbe raggiungere 22.100,00 euro annui, e la III fascia, che si fermerebbe a 14.100,00 euro annui. La proposta della CISL Scuola e di altre sigle sindacali è di valutare un intervento differenziato sulle fasce, volto a ridurre l'eccessiva distanza tra i due estremi.

Nuovi Meccanismi di Valutazione e Attribuzione della Retribuzione di Risultato
Il CIN 2024/2025 rappresenta il primo contratto integrativo che recepisce le novità del sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, definendo modalità diverse per l'attribuzione della retribuzione di risultato. È stato firmato il decreto dei due Capi di Dipartimento relativo all'individuazione degli obiettivi da assegnare ai dirigenti scolastici, in attesa del via libera degli organi di controllo.
Gli Uffici Scolastici Regionali hanno ricevuto indicazioni per svolgere conferenze di servizio volte a informare i dirigenti sulle novità in atto. L'Amministrazione si è impegnata a limitare quest'anno l'impatto retributivo delle innovazioni, dato il periodo avanzato dell'anno scolastico.
È stato individuato un set limitato di obiettivi e proposti quattro livelli di merito:
- Il livello più basso, corrispondente a una valutazione negativa (inferiore a 30 punti), comporta un peso della retribuzione pari a zero.
- I livelli successivi richiedono soglie minime rispettivamente di 31 punti (valutazione sufficiente), 55 punti (valutazione buona) e 80 punti (valutazione ottima).
- Il peso della retribuzione per questi livelli è rispettivamente dell'80%, del 90% e del 100%.
Le differenze retributive tra i diversi livelli sono state ridotte: è sufficiente ottenere almeno 31 punti per avere una retribuzione all'80%, mentre sono necessari almeno 80 punti per il 100%.
È previsto inoltre un riconoscimento aggiuntivo: al 5% dei dirigenti scolastici, calcolato su base regionale, che conseguono le valutazioni più elevate, sarà corrisposta una maggiorazione della retribuzione di risultato pari al 30% del valore medio pro capite della risorsa destinata complessivamente alla retribuzione di risultato.
L'Amministrazione ha presentato soluzioni che la CISL Scuola ha chiesto di modificare e integrare. I sindacati sono stati invitati a fornire proposte per un approfondimento futuro. La CISL Scuola ha inoltre richiesto che l'algoritmo di calcolo delle quote della retribuzione di risultato sia chiarito e formalizzato preventivamente e con precisione, garantendo massima trasparenza nei meccanismi di calcolo. L'Amministrazione si è detta disponibile a formalizzare questi meccanismi.
La Questione dei Compensi PNRR e le Future Assunzioni
A margine degli incontri, sono state sollevate questioni relative al versamento del 20% dei compensi PNRR al Fondo Unico Nazionale. L'Amministrazione ha condiviso la necessità di fornire indicazioni univoche e ha anticipato che interpellerà il Dipartimento della Funzione Pubblica per una risoluzione definitiva.
Si è appreso che il concorso ordinario per dirigenti scolastici sta procedendo regolarmente e che, con ogni probabilità, sarà possibile assumere nuovi colleghi a settembre prossimo. L'intenzione è di richiedere l'autorizzazione all'assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili, con adeguata informazione alle organizzazioni sindacali sul numero dei pensionamenti e sulle procedure assunzionali.
Le organizzazioni sindacali, tra cui la CISL Scuola, hanno infine chiesto l'apertura del confronto, in particolare sullo stress lavoro-correlato, e la previsione di tempi adeguati per la revisione dei criteri di punteggio per la definizione delle fasce, affinché questi siano più efficaci e rispondenti ai fattori di complessità.
La trattativa del CCNI sulla retribuzione di posizione parte variabile e risultato per l'a.s. 2023/2024, conclusasi l'11 settembre al MIM, ha evidenziato la complessità della materia e la necessità di un dialogo costante tra amministrazione e parti sociali per garantire equità e trasparenza nel sistema retributivo dei dirigenti scolastici. La determinazione dell'ammontare della retribuzione di risultato per l'a.s. 2023/2024 dipenderà strettamente dal nuovo sistema di valutazione della performance dirigenziale.
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