Inarcassa e l'Indennità di Paternità nella Dichiarazione dei Redditi: Una Guida Completa

La gestione dei contributi previdenziali e delle indennità per i liberi professionisti iscritti a Inarcassa, in particolare architetti e ingegneri, può presentare aspetti complessi, specialmente quando si intreccia con nuove opportunità lavorative come quelle offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) o con eventi familiari significativi come la nascita di un figlio. Questo articolo si propone di chiarire le modalità di partecipazione a bandi di dottorato con borse PNRR, la posizione contributiva in tali casi, e, soprattutto, di approfondire le dinamiche relative all'indennità di paternità e alla sua dichiarazione all'interno del sistema Inarcassa, fornendo una guida dettagliata per navigare tra le normative vigenti e le procedure operative.

Dottorato PNRR e Contributi Previdenziali: Una Distinzione Fondamentale

Borsa di studio PNRR

La partecipazione a un bando di dottorato finanziato con risorse PNRR introduce un primo punto di attenzione riguardo alla posizione contributiva. È cruciale comprendere che, nel caso di fruizione di una borsa di studio per dottorato di ricerca, i relativi proventi sono soggetti al versamento dei contributi previdenziali presso la Gestione Separata INPS. Questo è sancito dall'articolo 2, comma 26, della Legge 335/95 e successive modificazioni. Di conseguenza, tali proventi non rientrano nella competenza dell'INPS Gestione Dipendenti. È importante sottolineare che, in questa specifica circostanza, non è applicabile la normativa di cui all'articolo 31 del D.L. 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233. Questa distinzione è fondamentale per evitare errate attribuzioni contributive e per comprendere appieno gli obblighi previdenziali.

La Dichiarazione Reddituale Annuale a Inarcassa: Tempistiche e Modalità

La comunicazione reddituale annuale ai fini contributivi per gli iscritti a INARCASSA, con scadenza il 31 ottobre, rappresenta un adempimento cruciale per la corretta determinazione dei contributi dovuti. La Dichiarazione 2024, ad esempio, deve essere presentata accedendo alla sezione “Adempimenti” del menu dell’area riservata Inarcassa On Line (IOL). Per coloro che non dispongono ancora di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), è possibile richiederlo a uno degli Identity Provider accreditati da AgID.

Interfaccia Inarcassa On Line

Il processo di compilazione della dichiarazione è stato ottimizzato per essere il più intuitivo possibile. In fase di avvio, il sistema pone una serie di domande mirate che consentono di configurare la propria dichiarazione in modo personalizzato, guidando l'utente verso la sezione dedicata all'inserimento del reddito professionale ai fini IRPEF e del volume d’affari ai fini IVA. Per ogni campo, è disponibile una funzione "help" che fornisce chiarimenti puntuali sui dati da inserire. Sul sito www.inarcassa.it, la Cassa mette a disposizione istruzioni complete e fac-simile dei modelli in formato PDF per supportare la corretta compilazione. Al termine della procedura, è previsto un questionario di gradimento volto a raccogliere feedback per il miglioramento continuo del servizio.

È importante notare che, in caso di riscontro di errori dopo l'invio della dichiarazione, è possibile procedere alla rettifica entro il 31 dicembre 2025. Per agevolare ulteriormente gli associati, è stata posticipata al 31 dicembre 2025 la scadenza per il pagamento del contributo integrativo relativo all’anno 2024 per tutti i professionisti non iscritti e le Società di Ingegneria.

Contributi Minimi e Massimali INARCASSA 2024: Una Panoramica Dettagliata

Gli ingegneri e architetti iscritti a INARCASSA sono tenuti al versamento di diverse tipologie di contribuzione previdenziale e assistenziale.

  • Contributo Soggettivo: Viene calcolato sul reddito professionale netto dichiarato ai fini I.R.P.E.F. per l'intero anno solare, indipendentemente dal periodo di iscrizione. Per il 2024, la percentuale di calcolo è pari al 14,5% fino a un reddito massimo di 142.650 euro. Il contributo minimo dovuto è di 2.695 euro. È importante ricordare che, dal 2021, questo contributo è dovuto per intero anche dai pensionati, fatta eccezione per i titolari di invalidità o di assegno per figli disabili che beneficiano di una riduzione del 50% se i trattamenti sono erogati da INARCASSA.

  • Contributo Facoltativo: Si tratta di un'aliquota modulare, applicata sul reddito professionale netto, compresa tra l'1% e l'8,5%. Per il reddito 2023 da dichiarare nel 2024, l'importo minimo è di 245 euro.

  • Contributo Integrativo: Obbligatorio per i professionisti iscritti all'albo professionale e titolari di Partita IVA, anche se non iscritti a INARCASSA, e per le società di Ingegneria. Viene calcolato in misura percentuale sul volume d'affari professionale dichiarato ai fini IVA. Per l'anno 2024, il contributo minimo è pari a 815,00 euro, con un volume d'affari massimo di 185.900,00 euro oltre cui non è prevista la "retrocessione". La retrocessione è un meccanismo, in vigore dal 1° gennaio 2013, per cui una parte del contributo integrativo corrisposto dagli iscritti viene riconosciuta ai fini previdenziali con un'aliquota inversamente proporzionale all'anzianità retributiva maturata al 31/12/2012.

INARCASSA: contributi per architetti e ingegneri

La Facoltà di Opzione per i Professionisti Assunti dalla Pubblica Amministrazione per il PNRR

Una disposizione specifica riguarda i professionisti iscritti ad Inarcassa e assunti dalle pubbliche amministrazioni con contratto a tempo determinato per l'attuazione del PNRR, ai sensi dell'art. 31 del D.L. 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni dalla L. 29 dicembre 2021, n. 233, e del Decreto interministeriale 2 settembre 2022. Questi professionisti hanno la facoltà di scegliere tra due opzioni:

a) Cancellazione da Inarcassa: In questo caso, come previsto dall'art. 2 del decreto interministeriale del 02/11/2022, verrà adottato il provvedimento di cancellazione.

b) Mantenimento dell'iscrizione a Inarcassa: Ai sensi dell'art. 3 del decreto interministeriale del 02/11/2022, il professionista rimarrà iscritto ad Inarcassa durante il periodo di assunzione presso la Pubblica Amministrazione. Questo periodo sarà valido a tutti gli effetti ai fini del calcolo dell'anzianità previdenziale. Inoltre, potrà usufruire di tutte le prestazioni previdenziali previste dal Regolamento Generale Previdenza. Per quanto concerne le prestazioni assistenziali, queste saranno accessibili solo a condizione che non sia stata presentata una medesima istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria, richiedendo a tal fine un'apposita dichiarazione.

L'Indennità di Paternità in Inarcassa: Diritto, Misura e Dichiarazione

L'indennità di paternità per i liberi professionisti iscritti a Inarcassa è un diritto introdotto e ampliato nel corso degli anni, volto a garantire un sostegno economico anche ai padri in occasione della nascita, adozione o affidamento di un figlio.

Padre con neonato

Diritto all'Indennità di Paternità:

Il padre iscritto ad Inarcassa ha diritto all'indennità di paternità nei seguenti casi:

  • Nascita: Per la nascita del figlio.
  • Adozione/Affidamento: Per l'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato (escluso l'aborto).

L'indennità di paternità è erogata previa domanda, corredata dalla certificazione relativa alle condizioni previste. È importante sottolineare che il padre non ha diritto all'indennità di paternità di Inarcassa se la madre ha diritto alla tutela dall'INPS (per lavoratrici autonome o dipendenti con congedo obbligatorio retribuito). Inoltre, se entrambi i coniugi sono liberi professionisti iscritti a Inarcassa, il padre può richiedere l'indennità di paternità solo se la madre non usufruisce dell'indennità di maternità a lei spettante.

Misura dell'Indennità di Paternità:

La misura dell'indennità di paternità è calcolata in modo analogo a quella di maternità. È pari ai cinque dodicesimi dell'80% del reddito professionale denunciato ai fini IRPEF nel secondo anno precedente a quello dell'evento. In termini pratici, se il reddito lordo da considerare è 100, l'indennità che spetta si ottiene applicando la formula: 100 x 80% x 5 / 12.

Per i casi di adozione o affidamento, la tutela si estende per un periodo massimo di tre mesi dall'ingresso in famiglia del bambino. Se l'iscrizione a Inarcassa è inferiore ai tre mesi nel periodo indennizzabile, l'indennità viene riconosciuta in misura frazionata in base ai giorni di iscrizione maturati.

È prevista un'indennità minima per i periodi di tutela. Il valore minimo dell'indennità è fissato nella misura corrispondente a tre mensilità di retribuzione, calcolata al 60% del salario minimo giornaliero stabilito per legge.

Estensione dell'Indennità e Casi Specifici:

Dal 2022, la legge riconosce alle libere professioniste e ai liberi professionisti anche il diritto a un'estensione dell'indennità di maternità/paternità per i 3 mesi successivi ai 5 mesi di tutela obbligatoria già previsti. Per beneficiare di questa estensione, è necessario aver dichiarato un reddito fiscale nell'anno precedente l'inizio del periodo di maternità inferiore a 8.145 euro. L'indennità aggiuntiva decorre dalla fine del periodo di maternità o paternità e viene corrisposta anche per i casi di adozione o affidamento.

Nel caso di abbandono del bambino, il padre libero professionista può richiederla presentando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Dichiarazione dell'Indennità di Paternità:

L'indennità di paternità, una volta erogata, costituisce reddito a tutti gli effetti e deve essere dichiarata ai fini IRPEF. Inarcassa invierà la relativa documentazione fiscale per consentire la corretta inclusione nel reddito complessivo del professionista. Il versamento da parte di Inarcassa avverrà sempre successivamente al parto, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.

Indennità per Gravidanza a Rischio e Aborto: Sostegno Economico da Inarcassa

Inarcassa offre sostegno economico anche in situazioni di gravidanza a rischio e in caso di aborto.

  • Gravidanza a Rischio: Se una professionista iscritta a Inarcassa presenta una gravidanza a rischio, per la quale non è possibile svolgere alcuna attività lavorativa, può beneficiare di un'indennità per inabilità temporanea assoluta. Per richiederla è necessaria la documentazione medica attestante che l'attività lavorativa rappresenti una minaccia per la gravidanza, sulla base di segni e sintomi, per un periodo superiore ai 40 giorni. Questa indennità viene corrisposta per il periodo di inabilità totale assoluta fino all'inizio del periodo coperto dall'indennità di maternità. È importante notare che questa indennità non è incompatibile con quella di maternità, ma non possono essere richieste per lo stesso periodo. Non è richiesto l'obbligo di sospensione dell'attività professionale.

  • Aborto Spontaneo o Terapeutico: Anche l'iscritta che ha subito un aborto spontaneo o terapeutico può fruire di un'indennità erogata da Inarcassa. La condizione è che l'interruzione della gravidanza si sia verificata non prima del 61° giorno dalla data d'inizio della gravidanza. La domanda di indennità deve essere presentata entro 180 giorni dalla data dell'interruzione di gravidanza. Si precisa che, fino alla 25ª settimana e sei giorni di gravidanza, l'indennità è corrisposta nella misura di 1/5 di quella ordinaria.

Partecipazione a Concorsi Pubblici Part-time e Pensione di Vecchiaia Anticipata

Un quesito frequente riguarda la compatibilità tra la posizione di lavoratore presso la Pubblica Amministrazione con contratto part-time a tempo determinato (50%) nell'ambito del PNRR e il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia unificata anticipata. Stando alle normative vigenti e ai dati archiviati da Inarcassa, un professionista che matura il diritto alla pensione di vecchiaia unificata anticipata in una determinata data (ad esempio, 07/07/2023 o 01/08/2023 come indicato nei casi sottoposti) ha diritto a tale prestazione. La posizione lavorativa part-time a tempo determinato con la Pubblica Amministrazione, sebbene possa influire sul calcolo dell'importo pensionistico futuro, non preclude il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata una volta raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi previsti.

Il Contributo di Paternità e Maternità 2024

Per l'anno 2024, sono state approvate delibere del consiglio nazionale di INARCASSA riguardanti i contributi di paternità e maternità. La determinazione del contributo di paternità è fissata in misura pari a 7,00 euro pro-capite, mentre il contributo per la maternità e paternità è pari a 65,00 euro pro-capite. Questi contributi sono distinti da quelli previdenziali e assistenziali e sono volti a finanziare specifiche prestazioni.

Considerazioni Fiscali per i Liberi Professionisti

Bilancia fiscale

L'ambiente fiscale dei liberi professionisti è in continua evoluzione, con regimi fiscali agevolati e specifiche normative da tenere in considerazione.

  • Regimi Fiscali Agevolati: I professionisti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (ai sensi dell'art. 27, commi 1 e 2 del DL 6 luglio 2011, n. 98) e quelli che hanno adottato il regime forfettario (introdotto dall'art. 1, commi 54-89 della L. n. 190/2014) sono soggetti a regole specifiche. È importante notare che i professionisti in regime forfettario che hanno percepito compensi o ricavi superiori a 100.000 euro nel 2024 sono stati esclusi da tale regime, come stabilito dalla normativa.

  • Credito Fiscale da "Sconto in Fattura": L'intero importo del credito fiscale ottenuto a fronte dello "sconto in fattura" (D.L. n. 34 del 2020), pari al 110% dello sconto stesso, costituisce un provento percepito nell'esercizio dell'attività professionale. Come tale, è assoggettato a tassazione ai sensi dell'articolo 54 del TUIR. L'intero importo del 110% confluisce quindi tra i componenti positivi di reddito e deve essere ricompreso nel volume d'affari complessivo, da indicare nel campo B1 della Dichiarazione Inarcassa.

  • Società di Ingegneria e Società di Professionisti: Per le società di ingegneria e gli altri soggetti equiparati, nonché per i soci di società di professionisti, il contributo per la deduzione va calcolato sulla quota di competenza della fattura ricevuta (e saldata) con P.IVA.

Novità e Aggiornamenti Regolamentari

L'adesione per il biennio 2024-2025, come stabilito dal Consiglio di Amministrazione, non produce effetti in merito agli obblighi contributivi degli iscritti a Inarcassa. È sempre consigliabile compilare la Dichiarazione con congruo anticipo rispetto alla scadenza del 31 ottobre, per evitare potenziali rallentamenti dei server e tempi di attesa prolungati per il supporto telefonico dovuto all'elevato numero di utenti connessi.

La procedura di invio della Dichiarazione prevede la generazione di un avviso di pagamento PagoPA per il versamento del conguaglio, che non si genera automaticamente, ma deve essere creato dal singolo utente. In alternativa, è possibile utilizzare il modello F24 proposto dalla procedura IOL, già precompilato. L'accesso all'area riservata Inarcassa è possibile tramite SPID e CIE (Carta d'Identità Elettronica).

Compatibilità tra Indennità di Maternità e Attività Professionale

È un punto di particolare interesse per le professioniste: il contributo di maternità non è incompatibile con l'attività professionale. Le mamme che emettono fatture durante il periodo di maternità, sia per lavori conclusi precedentemente sia per nuove attività, non rischiano di perdere il contributo. Questa copertura è estesa anche ai casi di adozione e affido, con periodi differenziati.

L'indennità di maternità Inarcassa spetta a tutte le donne architetto/ingegnere, a prescindere dall'anzianità di iscrizione, a condizione di essere in regola con i versamenti contributivi. L'importo erogato è proporzionale al reddito professionale dichiarato ai fini IRPEF nel secondo anno precedente a quello della domanda. Per le iscritte da meno di due anni, che non possono far valere un reddito sufficiente nel periodo richiesto per i conteggi, l'importo minimo garantito sarà quello erogato. La formula di calcolo dell'indennità è pari ai cinque dodicesimi dell'80% del reddito professionale denunciato nel secondo anno anteriore all'evento.

Domanda di Indennità: Procedura e Documentazione

La domanda di indennità (maternità, paternità, gravidanza a rischio) va inoltrata dalla propria area riservata su Inarcassa On Line (IOL), nella sezione “Domande e certificati > Domande”. Se la domanda è presentata prima del parto, è necessario trasmettere il certificato medico comprovante la data di inizio della gravidanza e quella presunta del parto. Dal 2019 è attivo anche un servizio telefonico di supporto, "Pronto Assistenza", per la gestione delle relative pratiche.

Conclusioni (Non Richieste)

La gestione della posizione contributiva e previdenziale, unitamente alla comprensione delle normative relative alle indennità di paternità e maternità, richiede attenzione e conoscenza approfondita delle disposizioni di Inarcassa. Le informazioni fornite mirano a chiarire i diversi aspetti, dalle implicazioni del PNRR alla gestione degli eventi familiari, fornendo uno strumento utile per gli iscritti.

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