Esami del Sangue in Geriatria: Nuove Frontiere per la Diagnosi Precoce delle Malattie Neurodegenerative
L'invecchiamento della popolazione italiana ha portato a un cambiamento demografico e epidemiologico significativo negli ultimi cinquant'anni. Questo processo ha comportato un aumento del numero dei soggetti "fragili", dovuto principalmente a un incremento nell'incidenza di numerose patologie cronico-degenerative, cardio/cerebrovascolari, ma anche a un aumento dei disturbi neurologici e neuropsichiatrici, tra cui la depressione, la malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. In questo contesto, la geriatria, disciplina medica che si occupa dell'anziano e delle malattie che compaiono in tale età, assume un ruolo centrale. L'obiettivo primario della geriatria è ritardare il declino funzionale e cognitivo, mantenendo al meglio possibile un buon grado di autonomia e qualità della vita.

La Geriatria e l'Approccio al Paziente Anziano
La geriatria si distingue per un approccio specifico al paziente anziano. Durante la prima visita geriatrica, vengono raccolti tutti i dati anamnestici, ovvero tutte le informazioni riguardanti le abitudini del paziente. Il geriatra, basandosi su queste informazioni, redige una relazione medica finale che permette di definire quanto le condizioni fisiche, psichiche e mentali impattino sull'autonomia della persona. A livello di cura di patologie già conclamate, il geriatra assicura il coordinamento tra i diversi medici specialisti e il medico di medicina generale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'età in cui si diventa anziani è 65 anni, anche se oggi a questa età si ha una forma fisica e mentale paragonabile a quella di un 45enne di trent'anni fa.
L'Anziano Fragile: Una Definizione Scientifica e le Sue Implicazioni
Nella letteratura scientifica, l'anziano fragile è definito come un soggetto di età avanzata o molto avanzata, affetto da multiple patologie croniche, nel quale coesistono spesso problematiche di tipo socio-economico, quali soprattutto solitudine e povertà. I 60 anni rappresentano l'inizio della terza età, un periodo che, tuttavia, non preclude la possibilità di vivere grandi soddisfazioni, ad esempio viaggiando, diventando nonni, avendo più tempo libero da dedicare alle proprie passioni o coltivando nuovi hobby.
Esami del Sangue per la Diagnosi di Malattie Neurodegenerative: Una Rivoluzione in Corso
Un'area di ricerca particolarmente promettente riguarda gli esami del sangue per la diagnosi precoce di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer. "Ci piacerebbe arrivare a un esame del sangue per l’Alzheimer prescritto dal medico di base, come si fa per il colesterolo", ha affermato Maria Carrillo, responsabile scientifica dell’Alzheimer’s Association negli Stati Uniti, commentando uno studio recente. Questo studio, condotto da ricercatori della Lund University in Svezia e pubblicato su ‘JAMA’, ha messo a punto un test sierologico combinato che, su pazienti con deficit cognitivo, ha mostrato un tasso di accuratezza superiore al 90% per la diagnosi di Alzheimer.

Biomarker e Test Sierologici nell'Identificazione dell'Alzheimer
Gli esami del sangue nella diagnosi di Alzheimer servono a quantificare la presenza di alcuni biomarker noti della malattia, tra cui la proteina tau fosforilata 217 (p-tau217). Per il nuovo studio svedese, sono stati reclutati oltre 500 anziani da ambulatori di assistenza primaria e quasi 700 da cliniche specializzate. I ricercatori hanno utilizzato un test (chiamato PrecivityAD2) che misura anche il rapporto tra due tipi di beta amiloide (beta 42/beta 40). L'accumulo di proteina beta amiloide è, infatti, un altro indicatore della malattia. In uno studio precedente, lo stesso team di ricercatori aveva definito i livelli di queste molecole necessari per confermare una diagnosi di malattia di Alzheimer.
Confronto tra Esami del Sangue, Liquido Spinale e PET
Per valutare l'apporto degli esami del sangue all'accuratezza diagnostica, i ricercatori hanno confrontato i loro risultati con quelli ottenuti da un esame del liquido spinale o da una scansione PET. Hanno inoltre confrontato l'accuratezza diagnostica dell'esame del sangue con quella delle valutazioni cliniche standard, che includono un esame fisico, test cognitivi e una TAC cerebrale.
Risultati Promettenti: Accuratezza Diagnostica Superiore
Con gli esami del sangue, si è raggiunta un'accuratezza diagnostica del 91% (IC 95%, 86-96%), superando significativamente il 61% (IC 95% CI, 53-69%) ottenuto con la valutazione standard dai medici di base e il 73% (IC 95% 68-79%) dagli specialisti. Ulteriori analisi hanno rivelato che la misurazione della sola p-tau217 ha prodotto risultati simili all'utilizzo del test combinato.
Oskar Hansson, uno degli autori dello studio, ha dichiarato: "Consideriamo questo un passo importante verso l’implementazione clinica di un esame del sangue per l’Alzheimer. I prossimi passi includono la definizione di linee guida chiare su come un esame del sangue per l’Alzheimer può essere utilizzato nella pratica clinica, preferibilmente utilizzando questi test prima nelle cure specialistiche e poi nelle cure primarie."
Nuovo test del sangue per diagnosticare l'Alzheimer al 90%
Altri Esami di Rilevanza Geriatrica
Oltre alla ricerca di biomarcatori per le malattie neurodegenerative, la geriatria si avvale di una serie di altri esami per monitorare la salute dell'anziano e prevenire o diagnosticare precocemente patologie comuni. Tra questi, la misurazione dei livelli ematici di trigliceridi e colesterolo (trigliceridemia e colesterolemia) è fondamentale per valutare il rischio cardiovascolare. La misurazione della pressione arteriosa, la visita cardiologica e l'elettrocardiogramma sono altrettanto cruciali per la prevenzione di eventi cardiovascolari.
Per quanto riguarda la prevenzione oncologica, la ricerca del sangue occulto nelle feci, la rettosigmoidoscopia e la colonscopia sono strumenti importanti per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. Nelle donne, a partire dai 50 anni, diventa più concreto il rischio di tumore al seno, la neoplasia più diffusa e mortale nella popolazione femminile, rendendo indispensabili screening regolari.
La valutazione della salute ossea attraverso la visita reumatologica e la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) è essenziale per prevenire e gestire l'osteoporosi, una condizione comune nell'anziano. Altri esami ematici di routine includono la glicemia, per il controllo del diabete, l'emocromo, per valutare lo stato generale di salute e la presenza di eventuali anemie o infezioni, e l'esame delle urine, utile per identificare infezioni delle vie urinarie o problemi renali.

Funzionalità Renale ed Epatica: Indicatori Cruciali
L'azotemia, la creatininemia e l'uricemia sono parametri ematici che forniscono informazioni preziose sulla funzionalità renale. La misurazione delle transaminasi e dell'enzima gamma GT (Gamma Glutamil Transferasi) è invece indicativa della salute del fegato.
Valutazioni Specialistiche per una Visione Olistica
Per completare il quadro della salute dell'anziano, sono spesso necessarie visite specialistiche. La visita oculista è importante per monitorare la vista e diagnosticare precocemente patologie come la cataratta o il glaucoma. La visita otorinolaringoiatrica e l'audiometria sono invece fondamentali per valutare l'udito, un senso che può deteriorarsi con l'età e incidere significativamente sulla qualità della vita e sull'interazione sociale. L'insieme di questi esami e valutazioni permette al geriatra di avere una visione olistica del paziente, fondamentale per una gestione efficace della salute nell'età avanzata.
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