Dichiarazione di Responsabilità per Minori: L'Indennità di Frequenza e i Requisiti da Attestare

Ogni anno, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) richiede ai beneficiari di prestazioni economiche legate all'invalidità civile di attestare la permanenza dei requisiti amministrativi necessari per continuare a ricevere tali sussidi. Questa procedura, fondamentale per garantire l'equità e la corretta erogazione delle risorse pubbliche, si applica anche ai minori che percepiscono l'indennità di frequenza. La dichiarazione di responsabilità, in questo contesto, assume un ruolo cruciale, poiché formalizza l'impegno del dichiarante a fornire informazioni veritiere e a comunicare tempestivamente eventuali variazioni che potrebbero influire sul diritto alla prestazione.

Bambino che va a scuola con zaino

La Riforma dell'Accertamento della Disabilità e le Nuove Modalità Procedurali

È importante sottolineare che il panorama normativo relativo all'accertamento della disabilità ha visto recenti modifiche significative. Il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, ha introdotto una riforma che necessita di un coordinamento con quanto stabilito dall'articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 90/2014. In particolare, l’articolo 6, comma 1, del suddetto decreto stabilisce una nuova modalità di avvio del procedimento, che si attiva tramite l'invio telematico del certificato medico introduttivo, senza la necessità di una domanda separata per l’accertamento sanitario.

L'INPS, con il messaggio n. 1766 del 4 giugno 2025, ha fornito chiarimenti in merito. Nelle Province in cui è in corso la sperimentazione della riforma, la "domanda in via amministrativa" prevista dall'articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 90/2014 deve essere interpretata come l'invio telematico del certificato medico introduttivo di cui all'articolo 8, comma 1, del Decreto Legislativo n. 62/2024. Questo passaggio segna un'evoluzione verso una maggiore digitalizzazione e semplificazione delle procedure, pur mantenendo l'obbligo di verifica periodica dei requisiti.

L'Indennità di Frequenza: Un Sostegno all'Inclusione Scolastica e Sociale

L'indennità di frequenza è una prestazione assistenziale erogata dall'INPS volta a sostenere l'inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità, fino al compimento del 18° anno di età. Essa presuppone uno stato di bisogno economico, il che significa che il reddito del minore e del suo nucleo familiare non deve superare le soglie stabilite annualmente dalla legge. L'obiettivo primario di questa indennità è quello di coprire le spese aggiuntive che possono derivare dalla frequenza di istituti scolastici o centri di formazione e addestramento professionale, facilitando così la piena partecipazione alla vita sociale e educativa.

Mappa dell'Italia con evidenziate le province in sperimentazione della riforma

La Dichiarazione di Responsabilità: Modelli e Obblighi Specifici

La normativa vigente, in particolare la Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e la Legge 24 dicembre 2007, n. 247, impone ai titolari di provvidenze economiche legate all'invalidità civile di presentare annualmente specifiche dichiarazioni. Queste "dichiarazioni di responsabilità" sono fondamentali per attestare la permanenza dei requisiti che hanno dato origine al diritto alla prestazione. La mancata presentazione o la presentazione di dichiarazioni mendaci comportano conseguenze serie, tra cui la sospensione o la revoca del beneficio.

Esistono diversi modelli di dichiarazione, ciascuno mirato a verificare specifici requisiti in base alla tipologia di prestazione erogata. Per i minori titolari dell'indennità di frequenza, la dichiarazione assume una particolare rilevanza.

Modello ICRIC Frequenza: Attestare la Frequenza e Comunicare Eventuali Ricoveri

Il Modello ICRIC Frequenza è specificamente destinato ai titolari dell'indennità di frequenza e mira a raccogliere informazioni sulla frequenza scolastica o presso centri di formazione e addestramento professionale, nonché su eventuali stati di ricovero.

Nel modulo, il genitore o il rappresentante legale del minore deve indicare l'effettiva frequenza scolastica o la partecipazione a centri di formazione e addestramento professionale. È inoltre possibile segnalare la frequenza a centri ambulatoriali, fornendo la denominazione della struttura, il suo indirizzo completo, il codice fiscale, la partita IVA e l'indirizzo di posta elettronica o PEC. In questi casi, la documentazione pertinente deve essere consegnata alla sede INPS competente.

Se l'istituto scolastico frequentato non è cambiato rispetto all'anno precedente, è possibile selezionare un'apposita casella nel modulo, semplificando la procedura.

Un aspetto cruciale del Modello ICRIC Frequenza riguarda la dichiarazione di eventuali ricoveri. Qualora il minore sia stato ricoverato per almeno 24 ore in una struttura pubblica a carico dello Stato o di un Ente pubblico, come ad esempio per fini riabilitativi, è necessario indicare i giorni effettivi di ricovero. Se vi sono stati più ricoveri, vanno indicati i diversi periodi. È importante notare che i ricoveri per cure di patologie non escludono la prestazione, ma i ricoveri a titolo gratuito in istituti comportano una riduzione proporzionale dell'indennità. In base ai giorni di ricovero dichiarati, l'indennità di accompagnamento, o in questo caso l'indennità di frequenza, viene ricalcolata.

Modello RED, ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS: le dichiarazioni annuali obbligatorie per gli invalidi civili

Altri Modelli Rilevanti

Sebbene il Modello ICRIC Frequenza sia il più specifico per i minori titolari di questa indennità, è utile conoscere anche altri modelli che potrebbero essere richiesti in determinate circostanze o per altre prestazioni connesse:

  • Modello RED (Riepilogo delle Eventuali Dichiarazioni): Questo modello raccoglie le informazioni reddituali sul titolare della provvidenza economica. È richiesto quando la prestazione prevede un limite reddituale massimo che non può essere superato. I limiti reddituali sono previsti per quasi tutte le pensioni di invalidità civile, sordità, cecità e anche per l'indennità di frequenza. Le indennità di accompagnamento o di comunicazione, invece, non prevedono limiti di reddito. Il superamento dei limiti reddituali, rivisti annualmente, comporta la revoca delle provvidenze, mentre la mancata presentazione del Modello RED porta alla sospensione.

  • Modello ICRIC (Invalidità Civile RICoveri): Questo modello è utilizzato per dichiarare un eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica. Deve essere presentato dai contribuenti con invalidità parziale e totale, percettori di prestazioni, per la verifica annuale dei requisiti da parte dell'INPS. Riguarda gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o indennità di frequenza. L'autocertificazione riguarda eventuali ricoveri a fini riabilitativi in istituti con retta totale a carico dello Stato.

  • Modello ICLAV (Invalidità Civile Lavoro): Questo modulo è richiesto agli invalidi civili titolari di assegno mensile (invalidi parziali). Nel modello ICLAV si dichiara la permanenza o meno del requisito di mancata prestazione di attività lavorativa. Nel caso si sia svolta attività di lavoro autonomo, dipendente, o nel casi di lavoratori occupati ai sensi della L. 68/1999 e del D.Lgs. n.276/2003, il titolare dell'assegno deve indicare l'eventuale reddito imponibile da lavoro prodotto nell'anno passato e il valore presunto per l'anno in corso. Ciò si aggiunge comunque al Modello RED.

  • Modello ACC. AS/PS (Assegno Sociale/Pensione Sociale): Per la permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia per i titolari di pensione sociale, assegno sociale e sostitutivo di invalidità civile.

Semplificazioni per Disabilità Intellettive o Psichiche

La normativa prevede una semplificazione per i disabili intellettivi o psichici. In sostituzione della dichiarazione cartacea, può essere presentato un certificato medico che riporti la patologia, valido in via definitiva. Questa procedura è stata pensata per evitare difficoltà a coloro che potrebbero avere problemi a firmare responsabilmente. Tuttavia, l'INPS nella sua prassi attuale prevede che il modello debba comunque essere presentato annualmente nel caso in cui il titolare (con disabilità di origine intellettiva o psichica) sia assistito da un tutore, un curatore, o un amministratore di sostegno. In questi casi, l'obbligo annuale permane ed è in carico di chi rappresenta la persona con disabilità.

Modalità di Presentazione delle Dichiarazioni

Le dichiarazioni di responsabilità si presentano online attraverso il servizio dedicato sul sito dell'INPS, oppure con la collaborazione degli intermediari abilitati. Tra questi rientrano:

  • Contact center: al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 (da rete mobile).
  • CAF (Centri di Assistenza Fiscale): i CAF e gli altri soggetti abilitati all’assistenza fiscale, se in possesso dei requisiti, possono stipulare convenzioni per assistere i cittadini nella compilazione e presentazione dei modelli.

Icone che rappresentano Contact Center, CAF e servizi online

Conseguenze della Mancata Presentazione o di Dichiarazioni Mendaci

È fondamentale comprendere la serietà degli obblighi legati alle dichiarazioni di responsabilità. La normativa vigente stabilisce che, qualora dagli accertamenti esperiti risulti che la condizione di permanenza dei requisiti non è soddisfatta, il beneficio può in ogni momento essere revocato. La revoca decorre dal primo giorno del mese successivo alla data del relativo provvedimento.

Ciò significa che, per i genitori o tutori di minori titolari di indennità di frequenza, è essenziale curare non solo l'iter di domanda e concessione della prestazione, ma anche ricordare e rispettare scrupolosamente le scadenze annuali per la presentazione delle dichiarazioni. La negligenza in questo senso può portare alla perdita del diritto al sostegno economico, con ripercussioni significative sul percorso di inclusione del minore. La presentazione delle dichiarazioni è obbligatoria e la sua omissione può portare alla sospensione delle provvidenze economiche.

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