Sostegno ai Non Autosufficienti: Un Approfondimento sui Contributi Comunali e Regionali
L'invecchiamento della popolazione, una tendenza demografica in costante crescita, porta con sé un aumento delle patologie croniche e della non autosufficienza, con particolare riferimento alle demenze. Questo scenario richiede un ripensamento dei modelli di assistenza, che non possono più focalizzarsi sulla singola patologia, ma devono abbracciare la complessità della multimorbilità e dei diversi bisogni di cura ed assistenza. In questo contesto, i contributi comunali e regionali rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie, alleggerendo il carico assistenziale e garantendo una migliore qualità della vita.

Il Progetto Regionale di Sostegno: DGR 564/2025
La Giunta Regionale ha recentemente approvato l'Avviso Pubblico per l'erogazione di un contributo di sostegno ad anziani non autosufficienti e famiglie, delineato nella Deliberazione di Giunta Regionale (DGR) 564/2025. Questo importante provvedimento dà il via al progetto “Sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana, di norma ultrasessantacinquenne, assistita a domicilio, non autosufficiente in stato di comprovata vulnerabilità.” L'obiettivo primario è fornire un supporto concreto a coloro che affrontano le sfide quotidiane dell'assistenza a domicilio, riconoscendo la complessità e l'impegno che essa comporta.
Requisiti per l'Accesso al Contributo
Per poter beneficiare di questo importante sostegno economico, sono stati definiti specifici requisiti che l'anziano non autosufficiente e la sua famiglia devono soddisfare.
- Residenza: È indispensabile non avere la residenza in una Struttura Residenziale Assistenziale (RSA) registrata presso l'Anagrafe Comunale. Questa condizione sottolinea la volontà di supportare l'assistenza domiciliare, mantenendo l'anziano nel proprio contesto abitativo.
- Valutazione Multidimensionale: L'anziano deve essere stato sottoposto a una "valutazione multidimensionale" attraverso la Scheda di Valutazione Multidimensionale dell’Anziano (SVaMA), come previsto dalle DGRV n. 1133/2008, n. 2961/2012 e n. 96/2025. Tale valutazione deve essere avvenuta in sede di Unità di Valutazione multidimensionale distrettuale e aver prodotto un punteggio non inferiore a 70. È importante notare che non vi è alcun vincolo temporale sulla data di rilascio di questa valutazione, garantendo flessibilità.
- ISEE Sociosanitario: È richiesto il possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) sociosanitario in corso di validità, con un valore non superiore a 40.000,00 euro. Per favorire ulteriormente la presa in carico nel contesto familiare, è consentito indicare l'ISEE sociosanitario più favorevole previsto dalla normativa nazionale. Il valore dell'ISEE considerato sarà la cifra intera, troncando eventuali decimali. Ad esempio, un ISEE di €15.780,79 verrà registrato come €15.780.
- Esclusione da altri Contributi: I richiedenti non devono essere già destinatari del contributo economico previsto dalla DGRV n. 752/2024. Questa clausola mira a evitare la duplicazione dei sostegni e a distribuire le risorse in modo equo.
Situazioni Specifiche e Ammissibilità
La normativa ha previsto anche casistiche particolari per garantire l'accesso al contributo, pur nel rispetto dei principi generali.
- Anziani iscritti nel Registro Unico della Residenzialità (RUR): Anche gli anziani non autosufficienti iscritti nel RUR possono presentare domanda di contributo, a condizione che la loro residenza anagrafica non sia presso una RSA.
- Anziani in strutture residenziali private o non titolari di impegnativa di residenzialità: Similmente, coloro che sono inseriti in strutture a regime totalmente privato o che non dispongono di un'impegnativa di residenzialità possono richiedere il contributo, purché la loro residenza anagrafica non sia in una RSA.
- Anziani in progetti di sollievo o RSA per accoglimenti temporanei: La natura temporanea di tali progetti o soggiorni in RSA non preclude la possibilità di presentare domanda di contributo, riconoscendo la necessità di supporto anche in queste circostanze transitorie.

Scadenze e Informazioni
Il termine ultimo per la presentazione delle domande per questo bando è stato prorogato al 30 settembre 2025. Per ottenere tutte le informazioni dettagliate sui requisiti, le modalità di presentazione della domanda e la documentazione necessaria, è fondamentale consultare la pagina dedicata sul sito dell'Azienda ULSS di riferimento.
Altri Servizi e Normative di Riferimento
L'approvazione della DGR 564/2025 si inserisce in un quadro più ampio di interventi a sostegno della non autosufficienza e dell'invecchiamento attivo. Tra le aree di intervento che rientrano in questo ambito troviamo:
- Dipendenze: Supporto a persone con problematiche legate a dipendenze.
- Inclusione sociale e povertà: Misure volte a contrastare l'esclusione sociale e la povertà.
- Persone con Disabilità: Interventi a favore delle persone con disabilità.
- Famiglia, Minori, Giovani: Politiche a sostegno delle famiglie e dei più giovani.
- Rete regionale per le demenze: Servizi e supporto dedicati alle persone affette da demenza.
- Anziani Non Autosufficienti: Categoria generale di destinatari di numerosi interventi.
- Domiciliarità (ICD) - Impegnative di Cura Domiciliari: Strumenti che riconoscono e supportano l'assistenza a domicilio.
- Progetti Sollievo: Iniziative volte a offrire periodi di riposo ai caregiver familiari.
- Stati Vegetativi Permanenti (SVP): Supporto specifico per persone in condizioni di grave compromissione delle funzioni vitali.
- Rete dei servizi per l'accoglienza semiresidenziale: Strutture che offrono assistenza durante il giorno.
- Impegnativa di sollievo per la frequenza del Centro Diurno: Supporto per l'accesso ai centri diurni.
- Domiciliarità (ICD) - Interventi a favore del caregiver familiare: Misure specifiche per chi si prende cura di un familiare non autosufficiente.
- Domiciliarità (SAD) - Servizio di assistenza Domiciliare: Servizi di supporto per le attività quotidiane a domicilio.
- Sportello badanti e Registro regionale assistenti familiari: Strumenti per facilitare l'incontro tra famiglie e assistenti qualificati.
- Servizio di Telesoccorso e Telecontrollo: Sistemi di allarme e monitoraggio per garantire la sicurezza.
- Rete dei servizi per l'accoglienza residenziale: Strutture di accoglienza a lungo termine.
- Invecchiamento Attivo: Promozione di stili di vita sani e attivi per gli anziani.
- IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza): Enti che svolgono un ruolo importante nell'erogazione di servizi socio-assistenziali.
Tv7 con Voi 12/9/25 - Contributo regionale per anziani non autosufficienti (2 di 2)
Il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.)
Un pilastro fondamentale per il sostegno alla non autosufficienza è il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.). Questo servizio è progettato per supportare la persona anziana nelle sue attività quotidiane, alleggerendo significativamente il carico assistenziale per la famiglia. Il cittadino che necessita di questo supporto deve rivolgersi ai servizi sociali del proprio Comune di residenza o dell'ATS di riferimento. L'assistente sociale effettuerà una valutazione approfondita del caso e, una volta definita la necessità, attiverà l'intervento domiciliare.
La peculiarità del S.A.D. risiede nella sua natura personalizzata: un progetto assistenziale viene definito in stretta collaborazione con l'affidatario del servizio, garantendo che le cure siano adeguate alle specifiche esigenze dell'anziano. La rivalutazione del progetto avviene almeno una volta all'anno, per assicurare che rimanga pertinente ed efficace nel tempo. È importante sottolineare che il Comune può richiedere una compartecipazione economica al costo del servizio, secondo le modalità stabilite dal regolamento comunale.
Normativa di Riferimento
L'assistenza alla non autosufficienza è regolamentata da un quadro normativo articolato, che include:
- Piano Nazionale per la Non Autosufficienza (PNA) (DPCM 3/10/2022): Definisce le linee guida nazionali per gli interventi a favore delle persone non autosufficienti.
- Legge 104/1992: Norma fondamentale per l'assistenza, l'integrazione sociale e la tutela dei diritti delle persone con disabilità.
- Legge 328/2000: Legge quadro che disciplina il sistema integrato di interventi e servizi sociali.
- Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 39 del 17 gennaio 2006: "Il sistema della domiciliarità. Disposizioni applicative", che stabilisce le modalità operative per l'assistenza domiciliare.
- Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1490 del 18 settembre 2013: "Linee guida per l'assistenza domiciliare e l'integrazione socio-sanitaria", che definisce ulteriormente le strategie per un approccio integrato.
La complessità della non autosufficienza richiede un approccio multifaccettato che combini supporto economico, servizi domiciliari qualificati e un quadro normativo chiaro e aggiornato. La DGR 564/2025 rappresenta un passo significativo in questa direzione, offrendo un sostegno concreto a chi ne ha più bisogno e riconoscendo il valore insostituibile dell'assistenza nel contesto familiare.
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