Il Servizio Sociale Ferrario: Definizione, Obiettivi e Struttura Organizzativa

Il Servizio Sociale, secondo la definizione proposta da Franca Ferrario, si configura come un potente agente di cambiamento. La sua essenza risiede nel ruolo professionale orientato a supportare e affiancare gli utenti, facilitando l'interpretazione culturale dei bisogni sociali. Questa prospettiva sottolinea la natura dinamica e trasformativa dell'intervento sociale, che va oltre la mera erogazione di assistenza per abbracciare la promozione dell'autonomia e della piena realizzazione delle persone.

Assistente sociale che parla con un utente

Obiettivi e Principi Fondamentali del Servizio Sociale

Il servizio sociale concorre attivamente alla rimozione delle cause di bisogno, ricercando soluzioni attraverso un rapporto inter-relazionale che coinvolge sia l'individuo che la società. L'obiettivo primario è promuovere la piena e autonoma realizzazione delle persone, potenziando la loro capacità di autogestione, sia a livello individuale che collettivo. Parallelamente, l'azione sociale si traduce in un insieme di interventi mirati al cambiamento e alla riforma delle strutture istituzionali, con un'attenzione particolare all'ambito dei servizi sociali stessi.

Gli obiettivi del servizio sociale, come delineati negli anni '80, riflettono questa visione olistica. Quando si parla di operazioni quali la pianificazione e la programmazione, l'accento viene posto sugli obiettivi da raggiungere, sui tempi, sulle priorità, sulle modalità operative e sulle risorse necessarie. È fondamentale che vi sia chiarezza sui principi e sui valori che sottendono gli obiettivi, evitando contrasti tra i decisori riguardo alla stesura e all'approfondimento dei programmi. L'organizzazione di un servizio diventa estremamente complessa in assenza di tale chiarezza, o in contesti di incertezza normativa o contrattuale.

I principi guida del servizio sociale, in particolare nell'approccio di rete, sono molteplici e interconnessi:

  • Soggettività e rispetto dell'intenzionalità: Questo principio implica la valorizzazione delle risorse interne dell'individuo e la considerazione delle sue intenzioni. La sfida risiede nel bilanciare il diritto alla privacy con la necessità di coinvolgere le reti di supporto.
  • Sinergia: Fondamentale nel lavoro di rete, la sinergia rappresenta l'azione simultanea di diversi attori per raggiungere una funzione specifica. Nel contesto sociale, si traduce nel concetto di cooperazione.
  • Gradualità: Si manifesta nella logica dei piccoli traguardi, adeguati ai soggetti coinvolti. Questo principio secondario orienta l'azione e permette l'elaborazione delle prassi e la gestione delle possibili resistenze al cambiamento.
  • Continuità: Sottolinea la necessità di non interrompere il processo di intreccio tra le diverse forze e attori. La continuità garantisce la prosecuzione di un'azione articolata in fasi.
  • Continuazione: Principio specifico del lavoro di rete, che ispira l'azione connettiva. Mira ad aumentare le occasioni di sinergia e a supportare i soggetti collettivi nell'affrontare le crisi inevitabili.

Servizio sociale di comunità. Nodi critici, punti di forza, dilemmi etici nel lavoro con stranieri

L'Assetto Istituzionale e Organizzativo dei Servizi Sociali

Per comprendere l'attuale assetto organizzativo dei servizi sociali, è indispensabile partire dall'assetto istituzionale, ovvero dai soggetti che, in base alla legge, detengono la competenza per la loro organizzazione.

Lo Stato ha la funzione di emanare leggi per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali, garantiti su tutto il territorio nazionale (Costituzione, art. 117). Possiede inoltre il potere di destinare risorse aggiuntive e di effettuare interventi speciali per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, rimuovere squilibri economici e sociali, e favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona (Costituzione, art. 119). Lo Stato gestisce direttamente alcuni servizi sociali, come i Centri per la Giustizia Minorile (CGM), coordinati dal Dipartimento per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia. Da questi dipendono gli uffici di servizio sociale per i minorenni, gli istituti penali per i minorenni, i centri di prima accoglienza e le comunità (Servizio Sociale minorile). Amministrativamente, dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia dipendono i provveditorati regionali, i centri di servizio sociale. Presso ogni Ufficio Territoriale del Governo (UTG), opera il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (NOT), composto da assistenti sociali.

Lo Stato è altresì responsabile dell'emanazione degli atti di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie, fissando i requisiti minimi strutturali e organizzativi per l'autorizzazione all'esercizio di servizi e strutture.

Le Regioni, pur non gestendo direttamente i servizi sociali, ne determinano l'organizzazione. Disciplinano l'articolazione del territorio in distretti, emanano indirizzi e protocolli per garantire uniformità nell'erogazione delle prestazioni socio-sanitarie, definiscono gli ambiti territoriali e gli strumenti per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi sociali a rete, promuovono la sperimentazione di modelli innovativi e definiscono i requisiti minimi di qualità. Infine, ripartiscono le risorse finanziarie a loro disposizione.

Il Comune, in virtù del nuovo art. 114 della Costituzione e del principio di sussidiarietà verticale, si colloca al primo posto nell'elenco dei soggetti istituzionali, essendo il più vicino al cittadino. A partire dal DPR 616/77, i Comuni sono stati istituzionalmente investiti del ruolo principale nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi di assistenza e beneficenza. Questo ruolo è stato confermato dal D.lgs 112/98 e, più recentemente, dalla L. 328/00, che affida ai Comuni la titolarità delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali a livello locale e la realizzazione del sistema locale dei servizi sociali a rete.

Struttura organizzativa dei servizi sociali in Italia

Integrazione e Lavoro di Rete nel Servizio Sociale

L'organizzazione dei servizi, delle prestazioni e degli interventi per la tutela della salute, comprese le prestazioni socio-sanitarie integrate e le prestazioni sociali a rilevanza sanitaria delegate dai Comuni, è spesso di competenza delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). A livello di Distretti, le ASL garantiscono servizi per la prevenzione e la cura della tossicodipendenza, servizi consultoriali, per la tutela della salute dell'infanzia, della donna e della famiglia, servizi rivolti a disabili e anziani, servizi di assistenza domiciliare integrata (ADI), e servizi per patologie HIV e terminali.

Oltre ai Comuni e alle ASL, altri soggetti pubblici organizzano servizi sociali, tra cui le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), evolutesi in aziende pubbliche di servizi alla persona, e i Consorzi tra Comuni.

Il lavoro di rete rappresenta un approccio fondamentale nel servizio sociale contemporaneo. Esso discende da una filosofia che concepisce la realtà come reticolare e il superamento dei problemi come prodotto di un intreccio di forze diverse, presenti nel tessuto sociale. Questo approccio si fonda sulla collettivizzazione della domanda individuale e sulla promozione dello sviluppo di autonomie, attraverso la mobilitazione e il collegamento sinergico delle risorse ambientali.

Il lavoro di rete è costituito dall'insieme degli interventi di connessione e delle strategie tese a produrre concatenazioni di relazioni significative. Oltre a valenze tecniche, è caratterizzato da significati politici e culturali. Viene considerato particolarmente significativo in situazioni di multiproblematicità, per gli utenti "abbonati" del servizio sociale, o in situazioni di crisi, per sfruttare le potenzialità dell'ambiente.

Il concetto di rete richiama qualcosa di dinamico, modificabile e suscettibile di continui cambiamenti. Può fornire aiuti e sostegni per il fronteggiamento di diversi bisogni. La rete può divenire un vero e proprio sistema di supporto sociale per l'individuo, offrendo aiuto emotivo, strumentale, consigli e istruzioni. Si distingue tra reti con legami deboli, più orientate al sostegno strumentale, e reti con legami forti, dove prevale il supporto emotivo e l'attaccamento affettivo.

Il lavoro di rete risponde alla necessità di intervenire nell'ambiente e nel contesto di vita della persona, per comprenderne i significati e definire il ruolo di tali contesti nella richiesta d'aiuto. Conoscere il mondo relazionale e ambientale del soggetto è fondamentale per l'intero processo di aiuto. Intervenire "in, per e con la rete" diventa l'ambito privilegiato di operatività, partendo dalla consapevolezza che l'individuo è un essere relazionale e che ogni problema ha natura e origine sociale e relazionale.

La forma e la qualità delle reti, le modalità del loro intervento nel fronteggiare le difficoltà, diventano nodi cruciali da analizzare per comprendere la situazione reale da affrontare. Il lavoro di rete presuppone la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali, che si concretizza nel coordinamento delle politiche e delle prestazioni nei diversi settori, nell'integrazione tra servizi alla persona e al nucleo familiare, e nell'impedire sovrapposizioni di competenze e settorializzazione delle risposte. Spetta ai Comuni organizzare il sistema locale dei servizi sociali a rete, secondo i principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza, economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità e unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare.

L'integrazione è un concetto chiave. Si distingue tra:

  • Integrazione istituzionale: Presuppone un accordo tra enti (Comuni, ASL, altri enti) per realizzare fini comuni, formalizzato attraverso strumenti giuridici come conferenze di servizi, accordi di programma, convenzioni, deleghe di funzioni e protocolli d'intesa.
  • Integrazione gestionale: Si realizza tra dirigenti e responsabili delle unità operative, dando vita a nuove configurazioni organizzative come équipe multiprofessionali e gruppi di lavoro.
  • Integrazione professionale: Si concretizza attraverso protocolli operativi uniformi per tutti gli operatori che trattano lo stesso processo, l'utilizzo di un comune sistema informativo e informatico.

Schema di rete di servizi sociali

Evoluzione Storica e Contesto Normativo

La storia del servizio sociale in Italia è segnata da una progressiva evoluzione, da un'ottica di beneficenza a un approccio basato sui diritti e sulla sicurezza sociale. Le prime scuole per assistenti sociali sorsero nel primo dopoguerra, stimolate dalla necessità di affrontare i gravi problemi sociali derivanti dalla guerra. La Costituzione italiana, in vigore dal 1948, rappresenta un pilastro fondamentale per la costruzione delle tutele sociali, affiancata dall'adesione dell'Italia all'Europa e dalle politiche comunitarie.

La revisione del Titolo V della Costituzione ha ridisegnato le competenze legislative, attribuendo alle Regioni la potestà legislativa concorrente in materie come la tutela della salute e la previdenza integrativa. I Comuni, le Province e le Città Metropolitane hanno acquisito potestà regolamentare in ordine all'organizzazione e allo svolgimento delle funzioni loro attribuite.

La Legge n. 328/2000, "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", rappresenta un momento cruciale, definendo i principi e gli strumenti per un sistema di welfare più inclusivo e integrato, con un ruolo centrale attribuito ai Comuni nella programmazione e organizzazione dei servizi a livello locale.

In sintesi, il Servizio Sociale Ferrario, inteso come agente di cambiamento e promotore di autonomia, si inserisce in un contesto istituzionale complesso e in continua evoluzione, dove il lavoro di rete e l'integrazione tra i diversi attori sono elementi indispensabili per rispondere efficacemente ai bisogni individuali e collettivi.

tags: #definizione #di #servizio #sociale #ferrario

Post popolari: