Il Convitto INPS "Luigi Sturzo" di Caltagirone: Un Polo di Welfare e Sussidiarietà Attiva
Il Convitto INPS "Luigi Sturzo" di Caltagirone si configura non solo come una struttura residenziale, ma come un vero e proprio fulcro per iniziative di welfare e sussidiarietà sul territorio, promuovendo attivamente percorsi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e sostegno alle fasce più deboli della popolazione. L'impegno della città verso le politiche sociali, come sottolineato dal sindaco Fabio Roccuzzo, recentemente nominato vicepresidente del Consiglio nazionale ANCI, evidenzia come Caltagirone abbia fatto della cura verso le fragilità un tratto distintivo della sua identità.

Un Evento Dedicato al Welfare e alla Sussidiarietà
Lo scorso 9 giugno, l'Aula Magna del Convitto ha ospitato l'evento "Welfare a Caltagirone: percorsi di sussidiarietà - Storie di comunità al Convitto INPS ‘Luigi Sturzo’", promosso dal Centro Studi C.E.S.T.A. L'incontro ha rappresentato un'occasione preziosa per mettere in luce le numerose esperienze significative sviluppate a Caltagirone e nei comuni limitrofi, dimostrando come la sussidiarietà, declinata in modo concreto e partecipativo, possa generare valore, rafforzare le reti sociali e offrire risposte concrete alle sfide del presente e del futuro.
Dopo l'apertura dei lavori curata da Paolo Ragusa, presidente ANCOS UNCI e ALS MCL, sono intervenuti le autorità istituzionali, tra cui il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, e S.E.R. Mons. Calogero Peri, vescovo della diocesi. Quest'ultimo ha offerto una profonda meditazione sulla centralità della persona, sottolineando l'importanza di "spostarsi verso l’altro, anche verso chi è ai margini, e riconoscerne la dignità". La centralità, ha spiegato il vescovo, non è un concetto statico ma un "movimento, una scelta di campo" che interroga le nostre priorità: "Viviamo per noi, per Dio o per l’altro?".
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Progetti di Rilievo: "Kairos" e "Agrisociale 2.0"
Al centro dei lavori, sono stati presentati due progetti di particolare rilievo attivi sul territorio, illustrati da Antonio Gambuzza, project manager. Il progetto "Kairos - Il tempo opportuno" punta a promuovere la partecipazione attiva dei giovani attraverso laboratori educativi e interventi di rigenerazione urbana. Come dichiarato da Gambuzza, "Kairos parla con il linguaggio dei ragazzi, valorizzando la loro creatività con laboratori di cittadinanza attiva, radio, biblioteche, orti urbani".
Il secondo progetto, "Agrisociale 2.0", unisce agricoltura sostenibile e inclusione sociale, coinvolgendo persone fragili in percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Questo progetto, ha spiegato Gambuzza, "trasforma la fragilità in occasione: rende le aziende agricole luoghi di dignità, di formazione, di nuova speranza per chi ha bisogno di ripartire".

Un Mosaico di Esperienze per il Benessere Sociale
Oltre a "Kairos" e "Agrisociale 2.0", l'incontro ha dato spazio alla presentazione di altre esperienze significative che testimoniano l'impegno diffuso verso il benessere sociale a Caltagirone e nei comuni limitrofi:
- "Acope 2.0": volto a contrastare la povertà educativa e rafforzare le competenze di base dei giovani.
- "Housing First": un approccio inclusivo e personalizzato per affrontare l'emergenza abitativa.
- "Con.te.m.P.la": finalizzato al reinserimento socio-lavorativo di soggetti vulnerabili.
- SAI Ordinari di Caltagirone: un programma dedicato all'accoglienza e all'integrazione dei migranti.
- Attività socio-educative del Convitto INPS "Luigi Sturzo": che offrono un ambiente di crescita e apprendimento per i giovani.
- Centro Diurno Abilitativo per minori e giovani adulti con disturbo dello spettro autistico: un servizio che fornisce supporto personalizzato e percorsi di autonomia per persone con autismo.
Questi progetti, nel loro insieme, rappresentano un importante volano per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio, creando opportunità e rafforzando il tessuto sociale.
Interventi Istituzionali e Visioni per il Futuro
Alla discussione hanno contribuito autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo del terzo settore. Tra questi, figurano:
- Oreste Alemanna, direttore del Convitto INPS "Luigi Sturzo", che ha portato il suo contributo dalla prospettiva della gestione della struttura.
- Cipriano Sciacca, segretario regionale CONFSAL Sicilia.
- Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali della Regione Siciliana, che ha evidenziato come "la programmazione regionale oggi guardi ai soggetti fragili, alla conciliazione vita-lavoro, alla povertà educativa".
- Andrea Messina, assessore alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica della Regione Siciliana, il quale ha rimarcato: "Il nostro impegno è costruire un sistema regionale e comunale che supporti le fasce più deboli: donne, bambini, anziani, con particolare attenzione al fenomeno dell’invecchiamento".
- Giancarlo Moretti, componente del Consiglio Nazionale del Terzo Settore.
- Francesco Spizzirri, delegato nazionale MCL Giovani.
- Giorgio D’Antoni, presidente regionale MCL Sicilia.
- Filippo Cutrona, che ha portato i saluti del presidente nazionale UNCI, Andrea Amico.
- Giusy Infantino, presidente della cooperativa Opera Prossima.
- Gesualdo Piazza, presidente della cooperativa San Francesco.
Hanno inoltre partecipato all'incontro l'On. Serafina Marchetta, Deputato Segretario dell’Assemblea Regionale Siciliana, e la dott.ssa Amalia Mari, intervenuta in collegamento da remoto.

La Struttura Sociale e la Ricognizione del 2007
Un interessante spaccato sulla gestione delle strutture sociali dell'INPS emerge da un resoconto del 17 dicembre 2007. In quell'occasione, la Direzione Centrale delle Strutture Sociali, guidata dalla Dr.ssa Amato, presentò i risultati di un percorso lavorativo iniziato con una ricognizione sullo stato delle strutture. Tale indagine rivelò una situazione "estremamente diversificata sia sul piano della gestione che dei contratti d’appalto, sull’affidamento dei servicies e sui controlli sugli stessi".
Di fronte a questa eterogeneità, fu promossa una politica per l'internalizzazione dei servizi, volta a valorizzare i lavoratori interni e a garantire una soglia minima di attività utile alla crescita dei giovani utenti. L'obiettivo era elevare lo standard qualitativo delle prestazioni, sfruttare il patrimonio immobiliare esistente per aumentare il numero di utenti e, contestualmente, diminuire i costi. La riduzione e l'omogeneizzazione dei costi pro-capite sono stati identificati come obiettivi primari, data l'impossibilità di giustificare le diversificazioni riscontrate nelle varie strutture.
Sfide e Prospettive nella Gestione dei Servizi
Il bilancio tratto da quell'incontro fu giudicato soddisfacente, con la consegna al successore di un "terreno ampiamente dissodato e seminato". L'impegno per il mantenimento e il potenziamento della linea di indirizzo seguita fino ad allora fu ribadito, auspicando la costituzione di un gruppo di coordinamento, una "cabina di regia", per una soluzione "coerente e celere delle esigenze del territorio".
Tuttavia, a margine degli elementi positivi, non si poté non rilevare come nella gestione dell'attività delle strutture, nella "foga dell’operatività", si fossero verificati "eccessi di zelo", dovuti a un "malinteso spirito di autotutela o ad un eccessivo garantismo formale". Si pose l'accento sul rischio che un "garantismo assoluto" potesse portare alla "completa paralisi di tutte le attività".
Un esempio concreto di queste tensioni emerse riguardo ai Socio-Educatori del Convitto di Caltagirone. Nonostante l'accordo di trattare la questione in una riunione congiunta con la Direzione Centrale del Personale, non sembrava che l'Amministrazione intendesse mantenere gli impegni presi, portando il Convitto all'agitazione. Questo caso sottolinea la complessità della gestione delle risorse umane e la necessità di un dialogo costante e trasparente tra le diverse componenti dell'INPS e le rappresentanze dei lavoratori.

Il Convitto INPS "Luigi Sturzo": Un Modello di Servizio Pubblico Vivo
Tonino Di Matteo, consigliere di amministrazione INPS, ha concluso i lavori dell'evento del 9 giugno sottolineando il valore simbolico e operativo del luogo scelto per l'incontro. "INPS è un’istituzione nazionale immersa in una realtà che ha fatto della cultura dell’impegno sociale una missione", ha dichiarato, evidenziando come il convitto e la città "incarnano un’idea di servizio pubblico vivo, presente, connesso alle persone". Questa visione conferma il ruolo centrale del Convitto INPS "Luigi Sturzo" di Caltagirone come attore fondamentale nel panorama del welfare locale e regionale, un luogo dove le politiche sociali prendono forma attraverso azioni concrete e un forte radicamento comunitario.
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