La Pratica INAIL per le Centrali Termiche: Normativa, Obblighi e Procedure

Le centrali termiche, cuore pulsante del riscaldamento e della produzione di acqua calda in molti edifici, sono soggette a una rigorosa normativa volta a garantirne la sicurezza e l'efficienza. Tra gli adempimenti più significativi spicca la "pratica INAIL", un'istanza burocratica che, sebbene talvolta percepita come un mero ostacolo, riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione di incidenti e nella tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini.

Cos'è la Pratica INAIL e Perché è Obbligatoria?

La pratica INAIL, precedentemente nota come pratica ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), è un insieme di documenti tecnici obbligatori per tutti gli impianti termici che superano determinate soglie di potenza e utilizzano acqua come fluido termovettore in pressione. Nata per sostituire e migliorare le procedure dell'ISPESL, un ente pubblico che operava sotto la supervisione del Ministero della Salute con compiti di controllo, consulenza e informazione sulla prevenzione, la pratica INAIL mira a garantire la sicurezza dei generatori di calore in pressione.

Schema di una centrale termica

L'obbligo di redazione di tale pratica si applica in particolare agli impianti termici con una potenza termica nominale superiore a 35 kW (equivalenti a circa 30.000 kcal/h) e con una temperatura di esercizio dell'acqua non superiore a 110°C. Questa soglia è cruciale poiché indica il limite oltre il quale l'impianto viene considerato a tutti gli effetti soggetto alla disciplina della sicurezza dei generatori di calore in pressione. La normativa di riferimento è il Titolo II del Decreto Ministeriale del 1° dicembre 1975, integrato dalla Raccolta R INAIL edizione 2009, che funge da riferimento tecnico per la progettazione e la verifica dei sistemi a pressione nel settore termico.

Ambito di Applicazione e Casi Particolari

L'obbligo di denuncia all'INAIL non distingue in base alla destinazione d'uso dell'impianto - che sia per il riscaldamento degli ambienti, la produzione di acqua calda sanitaria o applicazioni industriali - ma si basa esclusivamente sulla potenza termica e sul tipo di fluido utilizzato, in questo caso l'acqua. Anche gli impianti solari termici possono rientrare in questo obbligo qualora il fluido vettore sia costituito da acqua e le condizioni di funzionamento rientrino nei parametri normativi previsti.

È importante notare che la soglia dei 110°C è un limite fondamentale. Al di sopra di tale temperatura, la progettazione e la denuncia devono seguire le prescrizioni della Raccolta H, destinata agli impianti che utilizzano acqua surriscaldata o vapore.

Impianti con Generatori Multipli

In presenza di più generatori termici installati nello stesso locale tecnico, ciascuno con potenza inferiore a 35 kW, la pratica INAIL potrebbe non essere necessaria, a condizione che i generatori siano idraulicamente separati. L'indipendenza idraulica viene garantita dalla presenza di tubazioni dedicate, scambiatori di calore o altre barriere fisiche che impediscano il contatto diretto dei fluidi. In assenza di tale separazione, la potenza termica deve essere considerata cumulativamente e, se il valore complessivo supera i 35 kW, la denuncia diventa obbligatoria.

Impianti Militari

Le installazioni realizzate presso strutture del Ministero della Difesa sono soggette a una variante della pratica standard, denominata "pratica UTOV". Anche in questo caso, si fa riferimento alla Raccolta R INAIL, ma si utilizzano modelli dedicati e la documentazione viene presentata agli uffici centrali INAIL di Roma. La progettazione deve essere eseguita da tecnici qualificati e la documentazione deve rispettare gli stessi standard qualitativi richiesti per le installazioni civili.

Finalità della Pratica INAIL

La finalità principale della pratica INAIL centrale termica è garantire la sicurezza dei componenti soggetti a pressione presenti nell'impianto. La documentazione è volta a verificare il corretto dimensionamento e la corretta installazione di dispositivi essenziali quali:

  • Valvole di sicurezza
  • Vasi di espansione
  • Manometri
  • Termometri
  • Dispositivi di scarico termico

Il progetto INAIL, tuttavia, non include le verifiche relative alla prevenzione incendi, alla ventilazione o al rischio esplosione dei locali tecnici. Questi aspetti rimangono di competenza del progettista antincendio e dei Vigili del Fuoco.

Schema di una valvola di sicurezza per impianti termici

Procedura e Documentazione Tecnica

La denuncia di un impianto di riscaldamento, ai sensi dell'art. 18 del D.M. 1.12.1975, deve essere effettuata secondo le modalità indicate nella Raccolta R2009 al punto R.4.A (specificazioni tecniche applicative del titolo II del D.M. 1.12.1975). La pratica deve essere predisposta e inviata all'INAIL competente per territorio, generalmente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, a cura dell'installatore, il quale deve avvalersi della collaborazione di un professionista abilitato, preferibilmente un termotecnico.

Composizione della Documentazione

La pratica INAIL ex ISPESL deve essere redatta da un progettista abilitato e comprende, come previsto dalla circolare INAIL A00-09/00 01448/2011, i seguenti elaborati:

  • Modello RD per la denuncia dell'impianto.
  • Relazione tecnica generale (modello RR).
  • Relazione per ciascun generatore termico (modello RR/gen).
  • Relazione per ciascun circuito idraulico (modello RR/circuiti).
  • Schema idraulico dettagliato dell'impianto.

Oltre alla documentazione obbligatoria, è prassi comune integrare la pratica con relazioni di calcolo, schede tecniche dei componenti, manuali dei dispositivi di sicurezza e documentazione fotografica. Questo non solo facilita l'istruttoria da parte del funzionario INAIL, ma contribuisce anche a una valutazione più completa e accurata dell'impianto. Gli elaborati grafici devono essere sottoscritti con firma digitale dal professionista che li ha formulati o da chiunque sia abilitato a farlo.

Verifiche Periodiche e Ispezioni

Gli impianti termici, una volta denunciati e messi in esercizio, devono essere sottoposti a verifiche periodiche e ispezioni per garantirne il costante mantenimento delle condizioni di sicurezza. In particolare, per tutti gli impianti termici centralizzati condominiali (ove vige l'obbligo di nomina dell'amministratore) o per tutti gli impianti con una potenza al focolare superiore a 116 kW, è prevista una verifica periodica quinquennale da parte di organismi abilitati, come ARPAL (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Liguria), ASL o altri enti autorizzati.

L'INAIL stessa, per alcune tipologie impiantistiche, effettua verifiche periodiche sull'efficienza dei sistemi di sicurezza e di controllo con la stessa cadenza quinquennale.

Icona di una lente d'ingrandimento su un ingranaggio, a simboleggiare un'ispezione

Impianti Non Denunciati e Regolarizzazioni

Nel caso in cui un impianto termico soggetto a denuncia sia stato realizzato senza la presentazione della pratica INAIL ex ISPESL, è possibile procedere alla regolarizzazione in fase successiva. In questi casi, l'impianto viene trattato come se fosse "nuovo" e la denuncia deve essere redatta con riferimento alla normativa vigente, anche a distanza di anni dalla messa in esercizio. Il progetto dovrà prevedere l'adeguamento dell'impianto alle prescrizioni attuali, con particolare attenzione alla conformità dei dispositivi di sicurezza. Una sottovalutazione dell'importanza delle regole burocratiche preliminari alla realizzazione di un impianto superiore ai 35 kW determina infatti la frequente inosservanza del D.M. 01/12/75 e l'assenza della "pratica INAIL" per alcune centrali termiche.

Obblighi in Caso di Modifiche dell'Impianto Termico

Ogni modifica sostanziale a un impianto termico già denunciato comporta l'obbligo di redazione di una nuova pratica INAIL centrale termica. Rientrano in questa casistica:

  • La sostituzione del generatore termico con un modello di potenza superiore.
  • La modifica del tipo di combustibile utilizzato (es. da gasolio a metano).
  • La variazione della pressione o della temperatura di esercizio.
  • Il passaggio da vaso di espansione aperto a vaso chiuso (o viceversa).
  • L'introduzione di nuovi dispositivi di sicurezza o modifiche a quelli esistenti.

In questi casi, è necessario presentare un progetto di "variazione impianto", indicando nella documentazione il numero di matricola dell'impianto originario già denunciato. La pratica viene quindi trattata come un aggiornamento tecnico dell'impianto esistente.

Il Ruolo del Terzo Responsabile

Il terzo responsabile di un impianto termico ha la responsabilità legale del corretto esercizio dell'impianto. Qualora si accerti la mancanza della pratica INAIL centrale termica, il terzo responsabile può esigere che la denuncia venga regolarmente effettuata, in quanto risponde in prima persona degli inadempimenti e delle eventuali conseguenze in caso di incidente. La denuncia dell'impianto non rappresenta una mera formalità, bensì un elemento essenziale per garantire la sicurezza dell'impianto e tutelare tutte le figure coinvolte nella sua gestione.

Costi e Tempistiche

I costi per la redazione di una pratica INAIL ex ISPESL variano in base alla complessità dell'impianto, al numero di generatori installati, alla tipologia dei circuiti idraulici e alla quantità di documentazione necessaria. È sempre consigliabile affidarsi a uno studio termotecnico specializzato, in grado di gestire tutte le fasi della pratica, dal rilievo tecnico iniziale alla consegna della documentazione firmata.

Per quanto concerne le tempistiche, occorre sottolineare che affinché l'impianto sia omologato e abbia il "lasciapassare" per poter essere costruito e messo in funzione, bisogna attendere, oltre ai tempi per la formulazione della denuncia (grafici, calcoli e molto altro), il tempo necessario all'INAIL per prendere in esame la pratica, effettuare tutti i dovuti controlli, prendere una decisione e comunicarla all'interessato. L'INAIL, per effettuare l'esame del progetto, richiede il pagamento di una tariffa (circa 190 euro) e, una volta approvato, un ulteriore compenso per lo svolgimento del sopralluogo da parte del tecnico che dovrà poi rilasciare il cosiddetto "libretto matricolare dell'impianto termico".

Come fare una Pratica INAIL per una Centrale Termica sopra i 35 kW

Il Portale CIVA e le Nuove Procedure Telematiche

L'INAIL ha introdotto nel maggio 2019 l'applicativo CIVA (Certificazione e Verifica Impianti Autonomi), uno strumento telematico che il datore di lavoro deve utilizzare obbligatoriamente per comunicare all'Istituto tutte le attività che la normativa richiede in materia di certificazione e verifica. Tramite l'applicativo CIVA, le imprese devono inoltre provvedere alla Comunicazione dell'organismo abilitato (art. 7-bis D.P.R. 462/01), comunicando il nominativo dell'Organismo incaricato di eseguire le verifiche periodiche per gli impianti di messa a terra, per gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e per gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione.

Per potersi avvalere del nuovo servizio telematico, è necessario procedere con la profilazione sul portale INAIL (www.inail.it). Il 2020 ha visto importanti novità sul fronte DPR 462/01 con l'informatizzazione dei dati, volta a innalzare la sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso un sistema informatico che supporti il datore di lavoro a regolarizzare la propria posizione.

Gestione Utenti e Profili su CIVA

Il Consulente per le attrezzature e impianti è una figura specifica, delegata ed autorizzata ad operare su CIVA per quanto riguarda le aziende titolari di PAT (Permessi di Accesso Telematico) dal Legale Rappresentante della ditta o dall’Amministratore delle Utenze Digitali attraverso la funzionalità "Gestione Utente - Gestione utenti e profili". Per poter essere abilitato a tale figura, l'utente deve essere preliminarmente in possesso di credenziali dispositive (ruolo di “Utente con credenziali dispositive”, SPID, CIE o CNS).

Le strutture del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) accedono attraverso l'area applicativa SIDI del sito del Ministero, utilizzando l'applicazione SIDI "Servizi Federazione INAIL" che permette l'accesso in identità federata alle funzioni messe a disposizione da INAIL sul loro portale per gli utenti delle istituzioni scolastiche o uffici centrali e periferici del Ministero.

In conclusione, la pratica INAIL per le centrali termiche rappresenta un adempimento normativo essenziale per la sicurezza degli impianti. Una corretta e tempestiva gestione di questa procedura garantisce non solo la conformità legale, ma soprattutto la prevenzione di rischi potenzialmente gravi per le persone e per le strutture. L'introduzione di strumenti telematici come il portale CIVA mira a semplificare e velocizzare questi processi, promuovendo ulteriormente la cultura della sicurezza sul lavoro.

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