La Liberalità ATS: Un Sostegno Concreto per le Famiglie in Difficoltà nel Trevigiano

Dal 2019, l'Azienda Sanitaria Locale (ATS) di Treviso ha intrapreso un percorso di sostegno mirato alle famiglie in difficoltà economica, andando oltre il mero contributo del Bonus Sociale nazionale ARERA. Questa iniziativa, denominata "Liberalità ATS", nasce da un dialogo costruttivo e da una proficua collaborazione con le Organizzazioni Sindacali provinciali di CGIL, CISL e UIL, nonché con i Comuni del territorio. L'obiettivo primario è quello di fornire un aiuto più efficace e personalizzato, riconoscendo le diverse esigenze dei nuclei familiari. La conferma di questo modello di intervento per il triennio 2025-2027, con il mantenimento degli stessi importi previsti per il 2024, testimonia la volontà di rafforzare un sistema di supporto condiviso e profondamente radicato nei bisogni reali delle persone.

famiglia che riceve aiuto economico

Un Aiuto Proporzionale alle Dimensioni del Nucleo Familiare

La Liberalità ATS è concepita per essere un sostegno tangibile per gli utenti domestici residenti, sia diretti che indiretti, che si trovano in condizioni di fragilità economica, con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) fino a 20.000 euro. Un aspetto cruciale di questo strumento è la sua scalabilità: l'importo del contributo cresce in modo proporzionale alla dimensione della famiglia, riconoscendo il fatto che l'impatto delle spese per le utenze domestiche aumenta inevitabilmente con il numero dei componenti del nucleo. Questo criterio di proporzionalità permette di modulare l'aiuto in base alla reale capacità di spesa del nucleo familiare, offrendo un supporto potenzialmente fino a 105 euro, che si sommano ai 135 euro del bonus ARERA, per un totale di 240 euro in determinate condizioni.

Integrazione e Autonomia: Due Livelli di Supporto

Il meccanismo di erogazione della Liberalità ATS si articola su due livelli distinti, in base alla fascia di reddito ISEE. Per le fasce di reddito più basse, con un ISEE inferiore a 9.530 euro, il contributo ATS agisce in sinergia con il Bonus ARERA, integrando e potenziando l'efficacia del sostegno nazionale. Questo approccio garantisce che le famiglie maggiormente vulnerabili ricevano un aiuto più consistente e completo. Per coloro che superano questa soglia ISEE, la Liberalità ATS rappresenta invece un sostegno autonomo. In questo caso, il contributo è pensato per intercettare e supportare quelle situazioni di fragilità economica che, pur non rientrando nei criteri più stringenti dei sussidi nazionali, rimangono comunque escluse dai meccanismi di aiuto standard. Questa distinzione è fondamentale per assicurare una copertura più ampia e una maggiore equità nel sistema di welfare territoriale.

Un Modello di Intervento Condiviso e in Continua Evoluzione

L'intervento economico sostenuto nel 2024, con erogazione prevista nel 2025, ha visto una platea di 4.710 famiglie beneficiare di questo sostegno, per un ammontare complessivo di 151.830 euro. Dalla sua introduzione nel 2019, la Liberalità ATS ha erogato un totale di 755.429 euro, dimostrando un impegno costante e crescente nel supportare le utenze più deboli.

grafico che mostra l'aumento delle famiglie sostenute dalla Liberalità ATS

Il successo e l'efficacia di questo programma sono indissolubilmente legati al ruolo centrale svolto dai Servizi Sociali comunali e dai Centri di Assistenza Fiscale (CAAF). Queste realtà sono i veri punti di contatto con i cittadini, raccogliendo e valutando le domande, e accompagnando le persone in un percorso di accesso al sostegno che sia il più semplice e controllato possibile. La loro presenza capillare sul territorio garantisce che il supporto raggiunga effettivamente chi ne ha più bisogno, superando le barriere burocratiche e informative.

Modalità di Richiesta e Pagamento

Per accedere alla Liberalità ATS, le richieste dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026. Le pratiche, una volta raccolte dai CAAF e dai Servizi Sociali comunali, verranno trasmesse ad ATS entro il 15 giugno dello stesso anno. L'erogazione del contributo avverrà in modo differenziato a seconda della tipologia di utente. Per gli utenti diretti, il pagamento sarà effettuato direttamente in bolletta, riducendo così l'impatto immediato delle spese. Per gli utenti indiretti, invece, è prevista l'erogazione tramite accredito con assegno, garantendo comunque la ricezione del sostegno economico.

Una Novità per Maggiore Equità: La Compensazione dei Debiti

Il regolamento 2025 introduce una modifica significativa, volta a rafforzare ulteriormente il principio di equità. In caso di fatture insolute, la quota di Liberalità ATS non ancora erogata potrà essere utilizzata per compensare, anche parzialmente, il debito esistente. Questa disposizione, che entrerà in vigore per tutti i beneficiari, superando le distinzioni precedenti, mira a rendere il sistema più uniforme, trasparente e funzionale, offrendo un aiuto concreto anche nella gestione delle morosità pregresse, previo avviso all'utente.

Dichiarazioni e Visioni a Confronto

Fabio Vettori, Presidente di ATS, sottolinea l'importanza del lavoro di squadra: "La Liberalità ATS non è solo un contributo economico, ma il frutto di un lavoro condiviso con le Organizzazioni Sindacali e i Comuni del territorio. Grazie a questa collaborazione, ATS ha sostenuto quasi 5mila famiglie, un numero più che raddoppiato dall’avvio della scelta di integrare il Bonus ARERA con la Liberalità."

Le Organizzazioni Sindacali di CGIL Treviso, CISL Belluno-Treviso e UIL Veneto di Treviso, rappresentate rispettivamente da Sara Pasqualin, Francesco Orrù e Gianluca Fraioli, evidenziano la persistente necessità di tali agevolazioni: "L’erosione del potere d’acquisto delle famiglie si continua a far sentire pesantemente, per questo forme di agevolazione come quelle previste già da anni nel nostro territorio si confermano sempre più necessarie e irrinunciabili per sostenere i bilanci domestici dei nuclei più fragili - hanno commentato -, dando continuità all’impegno congiunto promosso dai sindacati insieme ad ATS, e non di meno dall’attività dei CAAF sul perimetro provinciale."

Governo al lavoro per aumentare sicurezza e ascoltare proposte dei sindacati

Il Contesto Più Ampio: Contrattazione Sociale e Diritti Fondamentali

L'iniziativa della Liberalità ATS si inserisce in un contesto più ampio di contrattazione sociale e impegno sindacale volto a migliorare le condizioni di vita dei cittadini. A Treviso, ad esempio, la contrattazione sociale portata avanti da CGIL, CISL e UIL territoriali, unitamente ai sindacati dei pensionati SPI, FNP, UILP, con i Comuni della Marca, ha portato a una riduzione delle tasse e delle bollette per acqua, rifiuti e gas per oltre 270.000 cittadini, con uno sgravio compreso tra i 20 e i 60 euro a famiglia.

Queste azioni sindacali si legano indissolubilmente alla difesa dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana. In occasione della Festa dei Lavoratori del 2023, CGIL, CISL e UIL hanno reso omaggio ai 75 anni dall'entrata in vigore della Carta Costituzionale, ponendo al centro della loro riflessione l'articolo 1, che riconosce il lavoro come principio fondamentale della Repubblica, e l'articolo 32, che tutela la salute come diritto fondamentale. Le manifestazioni unitarie, sia a livello nazionale che locale, come quella tenutasi a Treviso davanti all'Ospedale Ca' Foncello, hanno ribadito l'importanza di un sistema sanitario pubblico universale e accessibile, mettendo in guardia dai tagli alle risorse che generano disuguaglianze e favoriscono la sanità privata.

La Riforma degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e il Ruolo degli Assistenti Sociali

La discussione sul sostegno alle fasce più deboli della popolazione si intreccia con le sfide e le trasformazioni nel campo dei servizi sociali a livello regionale e nazionale. Un tema centrale è la riforma degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), un processo che mira a una maggiore integrazione tra servizi socio-sanitari e socio-assistenziali. La Regione Veneto, ad esempio, ha definito 24 Ambiti Territoriali Sociali (ATS), con l'obiettivo di garantire una governance conforme alla Legge 328 del 2000 e di attuare i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS).

mappa degli Ambiti Territoriali Sociali in Veneto

Questo nuovo assetto organizzativo, come evidenziato durante un convegno UIL a Verona, comporta un cambio di paradigma, passando da un sistema di welfare generativo a un modello di welfare civile che coinvolge attivamente gli enti del Terzo Settore e promuove una sussidiarietà circolare. In questo contesto, la figura dell'assistente sociale assume un ruolo ancora più cruciale. Come sottolineato da Stefano Gottardi, segretario generale UIL FPL, è fondamentale valorizzare questa professionalità, garantendo un giusto riconoscimento contrattuale ed economico per evitare la dispersione di competenze. Anna Furlanis, assistente sociale e dirigente sindacale UIL, evidenzia l'evoluzione del ruolo degli assistenti sociali, che dovranno relazionarsi con le nuove strutture ATS e interagire con le Aziende Ulss per la fornitura dei servizi.

Tuttavia, la riforma degli ATS solleva anche interrogativi sulla sostenibilità economica. Chiara Luisetto, consigliere regionale del PD, ha evidenziato la limitatezza delle risorse stanziate, che potrebbero non essere sufficienti a garantire la solidità e la stabilità delle nuove strutture nel tempo. La necessità di un dialogo costante tra istituzioni, sindacati e professionisti del settore è quindi essenziale per affrontare queste sfide e garantire servizi sociali efficaci e accessibili a tutti i cittadini, in particolare a quelli che vivono nei piccoli comuni, dove la fragilità del sistema è ancora più accentuata.

Un Appello per un Welfare più Giusto ed Equo

L'esperienza della Liberalità ATS nel Trevigiano, unitamente alle riflessioni sulla riforma dei servizi sociali e alla difesa dei diritti fondamentali, dipinge un quadro complesso ma orientato verso un welfare più attento alle esigenze dei cittadini. La collaborazione tra enti pubblici, organizzazioni sindacali e società civile si conferma come la chiave di volta per costruire un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro. La necessità di investire strutturalmente nel Fondo nazionale per le politiche sociali, di rifinanziare le professioni del sociale e di garantire un'equa distribuzione delle risorse, sono passi imprescindibili per realizzare un sistema di protezione sociale realmente efficace e rispondente alle sfide del presente e del futuro. La Liberalità ATS, in questo senso, rappresenta un modello virtuoso di intervento, un esempio concreto di come un approccio condiviso e mirato possa fare una reale differenza nella vita delle persone.

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