Trasferirsi in una RSA: Guida completa su cosa portare e come affrontare il cambiamento
L’ingresso in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) rappresenta, per molti anziani e le loro famiglie, un momento di profondo cambiamento, non solo di abitudini, ma anche di vita. La preparazione di questo nuovo capitolo richiede attenzione e cura, specialmente per quanto riguarda la scelta degli oggetti da portare con sé. Ogni persona ha le proprie peculiarità, i propri oggetti del cuore che diventano ancora più essenziali in età avanzata, contribuendo al benessere emotivo e alla continuità della propria identità.
L'Abbigliamento: Comfort e Praticità prima di tutto
La scelta dell'abbigliamento è uno degli aspetti più importanti nella preparazione di una valigia per la RSA. I vestiti dell'anziano da portare in casa di riposo devono essere, anzitutto, comodi e compatibili con le condizioni di mobilità dell'ospite al momento del ricovero. È fondamentale evitare chiusure troppo complicate, come bottoni piccoli o difficili da gestire, prediligendo invece cerniere o chiusure a velcro.

Particolare attenzione va posta ai tessuti: quelli sintetici potrebbero provocare irritazioni o allergie alla pelle, specialmente in un'età in cui la cute è più delicata. Si raccomanda di optare per fibre naturali come il cotone. È importante pensare a un numero sufficiente di cambi che includano anche biancheria intima, tute da casa e pigiami, garantendo così un'adeguata igiene e comodità quotidiana.
Le calzature meritano una menzione speciale. Le scarpe devono essere comode, dotate di suola antiscivolo, ideale per muoversi in sicurezza negli spazi interni della struttura. Le chiusure facilitate con velcro sono un'ottima soluzione. Le ciabatte, soprattutto in caso di difficoltà motorie, andrebbero evitate o utilizzate con estrema cautela per ridurre il rischio di cadute.
Prodotti per la Cura del Corpo: Mantenere l'Autonomia e il Benessere
Il beauty case deve essere ben fornito con tutti i prodotti necessari per l'igiene personale. Questo include spazzolino e dentifricio, o prodotti specifici per la cura delle protesi dentarie, un pettine, un set per la barba per gli uomini, e creme idratanti. L'idratazione della pelle è un aspetto cruciale negli anziani, poiché la cute può essere più secca e soggetta a fastidi o problemi.

È anche consigliabile includere un piccolo kit di pronto soccorso con cerotti e disinfettante, sebbene la struttura sia solitamente dotata di quanto necessario. Si raccomanda di evitare prodotti contenenti elevate percentuali di alcol o sostanze potenzialmente nocive, come l'acetone per le unghie, o alcune tinture per capelli che potrebbero causare reazioni indesiderate.
Oggetti Personali: Custodire Ricordi ed Emozioni
La sfera emotiva gioca un ruolo fondamentale nel benessere dell'anziano, specialmente durante un trasferimento in un nuovo ambiente. Inserire in valigia oggetti legati a ricordi ed emozioni positive è essenziale. Fotografie di familiari e momenti felici, un peluche caro d'infanzia, libri preferiti o ciondoli portafortuna possono aiutare a mantenere un forte legame con la propria storia e a infondere un senso di familiarità e sicurezza.
Questi oggetti non sono solo soprammobili, ma veri e propri ancoraggi emotivi che parlano della quotidianità e dell'identità della persona. Permettono di sentirsi "a casa" anche in un luogo diverso, mitigando il senso di smarrimento o nostalgia.
Hobby e Passioni: Stimolare la Mente e l'Umore
Ogni persona ha un hobby o una passione che contribuisce a stimolare l'attività cerebrale, favorire la socialità e mantenere alto l'umore. È quindi consigliabile inserire in valigia oggetti e strumenti legati a questi interessi. Che si tratti di pennelli e colori per chi ama dipingere, uncinetto o ferri da maglia per chi pratica il lavoro a maglia, cruciverba o libri per gli amanti della lettura, questi oggetti permettono di continuare a dedicarsi ad attività gratificanti.

Questi strumenti verranno consegnati al personale della RSA, che valuterà la modalità più idonea per il loro utilizzo, garantendo sicurezza e integrazione nelle attività proposte dalla struttura.
Gestione degli Oggetti Personali: Etichettatura e Sicurezza
Negli ambienti popolati da tante persone, come una RSA, accade spesso che oggetti, e in particolare i capi di abbigliamento, vengano confusi o persi. Per ovviare a questo problema, si consiglia vivamente di contrassegnare in modo chiaro le etichette dei vestiti e degli oggetti personali. Questo semplice accorgimento renderà capi ed effetti personali facilmente riconoscibili, evitando smarrimenti e frustrazioni.
Per quanto riguarda gli oggetti di valore, come gioielli o beni di particolare importanza affettiva o economica, è spesso consigliabile affidarli alla custodia dei familiari o conservarli in luoghi sicuri, sia all'interno della struttura che presso il domicilio, se possibile.
Il Ruolo del Caregiver: Supporto Emotivo e Pratico
L'assistenza a un familiare, specialmente in un contesto come quello di un trasferimento in RSA, è un compito delicato che può rivelarsi stressante per il caregiver. È fondamentale che anche il caregiver si prenda cura di sé, cercando di ritagliarsi del tempo da dedicare alle proprie esigenze. Improvvisarsi medici o psicologi è un errore; è invece importante ascoltare le ragioni della persona cara, mettendo da parte le proprie preoccupazioni in sua presenza.
Lo stress del caregiver - (D) Caregiver Academy 28/11/2022
La presenza "pratica" del caregiver è indispensabile e richiede una partecipazione ben percepibile dall'assistito. Questa può manifestarsi in diverse forme: accompagnamento alle visite mediche, aiuto nelle faccende domestiche, disbrigo di commissioni. Altrettanto importante è la presenza in occasioni di svago, come conversare, recarsi insieme al cinema, fare una passeggiata o una gita, compatibilmente con le possibilità fisiche dell'anziano.
Accettazione e Percorso di Cura: Pazienza e Comprensione
È essenziale lasciare al malato il giusto tempo per comprendere, digerire e accettare la diagnosi e il nuovo percorso di vita. La terapia deve essere metabolizzata e resa un'abitudine. Non bisogna prenderla sul personale se l'anziano non intende discutere con il caregiver o accettare le sue cure.
Bisogna prestare molta attenzione a determinate parole. Evitare di banalizzare la situazione o mostrare pena, cercando di confortare l'assistito con espressioni come "C'è chi sta peggio" o "Eh, ti capisco". È fondamentale credere nel percorso di cura e nel processo di guarigione, cercando di ricordarsi della "bellezza" intrinseca della persona assistita, nonostante i cambiamenti sia caratteriali che fisici.
Supporto Legale e Benefici per il Caregiver Familiare
La figura del caregiver familiare è stata sempre più riconosciuta nel quadro normativo italiano. La legge 27 dicembre 2017, n. 205, ha definito per la prima volta il caregiver familiare come la persona che assiste e si prende cura di un coniuge, unito civilmente, convivente di fatto, o un familiare o affine entro il secondo grado (o terzo, in casi specifici) che, a causa di malattia, infermità o disabilità, non sia autosufficiente.
Per avere accesso a determinati benefici, in alcuni casi è sufficiente documentare la patologia oncologica del malato; in altri, è necessario il riconoscimento di un certo grado di invalidità o dello stato di handicap grave.
Permessi Lavorativi e Congedi
- Permessi lavorativi: Se il malato non è ricoverato a tempo pieno, il familiare lavoratore ha diritto a 3 giorni di permessi retribuiti mensili. Se la residenza del malato è a più di 150 km di distanza, il lavoratore deve presentare documentazione idonea a dimostrare il viaggio. Se l'impiego è a tempo parziale, i permessi sono ridotti in proporzione.
- Congedo biennale straordinario retribuito: È un periodo di congedo, continuativo o frazionato, fruibile fino a un massimo di due anni, a condizione che il malato non sia ricoverato a tempo pieno o che i sanitari richiedano l'assistenza del caregiver.
- Ferie e riposi "solidali": I lavoratori possono cedere giornate di ferie o riposo ai colleghi in difficoltà per assistere figli minori che necessitano di cure costanti.
Accertamento della Disabilità Oncologica
Per ottenere l'accertamento della disabilità oncologica, il malato (o un suo delegato) deve presentare domanda all'INPS per l'accertamento di invalidità civile e dell'handicap. Successivamente, viene convocato a una visita medica presso la ASL competente e riceve un verbale di accertamento.
Assegni di Cura
Numerose Regioni italiane prevedono "assegni di cura" spettanti ai familiari che si dedicano a tempo pieno alla cura di un proprio caro con disabilità in situazione di gravità. La legge di bilancio ha istituito un fondo destinato al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare.
La Legge 104/1992: Tutela e Diritti
La Legge 104 del 5 febbraio 1992 è la normativa fondamentale che tutela e regolamenta "l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate". Questa legge garantisce il diritto a fruire di permessi retribuiti dal lavoro nella misura di 3 giornate mensili, intere o frazionabili in ore, per chi assiste un familiare con grave disabilità.
I permessi possono essere richiesti al datore di lavoro presentando una domanda sotto forma di autocertificazione che documenti le condizioni della persona da assistere. La legge definisce anche un ordine specifico di beneficiari tenuti a prendersi carico del parente, che include coniuge, genitori, figli conviventi, parenti di secondo e terzo grado, con specifiche cause di esclusione.
Cure Palliative e Supporto Domiciliare
In caso di malattia inguaribile in fase avanzata, è possibile ricevere cure palliative a domicilio. Essere un familiare di riferimento per questo servizio significa essere disponibili a vivere questo percorso di vita al fianco della persona malata. Non sono richieste particolari competenze specifiche; l'aiuto può concretizzarsi nei piccoli gesti quotidiani, offrendo supporto quando le forze verranno meno o se la persona malata dovrà stare a letto.
L'attività di caregiver familiare richiede un notevole dispendio di risorse personali, ambientali ed economiche, con ripercussioni psicologiche importanti sull'intero nucleo familiare.
Prepararsi al Trasferimento in RSA: Consigli Pratici
Trasferirsi in una RSA può generare ansia, specialmente se si lascia l'abitazione di una vita. È utile chiedere di visionare la camera in anticipo. Molte strutture forniscono letto, biancheria base e arredi essenziali. È importante informarsi su quali oggetti non sono consentiti, dato che spazio e regole possono limitare la quantità di effetti personali da trasferire.
È generalmente possibile portare mobili personali, a patto che siano conformi alle norme antincendio e compatibili con lo spazio disponibile. L'elettronica, come smartphone, tablet o radio, è utile per rimanere in contatto e mantenere routine piacevoli.
Il Caregiving: Una Realtà Diffusa
Il caregiving è una realtà che riguarda milioni di italiani. Un'indagine ha rivelato che un lavoratore dipendente su tre è un caregiver. Quasi 13 milioni di italiani tra i 18 e i 64 anni forniscono assistenza a un familiare o amico malato cronico, disabile o anziano.
Prendere decisioni efficaci sulla cura di una persona cara richiede tempo e una comprensione del sistema di assistenza a lungo termine. Un approccio proattivo può offrire opzioni migliori e aiutare a superare le crisi familiari.
Sei Consigli per il Caregiver Familiare:
- Avere conversazioni in anticipo e spesso: Comprendere le preferenze dei propri cari che invecchiano, senza fare ipotesi.
- Rispettare l’autonomia dei genitori: Utilizzare affermazioni empatiche piuttosto che ammonizioni.
- Informarsi sui servizi e agevolazioni: Scoprire i diversi tipi di assistenza e le opzioni di pagamento, incluse le agevolazioni per caregiver previste dalla normativa italiana.
- Iniziare lentamente: Introdurre il supporto in modo incrementale per permettere un adattamento graduale.
- Cercare la consulenza di un esperto: Un assistente sociale, un geriatra, un consulente finanziario o un avvocato specializzato possono fornire una guida preziosa.
- Prendersi cura di sé: Non trascurare i propri bisogni per poter assistere al meglio gli altri.
Essere proattivi sull'assistenza aiuta a porre le basi per godere del tempo trascorso insieme, sapendo di aver fornito la migliore assistenza possibile.
LianeCare: Supporto per il Caregiver Familiare
LianeCare offre un servizio di assistenza qualificato per il caregiver familiare, mettendo a disposizione assistenti domiciliari, psicologi e risorse per affrontare con serenità le diverse fasi della vita familiare. Una soluzione integrata che unisce famiglie, aziende e professionisti, migliorando il benessere di chi si prende cura degli altri.
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