La Legge 104/92: Strumenti di Tutela e Aggiornamenti per Persone con Disabilità e Caregiver
La Legge 104 del 1992, nota come Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, rappresenta un pilastro fondamentale nel sistema di supporto e tutela per le persone con disabilità in Italia. Questa normativa, nel corso degli anni, è stata oggetto di numerose interpretazioni giurisprudenziali e di aggiornamenti normativi, volti a garantire l'effettiva applicazione dei diritti e delle agevolazioni previste. L'obiettivo primario è quello di assicurare a queste persone la piena partecipazione alla vita sociale, economica e politica, promuovendo l'integrazione e combattendo ogni forma di discriminazione.

Proroga degli Effetti del Verbale e Revisioni: Chiarimenti INPS
Un aspetto cruciale della Legge 104 riguarda la gestione dei verbali di invalidità e handicap, in particolare per quanto concerne la loro "rivedibilità". Con la circolare n. 127/2016, l'INPS ha fornito chiarimenti significativi, basandosi sull'articolo 25, comma 6 bis, del D.L. 24.06.2014 n. 90, convertito in Legge n. 114 dell'11.08.2014. Questa normativa stabilisce che, in attesa delle visite di revisione e del relativo iter di verifica, le persone con disabilità e i minorati civili in possesso di verbali indicanti la rivedibilità conservano integralmente tutti i diritti acquisiti in termini di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.
L'INPS ha precisato che, per poter continuare a fruire dei permessi previsti dall'art. 33, commi 3 e 6 della Legge 104, è necessario attendere l'espletamento delle procedure di revisione. In caso di assenza a visita, dopo aver verificato il buon esito della comunicazione postale, l'INPS procede con una seconda convocazione tramite raccomandata A.R. Se le motivazioni dell'assenza vengono ritenute adeguate, si procederà a una nuova convocazione.
Un'altra importante modifica introdotta dall'art. 25, commi 4, lett. a), e 6 bis del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge n. 114 dell'11.08.2014, riguarda la certificazione provvisoria. Questo comma dimezza i termini per il rilascio della certificazione provvisoria di cui all'art. 2, comma 2, del decreto legge 27 agosto 1993, n. 324, convertito dalla legge 27 ottobre 1993, n. 407.
Inoltre, dal 1° gennaio 2025, nove province italiane saranno interessate da modifiche sperimentali alla Legge 104. Il Decreto Legislativo n. 62/2024 introduce la valutazione di base come procedimento unitario e multidisciplinare per accertare la condizione di disabilità e l'intensità dei sostegni necessari.
L'INPS, con un messaggio (n. 926 del 25 febbraio 2022), ha introdotto novità operative relative alla visita di revisione per le persone con riconoscimento di invalidità civile o handicap (Legge 104) i cui verbali contengano una data di visita di revisione. Questo nuovo iter mira a semplificare il processo, anche attraverso la possibilità di ottenere verbali senza necessità di una visita fisica, inoltrando la documentazione sanitaria per l'accertamento medico-legale.
Diritto ai Permessi e Congedi: Tipologie e Applicazioni
La Legge 104/92 offre diverse forme di supporto ai lavoratori che assistono familiari con disabilità grave o che sono essi stessi portatori di handicap. Queste misure sono pensate per garantire un equilibrio tra le esigenze lavorative e quelle assistenziali o di cura.
Tra le principali forme di tutela previste vi sono:
- Permessi mensili: Tre giorni di permesso al mese, frazionabili anche in ore. La frazionabilità oraria è definita come 2 ore di permesso giornaliero per un orario di lavoro pari o superiore a 6 ore, o 1 ora di permesso per orari inferiori, applicabile per tutti i giorni del mese.
- Congedo straordinario: Due anni di congedo straordinario nell'arco della vita lavorativa, fruibile anche in modalità frazionata (D.Lgs. 151/2001). Questo congedo è retribuito al 100% e spetta ai lavoratori dipendenti pubblici o privati che assistono un familiare con disabilità grave. È necessario che il richiedente e l'invalido siano residenti allo stesso indirizzo.
- Prolungamento del congedo parentale: Per i figli disabili, è previsto un prolungamento del congedo parentale fino a un massimo di tre anni. Questo può essere fruito come 2 ore di permesso giornaliero indennizzato o come 3 giorni mensili di permesso retribuito, fino al compimento del dodicesimo anno di età del bambino.
Questi permessi e congedi danno diritto alla retribuzione piena, che viene anticipata dal datore di lavoro e successivamente compensata tramite i flussi Uniemens.

Utilizzo dei Permessi: Casi Particolari e Interpretazioni Giurisprudenziali
L'applicazione pratica dei permessi Legge 104 ha spesso generato dubbi e questioni interpretative, affrontate dalla giurisprudenza.
Permessi e Contratti Part-Time: La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4069 del 20 febbraio 2018, ha stabilito che il diritto a fruire dei permessi di tre giorni al mese non è comprimibile in ragione dell'orario di lavoro part-time di chi assiste un familiare con handicap grave. L'obiettivo primario di tutelare la salute psico-fisica del disabile prevale sulla proporzionalità legata all'orario ridotto.
Nesso Causale tra Assenza e Assistenza: Esistono pronunce contrastanti sull'utilizzo dei permessi. Alcune sentenze, come quella della Cassazione n. 23891/2018, hanno affermato la necessità che la fruizione del permesso sia direttamente correlata allo svolgimento di una prestazione di assistenza in favore del disabile, escludendo una funzione meramente compensativa o di ristoro delle energie del dipendente. L'uso improprio può costituire grave violazione degli obblighi e portare al licenziamento.
Tuttavia, altre sentenze hanno ritenuto legittimo utilizzare parte del tempo dei permessi per il riposo o per incombenze personali, a condizione che l'assistenza al disabile mantenga un carattere permanente, continuativo e globale. La Cassazione civ., Sez. Lavoro, nella Sentenza n. 29062 del 05 Dicembre 2017, ha ritenuto illegittimo il licenziamento di un lavoratore trovato lontano dall'abitazione materna durante il congedo straordinario, poiché non era venuto meno il carattere essenziale dell'intervento assistenziale.
La Sentenza n. 21529 del 20 agosto 2019 della Cassazione ha confermato la reintegrazione di un lavoratore licenziato ingiustamente sulla base dell'accusa di aver violato la Legge 104, anche qualora non avesse offerto assistenza per l'intera giornata di permesso. La Sentenza n. 12032 del 19 giugno 2020 ha annullato il licenziamento di una dipendente che si allontanava spesso dal domicilio dell'assistita, ritenendo che le indagini private non avessero dimostrato il nesso causale tra l'assenza e la mancata assistenza.
In senso contrario, la Sentenza n. 18411 del 9 luglio 2019 aveva confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di un lavoratore che utilizzava i permessi come riposo personale, senza recarsi presso il familiare anziano da assistere, dimostrando l'abuso della condotta.
Nel 2024, la pronuncia 11999/2024 ha confermato il licenziamento di un dipendente che, durante i permessi ex art. 33 della Legge 104, si era dedicato ad attività non attinenti all'assistenza, violando i principi di correttezza e buona fede. Al contrario, l'ordinanza n. 12679 del 9 maggio 2024 ha confermato l'illegittimità del recesso per giusta causa di un lavoratore che aveva accompagnato la moglie in località balneare, utilizzando parte dei permessi anche per altre incombenze.
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Divieto di Trasferimento e Altre Agevolazioni
La Legge 104/92 prevede anche un divieto di trasferimento per i lavoratori che assistono familiari disabili fino al terzo grado, con loro conviventi (art. 33, comma 5). Il lavoratore ha diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso. Incombe sul datore di lavoro l'onere di provare le concrete ragioni che rendono impossibile tale assegnazione.
Il Tribunale di Bari, con sentenza del 26 giugno 2018, ha ordinato a Poste Italiane l'assegnazione di un lavoratore, convivente con genitori disabili, presso un ufficio più vicino al domicilio. La Cassazione, con la Sentenza n. 24015 del 12 Ottobre 2017, ha giudicato illegittimo il licenziamento di un lavoratore che aveva rifiutato il trasferimento a causa della necessità di assistenza di un familiare, non avendo il datore di lavoro provato ragioni tecniche o organizzative inderogabili. L'ordinanza 21670/2019 ha ampliato l'interpretazione, applicando la norma anche in caso di spostamenti interni all'azienda senza un vero e proprio trasferimento in un'altra unità produttiva.
Emergenza COVID-19 e Nuove Normative
L'emergenza epidemiologica causata dal COVID-19 ha comportato l'emanazione di norme specifiche per rispondere alle difficoltà incontrate da persone con disabilità e caregiver. Il Decreto "Cura Italia" (17 marzo 2020) e il Decreto "Rilancio" (18 maggio 2020) hanno previsto un ampliamento dei permessi retribuiti fino a fine giugno 2020: ulteriori 12 giorni di permessi ex Legge 104 nei mesi di marzo e aprile, e altri 12 giorni nei mesi di maggio e giugno, oltre ai 3 già previsti per ciascun mese. I lavoratori dipendenti privati con autorizzazione già in essere non necessitavano di una nuova domanda.
Permessi 104 e Smart Working
In regime di lavoro agile (smart working), l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito che è possibile fruire dei permessi ex Legge 104 in modalità oraria, qualora il lavoratore lo ritenga necessario per la propria organizzazione lavorativa, anche se questa viene definita in autonomia rispetto al datore di lavoro.
Aggiornamenti e Novità Recenti
La normativa relativa alla Legge 104 è in continua evoluzione. Tra le novità più recenti si segnalano:
- Nuovo iter per revisione senza visita: L'INPS ha attivato procedure per velocizzare l'accertamento di invalidità civile e handicap, permettendo l'inoltro di documentazione sanitaria ai fini della valutazione medico-legale, anche per revisioni.
- Disability Card: È attiva sul sito INPS la procedura per richiedere la Carta Europea della Disabilità, che offre accesso agevolato a beni e servizi.
- IVA agevolata veicoli disabili: Sono state introdotte semplificazioni nella presentazione dei documenti per accedere all'IVA ridotta.
- Agevolazioni fiscali: L'Agenzia delle Entrate aggiorna periodicamente guide riassuntive sui benefici fiscali, inclusa la detrazione al 75% per abbattimento barriere architettoniche.
- Lavoratori fragili e con disabilità: Le tutele dell'articolo 26 del "Cura Italia" sono state prorogate in diverse occasioni, equiparando le assenze al ricovero ospedaliero per alcune categorie di lavoratori, tra cui quelli con certificazione di handicap grave.
- Calcolo permessi per part-time: L'INPS ha fornito nuove istruzioni per il calcolo dei permessi Legge 104 per i lavoratori con contratti part-time, tenendo conto delle recenti sentenze della Cassazione.
- Congedo straordinario genitori figli in DAD o centri diurni: È attiva la procedura per le richieste di congedo per genitori di figli con Legge 104 che non possono accedere al lavoro agile.
La Legge 104/92 continua a essere uno strumento essenziale per garantire dignità, inclusione e diritti alle persone con disabilità e ai loro familiari, con un quadro normativo in costante adattamento per rispondere alle mutate esigenze sociali e alle interpretazioni giurisprudenziali.
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