L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: Un Nuovo Presidente per un Futuro di Inclusione

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, un'organizzazione che da decenni si impegna per i diritti e il benessere delle persone con disabilità visiva, ha recentemente eletto il suo sesto Presidente. Questo passaggio di leadership, avvenuto in un momento di transizione dovuto alle dimissioni per motivi di salute del Professor Tommaso Daniele, segna l'inizio di un nuovo capitolo per l'associazione. La scelta è ricaduta sul Dottor Mario Barbuto, una figura con una profonda e lunga esperienza all'interno dell'Unione, che ha ricevuto un ampio sostegno da parte del Consiglio Nazionale, ottenendo 27 voti contro i 14 del Vicepresidente Nazionale Avvocato Giuseppe Terranova.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sede

Chi è Mario Barbuto: Un Percorso di Dedizione e Successo

Il Dottor Mario Barbuto non è un volto nuovo per l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il suo legame con l'associazione dura da quarantacinque anni, un arco temporale durante il quale ha maturato una profonda comprensione delle sfide e delle opportunità che riguardano le persone non vedenti e ipovedenti. Barbuto stesso descrive il suo rapporto con l'Unione come fondamentale per la sua crescita personale e professionale: "All’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti devo tanto, tantissimo… Per certi versi, tutto… L’istruzione, il lavoro, le soddisfazioni professionali, l’integrazione sociale, sono i frutti più preziosi che questa nostra Associazione mi ha donato nell’arco dei quarantacinque anni di mia appartenenza."

Il suo percorso di vita è emblematico di come il supporto di un'organizzazione dedicata possa trasformare le prospettive individuali. Cresciuto nel profondo Sud Italia, ha trovato a Catania, la sua città d'origine, un istituto che ha giocato un ruolo cruciale nella sua istruzione di base, fornendogli le basi necessarie per proseguire gli studi in una città del Nord, Bologna. Bologna non è stata solo una meta accademica, ma un luogo che lo ha accolto e integrato, offrendogli "un titolo, una casa, un lavoro, una vita sociale degna di essere vissuta."

Un Leader con Esperienza Gestionale e Politica

L'esperienza di Mario Barbuto all'interno dell'istituto Francesco Cavazza di Bologna, uno dei più importanti istituti per ciechi in Italia, è stata particolarmente significativa. Qui ha ricoperto una posizione apicale, gestendo un bilancio annuale di diversi milioni di euro, amministrando un vasto patrimonio immobiliare e coordinando un team di circa trenta dipendenti e collaboratori. Le sue responsabilità spaziavano dalla formazione professionale al supporto all'integrazione scolastica, dalla produzione e distribuzione di ausili tiflotecnici e prodotti librari, fino all'organizzazione di iniziative culturali, sportive e ricreative.

Oltre alla sua carriera professionale, Barbuto ha coltivato un impegno civico attivo. A Bologna, ha avuto l'onore di essere eletto nel Consiglio comunale, dove ha contribuito come vice presidente della commissione Bilancio e come componente della commissione Servizi sociali. Questo background politico e gestionale lo ha preparato ulteriormente per affrontare le complesse dinamiche associative.

L'Impegno Associativo: Dalle Cariche Locali alla Visione Nazionale

Il suo impegno associativo è iniziato circa quarant'anni fa proprio a Bologna, attraverso varie e successive funzioni. Ha ricoperto ruoli di responsabilità come presidente provinciale, vice presidente regionale e componente sia del Consiglio Nazionale che della Direzione Nazionale. In quest'ultima veste, sotto la presidenza di Tommaso Daniele, gli è stato affidato l'importante incarico di sviluppare il sistema informatico dell'Unione. Il suo contributo in questo ambito è stato fondamentale: "mi reputo una specie di papà" del sistema, grazie al quale, già nel 1995, l'associazione disponeva di un sito internet proprio e di una rete di posta elettronica estesa a tutte le sedi regionali e provinciali.

Le sue esperienze non si sono limitate al territorio nazionale. Per motivi professionali e associativi, ha viaggiato ampiamente all'estero, entrando in contatto con realtà diverse nel campo delle organizzazioni per ciechi e ipovedenti in Europa, America e Africa. Questo gli ha permesso di ampliare ulteriormente il suo bagaglio di esperienze e conoscenze nel settore, fornendogli una prospettiva globale sulle problematiche e sulle migliori pratiche.

Una Nuova Filosofia di Leadership: Il Gruppo Dirigente al Centro

Mario Barbuto raccoglie il testimone in un'epoca che richiede un approccio collaborativo alla guida. Riprendendo le parole di Tommaso Daniele, Barbuto sottolinea la fine del modello di "uomo solo al comando". La sua visione è quella di un "gruppo dirigente, compatto, operoso, determinato, alla guida dell’Unione, al servizio della causa dei ciechi e degli ipovedenti italiani." Questa filosofia di leadership condivisa è in linea con i principi democratici su cui si fonda l'Unione, dove le cariche più alte si raggiungono attraverso il consenso e il sostegno delle maggioranze.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: assistenza e servizi

L'Agenda della Direzione Nazionale: Sfide e Prospettive

La Direzione Nazionale dell'Unione si è riunita per discutere e deliberare su una serie di punti all'ordine del giorno che riflettono le priorità e le sfide attuali dell'organizzazione. Tra gli argomenti trattati, spiccano l'approvazione di verbali e documentazione di lavoro, la pianificazione di un congresso straordinario, la gestione di ricorsi relativi all'elezione dei delegati, e la sospensione cautelare di provvedimenti riguardanti consigli sezionali.

Un'attenzione particolare è dedicata ai "Fondi di Solidarietà", sia per le sezioni territoriali che per le sedi regionali per il biennio 2024-2025, evidenziando l'importanza di sostenere le realtà locali e regionali dell'associazione. Altri punti all'ordine del giorno includono la presentazione di manifestazioni d'interesse per partecipare all'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con Disabilità, e la richiesta di autorizzazioni per specifici consiglieri.

Interessanti sono anche le deliberazioni relative al patrimonio, con discussioni su lavori di ristrutturazione a UICI Modena e la valutazione di lavori condominiali straordinari con Superbonus 110% a UICI Sassari. Infine, sono previste la ratifica di eventuali deliberazioni d'urgenza e le comunicazioni del Presidente e dei componenti, a testimonianza di un'attività associativa dinamica e in continua evoluzione.

Il Dottor Mario Barbuto, con la sua vasta esperienza, la sua visione inclusiva e il suo forte legame con l'Unione, si appresta a guidare l'associazione verso nuove direzioni, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il supporto e la promozione dei diritti delle persone con disabilità visiva in Italia. La sua elezione rappresenta non solo un riconoscimento del suo impegno passato, ma anche una promessa di continuità e innovazione per il futuro dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

tags: #unione #italiana #ciechi #bari #presidente

Post popolari: