RSA Bramante di Pontida: Indagine per Maltrattamenti, Sei Persone Indagate
La Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Bramante di Pontida, una struttura che si presenta sul proprio sito web come un'istituzione all'avanguardia, dotata di "personale dotato di un elevato grado di sensibilità e di attenzione alle esigenze degli ospiti", si trova al centro di un'indagine giudiziaria per presunti maltrattamenti nei confronti dei suoi residenti. L'operazione, avviata dai Carabinieri della stazione di Cisano Bergamasco con il supporto dei colleghi della compagnia di Zogno, ha portato all'esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare, disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura di Bergamo.

Le Indagini e le Misure Cautelari
L'indagine, che ha preso il via nel marzo 2023, è scaturita dalle segnalazioni presentate dai familiari di alcuni ospiti della RSA Bramante. Queste segnalazioni avrebbero dipinto un quadro ben diverso rispetto all'immagine promozionale della struttura, descrivendo un ambiente interno tutt'altro che idilliaco, dove i pazienti sarebbero stati costretti a subire maltrattamenti da parte del personale che avrebbe dovuto prendersi cura di loro.
Le sei ordinanze di custodia cautelare hanno colpito sia le due direttrici della struttura, identificate come S. M. e M. V., sia quattro operatrici socio-sanitarie (OSS) impiegate presso la RSA. Per le direttrici è stata disposta un'interdizione di un anno dall'esercizio della professione, mentre per una delle OSS è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. Le altre operatrici coinvolte risultano indagate.
L'operazione ha visto anche la partecipazione degli uomini del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) per effettuare controlli specifici all'interno dei locali della mensa, dove venivano preparati i pasti per i degenti. Sono stati inoltre presi in esame i medicinali destinati agli ospiti, oltre alle loro condizioni generali di salute e alla situazione complessiva della struttura.
La Struttura e la sua Presentazione Ufficiale
La RSA Bramante di Pontida, situata in una zona collinare all'interno di un parco, si descrive sul proprio sito come una struttura moderna e accreditata, con 69 posti disponibili. Di questi, 20 sono ricavati in un nucleo di nuovissima costruzione, concepito per rispondere in maniera globale alle finalità di cura geriatrica e di accoglienza per persone anziane.

La presentazione ufficiale della struttura sottolinea la presenza di una palestra attrezzata, ampi e luminosi ambienti polivalenti dedicati alle attività ricreative, un angolo snack, una cappella e una palazzina uffici. Viene inoltre indicata la figura della Responsabile di Struttura, Elisabetta Sala, che nel presentare la RSA afferma: "È difficile individuare l’età esatta in cui un adulto diventa un paziente geriatrico, è un percorso graduale che richiede sostegno, professionalità ed umanità."
Vengono inoltre specificati gli orari di apertura al pubblico degli uffici amministrativi e della reception: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00. Viene precisato che gli orari di visita per i familiari possono variare da struttura a struttura e subire variazioni legate all'organizzazione interna.
Le Dichiarazioni dei Familiari e del Personale
All'indomani dell'inchiesta, molti dei parenti che hanno raggiunto i propri cari presso la RSA Bramante hanno manifestato sorpresa e incredulità riguardo alle accuse di maltrattamento. "Non ci risultano maltrattamenti", hanno dichiarato alcuni, apparendo per lo più calmi e sereni. Solo in pochi hanno evitato rilasciare dichiarazioni, esprimendo il timore di "avere guai".
Molti familiari hanno raccontato di non aver mai avuto riscontri negativi durante le loro visite. "Siamo venuti per capire come è la situazione, non abbiamo mai avuto riscontri negativi," ha affermato un uomo in visita alla madre, ospite da poco più di un anno. Ha aggiunto che entrambi i suoi genitori gli hanno sempre riferito di essere trattati bene e ha escluso timori riguardo a possibili maltrattamenti, basandosi sui suoi frequenti contatti con la struttura.
Un altro signore, che visita il padre, ospite da tre anni, ha sottolineato come il padre non si sia mai lamentato né del cibo né del personale, ricevendo cure quotidiane come la rasatura. "Quanto ho letto sui giornali non me lo aspettavo proprio. Toni bruschi? Non ne ho mai sentiti. Se lo avessero maltrattato se lo sarebbe sicuramente ricordato," ha commentato, esprimendo sorpresa per le notizie apparse sui media.
Anche una signora, la cui madre è ospite da quasi tre anni, ha descritto la madre come "pulita, servita e riverita", affermando che altrimenti l'avrebbe già trasferita. Ha ammesso che, sebbene ci siano liste d'attesa per altre strutture, la scelta della RSA Bramante è stata anche dettata dalla vicinanza a Bergamo. Uscendo dalla struttura, si è detta più sollevata, confermando che la madre sta bene e che, dopo lo stupore iniziale, si sente "abbastanza tranquilla".
Un operatore della struttura, pur confermando controlli effettuati dall'ATS e dai Carabinieri tra gennaio e ottobre 2023, legati anche al periodo post-Covid e a un certo turnover del personale, si è dichiarato sorpreso dalle indagini. "Mi hanno sorpreso le sospensioni dei colleghi, non ho mai assistito a violenze," ha affermato, ipotizzando che, data la rotazione del personale, qualcuno possa aver avuto atteggiamenti "un po' sopra le righe" senza farsi notare, ma ribadendo di non essersi mai accorto di nulla al punto da dover fare una segnalazione.
La Posizione della Società "La Villa"
La società "La Villa" di Firenze, a cui fa capo la RSA Bramante, ha diffuso un comunicato in merito all'inchiesta. Nel comunicato, la società dichiara di prendere atto delle indagini nei confronti di alcuni operatori socio-sanitari e di fornire alla magistratura tutta la collaborazione necessaria per la corretta ricostruzione dei fatti.

"La Società tiene tuttavia a precisare come, da sempre, all’interno della Rsa Bramante come di tutte le altre strutture gestite dal Gruppo, la tutela della salute e del benessere degli ospiti abbia costituito e continui a costituire la priorità assoluta," si legge nel comunicato. La società "rigetta con forza ogni illazione circa eventuali tacite tolleranze di comportamenti illeciti da parte dei propri responsabili".
Carlo Icululano, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato del gruppo "La Villa", si era dichiarato sorpreso dalle indagini, ribadendo che la tutela della salute e del benessere degli ospiti è sempre stata la priorità assoluta.
Il Contesto delle Indagini
L'indagine è partita dalle segnalazioni di due figlie di un'anziana ospite, oltre che di due ex dipendenti, che avrebbero descritto una situazione critica all'interno della residenza. Per accertare i fatti, i Carabinieri avrebbero installato telecamere nascoste all'interno della struttura. L'indagine è stata coordinata dal Pubblico Ministero Magnolo.
La RSA Bramante si presenta come un luogo di cura e accoglienza per anziani, con un'enfasi sulla professionalità e l'umanità del personale. Tuttavia, le indagini in corso suggeriscono che la realtà interna potrebbe essere stata significativamente diversa da quanto pubblicizzato, sollevando interrogativi sulla gestione e sul benessere degli ospiti. La situazione evidenzia la complessità del settore delle residenze per anziani e l'importanza della vigilanza e delle segnalazioni per garantire la tutela dei soggetti più vulnerabili.
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