RSA Aperta: Un Ponte tra Casa e Cura per Anziani Fragili e Persone con Demenza
La Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Aperta è un'iniziativa di Regione Lombardia che mira a offrire un sostegno concreto e qualificato a domicilio per le persone anziane non autosufficienti e per coloro che soffrono di demenza certificata. Questa misura sociosanitaria si configura come un'alternativa preziosa al ricovero definitivo in struttura, promuovendo il mantenimento dell'individuo nel proprio ambiente di vita il più a lungo possibile, preservando le capacità residue e rallentando, ove possibile, il decadimento cognitivo e funzionale. L'obiettivo primario è quello di garantire una migliore qualità della vita sia per i beneficiari che per i loro caregiver, offrendo interventi personalizzati e integrati.

Principi Fondamentali e Obiettivi della Misura RSA Aperta
La filosofia alla base della RSA Aperta è quella di un approccio proattivo e personalizzato, incentrato sul benessere della persona fragile. La misura si caratterizza per l'offerta di interventi di natura prioritariamente sociosanitaria, finalizzati a supportare la permanenza al domicilio di persone affette da demenza certificata o di anziani di età pari o superiore a 75 anni, in condizioni di non autosufficienza. Attraverso interventi qualificati, intende sostenere il mantenimento il più a lungo possibile delle capacità residue delle persone beneficiarie e rallentare, ove possibile, il decadimento delle diverse funzioni, evitando e/o ritardando il ricorso al ricovero definitivo in struttura.
La Regione Lombardia, con la D.G.R. n° 7769 del 17/01/2018 “Interventi a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili” ha dato continuità alle misure, attivate nel 2014, a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili, assistiti a domicilio. Successivamente, con la DGR n° 856 del 2013, la Regione Lombardia ha introdotto la Misura RSA Aperta, un nuovo servizio a carattere sociosanitario, inizialmente rivolto a favore di persone affette da demenza certificata in vario stadio di evoluzione.
Il termine “RSA Aperta” racchiude in sé una serie di interventi di carattere sociosanitario, effettuati da operatori qualificati, finalizzati a favorire il mantenimento delle capacità residue e rallentare, ove possibile, il decadimento delle diverse funzioni, evitando e/o ritardando il ricorso al ricovero definitivo in struttura. Gli interventi sono erogati sia a domicilio che presso le RSA.
Chi Sono i Beneficiari della RSA Aperta?
La misura si rivolge a due principali tipologie di utenza:
- Persone con demenza certificata: La diagnosi deve essere rilasciata da un medico specialista geriatra o neurologo di strutture accreditate o da equipe ex U.V.A. (ora Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze - CDCD). Questa certificazione è fondamentale per accedere alla misura e attesta la presenza di una condizione di demenza in vari stadi di evoluzione.
- Anziani non autosufficienti: Si tratta di anziani di età pari o superiore a 75 anni, riconosciuti invalidi civili al 100%. Anche in questo caso, il riconoscimento dell'invalidità civile è un requisito essenziale per l'ammissione alla misura.
È importante sottolineare che la Misura RSA Aperta è un'iniziativa gratuita e non vi sono limitazioni legate al reddito, pertanto non è richiesto l'ISEE.
Modalità di Accesso e Valutazione Multidimensionale
L'accesso alla Misura RSA Aperta è un processo strutturato volto a garantire che il supporto venga erogato alle persone che ne hanno effettivamente bisogno e che possano trarne il massimo beneficio.
La richiesta di accesso alla Misura va presentata dagli interessati (o dalle loro consorelle/confratelli/familiari) alla ASST territorialmente competente o direttamente all'Ente Erogatore di RSA Aperta scelto. Questo ente provvede a verificare preventivamente i requisiti di accesso e le eventuali incompatibilità.
In caso di esito positivo della verifica preliminare, segue la Valutazione Multidimensionale (VMD). Questa valutazione, effettuata a domicilio da un'équipe multidisciplinare (composta preferibilmente da un medico specialista in geriatria e da un assistente sociale), ha lo scopo di conoscere e comprendere appieno la situazione dell'anziano o della persona con demenza nel proprio contesto di vita. La valutazione domiciliare consente di costruire, in condivisione con l'utente e il caregiver, il Progetto Individuale (PI) e il Piano di Assistenza Individualizzato (PAI). Questi documenti definiscono le modalità e i tempi di attuazione degli interventi programmati, garantendo un approccio realmente personalizzato.

Interventi e Prestazioni Erogabili
La Misura RSA Aperta non è un servizio generico, ma offre una gamma specifica di interventi volti a rispondere ai bisogni complessi dei beneficiari. Le prestazioni erogabili sono definite in base alle indicazioni di Regione Lombardia e sono calibrate sulle specifiche condizioni del beneficiario, che viene classificato in diverse categorie (anziano non autosufficiente, demenza lieve, moderata, severa, o severa grave/terminale).
Le prestazioni individuate nella valutazione multidimensionale e realizzate in ottemperanza a quanto definito nei PI e PAI, possono includere:
- Interventi tutelari: Focalizzati sulla gestione dell'igiene personale e su altre necessità quotidiane.
- Interventi di fisioterapia: Mirati alla riattivazione motoria e al mantenimento delle abilità motorie.
- Interventi di terapia occupazionale: Volti alla valutazione e al recupero di aspetti delle attività di base e strumentali della vita quotidiana, e alla protesizzazione dell'ambiente domestico.
- Prestazioni dell'educatore: Associate alla stimolazione cognitiva e alla gestione del tempo, con attività significative per l'utente.
- Supporto psicologico al caregiver: Fondamentale per alleggerire il carico emotivo e fisico di chi assiste il familiare.
- Sostegno ai disturbi del comportamento: Interventi mirati a gestire agitazione, irritabilità o altre manifestazioni comportamentali.
- Consulenza alla famiglia: Supporto e informazione per aiutare i familiari a comprendere e gestire al meglio la situazione.
- Stimolazione cognitiva e mantenimento delle capacità residue: Attività volte a preservare le funzioni cognitive e le abilità residue.
In misura minore, possono essere attivate prestazioni da parte di logopedisti (per la valutazione dei problemi di deglutizione) e dietisti (come integrazione a quelle logopediche).
Per ogni persona ritenuta idonea alla misura è previsto un budget del valore massimo annuale di € 4.000, rapportato al periodo di presa in carico. È prevista un'integrazione qualora si effettuino interventi in RSA con fruizione di pranzo o merenda.
Il servizio di ospedalizzazione a domicilio Indicazioni al Caregiver
RSA Aperta nel Contesto Istituzionale e Sperimentale
La Misura RSA Aperta si integra in un quadro più ampio di servizi sociosanitari regionali. Le RSA lombarde accreditate che hanno sottoscritto uno specifico contratto con ATS sono autorizzate a erogare la misura, sia al domicilio della persona che all'interno delle proprie strutture. Questo permette una flessibilità operativa e la possibilità di offrire un continuum assistenziale.
L'esperienza dell'Istituto P. Redaelli, ad esempio, evidenzia l'adesione alla proposta della Regione Lombardia per la gestione del servizio "RSA APERTA" fin dal 2015. Nel periodo dal 01/01/2018 al 31/12/2022, l'istituto ha preso in carico 332 utenti, di cui 223 affetti da demenza certificata e 109 anziani non autosufficienti. L'analisi dei dati raccolti ha permesso di osservare l'impatto della demenza sulla vita quotidiana e sul carico dei caregiver, evidenziando la necessità di un supporto qualificato.
La valutazione multidimensionale effettuata a domicilio da équipe specializzate ha permesso di rilevare come la maggioranza di coloro che hanno presentato e presentano richiesta di accesso alla Misura RSA Aperta non abbia piena conoscenza dei sostegni attivabili. Questo sottolinea l'importanza del ruolo dell'équipe nel spiegare nel dettaglio cosa può offrire la Misura RSA Aperta e quali sono i criteri di inclusione.
Vantaggi e Criticità della Misura
L'esperienza maturata sul campo ha permesso di identificare sia i notevoli vantaggi della misura che alcune criticità da affrontare per migliorarne ulteriormente l'efficacia.
Vantaggi:
- Supporto al domicilio: Permette agli anziani fragili e alle persone con demenza di rimanere nel proprio ambiente, preservando le proprie abitudini e relazioni.
- Rallentamento del decadimento: Gli interventi mirati aiutano a mantenere le capacità residue e a rallentare il progresso della malattia.
- Supporto ai caregiver: Offre un sostegno prezioso ai familiari, alleggerendo il loro carico assistenziale e migliorando la qualità della loro vita.
- Personalizzazione dell'assistenza: La valutazione multidimensionale e la stesura di PI e PAI garantiscono un piano di cura su misura.
- Accesso facilitato: La misura è gratuita e non richiede prescrizione medica, semplificando l'accesso ai servizi.
- Punto di riferimento: L'ente erogatore diventa un punto di riferimento per la famiglia, anche per l'accesso ad altri servizi.
- Prescrizione ausili: La possibilità per il geriatra della RSA Aperta di essere anche prescrittore regionale semplifica l'ottenimento di ausili necessari.

Criticità:
- Insufficienza del budget: Il budget individuale di € 4.000 annuali potrebbe non essere sufficiente a coprire interamente il bisogno assistenziale in casi complessi.
- Indicazioni regionali stringenti: In alcuni casi, le indicazioni regionali sugli interventi attivabili non consentono di soddisfare pienamente alcuni bisogni specifici (ad esempio, non sono realizzabili interventi legati all'igiene personale per l'anziano non autosufficiente).
- Difficoltà nel reperimento di figure professionali specialistiche: Esistono criticità gestionali legate alla difficoltà di reperire figure professionali più specialistiche, come fisioterapisti, terapisti occupazionali e logopedisti.
- Conoscenza della misura: Molti potenziali beneficiari e i loro familiari non hanno una piena consapevolezza di quali siano i reali sostegni e interventi attivabili attraverso la RSA Aperta.
Prospettive Future e Integrazione dei Servizi
L'esperienza nella gestione della Misura RSA Aperta si è rivelata molto utile, interessante e coinvolgente, permettendo di sperimentare nuovi percorsi di sostegno domiciliare per le famiglie caregiver. I processi di collaborazione attivati con le reti formali e informali hanno evidenziato l'importanza di promuovere processi di integrazione. La Misura RSA Aperta può essere ancora più efficace se integrata agli altri servizi offerti da Regione Lombardia.
La gestione della misura da parte di una struttura che offre molteplici servizi può ampliare e migliorare gli interventi domiciliari e fungere da punto di riferimento per diversi aspetti della gestione assistenziale. Un futuro sviluppo potrebbe prevedere una maggiore flessibilità del budget e un ampliamento degli interventi attivabili, sempre nel rispetto della qualità e della sicurezza.
Documentazione e Contatti Utili
Per accedere alla Misura RSA Aperta è necessario presentare la seguente documentazione:
- Certificazione diagnostica di demenza (solo per le persone affette da demenza).
- Copia del verbale di invalidità civile (per le persone anziane non autosufficienti).
- Copia del documento di identità in corso di validità dell’interessato.
- Copia del documento di identità in corso di validità di chi firma la domanda (se diverso dall’interessato).
La domanda di accesso può essere scaricata dalla sezione "Allegati" o ritirata presso gli Enti che erogano la misura.
Per maggiori informazioni e richieste di attivazioni su Milano e Provincia, è possibile scrivere a [indirizzo email protetto] o contattare il numero 02 36507408, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:30. Nella sezione "Allegati" sono consultabili gli elenchi delle strutture accreditate sul territorio di ATS Val Padana e ATS Città Metropolitana di Milano.
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