Il Versamento del Contributo Unificato per i Ricorsi al TAR: Guida Completa al Modello F24 Elide

L'avvento del processo amministrativo telematico ha introdotto significative novità anche in merito alle modalità di pagamento delle spese di giustizia, in particolare per quanto concerne il versamento del contributo unificato dovuto per i ricorsi presentati al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) e per i ricorsi straordinari. La disciplina di tali versamenti è stata oggetto di specifici interventi normativi, culminati nell'emanazione del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) del 27 giugno 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 19 luglio 2017. Questo decreto, in attuazione dell'articolo 192, comma 2, del Dpr 115/2002, come modificato dall'articolo 7, comma 8-ter, del Dl 168/2016, ha stabilito nuove procedure per garantire un pagamento efficiente e tracciabile.

L'Introduzione del Modello F24 Elide e i Nuovi Codici Tributo

A seguito dell'introduzione del processo amministrativo telematico, è diventato imprescindibile adeguare le procedure di pagamento delle spese di giustizia. L'articolo 192, comma 2, del Dpr 115/2002, modificato dal Dl 168/2016, ha infatti previsto l'emanazione di un decreto ministeriale ad hoc per definire le modalità di versamento del contributo unificato per i ricorsi al TAR. La risposta del MEF è giunta con il decreto del 27 giugno 2017, che ha sancito l'obbligo di effettuare tali versamenti esclusivamente online, tramite il modello "F24 Versamenti con elementi identificativi" (F24 Elide), senza possibilità di compensazione.

Per facilitare l'adempimento di questo obbligo, sono stati istituiti nuovi codici tributo attraverso la risoluzione 123/E del 12 ottobre 2017. Questi codici, che devono essere utilizzati per versare il contributo unificato ordinario e straordinario, sono cinque e devono essere inseriti nel modello F24 Elide. La procedura deve essere scrupolosamente seguita anche per i ricorsi straordinari proposti al Presidente della Repubblica (gestiti dalla segreteria delle sezioni consultive del Consiglio di Stato) e al Presidente della Regione siciliana (curati dalla segreteria del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana).

Modello F24 con codici tributo

Compilazione del Modello F24 Elide: Una Guida Passo Passo

La corretta compilazione del modello F24 Elide è fondamentale per garantire la validità del versamento e la successiva corretta registrazione del ricorso. Vediamo nel dettaglio i campi da compilare:

  1. Sezione "Contribuente": In questa sezione è necessario inserire i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento, ovvero il ricorrente.

  2. Sezione "Erario": Questa è la sezione cruciale per l'identificazione del tributo e dell'ufficio competente.

    • "Codice ufficio": Qui si deve indicare il codice specifico del TAR presso cui si intende depositare il ricorso. Questi codici sono reperibili sulla tabella presente sul sito istituzionale della Giustizia Amministrativa. Ad esempio, per il TAR Lazio - Roma, il codice è 8N3. La tabella fornita include codici per numerosi TAR regionali e per le sezioni consultive del Consiglio di Stato.

      • TAR LAZIO - LATINA: 8N1
      • CdS GIURISDIZIONALE - ROMA: 8N2
      • TAR LAZIO - ROMA: 8N3
      • TAR ABRUZZO - L'AQUILA: 8N4
      • TAR ABRUZZO - PESCARA: 8N5
      • TAR TRENTINO ALTO ADIGE - BOLZANO: 8N6
      • TAR BASILICATA - POTENZA: 8N7
      • TAR CALABRIA - CATANZARO: 8N8
      • TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA: 8N9
      • TAR CAMPANIA - NAPOLI: 8P1
      • TAR CAMPANIA - SALERNO: 8P2
      • TAR EMILIA ROMAGNA - BOLOGNA: 8P3
      • TAR EMILIA ROMAGNA - PARMA: 8P4
      • TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - TRIESTE: 8P5
      • TAR LIGURIA - GENOVA: 8P6
      • TAR LOMBARDIA - MILANO: 8P7
      • TAR LOMBARDIA - BRESCIA: 8P8
      • TAR MARCHE - ANCONA: 8P9
      • TAR MOLISE - CAMPOBASSO: 8Q1
      • TAR PIEMONTE - TORINO: 8Q2
      • TAR PUGLIA - BARI: 8Q3
      • TAR PUGLIA - LECCE: 8Q4
      • TAR SARDEGNA - CAGLIARI: 8Q5
      • TAR SICILIA - PALERMO: 8Q6
      • TAR SICILIA - CATANIA: 8Q7
      • TAR TOSCANA - FIRENZE: 8Q8
      • TAR TRENTINO ALTO ADIGE - TRENTO: 8R1
      • TAR UMBRIA - PERUGIA: 8R2
      • TAR VALLE D'AOSTA - AOSTA: 8R3
      • TAR VENETO - VENEZIA: 8R4
      • CdS CONSULTIVE - ROMA: 8R5
      • CdS CONSULTIVE - PALERMO: 8R6
      • CdS CONSULTIVE: 8R7
      • PRESIDENZA REGIONE SICILIA: 8R8
    • "Tipo": In questo campo si deve indicare la lettera "R", che contraddistingue la tipologia di versamento per cui sono previsti elementi identificativi specifici.

    • "Elementi identificativi": Qui va inserito il codice fiscale del ricorrente.

    • "Codice": È necessario inserire il codice tributo corrispondente al tipo di ricorso presentato. La risoluzione 123/E ha definito i seguenti codici:

      • GA01: Contributo unificato per i ricorsi promossi dinanzi al giudice amministrativo.
      • GA02: Contributo unificato per i ricorsi incidentali dinanzi al giudice amministrativo.
      • GA03: Contributo unificato per i motivi aggiunti a ricorsi promossi dinanzi al giudice amministrativo.
      • GA04: Contributo unificato per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.
      • GA05: Contributo unificato per i ricorsi straordinari al Presidente della Regione Siciliana.
      • GA0T: Contributo unificato a seguito di invito al pagamento da parte della Giustizia Amministrativa - Articolo 248 del D.P.R. n. 115/2002.
      • GA0S: Contributo unificato Giustizia Amministrativa - SANZIONE - Articolo 16, comma 1-bis, del D.P.R. n. 115/2002.
      • GA0Z: Contributo unificato Giustizia Amministrativa - INTERESSI - Articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 115/2002.
    • "Anno di riferimento": In questo campo si indica l'anno di competenza del versamento.

    • "Importo": Qui va inserito l'importo del contributo unificato da pagare, che varia in base alla tipologia e al valore del ricorso, secondo la seguente tabella:

      • Ricorsi cui si applica il rito abbreviato: € 1.800,00
      • Ricorsi di cui all'articolo 119, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, il cui valore è inferiore ad €. 200.000,00: € 2.000,00
      • Ricorsi di cui all'articolo 119, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, il cui valore è compreso tra €. 200.000,00 ed €. 1.000.000,00: € 4.000,00
      • Ricorsi di cui all'articolo 119, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, il cui valore è superiore ad €. 1.000.000,00 oppure ove la dichiarazione di valore venga omessa: € 6.000,00
      • Ricorsi in materia di pubblico impiego: € 325,00
      • Ricorsi previsti dagli articoli 116 e 117 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104: € 300,00
      • Ricorsi in materia di diritto di cittadinanza, di residenza, di soggiorno e di ingresso nel territorio dello Stato: € 300,00
      • Ricorsi per ottemperanza ed esecuzione di sentenza: € 300,00
      • Ricorsi previsti dall'articolo 25 della legge n. 241 del 1990 avverso il diniego di accesso alle informazioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, di attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale: Esente
      • Tutti gli altri ricorsi e quello straordinario al Capo dello Stato: € 650,00

Tabella importi contributo unificato TAR

Modalità di Pagamento e Quietanza

Il versamento del contributo unificato deve essere effettuato esclusivamente online. Se il pagamento viene eseguito tramite servizio di Home Banking, la quietanza di norma è disponibile dopo circa una settimana, anche se questo tempo di attesa può variare a discrezione dell'intermediario bancario. È pertanto consigliabile effettuare il pagamento con congruo anticipo rispetto alla scadenza per il deposito del ricorso.

I dati della quietanza di versamento sono essenziali e devono essere indicati sul modulo di Deposito del Ricorso, precisamente nella parte finale, all'interno della sezione "Contributo Unificato" e nel campo "estremi versamento". Qui occorre riportare il protocollo telematico, un codice alfanumerico di 24 cifre, presente sulla quietanza e solitamente diviso in due caselle.

Aggiornamenti Normativi: L'Introduzione di PagoPa

È importante sottolineare che il panorama normativo è in continua evoluzione. Il decreto MEF del 07.12.2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 14 del 19.01.2021, ha introdotto ulteriori modifiche al decreto M. 27.06.2017, prevedendo l'utilizzo della piattaforma PagoPa per il versamento del contributo unificato per i ricorsi al TAR, per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica e per i ricorsi straordinari al Presidente della Regione siciliana. Questa evoluzione mira a semplificare ulteriormente le procedure di pagamento, integrando nuovi strumenti digitali.

Tutorial - Come pagare il CONTRIBUTO UNIFICATO e/o i DIRITTI DI CANCELLERIA?

Il Modulo DepositoRicorso e le Sue Implicazioni

La corretta gestione del versamento del contributo unificato si integra strettamente con la compilazione del "Modulo DepositoRicorso", nella sua versione attuale 2.00. Questo modulo, scaricabile online, è progettato per essere compilato in modo sequenziale e dinamico. Qualora fosse necessario apportare correzioni, è fondamentale chiudere il campo cliccando su "X" e ricrearne uno nuovo tramite il tasto "AGGIUNGI", per assicurare che la modifica venga registrata correttamente.

Il modulo consente di selezionare la tipologia di ricorso e di indicare i dati del ricorrente, inclusa la natura (persona fisica o giuridica) e, se applicabile, l'assenza di codice fiscale. Particolare attenzione va posta alla sezione relativa al difensore e alla possibilità per la parte di stare in giudizio personalmente, ai sensi dell'art. 23 c.p.a. In tal caso, è comunque obbligatorio il deposito telematico degli atti, come previsto dall'art. 136, co. 2 c.p.a.

L'introduzione del Processo Amministrativo Telematico (PAT) ha comportato anche l'obbligo di indicare l'indirizzo PEC nel modulo, come previsto dall'art. 16 sexies del D.L. 179/2012, modificato dal D.L. 168/2016. L'indicazione dell'indirizzo PEC comporta la decadenza della norma di cui all'art. 25 c.p.a., secondo cui, in assenza di elezione di domicilio, la parte si intende domiciliata presso la Segreteria del TAR o del Consiglio di Stato.

Allegati e Documentazione nel Processo Telematico

Nella sezione "Atto digitale" del Modulo DepositoRicorso è necessario caricare il documento informatico nativo digitale del ricorso, ovvero l'originale ottenuto da un programma di videoscrittura. È preferibile che l'inserimento dei documenti avvenga nell'ordine indicato nel ricorso. Qualora si decida di inserire un elenco dei documenti, esso deve essere inserito nel campo apposito, cliccando sul tasto "Aggiungi" per ogni documento.

A differenza del Processo Civile Telematico (PCT), nel PAT non è possibile inserire link per l'apertura diretta dei documenti. Ogni singolo documento deve essere allegato nella sezione corrispondente alla sua descrizione. Vi è una preferenza per il documento informatico nativo digitale, come disposto dal DPCM 40/2016. I formati ammessi sono specificati nell'art. 12 dell'All. 1 al DPCM 40/2016.

L'attestazione di conformità, qualora necessaria su documento separato di una copia per immagine ai sensi dell'art. 22, co. 2 CAD, deve essere allegata nella sezione "Documenti". Per quanto riguarda le procure, l'art. 14 DPCM 40/2016 permette la notifica sia con modalità tradizionali (a mezzo ufficiale giudiziario o servizio postale) sia a mezzo posta elettronica certificata. In caso di notifica PEC, è necessario allegare l'attestazione di avvenuta consegna in formato .eml o .msg. Per la notifica cartacea, è possibile estrarre copia per immagine tramite scansione di ogni relata/ricevuta e allegarle singolarmente, attestando sempre la conformità della copia per immagine allegata.

Firma Digitale e Invio del Modulo

Una volta compilato e completato il Modulo DepositoRicorso, è necessario apporre la firma digitale cliccando sull'apposito campo. Non è possibile firmare il modulo tramite software di firma esterni; il sistema richiederà l'inserimento del PIN del dispositivo di firma per concludere l'operazione. Ai sensi dell'art. 6 del DPCM 40/2016, la firma digitale apposta sul Modulo si estende a tutti gli atti e documenti ad esso allegati. È fondamentale che la firma digitale sia apposta in formato Pades-BES.

Dopo aver firmato digitalmente il Modulo, questo potrà essere inviato a mezzo PEC agli indirizzi di posta elettronica certificata indicati sul sito della Giustizia Amministrativa. L'intero processo, dalla corretta compilazione del modello F24 Elide al deposito telematico del ricorso, è stato studiato per garantire efficienza, trasparenza e conformità normativa nell'ambito del nuovo processo amministrativo.

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