La Gestione dei Farmaci nelle RSA di Reggio Emilia: Normative, Procedure e Best Practice

La corretta gestione dei farmaci all'interno delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) rappresenta un pilastro fondamentale per garantire l'assistenza sanitaria e il benessere dei residenti. Questo processo, che spazia dalla prescrizione all'approvvigionamento, dalla conservazione alla somministrazione, è governato da una complessa rete di normative e procedure operative, con l'obiettivo primario di assicurare la qualità, la sicurezza e l'efficacia delle terapie.

Il Quadro Normativo: Dalla Raccolta alla Donazione

La normativa italiana ha progressivamente definito le modalità per la gestione e il riutilizzo dei farmaci inutilizzati, con un'attenzione particolare alla prevenzione degli sprechi e alla promozione della solidarietà sociale. L'articolo 157 del D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 219, ha introdotto la possibilità di raccogliere medicinali inutilizzati, purché correttamente conservati e ancora validi, per destinarli a organizzazioni senza fini di lucro. Questo principio è stato ulteriormente rafforzato dall'articolo 2 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, che ha specificato le condizioni per il riutilizzo di confezioni di medicinali in corso di validità, integre e correttamente conservate, in possesso di ospiti di RSA o di famiglie che hanno ricevuto assistenza domiciliare.

Schema normativo gestione farmaci

In particolare, il comma 350 della Legge n. 244/2007 prevede che i farmaci, se non reclamati all'atto della dimissione o in caso di decesso del residente, o restituiti dalle famiglie che hanno ricevuto assistenza domiciliare, possano essere riutilizzati nell'ambito della stessa RSA, ASL o organizzazione non lucrativa. Al di fuori di questi casi specifici, e con l'esclusione dei farmaci che richiedono conservazione refrigerata, le confezioni integre e valide possono essere consegnate a organizzazioni senza fini di lucro riconosciute dalle regioni e province autonome, con finalità umanitarie o di assistenza sanitaria.

Un ulteriore impulso è stato dato dalla Legge 19 agosto 2016, n. 166, che ha integrato l'art. 157 del D.Lgs. 219/2006, introducendo disposizioni specifiche per la donazione e la distribuzione di prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. Questa legge ha delegato al Ministro della Salute l'individuazione delle modalità per la donazione di medicinali non utilizzati a Organizzazioni Non Governative di Utilità Sociale (ONLUS). Tali modalità devono garantire la qualità, la sicurezza e l'efficacia originarie dei farmaci, escludendo quelli da conservare in frigorifero, quelli contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, e quelli dispensabili esclusivamente in strutture ospedaliere. Il decreto ministeriale definisce anche i requisiti dei locali e delle attrezzature per la conservazione e le procedure di tracciabilità dei lotti. Le ONLUS, a loro volta, possono distribuire gratuitamente questi farmaci a soggetti indigenti o bisognosi, dietro presentazione di prescrizione medica ove necessaria, a condizione di disporre di personale sanitario qualificato.

Le disposizioni sono state ulteriormente arricchite dal comma 208 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, che ha introdotto la definizione di "medicinali destinati alla donazione", includendo farmaci con autorizzazione all'immissione in commercio (AIC), confezionamento primario e secondario integro, in corso di validità e correttamente conservati. Questa categoria comprende sia i farmaci soggetti a prescrizione che quelli da banco, nonché i relativi campioni gratuiti. È inoltre ammessa la donazione di farmaci commercializzati con imperfezioni o vizi che non ne compromettano l'idoneità all'uso, la qualità, la tracciabilità, la sicurezza e l'efficacia, a condizione che le associazioni donatarie dispongano di personale medico o farmacista per garantirne l'efficacia.

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La Gestione della Terapia all'Interno della RSA di Reggio Emilia: Un Modello Operativo

All'interno delle RSA, la gestione della terapia è un processo rigorosamente definito, volto a uniformare i comportamenti e a rispettare le normative vigenti, spesso complesse. L'istruzione operativa è di fondamentale importanza e si rivolge principalmente all'infermiere, che, in collaborazione con il medico, è il responsabile della gestione della terapia. Questa procedura copre la prescrizione e l'aggiornamento delle terapie, l'approvvigionamento dei farmaci, la loro conservazione, preparazione e somministrazione.

Prescrizione e Aggiornamento delle Terapie

Una delle innovazioni introdotte in molte strutture è la "scheda unica della terapia". Questo modulo permette al medico di indicare la terapia completa da somministrare al residente nelle 24 ore, specificando gli orari di somministrazione. Ogni farmaco, al momento della prescrizione e della sospensione, deve essere datato e siglato dal medico. Oltre alla scheda terapeutica, il medico è tenuto ad aggiornare il diario clinico ad ogni modifica della terapia. La scheda unica della terapia è suddivisa in diverse sezioni per tipologia di somministrazione (orale, intramuscolare, sottocutanea, endovenosa, al bisogno, ecc.) ed è compilata esclusivamente dal medico. Gli infermieri la utilizzano per la preparazione e la somministrazione della terapia giornaliera. Le schede terapeutiche di ogni ospite sono conservate in quaderni dedicati, suddivisi per piano della struttura. Per i residenti sottoposti a terapia anticoagulante orale (TAO), viene utilizzato uno schema terapeutico specifico allegato alla loro scheda.

Approvvigionamento dei Farmaci

L'approvvigionamento dei farmaci nelle RSA di Reggio Emilia segue un ciclo settimanale ben definito. L'ordine dei farmaci viene inviato alle "Farmacie Riunite" di Reggio Emilia. La compilazione dell'ordine è a cura dell'infermiere, solitamente il mercoledì, salvo imprevisti o festività. L'ordine viene poi consegnato in ufficio il giovedì mattina, per essere inoltrato alla ditta fornitrice, con consegna prevista il lunedì successivo.

Circa ogni due mesi, l'infermiere compila un prospetto di conteggio settimanale dei farmaci utilizzati. Questo schema aiuta a monitorare l'utilizzo dei farmaci e a ottimizzare le scorte, evitando sia carenze che giacenze eccessive.

In casi eccezionali, quando vengono prescritti farmaci non in uso nella struttura, non presenti in magazzino, o in caso di mancanza di farmaci indispensabili con necessità di somministrazione urgente, l'infermiere avvisa l'ufficio competente. L'ufficio provvederà a fornire il fabbisogno necessario fino alla consegna della fornitura settimanale.

La gestione dei farmaci stupefacenti segue una procedura distinta. Ogni mercoledì, l'infermiere verifica la giacenza di questi farmaci. Se la quantità non è sufficiente per coprire il fabbisogno settimanale, il Direttore Sanitario deve compilare un ordine specifico in triplice copia. Una copia viene conservata in un apposito faldone in ambulatorio, mentre le altre due vengono consegnate in ufficio. Il personale dell'ufficio si occuperà del ritiro dei farmaci presso la farmacia comunale. Una volta ricevuti, i farmaci stupefacenti dovranno essere registrati dal medico sull'apposito registro.

Per quanto riguarda gli ospiti in regime di "sollievo" (ricovero temporaneo), questi rimangono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Pertanto, i farmaci da loro assunti, prescritti dal medico curante, devono essere forniti dai familiari. L'infermiere, durante la degenza, avvisa direttamente il parente di eventuali farmaci mancanti o insufficienti. La consegna di questi farmaci deve avvenire entro tre giorni dalla richiesta. L'infermiere registra i medicinali richiesti telefonicamente nel "registro richiesta farmaci" e, se necessario, compila il foglio d'ordine da consegnare al familiare.

Conservazione dei Farmaci

La conservazione dei farmaci all'interno delle RSA è un aspetto critico per garantirne la stabilità e l'efficacia. Le confezioni di farmaci integre vengono conservate in appositi armadi in ambulatorio, organizzati in ordine alfabetico e suddivisi per tipologia (compresse, gocce, colliri, antibiotici, ecc.). Questi armadi devono essere chiusi a chiave ogni sera e durante il giorno, se l'ambulatorio non è presidiato.

I farmaci in uso, con confezioni iniziate, vengono conservati nei carrelli della terapia. L'infermiere è tenuto a ripristinare le scorte di un farmaco con una nuova confezione non appena questo si esaurisce durante la preparazione della terapia.

In ambulatorio è presente un frigorifero destinato alla conservazione dei farmaci che richiedono temperature controllate, come insulina, adrenalina, Konakion e supposte. Nel frigo vengono conservate anche le confezioni di collirio aperte, che devono essere obbligatoriamente smaltite dopo un determinato periodo, come indicato nel foglietto illustrativo.

Tutti gli ambienti dove i farmaci sono conservati sono protetti e non accessibili a personale non autorizzato. I vassoi contenenti i dispenser delle terapie vengono riposti in apposite vetrinette chiuse a chiave, ubicate in ambulatorio.

Altre Prestazioni e Informazioni Farmaceutiche

Oltre alla gestione della terapia quotidiana, le RSA possono fornire una serie di servizi aggiuntivi legati all'ambito farmaceutico e assistenziale. Tra questi rientrano la predisposizione di modulistica per la fornitura di alimenti specifici per assistiti con celiachia o altre malattie metaboliche congenite, nonché per pazienti affetti da insufficienza renale cronica. Viene anche gestita la modulistica per la fornitura di latte artificiale ai neonati nati da madri sieropositive (HIV positive) fino al compimento del sesto mese di vita.

Le strutture sono anche un punto di riferimento per la fornitura di informazioni sui farmaci ai Medici Ospedalieri, ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta. Vengono inoltre effettuati controlli sul consumo e sull'utilizzo dei farmaci, contribuendo a una gestione più efficiente e consapevole delle risorse farmaceutiche.

La corretta applicazione di queste procedure e il rispetto delle normative vigenti sono essenziali per garantire un'assistenza di qualità e per promuovere un uso responsabile dei farmaci, in linea con i principi di solidarietà e sostenibilità.

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