Programmazione Didattica per la Seconda Classe dei Servizi Sociali: Un Percorso Formativo Integrato
La programmazione didattica per la seconda classe dei servizi sociali è un pilastro fondamentale nella formazione di professionisti capaci di rispondere efficacemente ai complessi bisogni della società contemporanea. Questo percorso formativo è concepito per fornire agli studenti le competenze teoriche e pratiche necessarie per operare con successo nel campo del servizio sociale, affrontando le sfide poste da un contesto in continua evoluzione. L'obiettivo primario è formare figure professionali in grado di prevenire e risolvere situazioni problematiche e di disagio di singoli, gruppi e comunità, integrandosi nel sistema organizzato delle risorse sociali.

Fondamenti Teorici e Metodologici del Servizio Sociale
L'insegnamento si articola in moduli complementari, mirati a fornire una solida base teorica e metodologica. Il primo modulo, tenuto dal Prof. Giorgio Merlo, introduce i principi, i metodi e gli strumenti della programmazione sociale. Viene analizzata la programmazione della fornitura di servizi sociali adeguati ai bisogni e compatibili con le possibilità di finanziarne il funzionamento, inquadrandola nelle attività più generali condotte dalle diverse articolazioni dello Stato, con particolare riferimento agli enti locali.
Il corso affronta la definizione, gli obiettivi e il metodo del servizio sociale, esplorando le sue origini ed evoluzione storica. Un'enfasi particolare è posta sui principi etici e deontologici professionali, con lo studio del Codice Deontologico come guida fondamentale per l'agire professionale. Si analizzano le politiche sociali, i quadri istituzionali e i modelli organizzativi che sottendono l'erogazione dei servizi. Il funzionamento delle organizzazioni viene definito attraverso l'analisi delle metafore utilizzate nella letteratura specialistica, fornendo agli studenti strumenti per comprendere le dinamiche interne e le interazioni complesse.

Analisi Critica degli Interventi e delle Politiche Sociali
Il secondo modulo si dedica all'analisi critica di esempi paradigmatici di programmazione di interventi e politiche sociali realizzati in organizzazioni pubbliche o del terzo settore. Questo approccio consente di esaminare in modo approfondito l'articolazione organizzativa interna, la rete sociale che interviene nell'elaborazione delle politiche, e i processi di elaborazione e implementazione delle policy. Gli studenti sono chiamati a verificare la coerenza interna degli interventi, individuare i punti di forza e le aree di miglioramento, e comprendere le dinamiche di rendicontazione e rappresentazione dei dati all'interno e all'esterno delle organizzazioni.
Viene approfondito il quadro nazionale e regionale dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali, analizzando il rapporto tra il cittadino e i servizi. Il ruolo delle professioni nelle organizzazioni complesse viene discusso, con particolare attenzione alla collocazione dell'assistente sociale nel processo programmatorio e nelle diverse aree dell'organizzazione dei servizi sociali e sanitari. L'intervento organizzativo nei servizi socio-sanitari territoriali è presentato come ambito specifico dell'agire professionale dell'assistente sociale, con particolare riferimento ai temi del lavoro di équipe, del lavoro di rete e dello sviluppo di comunità.
Lezione Annamaria Campanini - La Storia del Servizio Sociale - Lt Servizio Sociale
Approccio Interdisciplinare e Competenze Multidisciplinari
Il Corso di Laurea in Servizio Sociale adotta un approccio marcatamente interdisciplinare, integrando discipline che si occupano di situazioni problematiche e di disagio sociale. L'area sociologica è completata da insegnamenti professionalizzanti nel campo del servizio sociale. Al primo anno, i "Principi e Fondamenti del Servizio Sociale" introducono gli studenti agli elementi caratterizzanti della professione, inclusi gli aspetti deontologici. Il secondo anno approfondisce gli strumenti, i metodi e le tecniche di intervento proprie dell'assistente sociale.
L'area giuridica comprende insegnamenti relativi agli ambiti che maggiormente interessano l'attività dell'assistente sociale e dell'operatore sociale. Il corso integra discipline sociologiche (sociologia generale, metodologia della ricerca sociale), psicologiche, medico-psichiatriche, economiche, etico-filosofiche e giuridiche. L'obiettivo è far confrontare lo studente con diverse prospettive di analisi e intervento sul disagio sociale, promuovendo la necessità di integrazione e coordinamento delle conoscenze.
La Ricerca Sociale: Strumenti e Tecniche
Un modulo fondamentale è dedicato alla sociologia e metodologia della ricerca sociale. Si esplorano i concetti e le tecniche di base della ricerca sociale, le strategie e i tipi di ricerca, il disegno della ricerca e l'operativizzazione dei concetti. Vengono analizzate le tipologie e i modelli di relazione tra variabili, il dibattito sulla misurazione, e le principali tecniche di analisi dei dati. Particolare attenzione è dedicata al campionamento, al questionario, all'intervista, alle tecniche di gruppo e all'etnografia. L'obiettivo primario di questo corso è stimolare negli studenti l'immaginazione sociologica, mostrando come le forze e gli ambienti sociali influenzino i comportamenti umani in modi molteplici e complessi.
Sviluppo della Persona e Competenze Specifiche
Il percorso formativo mira a fornire agli studenti gli strumenti per interpretare le scelte individuali in campo economico e il loro riflesso sul benessere sociale, affrontando anche temi legati all'intervento pubblico e ai suoi limiti. Viene studiato il diritto privato, con particolare attenzione ai diritti e ai soggetti del diritto, e al diritto di famiglia.
Il corso intende favorire le conoscenze teoriche sui modelli di analisi dell'interazione tra il mondo psichico e il mondo sociale, e la capacità di comprensione delle problematiche affrontate dalla psicologia sociale, con particolare riferimento ai gruppi e alle comunità. Si pone attenzione allo studio teorico-pratico dei problemi inerenti all'educazione, con rispetto per lo sviluppo fisiologico globale della persona e la relazione adulto-bambino, al fine di favorire il benessere del bambino stesso.

Tirocinio Professionale: Il Fulcro della Formazione
La realizzazione degli obiettivi formativi richiede un'organizzazione didattica che integri le differenti discipline e affianchi, sin dal primo anno, ai momenti teorici un'intensa attività di tirocinio. Il tirocinio professionale è considerato il fulcro delle attività formative del Corso di Laurea. Esso consente allo studente di apprendere i metodi e le tecniche proprie della professione di assistente sociale e di verificare concretamente la diversificazione e moltiplicazione delle aree e situazioni di disagio in conseguenza dei rapidi mutamenti sociali.
Sono previste 450 ore di formazione, suddivise in 60 ore di laboratorio in aula nel primo e secondo anno, e 300 ore di tirocinio professionale nei servizi (100 ore il secondo anno e 200 ore il terzo anno), sotto la supervisione obbligatoria di un assistente sociale. Il tirocinio si realizza in sedi convenzionate (Comuni, ASL, Ministero della Giustizia, cooperative sociali, ecc.), previa verifica del rispetto delle propedeuticità e con la redazione di un progetto formativo. Il percorso di tirocinio è seguito dal docente di tirocinio e dal tutore aziendale (assistente sociale supervisore). Si promuove la valorizzazione del tirocinio specifico, non convalidando attività svolte precedentemente con modalità diverse da quelle previste. L'esperienza professionale maturata viene valutata ai fini della convalida del Laboratorio di Tirocinio e del Tirocinio II.
Lezione Annamaria Campanini - La Storia del Servizio Sociale - Lt Servizio Sociale
Modalità di Esame e Valutazione
Le lezioni si svolgono prevalentemente in formato seminariale, alternando teoria e analisi di casi reali, con l'ausilio di testi, saggi e materiali di lavoro. I testi di riferimento includono opere fondamentali sulla programmazione sociale. L'esame dei due moduli può essere sostenuto indipendentemente l’uno dall’altro, anche in appelli differenti ed in qualsiasi ordine, entro 12 mesi. Il primo modulo prevede una prova scritta di un'ora con 10 domande.
La verifica delle conoscenze si svolgerà secondo le modalità, i criteri e le procedure determinati dal regolamento didattico del Corso di laurea. Per gli studenti stranieri, è prevista una specifica prova di conoscenza della lingua italiana. Ove la verifica preliminare della preparazione individuale abbia esito negativo, verrà attribuito un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA) da assolvere attraverso percorsi di autoformazione e il superamento di test specifici. L'Avviso annuale definirà eventuali ulteriori modalità di assolvimento degli OFA non soddisfatti.
Accesso al Corso di Laurea e Requisiti di Ammissione
Per essere ammessi al corso di laurea in Servizio Sociale è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Le conoscenze richieste per l'accesso sono coerenti con il decreto della Classe L-39 e vengono verificate attraverso test d'ingresso (TOLC-CISIA o equivalenti). Per gli studenti in possesso di un diploma quadriennale, sono previste specifiche modalità di integrazione del percorso formativo.
Prospettive Professionali e Accesso alla Professione
Il Corso di Laurea in Servizio Sociale forma professionisti con forti caratteri innovativi, in grado di operare efficacemente nel sistema integrato dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, sia pubblici che privati e del terzo settore. Il laureato, dopo il superamento del relativo esame di Stato, accede alla professione di assistente sociale - sezione B dell’Albo. Le aree di impiego sono molteplici: strutture pubbliche (Comuni, Regioni, ASL, Ministeri della Giustizia e dell'Interno) e private (enti del Terzo Settore, ONG), sia a livello nazionale che internazionale.
La discussione della tesi di laurea avviene di fronte a una commissione di docenti. La media ponderata dei voti, rapportata ai crediti formativi, costituisce la base per la determinazione del voto finale, con possibili aumenti in base a fasce di media e lode. È auspicabile che la tesi rivesta profili applicativi e carattere interdisciplinare, con riferimenti alle attività svolte nel tirocinio. All'esame di laurea si è ammessi solo dopo aver superato tutti gli esami e aver ottenuto una valutazione positiva del tirocinio professionale.

Il laureato acquisisce 180 crediti formativi (CFU) attraverso esami, tirocinio, laboratori, workshop, seminari e la prova finale. Tutte le attività formative concorrono al conseguimento di un obiettivo generale: formare laureati in grado di comunicare efficacemente a seconda dei contesti di interazione. L'insegnamento analizza un insieme di questioni rilevanti dal punto di vista della filosofia pratica, intesa come disciplina che studia le norme (giuridiche, morali e politiche) e le valutazioni relative all'agire individuale e collettivo. La programmazione didattica è quindi uno strumento dinamico, che si adatta alle esigenze formative e alle evoluzioni del contesto sociale e professionale, garantendo la preparazione di assistenti sociali competenti, eticamente orientati e capaci di rispondere alle sfide del presente e del futuro.
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