L'Innovazione nei Servizi Sociali: Un Percorso di Trasformazione per il Welfare

L'innovazione sociale si configura come un motore fondamentale per il rinnovamento dei servizi sociali, un processo trasformativo che mira a rispondere in maniera più efficace e sostenibile ai bisogni emergenti della società. Il concetto abbraccia un complesso di idee e azioni volte a creare nuove soluzioni, prodotti, servizi e modelli che non solo soddisfano bisogni sociali in modo più efficace delle alternative esistenti, ma che allo stesso tempo forgiano nuove relazioni e collaborazioni tra attori diversi. Questo articolo esplora la definizione, le caratteristiche, i protagonisti e gli esempi concreti di innovazione sociale, con un focus particolare sul suo impatto nel settore dei servizi sociali e del welfare.

Persone che collaborano a un progetto sociale

La Definizione e le Caratteristiche dell'Innovazione Sociale

Secondo il "Open Book of Social Innovation" della Young Foundation e Nesta, l'innovazione sociale è definita come "nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni". Questa definizione sottolinea due aspetti cruciali: l'efficacia nel rispondere ai bisogni e la capacità di generare nuove forme di interazione e cooperazione.

In pratica, l'innovazione sociale si esprime attraverso la creazione di risposte nuove a bisogni sociali, sia quelli già presenti ma insoddisfatti, sia quelli emergenti. Un elemento distintivo è la costruzione di nuove relazioni tra il settore pubblico, quello privato e il terzo settore. Questo approccio integrato mira a superare le limitazioni dei modelli tradizionali, promuovendo una maggiore efficienza nell'uso delle risorse e, ove possibile, una loro riduzione. L'innovazione sociale genera cambiamento soprattutto nel lungo termine e, sebbene non sia una componente necessaria e sufficiente, spesso utilizza le tecnologie come leve per promuovere e divulgare le novità.

I Sei Momenti Chiave dell'Innovazione Sociale

Il libro bianco sull'innovazione sociale, redatto per presentare metodi, strumenti e pratiche utili alla promozione e al supporto dell'innovazione sociale, identifica sei momenti chiave che caratterizzano questo processo:

  1. Suggerimenti, Ispirazioni e Diagnosi: Le scintille di innovazione possono scaturire da vari aspetti, tra cui crisi, la necessità di ridurre la spesa pubblica o migliorarne i servizi, l'analisi dei dati raccolti dagli utenti, o l'evoluzione tecnologica. Una volta identificato il campo d'azione, si procede con un processo diagnostico per analizzare i collegamenti tra i fattori che spiegano le situazioni da migliorare.
  2. Proposte e Idee: Segue la scelta del metodo per ricercare le soluzioni migliori a un problema. Vengono illustrati diversi approcci, come lo user-led design (partendo dalla consapevolezza che gli utenti sono i migliori identificatori dei loro bisogni), il co-design basato sul Web per coinvolgere più soggetti, il creative thinking e il coinvolgimento dei cittadini attraverso i media. Non manca il riferimento all'Open Innovation, che sfrutta le idee di persone e organizzazioni attraverso concorsi e "Calls for ideas".
  3. Prototipi ed Esperimenti: Una volta raggiunta un'idea soddisfacente, è necessario testarla. Questo può avvenire attraverso la messa a punto di prototipi o l'open testing.
  4. Conferme: Non è scontato che un'idea superi le fasi precedenti, ma una volta che ciò accade, è necessario portarla avanti costruendo modelli di business e di governo sostenibili. Ciò implica la raccolta delle risorse necessarie, idealmente da realtà che condividono la mission dell'impresa, per evitare compromessi sui risultati. Strumenti come il crowdfunding, il prestito di equità o i Social Impact Bonds possono essere utilizzati.
  5. Organizzazione e Diffusione: Le innovazioni sociali vanno fatte crescere e diffuse. Spesso ciò avviene per emulazione, ma più frequentemente attraverso processi di interazione e modificazione, poiché una stessa innovazione può assumere forme diverse a seconda del contesto in cui viene innestata. L'adozione è determinata sia dall'offerta di novità che dalla diffusione della domanda, sollecitata da campagne informative, lavoro di gruppi di utenti e movimenti. I governi, in questo senso, rappresentano o dovrebbero rappresentare committenti di innovazione sociale.
  6. Cambiamento del Sistema di Riferimento: Questa è la fase ultima, soprattutto per le grandi innovazioni che hanno radicalmente trasformato aspetti della vita comune. Piattaforme, infrastrutture, reti, grandi database per la condivisione di informazioni, formazione e coinvolgimento del pubblico, e spinte normative contribuiscono a raggiungere questo risultato.

I Protagonisti dell'Innovazione Sociale

Le persone, le organizzazioni e gli spazi che consentono di portare avanti l'innovazione sociale sono molteplici. Il libro bianco evidenzia l'utilità degli intermediari e di figure come i "connettori sociali", individui o reti che trasferiscono le novità alla collettività, presentando idee emergenti a utenti e "buyers". Si parla poi di "Cacciatori di innovazioni" (che scoprono innovazioni da adottare o replicare), "paladini dell'innovazione" (spesso consulenti), "imprenditori sociali" (che lavorano in grandi realtà per sviluppare soluzioni pratiche) e "imprenditori sociali in residence" (chiamati appositamente per sviluppare potenzialità). Fondamentali sono anche le "squadre per l'innovazione", che incoraggiano la collaborazione tra diverse organizzazioni, specialmente se multidisciplinari.

A fare da collante e supporto all'innovazione sono i "Centri per l'innovazione", spazi di aggregazione dove mettere in comune competenze, e le istituzioni. Esempi di centri includono il CAN Mezzanine nel Regno Unito, il Social Fusion negli Stati Uniti, Hub presente in 12 città, o il Centre for Social Innovation (CSI) a Toronto. Tra le istituzioni che promuovono l'innovazione sociale si citano il Department for Business, Innovation and Skills (BIS) nel Regno Unito, l'Office of Social Innovation (OSI) alla Casa Bianca, NESTA e Sitra in Finlandia.

Innovazione Sociale e il Settore dei Servizi Sociali

Il Corso di Laurea in Innovazione e Servizio Sociale si pone come obiettivo la formazione di assistenti sociali specialisti, preparandoli a ricoprire ruoli di coordinamento all'interno dei servizi sociali. L'asse portante di questo percorso formativo è proprio l'innovazione sociale, intesa come motore per il rinnovamento. Il corso offre un'analisi approfondita di aree cruciali per la pratica professionale, come l'analisi dei cambiamenti sociali e culturali, le politiche sociali, e la programmazione e valutazione degli interventi. A queste conoscenze teoriche si affianca lo sviluppo di competenze pratiche per progettare interventi che riconoscano e interpretino i bisogni di individui, famiglie e comunità, valutandone poi efficienza ed efficacia.

Grafico che mostra l'aumento delle startup sociali

L'Unione Europea e l'Innovazione Sociale

L'Unione Europea persegue l'obiettivo di contrastare la povertà e l'esclusione sociale attraverso una strategia che promuova maggiori posti di lavoro di migliore qualità. Parallelamente, mira a garantire una maggiore coesione sociale, implementando politiche che bilancino concorrenza, occupazione, progresso sociale e sostenibilità ambientale, al fine di favorire l'inserimento economico e sociale dei soggetti svantaggiati o a rischio povertà.

L'Innovazione Sociale nel Contesto Italiano

In Italia, l'innovazione sociale sta guadagnando terreno. Secondo il Social Innovation Monitor del Politecnico di Torino, le startup italiane che coniugano impatto sociale e ambientale con modelli imprenditoriali sostenibili hanno raggiunto quota 640, con un aumento del 9% rispetto all'anno precedente. La Lombardia si conferma il principale hub dell'innovazione sociale italiana, ospitando oltre il 40% delle startup a impatto. Un dato interessante riguarda l'inclusione reale: nelle startup sociali, la presenza femminile in ruoli di leadership è quasi doppia rispetto alle startup tradizionali (23% contro il 13,7%).

L'Unione Europea sta discutendo l'introduzione di una soglia del 50% di partecipazione all'educazione per i bambini sotto i 3 anni come uno degli obiettivi per il 2050. Una possibile soluzione per l'ampliamento e la diversificazione dell'offerta educativa per la prima infanzia (ECEC) risiede nei progetti promossi dai cittadini, che si propongono di offrire soluzioni per bisogni non soddisfatti né dal mercato né dallo stato. L'innovazione sociale può quindi ispirare l'innovazione politica e promuovere la diffusione di servizi diversificati per i bambini sotto i tre anni.

Casi Studio ed Esempi di Innovazione Sociale

L'innovazione sociale si manifesta in una vasta gamma di progetti. Tra i più noti vi è il microcredito, ideato da Muhamad Yunus, Premio Nobel per la Pace, che fornisce piccoli prestiti anche a persone in difficoltà economica.

Nel campo dell'edutech inclusivo, emergono startup come Kibi, una piattaforma di apprendimento adattivo per Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) basata su AI e gamification, già adottata in diverse scuole italiane. Altre applicazioni tecnologiche rispondono a esigenze particolari di persone con problemi e disabilità: Neurabook ha sviluppato un'applicazione di intelligenza artificiale per supportare la comunicazione aumentativa di bambini autistici. Ivo è un robot che permette a bambini e ragazzi in ospedale di seguire le lezioni in classe e interagire con gli insegnanti, una soluzione simile a ZenoBot, una piattaforma di robotica educativa e telepresenza.

I wearable device aprono orizzonti per applicazioni in ambito sanitario. Empatica ha lanciato un dispositivo che supporta chi soffre di epilessia, inviando richieste di soccorso in caso di crisi convulsiva. Il nuovo EmbracePlus monitora in tempo reale sintomi di stress, epilessia e Covid long-term.

Nel settore pubblico, OpenDemanio è un portale che fornisce informazioni sugli immobili gestiti dall'Agenzia del Demanio, permettendo a cittadini, associazioni ed enti di diventare promotori di progetti di investimento, recupero e riuso. Monithon è un'iniziativa di monitoraggio civico che consente ai cittadini di verificare la spesa dei fondi pubblici.

Un'iniziativa giovanile è PC4U.tech, nata da quattro ragazzi milanesi che hanno donato PC e tablet ricondizionati a studenti bisognosi, sostenendosi tramite crowdfunding. Iniziative come Digitali per Natura di Legambiente e Huawei mirano a ridurre il digital divide attraverso la distribuzione di device e formazione. La piattaforma Produzioni dal basso è uno storico hub italiano per la raccolta fondi online e l'innovazione sociale, ospitando campagne di crowdfunding a impatto.

Innovazione Sociale nell'Educazione e Cura della Prima Infanzia (ECEC)

L'educazione e cura della prima infanzia (ECEC) è un ambito in cui l'innovazione sociale ha un ruolo cruciale. Molti Paesi occidentali non sono riusciti a consolidare una copertura universale in questo settore, nonostante l'investimento sociale sia considerato fondamentale per le pari opportunità. L'introduzione dell'innovazione sociale nei servizi ECEC è stata analizzata in diversi contesti di welfare.

A Venezia, il contesto italiano vede servizi ECEC per bambini sotto i tre anni non pienamente riconosciuti come diritto sociale. L'innovazione sociale è emersa come risposta alle sfide del Welfare State. Il capitolo dedicato al caso italiano nel volume analizza due studi di caso:

  • Minikinder: un modello di assistenza domiciliare dove un educatore autonomo si prende cura di un massimo di sei bambini sotto i tre anni nella propria casa, offrendo un ambiente familiare e personalizzato. Tuttavia, questo modello ha incontrato limiti di crescita a causa della concorrenza con i servizi pubblici tradizionali e tariffe più elevate.
  • Cocare: un hub innovativo che integra uno spazio di coworking per genitori con servizi di cura per bambini sotto i tre anni.

L'analisi di questi casi mostra come l'innovazione sociale nell'ECEC a Venezia sia stata influenzata dal contesto istituzionale e dalle risorse disponibili. La mancanza di finanziamenti pubblici adeguati e regolamentazioni rigide hanno limitato la diffusione e l'istituzionalizzazione delle iniziative, nonostante queste abbiano cercato di rispondere a nuove esigenze sociali.

Il futuro del Paese passa attraverso l'innovazione sociale

Profit o Non Profit: Un Dibattito Aperto

L'innovazione sociale non è intrinsecamente legata al concetto di profitto. Può nascere sia nel contesto di un'impresa commerciale che in una cooperativa o associazione senza fini di lucro. La sostenibilità economica diventa tuttavia importante man mano che i nuovi progetti vengono adottati e arricchiti.

Esiste un dibattito tra studiosi e osservatori di mercato sul ruolo delle imprese nell'innovazione sociale. Da un lato, è evidente che i servizi di interesse generale possano essere gestiti e innovati da imprese private. Dall'altro, si ricorda che le organizzazioni commerciali hanno come finalità primaria il massimo profitto, il che non sempre coincide con il sostegno all'innovazione sociale.

Il libro bianco sull'innovazione sociale sottolinea che l'economia sociale si muove attraverso quattro sub-economie: quella di mercato, dello stato, delle sovvenzioni e delle famiglie. Ciascuna ha ritmi, logiche, strutture di controllo e regole di allocazione proprie. Tuttavia, per parlare di innovazione sociale, tutto deve essere ricondotto a obiettivi sociali ed etici, e a principi di reciprocità. L'economia sociale viene così illustrata come un ibrido che va oltre i confini di queste sub-economie, come nel caso delle imprese sociali che attraggono volontariato o delle imprese private che accedono a sovvenzioni.

Alcune realtà combinano profit e non profit nel loro modello di business. Un esempio è MBS Consulting, società di consulenza del Gruppo Cerved, che dichiara di ricercare un "corretto equilibrio tra tutti gli interessi in gioco" per creare valore aggiunto sostenibile.

L'innovazione sociale può essere applicata in campi quali l'economia circolare, l'agritech e l'imprenditoria femminile, utilizzando strumenti digitali, intelligenza artificiale e machine learning.

La complessità sociale crescente richiede una diversificazione dell'offerta di servizi, in particolare nell'ECEC, per affrontare le mutevoli esigenze delle famiglie. L'impatto delle strategie di istituzionalizzazione dell'innovazione sociale nell'ECEC tende a dipendere dal tipo di regime di welfare in cui sono integrate. Sebbene l'innovazione sociale abbia contribuito in alcuni casi ad aumentare la copertura e a rispondere a vari problemi, presenta anche sfide e rischi intrinseci a seconda di come viene regolamentata. La mancanza di garanzie di accesso equo ai servizi può portare all'esclusione di determinati gruppi, manifestando i rischi intrinseci di questi programmi.

tags: #innovazione #servizi #sociali

Post popolari: