Inail e Consip: Un Binomio Strategico per la Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione

L'Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail) si configura come un ente pubblico di primaria importanza nel panorama italiano, con un mandato istituzionale che va ben oltre la tradizionale gestione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Negli ultimi anni, Inail ha intrapreso un percorso di profonda trasformazione, evolvendosi da mero ente assicuratore a un attore centrale nel reinserimento lavorativo degli infortunati e nella ricerca avanzata in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Questo mutamento di prospettiva ha reso la digitalizzazione non solo un'opportunità, ma una necessità strategica per abilitare e potenziare tutte le sue attività.

Inail building

In questo scenario di rinnovamento, la collaborazione con Consip S.p.A., la centrale acquisti nazionale della Pubblica Amministrazione, assume un ruolo cruciale. La rilevanza delle iniziative di acquisto per un ente come Inail, che pone un'attenzione particolare al continuo sviluppo dei servizi digitali, è innegabile. Attraverso un sapiente mix di iniziative Consip "personalizzate" e "strumenti a scaffale", Inail sta concretizzando la propria strategia di sviluppo digitale in ambiti fondamentali per garantire servizi di eccellenza ai propri utenti. Tra questi spiccano i progetti PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) di Digital Optimization dei servizi dell'Area Istituzionale e di Digital Workplace, pensati per migliorare l'efficienza e l'operatività del personale dell'Istituto, che conta circa 9.000 unità.

La Riorganizzazione IT di Inail: Efficienza e Innovazione Tecnologica

L'arrivo di Stefano Tomasini, Direttore Centrale per l'Organizzazione Digitale, ha segnato un punto di svolta per l'IT di Inail. Ricevendo un mandato chiaro dal Direttore Generale per la riorganizzazione del settore IT, l'obiettivo primario è stato quello di rendere i servizi digitali pienamente disponibili agli utenti. Questo impegno si è tradotto in una radicale ottimizzazione delle infrastrutture tecnologiche.

"Grazie alla virtualizzazione e al consolidamento si è passati dai 1300 server del 2011 a 500 server con capacità elaborativa triplicata", sottolinea Tomasini. Questo drastico ridimensionamento dell'infrastruttura fisica non solo ha comportato un significativo miglioramento delle performance, ma ha anche aperto la strada a una maggiore flessibilità e scalabilità dei servizi.

La garanzia di continuità operativa è stata affrontata con un approccio sistemico e multilivello. La business continuity è assicurata dalla replica a tutti i livelli: doppio circuito di alimentazione elettrica, doppio gruppo statico di continuità per l'alimentazione ininterrotta, doppio anello di raffreddamento per mantenere le temperature ottimali, tre gruppi frigoriferi e tre gruppi elettrogeni di riserva per far fronte a eventuali interruzioni della rete elettrica.

Server room with blinking lights

La sicurezza fisica e logistica è un altro pilastro fondamentale di questa riorganizzazione. Sono stati implementati un sistema di sicurezza e videosorveglianza perimetrale avanzato, un sistema di controllo degli accessi basato su badge e biometria per garantire che solo il personale autorizzato possa accedere alle aree sensibili, e una Service Control Room attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per monitorare costantemente le infrastrutture e rispondere prontamente a qualsiasi anomalia.

Un aspetto degno di nota è l'attenzione dedicata al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Il calore prodotto dal sistema di raffreddamento delle sale server, ad esempio, viene riutilizzato nel periodo invernale per il riscaldamento degli uffici, dimostrando un approccio integrato che coniuga efficienza tecnologica e responsabilità ecologica.

Nuova Organizzazione e Modello di Governance per l'IT

Parallelamente all'innovazione tecnologica, Inail ha posto un forte accento sulla riorganizzazione interna e sul miglioramento del modello di governance dell'IT. L'obiettivo era smantellare le precedenti strutture a silos, promuovendo un approccio più collaborativo e trasversale.

"Abbiamo creato uffici trasversali e accorpato quelli di sviluppo applicativo in un unico ufficio che concentrasse le iniziative di sviluppo software, smontando la precedente organizzazione a silos", spiega Tomasini. Questo riassetto organizzativo mira a ottimizzare i processi di sviluppo e a favorire una maggiore sinergia tra i team.

Il ruolo delle persone in questo processo di cambiamento è stato centrale. Tomasini sottolinea l'importanza di evitare approcci traumatici, attivando iniziative formative, di riorganizzazione e ricollocazione del personale in ambiti diversi da quelli precedentemente ricoperti, accompagnando i dipendenti nel percorso di transizione.

Tuttavia, Tomasini evidenzia anche una criticità: il limite alle nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Per ottenere risultati ancora migliori e accelerare il processo di innovazione, sarebbe stato utile un affiancamento di nuove risorse, soprattutto per sostituire le figure professionali andate in pensione con nuove competenze. "Un innesto di nuove figure professionali, con entusiasmo e nuove competenze, sarebbe stato utile anche per ravvivare un ambiente con età media di 56 anni, che pure ha manifestato grande disponibilità al cambiamento", osserva Tomasini, evidenziando la necessità di un ricambio generazionale e di un apporto di nuove professionalità per mantenere alta la vitalità e l'efficacia dell'organizzazione.

La Nuova Relazione con i Vendor: Partnership e Trasparenza

Un elemento fondamentale di questa riorganizzazione interna riguarda la ridefinizione della relazione con i fornitori di servizi e tecnologie IT. Tomasini sottolinea l'importanza di dotarsi di funzioni di staff dedicate alla direzione centrale per garantire un sistema di governance dei contratti e dei progetti più efficace.

In precedenza, il monitoraggio dei fornitori non era efficiente, essendo un'attività frammentata tra diversi soggetti all'interno dell'organizzazione. Oggi, invece, il monitoraggio, sia per la gestione ordinaria dei sistemi che per lo sviluppo software e la gestione dei progetti, afferisce alla direzione centrale e si basa su parametri oggettivi, come l'introduzione di un sistema di IT Vendor Rating.

IT Vendor Rating per un Nuovo Modello di Partnership

In stretta collaborazione con Consip, con la quale nel 2012 è stata attivata una convenzione per l'acquisizione e la gestione delle forniture IT, Inail ha messo a punto un modello di IT Vendor Rating. Questo modello innovativo si basa su tre macrocategorie di analisi: performance, administration e relationship, ciascuna delle quali è ulteriormente articolata in quattro ambiti specifici. Questo approccio mira a valutare in modo completo e oggettivo le prestazioni dei fornitori, promuovendo una relazione più trasparente e orientata al miglioramento continuo.

Flowchart of IT Vendor Rating analysis

Oltre alla valutazione delle forniture da parte di Inail, viene richiesto ai fornitori un loro feedback per identificare gli ambiti di miglioramento anche sul lato della domanda. Un questionario dedicato permette di valutare la qualità delle forniture IT e dell'interazione tra fornitore e organizzazione dal punto di vista del vendor, rappresentando uno strumento prezioso per recepire critiche costruttive e identificare eventuali asimmetrie di percezione tra le parti.

L'approccio seguito da Inail tende a evidenziare la peculiarità della logica di relazione in ambito IT rispetto ad altre attività, come ad esempio quelle dei lavori pubblici. Nelle relazioni fornitore-cliente tradizionali, il pagamento di una fornitura si basa sulle specifiche della gara d'appalto, senza ulteriori valutazioni. Nel contesto IT, invece, il risultato di un progetto dipende anche da variabili dinamiche che non sempre è possibile prevedere in una gara d'appalto, come la rapidità con cui la tecnologia evolve, superando di gran lunga i tempi burocratici delle relazioni commerciali con la Pubblica Amministrazione.

"Noi abbiamo cercato una relazione fondata sulla partnership", afferma Tomasini. Sebbene questa relazione tenga conto della differenza di interessi tra l'Amministrazione Pubblica e il fornitore IT, mira a farli convergere verso un'esecuzione contrattuale finalizzata il più possibile al soddisfacimento del bisogno pubblico. Un esempio concreto di questo approccio è una recente gara per lo sviluppo software strutturata su più lotti: se un fornitore non risponde ai requisiti contrattuali, lo sviluppo può essere affidato ai vincitori di altri lotti messi a gara. È inoltre previsto un piccolo premio per l'efficientamento della parte qualitativa, anche sotto il profilo documentale, degli interventi di sviluppo.

Il Nuovo Data Center di Inail: Hub di Servizi per la Pubblica Amministrazione

L'obiettivo finale del progetto di trasformazione digitale di Inail non è solo fornire nuovi servizi agli utenti interni, consentendo al contempo un efficientamento dei processi e un ripensamento degli aspetti organizzativi nelle diverse aree funzionali, ma anche aprire il nuovo data center ad altre amministrazioni pubbliche.

La metà dei circa mille metri quadrati di superficie del nuovo data center sarà messa a disposizione di altre amministrazioni pubbliche, candidando Inail a svolgere il ruolo di erogatore di servizi anche per altri enti. Questo progetto si inserisce in un percorso più ampio di razionalizzazione e condivisione delle infrastrutture digitali della PA, promosso dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).

Diagram of a modern data center

AgID, sotto la guida di Agostino Ragosa e proseguito con l'attuale direttore Antonio Samaritani, ha evidenziato l'eccessiva frammentazione dei Centri Elaborazione Dati (CED) della PA. "Il 31% dei nostri data center pubblici ha un'estensione inferiore ai 50 metri quadrati e il 94% è utilizzato da una sola amministrazione", ha sottolineato Samaritani, evidenziando l'urgenza di un consolidamento e di una messa in comune delle risorse.

"In prima battuta - spiega Tomasini - sarà possibile erogare servizi di tipo infrastrutturale in modalità ibrida, sia on premise sia in cloud, al mondo pubblico. Un percorso congiunto con AgID che potrà focalizzarsi anche sulla convergenza di soluzioni e sul supporto ad altre amministrazioni che intendano seguire il nostro modello organizzativo".

IBM Italia - Il Cloud nella Pubblica Amministrazione - (19-04-2019)

Questa iniziativa posiziona Inail come un attore chiave nella strategia di digitalizzazione del Paese, contribuendo a creare un ecosistema di servizi digitali più efficiente, interoperabile e accessibile per tutte le amministrazioni pubbliche.

Consip: Il Motore della Digitalizzazione e dell'Efficienza negli Acquisti Pubblici

Consip S.p.A. gioca un ruolo fondamentale nel promuovere la digitalizzazione e l'efficienza della Pubblica Amministrazione italiana attraverso la gestione strategica degli acquisti. La sua missione si articola su più fronti, con l'obiettivo primario di semplificare e ottimizzare i processi di approvvigionamento per tutte le amministrazioni pubbliche.

Consip è impegnata nell'evoluzione della più grande piattaforma nazionale per il procurement pubblico, realizzando soluzioni per la completa digitalizzazione di tutte le fasi del ciclo di acquisto: programmazione, pubblicazione, affidamento, fino alla gestione del contratto. Questo sforzo continuo mira a rendere il sistema di acquisti pubblico più trasparente, efficiente e innovativo.

Un Ecosistema di Acquisti al Servizio del Paese

Consip gestisce ogni anno circa 24 miliardi di euro di acquisti per le amministrazioni pubbliche, una cifra che corrisponde a oltre l'1% del PIL italiano. Questo volume imponente si traduce in oltre 500.000 contratti stipulati tra 140.000 imprese e 13.500 amministrazioni, evidenziando l'importanza strategica del ruolo di Consip nel sistema di procurement nazionale.

L'offerta di Consip è ampia e differenziata, a disposizione degli oltre 100.000 "centri di spesa" abilitati al sistema Consip. Questi possono rivolgersi per i propri acquisti a oltre 165.000 fornitori aggiudicatari di gare o abilitati ai mercati telematici, con una significativa prevalenza (oltre il 97%) di Micro, Piccole e Medie Imprese.

Gli strumenti di acquisto offerti da Consip, ovvero Convenzioni e Accordi Quadro, sono particolarmente apprezzati dalle amministrazioni perché consentono l'acquisizione di beni e servizi attraverso contratti "pronti all'uso". Questo si traduce in una notevole semplificazione dei processi, con una riduzione significativa dei tempi di approvvigionamento e un vantaggio economico derivante dalle economie di scala.

Consip logo with arrows indicating procurement flow

Nel primo semestre del 2023, le Convenzioni e gli Accordi Quadro sono stati lo strumento più utilizzato, con un valore degli acquisti di quasi 5,8 miliardi di euro (+18% rispetto al 2022). Questo risultato è stato possibile anche grazie alla sempre maggiore disponibilità di contratti in diversi ambiti merceologici: ICT, Sanità, Mobility, Energia, Building Management. Il valore totale di questi contratti disponibili è pari a 18,9 miliardi di euro (+40% rispetto al 2022).

Al 30 giugno 2023, Consip ha realizzato 59 gare per un valore di 19,4 miliardi di euro (e un totale di 248 lotti) per garantire alle PA contratti di acquisto funzionali anche ai progetti PNRR. Queste iniziative recepiscono nella documentazione di gara o nella fase post gara i requisiti DNSH (Do No Significant Harm - in materia di impatto ambientale) e quelli previsti dall'art. 47 del DL 77/2021 (tutela della parità di genere).

I settori di maggiore concentrazione per queste gare sono l'ICT (40 iniziative su 59 totali), con servizi per l'adozione del cloud, per la sanità digitale, hardware e software; la Sanità (13 iniziative), per il rinnovo del parco apparecchiature di diagnostica; e la Mobility (6 iniziative), con autobus e veicoli a basso impatto ambientale. A seguito di queste gare, sono già stati attivati 45 contratti per un valore di 14,6 miliardi di euro (e un totale di 171 lotti).

Collaborazione Istituzionale e Supporto alla PA

Consip non si limita a gestire le gare e i contratti, ma è anche attivamente impegnata a supporto dei buyer pubblici e delle imprese attraverso percorsi di formazione, webinar e tutoraggio. L'obiettivo è favorire la diffusione di una cultura fondata sulla digitalizzazione dei processi e sull'utilizzo efficace degli strumenti di e-procurement.

La collaborazione istituzionale di Consip con l'Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) si rafforza costantemente, con l'obiettivo di contribuire, ognuno nel rispetto della propria missione istituzionale, al consolidamento di un sistema nazionale di procurement pubblico sempre più trasparente, efficiente e innovativo. ANAC, autorità di vigilanza sui contratti pubblici e di prevenzione della corruzione, affianca concretamente Consip attraverso la vigilanza collaborativa sulle gare più rilevanti e la predisposizione di bandi-tipo e atti-tipo per le merceologie più "sensibili". Entrambe le istituzioni stanno lavorando in stretto raccordo sul complesso progetto di semplificazione e digitalizzazione end-to-end degli appalti pubblici, uno dei pilastri del nuovo Codice dei contratti pubblici e un obiettivo primario del PNRR.

Anac and Consip logos side-by-side

Nel contesto del PNRR, Consip non solo mette a disposizione delle PA contratti di acquisto "pronti all'uso" e strumenti di negoziazione per effettuare acquisizioni rapide e funzionali ai progetti, ma è anche impegnata su ulteriori linee d'azione:

  • Formazione e tutoraggio dei buyer pubblici: Al 30 giugno 2023, sono stati formati 22.894 buyer attraverso 324 webinar, e svolto tutoraggio per la conclusione di 621 transazioni tramite strumenti di e-procurement.
  • Progetti per l'evoluzione del sistema nazionale di e-procurement: Consip ha pubblicato sul Portale degli acquisti (www.acquistinretepa.it) nuovi bandi del Sistema Dinamico di Acquisto della Pubblica Amministrazione (Sdapa) e aggiornato i bandi del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (Mepa), adeguandoli alle disposizioni normative del nuovo Codice degli Appalti.

Consip rafforza continuamente la propria offerta, come dimostra la recente pubblicazione dei nuovi bandi Mepa, adeguati al nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. n. 36/2023), che entrerà in vigore il 1° luglio 2023. L'iniziativa "Energia Elettrica ed." con un valore di 3,3 miliardi di euro, mette a disposizione di tutta la PA oltre 18 Terawattora (TWh) per contratti di fornitura a prezzo variabile, rappresentando la più grande negoziazione di energia elettrica d'Italia riservata alle PA.

Verso un Futuro Digitale Integrato: Inail, Consip e la Trasformazione della PA

La sinergia tra Inail e Consip rappresenta un modello virtuoso di collaborazione istituzionale finalizzato alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione italiana. L'impegno di Inail nella riorganizzazione della propria infrastruttura IT e nell'adozione di nuovi modelli di governance, unito alla capacità di Consip di aggregare la domanda pubblica e di offrire strumenti di acquisto efficienti e trasparenti, crea un circolo virtuoso che accelera la trasformazione digitale.

L'enfasi posta da Inail sulla partnership con i vendor, attraverso strumenti come l'IT Vendor Rating, mira a costruire relazioni più solide e orientate al valore, superando la logica transazionale tipica degli acquisti pubblici tradizionali. Questo approccio, unito alla visione di Consip di un procurement sempre più digitale, integrato e al servizio del bisogno pubblico, pone le basi per un futuro in cui i servizi pubblici saranno più efficienti, accessibili e in linea con le esigenze dei cittadini e delle imprese.

La capacità di Inail di aprire il proprio nuovo data center ad altre amministrazioni pubbliche, fungendo da erogatore di servizi, dimostra ulteriormente la volontà di un approccio collaborativo e di condivisione delle infrastrutture digitali, in linea con le direttive di AgID per la razionalizzazione dei CED della PA. Questa visione integrata, che vede Inail e Consip come attori chiave, è fondamentale per realizzare gli ambiziosi obiettivi di digitalizzazione delineati nel PNRR e per costruire una Pubblica Amministrazione più moderna, resiliente e al passo con i tempi.

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