L'Arte di Accompagnare il Blues con la Chitarra: Un Viaggio nel Feel e nella Tecnica
Il blues, genere musicale meraviglioso e fondamento di gran parte della musica moderna, offre un universo di possibilità espressive per la chitarra. Spesso, chi si avvicina al suo studio concentra le proprie energie sull'apprendimento di assoli e fraseggi, trascurando un aspetto di cruciale importanza: la chitarra ritmica. Tuttavia, quando ci si ritrova in una "jam session" con altri musicisti o su un palco, capita frequentemente che più chitarre suonino contemporaneamente lo stesso brano. In queste situazioni, per evitare di "calpestarsi i piedi a vicenda" sovrapponendo le stesse frequenze, è vitale saper eseguire parti ritmiche differenti. La capacità di creare accompagnamenti variegati, che supportino il solista di turno e permettano al contempo di esprimersi, è fondamentale per un chitarrista che desidera suonare in gruppo.

Le Fondamenta: Il Giro Blues di 12 Battute
Per intraprendere questo viaggio nell'accompagnamento blues, è essenziale partire dalle basi: il giro blues di 12 battute. Per questo studio, ci concentreremo sulla tonalità di La, una scelta comune e versatile. La struttura tipica prevede una progressione di accordi che si ripete ciclicamente. Nelle prime quattro battute, stazioneremo prevalentemente sul primo grado, l'accordo di LA7. Seguiranno poi due battute sul quarto grado, RE7, per poi ritornare per altre due battute sul primo grado, LA7. Le ultime quattro battute introducono una maggiore varietà, con un cambio di accordo per ciascuna battuta: RE7, LA7, MI7 e RE7, per poi chiudere il giro con LA7 e MI7.
La distribuzione degli accordi in questo giro di 12 battute in tonalità di La è la seguente:
- Battute 1-4: LA7
- Battute 5-6: RE7
- Battute 7-8: LA7
- Battuta 9: RE7
- Battuta 10: LA7
- Battuta 11: MI7
- Battuta 12: RE7 (spesso seguita da LA7 per chiudere il ciclo)

Dalla Teoria alla Pratica: Tecniche di Accompagnamento
Una volta compresa la struttura armonica, è il momento di esplorare le tecniche che danno vita all'accompagnamento blues. Non si tratta di suonare la ritmica utilizzando le classiche posizioni aperte degli accordi o i barrè, ma di adottare approcci più specifici e dinamici.
L'Alternanza di Bassi e Voci: Un Approccio Particolare
Una tecnica efficace consiste nell'utilizzare un accompagnamento con una nota fissa al basso e altre due che si alternano, eseguite unicamente con due dita della mano destra. Questo approccio crea un senso di movimento e profondità.
Per l'accordo di LA7, la mano destra plettrerà due corde contemporaneamente. Si suonerà la corda di LA a vuoto e il secondo tasto della corda sottostante (il RE), premuto con il dito indice. Sostanzialmente, si crea una sonorità simile a un power chord. Questa diteggiatura verrà alternata, ogni due plettrate, sempre alla corda di LA a vuoto, ma aggiungendo il dito anulare per premere il quarto tasto della medesima corda di RE.
Per l'accordo di RE7, la struttura rimane identica, ma è necessario spostare l'intera impostazione di una corda verso il basso. Ora, la corda a vuoto pulsata sarà la corda di RE. Si suonerà il secondo tasto della corda di SOL con l'indice (per due plettrate), alternandolo con il quarto tasto della corda di SOL con l'anulare.
Infine, per l'accordo di MI7, ci si sposta nuovamente verso le corde più gravi della chitarra. La corda a vuoto sarà il MI basso. L'indice premerà il secondo tasto della corda di LA, alternandosi all'anulare che andrà a premere il quarto tasto della corda di LA.
Attenzione: nella partitura, si può notare in alcune battute un simbolo che ricorda quello della percentuale (%). Questo indica spesso una ripetizione o una variazione specifica all'interno di un pattern.

Il Cuore del Blues: Lo Shuffle Feel
Avere chiari gli accordi e le diteggiature è solo il punto di partenza. Ciò che veramente differenzia il feeling blues è il portamento ritmico con cui vengono suonate le note. Se si suonasse il giro mantenendo le note perfettamente "dritte", ovvero tutte di durata perfettamente equivalente, si otterrebbe un effetto più simile al Rock and Roll veloce stile Chuck Berry. Ma come si scompone questo ritmo dondolante, il celebre "shuffle"?
Per capirlo in modo semplice, dobbiamo abbandonare l'idea degli "ottavi" dritti (dividere un battito in due parti uguali, 1 e 2) e abbracciare il concetto di "terzina". Immaginiamo di dividere ogni singolo battito ritmico in tre parti perfettamente identiche, creando una terzina: 1, 2, 3. La formula "matematica" dello shuffle si ottiene accorpando (unendo) le prime due note di questa terzina. Di conseguenza, della terzina originaria andremo a plettrare fisicamente solo la prima e la terza nota. Questo crea un movimento sincopato e ondeggiante, tipico del blues e di molti altri generi derivati.
Tutti e tre gli esempi di accompagnamento sono da eseguire con questo tipico portamento zoppicante detto "shuffle" o "swing feel".
Impara velocemente a suonare un Blues con la ritmica shuffle - Lezioni di Chitarra - Chitarra Lab
Esercizi Pratici per Dominare lo Shuffle
Per interiorizzare questo fondamentale ritmo, è utile esercitarsi con figure ritmiche specifiche. Vediamo quattro esercizi, ognuno della durata di due battute, progettati per applicare il concetto di shuffle su un pedale di LA7, prima di passare all'applicazione sul giro blues completo.
Esercizio 1 (Shuffle Rock Blues): Questo primo riff si riferisce a uno shuffle in stile Rock Blues. Come anticipato, stiamo interpretando il tempo di quattro quarti suddividendolo in terzine e suonando la prima e la terza croma di ogni gruppo.
Esercizio 2 (Jazz Blues Infuso): Il secondo riff analizzato si riferisce a un contesto più elaborato e vicino al Jazz Blues. L'idea è quella di colorare gli accordi del giro, inserendo per ciascuno il sesto e il nono grado ed alternandone i voicings per conferire maggior movimento armonico alla progressione. Per questo esempio, lasciamo invariata la struttura del giro, ma ci spostiamo in tonalità di Mi. È importante notare che, in questo caso, l'accompagnamento è eseguito con la tecnica del fingerstyle, dimostrando la versatilità del blues.
Esercizio 3 (Funky Shuffle): Torniamo nella tonalità di La, e notiamo che l'idea di quest'ultimo esempio si ispira a un andamento preso in prestito da "Gonna Have A Funky Good Time" di James Brown, uno dei brani più indicativi dell'andamento conosciuto come Funky Shuffle. È interessante notare come, cambiando il genere musicale di riferimento, anche la tecnica utilizzata debba essere necessariamente quella dell'alternate strumming, evidenziando come il blues sia un crocevia di influenze.
Esercizio 4 (Applicazione sul Giro Blues): Una volta padroneggiati i riff su un pedale, il passo successivo è l'applicazione sul giro del blues. È utile vederli prima su un semplice pedale, in modo da assicurare timing e pronuncia. Adesso che ci siamo chiariti su timing e pronuncia, possiamo passare all'applicazione sul giro blues. Dato che i riff durano due battute, dovremo fare degli assestamenti nelle ultime quattro. Nelle due battute in cui abbiamo E7 e D7 (in tonalità di La, questi corrisponderebbero a MI7 e RE7), dovremo spalmare i triple stops (la tecnica con cui suoniamo due o tre note contemporaneamente) sui due accordi.

Espandere gli Orizzonti: Variazioni e Sperimentazioni
Imparare il giro blues di 12 battute, interiorizzando l'alternanza del pattern ritmico e, soprattutto, assorbendo nel proprio DNA musicale il feeling inimitabile dello shuffle, rappresenta uno step evolutivo colossale per qualsiasi apprendista chitarrista.
Per proseguire nell'apprendimento e affinare la propria tecnica, è possibile provare a cambiare diversi parametri:
- Il portamento ritmico: Sperimentare con leggere variazioni dello shuffle o introdurre elementi di altri ritmi.
- La velocità: Aumentare gradualmente il tempo per migliorare la precisione e la resistenza.
- La struttura del giro: Esplorare variazioni del giro blues standard, come il blues in dodici battute con una struttura modificata, o versioni più complesse che includono accordi secondari o modulazioni.
- La tonalità: Applicare le tecniche apprese a diverse tonalità per sviluppare una maggiore flessibilità e comprensione armonica.
La base successiva, rispetto alle precedenti, potrebbe avere un portamento diverso, introducendo elementi di swing più marcato o addirittura un approccio più sincopato. Oppure, mettetevi alla prova cambiando la tonalità e la velocità, come suggerito, per testare la vostra adattabilità.
Il blues offre moltissime possibilità per creare accompagnamenti tramite accordi, riff, ricordi ed altro. Gli esempi che abbiamo visto in questo articolo sono stati ispirati dal testo "Blues Rhythm Guitar" di Keith Wyatt, un metodo veramente ottimo, disponibile su Amazon. Per chi desidera approfondire l'accompagnamento blues in modo strutturato, i Volumi 1 e 2 de "La chitarra ritmica nel blues" sono disponibili singolarmente o in bundle, con o senza video corso.
Ricorda che ogni Mercoledì alle 18:30 sul canale di Chitarra Facile Luca ci sarà una diretta per una nuova lezione, un'ottima opportunità per imparare e interagire.
Armatevi di pazienza, esercitatevi con il riscaldamento iniziale, scaldate le valvole del vostro amplificatore con un bel suono pulito e godetevi la magia ipnotica di questo genere intramontabile.
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