L'Impresa Sociale Consorzio Girasole: Un Nuovo Modello di Welfare Associato nel Lecchese
L'avvento dell'Impresa Sociale Consorzio Girasole segna una svolta significativa nel panorama dei servizi socio-assistenziali ed educativo-sociali nell'Ambito distrettuale di Lecco. Nata ufficialmente con la firma dell'atto di costituzione, questa nuova realtà mira a consolidare, garantire continuità e sviluppare in forma istituzionalizzata un'esperienza decennale di coprogettazione tra enti pubblici e attori del terzo settore. L'iniziativa, fortemente voluta dal sindaco di Lecco Virginio Brivio, rappresenta una visione strategica per il welfare locale, ponendo le basi per un rapporto più integrato e partecipato tra enti affidanti, soggetti del privato sociale, utenti dei servizi e l'intera comunità.

Le Tappe Fondamentali Verso la Nascita del Consorzio Girasole
La decisione di optare per la forma giuridica dell'impresa sociale non è stata casuale, ma è il risultato di un attento processo di valutazione. Dopo uno studio di fattibilità che ha individuato nella società mista pubblico/privato la formula gestionale più idonea, un ulteriore approfondimento tecnico ha indirizzato la scelta verso la struttura dell'impresa sociale. Questa scelta è stata motivata dalla volontà dei Comuni di salvaguardare la qualità dei servizi erogati, evitare impatti negativi sui bilanci pubblici e perseguire una visione chiara del welfare locale.
Nel dicembre dell'anno precedente alla notizia, un raggruppamento temporaneo d'impresa con capofila il Consorzio Consolida si è aggiudicato la gara ad evidenza pubblica. L'offerta economica presentata ammontava a 48.925.000 euro per la gestione dei servizi per un periodo di sei anni. A questo importo si sono aggiunti 51.000 euro per l'acquisto della quota societaria di maggioranza, 49.000 euro destinati al Fondo di garanzia a tutela del capitale versato dai Comuni, e un valore considerevole di 7.532.661,71 euro in risorse aggiuntive, sotto forma di prestazioni materiali ed economiche, messe a disposizione dai Comuni stessi per la gestione dei servizi territoriali.
Il 18 febbraio ha visto la costituzione dell'Associazione dei Comuni soci di Impresa Sociale Girasole, il quale agisce come socio pubblico del nuovo soggetto. Il suo compito primario è quello di verificare, vigilare, tutelare e salvaguardare l'attuazione e la qualità dei servizi erogati. Parallelamente, sono state definite le quote societarie dei soci privati. Il Consorzio Consolida ha sottoscritto quote per 26.000 euro, seguito dal Consorzio Mestieri Lombardia con 2.000 euro. Altri soci privati includono Auser di Lecco (500 euro), Anteas (500 euro), le cooperative Il Grigio (500 euro), La Vecchia Quercia (12.500 euro), Sineresi (5.000 euro), Due Mani (500 euro) e L’Arcobaleno (3.500 euro). Questa associazione tra Comuni, in qualità di socio finanziatore, e i soci privati, in qualità di soci cooperatori, ha sancito la nascita formale dell'Impresa Sociale Consorzio Girasole.
Missione e Compiti dell'Impresa Sociale Girasole
L'Impresa Sociale Consorzio Girasole è stata concepita come uno strumento di gestione associata tra i Comuni, con l'obiettivo di promuovere un welfare locale che sia comunitario e partecipato. Partendo da servizi di alta qualità, si mira ad aggregare le energie, le esperienze e le risorse umane ed economiche del territorio, operando in una logica di prossimità ai problemi delle persone. La programmazione territoriale dell'Ambito si focalizza sullo sviluppo di poli territoriali d'offerta omogenei, concepiti per avvicinare le risposte ai luoghi di vita dei cittadini. L'obiettivo è integrare le risorse pubbliche con iniziative nate sul territorio in modo partecipato, al fine di migliorare, incrementare e ottimizzare i servizi a beneficio dei Comuni, dei cittadini e del welfare locale nel suo complesso.
Il sindaco Virginio Brivio ha sottolineato l'importanza di questa scelta: "Fare un'impresa sociale è stata una scelta che va oltre il desiderio di dare un futuro ai servizi, di svilupparne qualità e sostenibilità, corrisponde ad una visione del lavoro sociale come lavoro di comunità e nelle comunità, chiamato a integrare politiche sociali, abitative, culturali ed educative. Uno strumento originale ed efficace per promuovere un welfare della partecipazione, della responsabilità di tutti, soggetti pubblici, del terzo settore, imprese, cittadini nella soluzione dei problemi del territorio". Questo modello, infatti, mantiene inalterate le funzioni, le prerogative e gli investimenti della pubblica amministrazione, ma con la capacità di valorizzare la ricchezza delle relazioni come risorsa per tutti.

I servizi che saranno gestiti dall'Impresa Sociale Consorzio Girasole sono complessivamente 148. Questi si dividono in 15 servizi di base distribuiti su 6 aree distinte: asili nido, centri prima infanzia, centro per le famiglie, servizio sociale di base, servizio Tutela minori e legami familiari, assistenza domiciliare minori, affidi, assistenza domiciliare e assimilabili, Centri Diurni Disabili (CDD), Centri Socio Educativi (CSE), comunità socio-sanitarie, assistenza educativa scolastica, Centri diurni per disabili e anziani (CeSeA) e Servizio amministrativo d’ambito. A questi si aggiungono 9 servizi complementari, suddivisi in 4 aree: centri ricreativi estivi, servizi per la conciliazione vita-lavoro, servizi e interventi per minori e giovani, centri anziani, aiuto all’integrazione, trasporti sociali, Agenzia per i servizi abitativi e l’housing, servizi e interventi socio-occupazionali, e servizi e interventi per l’integrazione dei migranti.
La Rete di Collaborazione: Un Tessuto Connettivo per il Welfare
Per realizzare un ampio disegno partecipativo nella definizione delle linee di lavoro, nell'analisi dei bisogni e nella ricerca di soluzioni condivise, l'Impresa Sociale Girasole nasce con il sostegno di un accordo di rete che coinvolge ben 29 soggetti locali. Questo accordo sancisce la condivisione degli obiettivi generali, declinandoli in base alla mission specifica di ciascuna entità aderente.
I firmatari di questo accordo rappresentano un ampio spettro di realtà territoriali: Afin - Associazione famiglie ipovedenti e non-Vedenti delle province di Como e Lecco, Alfa Associazione lecchese famiglie affidatarie, Anffas - Lecco, La Goccia, Les Cultures, Le Radici Calolziocorte, Patrizia Funes snlus, Asppi - Associazione piccoli proprietari immobiliari, Associazione Piccole e medie industrie Lecco, Asd Oltretutto 97, Caritas decanale di Lecco, Cif - Centro italiano femminile, Centro Servizi volontariato Monza Lecco Sondrio, Csi, Arci di Lecco, Casa Don Guanella, Comunità di via Gaggio onlus, Confartigianato, Confcooperative dell’Adda, Croce rossa, Croce Verde di Bosisio, Federazione coordinamento handicap, Federfarma, Fondazione Centro La Rosa, Fondazione Monsignor Giulio Parmigiani, Fondazione Somaschi Casa San Girolamo, Il Ritro, Liberi Sogni, e Like Community.
Il welfare e il ruolo del no profit
Questa vasta rete di collaborazione testimonia la volontà di costruire un modello di welfare che sia realmente radicato nel territorio e capace di rispondere in modo efficace e integrato alle molteplici esigenze della cittadinanza.
Il Consiglio di Amministrazione e la Nuova Amministrazione Comunale di Lecco
La guida del Consorzio Girasole è affidata a un Consiglio di Amministrazione composto da figure chiave del mondo pubblico e privato. Il presidente è Carlo Colombo, indicato dai soci pubblici, affiancato dai consiglieri Lorenzo Guerra (vicepresidente), Angelo Negri, Angelo Vertemati e Matteo Ripamonti.
Contestualmente, il testo fornito offre uno spaccato della nuova giunta comunale di Lecco, con il sindaco Virginio Brivio al vertice. La composizione della giunta, che include nuovi assessori con deleghe specifiche, riflette un’attenzione particolare verso settori chiave per lo sviluppo della città. Tra i nominati spiccano figure con esperienze diversificate, dal mondo sociale a quello economico, passando per la cultura, l'ambiente e le politiche del territorio.
Francesca Bonacina, con delega a Istruzione, Pari opportunità, Promozione della partecipazione, della sussidiarietà e della coesione sociale, valorizzazione dei quartieri della città, proviene dal mondo sociale e cooperativo, sottolineando l'importanza della scuola come motore di coesione. Vittorio Campione, vicesindaco e assessore all'ambiente e alla mobilità, si pone l'obiettivo di rendere la città eco-compatibile ed eco-sostenibile. Armando Volonté, con un passato da assessore provinciale, si occuperà di sviluppo economico, commercio e turismo, settori strettamente legati alla realtà lecchese. Mario Moschetti, ex segretario generale, assume le deleghe agli affari istituzionali, bilancio, risorse umane e informatizzazione, con un focus sulla riorganizzazione e l'efficienza della macchina comunale, pur evidenziando le criticità legate al patto di stabilità. Ivano Donati si occuperà delle politiche sociali e di supporto alla famiglia, in un periodo di oggettive difficoltà. Michele Tavola, critico d'arte, avrà la responsabilità di cultura, politiche giovanili e sport, con l'intento di valorizzare teatri, biblioteche e musei come fari culturali e sociali, ponendo particolare attenzione ai giovani. Martino Mazzoleni, ricercatore universitario, guiderà le Politiche del territorio, mentre l'avvocata Francesca Rota avrà deleghe ai lavori pubblici e alla viabilità. Al Sindaco Brivio rimangono il Piano di Governo del Territorio (PGT), Università e ricerca, Comunicazione, Rapporti con enti istituzionali e società partecipate, Polizia Locale e Protezione Civile.

Il Bilancio Sociale di Mandato: Trasparenza e Rendicontazione
Un elemento cruciale emerso dai documenti forniti è la presentazione del Bilancio Sociale di mandato, uno strumento volontario ma fondamentale per la rendicontazione dell'operato dell'amministrazione. Il sindaco Virginio Brivio ha evidenziato come questo documento rappresenti un obbligo morale nei confronti dei cittadini, fornendo un resoconto dettagliato delle linee di mandato presentate nel 2015. Il Bilancio Sociale è descritto come l'esito di un lavoro di squadra, frutto di un rinnovato rapporto con i collaboratori e della passione ritrovata per temi a lungo trascurati.
Viene sottolineata la ripresa della coerenza nella gestione del patrimonio pubblico e l'aumento degli investimenti, accompagnato dalla riduzione dell'indebitamento. Il recupero della proprietà del "Bione" e l'accordo quadro con Ats e Provincia sono citati come lavori "nascosti" ma di grande importanza. Le priorità individuate includono la riqualificazione urbana, la messa in sicurezza dei beni culturali e turistici, e un'intensa attività manutentiva degli immobili, spesso realizzata grazie alla collaborazione di associazioni ed enti privati.
L'innovazione sociale è stata una priorità strategica, concretizzata nella scelta di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, culminata nella creazione dell'impresa sociale "Girasole". La pandemia di COVID-19 ha messo in luce la forza della rete territoriale esistente, che si è semplicemente ampliata, dimostrando una ricchezza di cui la comunità è forse poco consapevole.
Vengono inoltre toccate tematiche ambientali come l'amianto e la Tariffa Puntuale, e la volontà di fare della mobilità pubblica una linea strategica con l'installazione di colonnine di ricarica. Il Bilancio Sociale è presentato come un patrimonio della città, testimonianza di un servizio disinteressato svolto in anni faticosi.
La Governance Condivisa: Un Modello per il Futuro
La presidenza dell'Impresa Sociale Girasole è stata recentemente affidata a Virginio Brivio, ex Sindaco di Lecco per due mandati e già Presidente della Provincia. Egli subentra a Carlo Colombo, che ha guidato l'impresa sociale negli ultimi sei anni. Lorenzo Guerra, Presidente e Direttore Generale del Consorzio Consolida, è confermato nella carica di Vicepresidente. La composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione mira a garantire un equilibrio tra rappresentanza pubblica e privata, rafforzando l'identità plurale di Girasole come spazio di amministrazione condivisa del welfare.
Il rinnovo del Consiglio avviene in un momento significativo, coincidente con il rinnovo della compagine sociale dell'impresa a seguito di una procedura pubblica, che rilancia il Patto per il welfare comunitario del Lecchese e conferma la collaborazione tra soci pubblici e Terzo Settore per i prossimi sei anni.
Carlo Colombo, presidente uscente, ha espresso profonda gratitudine per il mandato, ringraziando gli amministratori comunali, i soci cooperatori, il mondo del volontariato e tutti gli operatori. Ha ricordato l'incertezza iniziale del modello, oggi trasformatosi in una realtà solida e riconosciuta, frutto del lavoro congiunto e della visione condivisa.
Marina Calegari, Presidente dell'Associazione dei Comuni Soci di Girasole, ha sottolineato come la nomina del nuovo CdA confermi la scelta condivisa di consolidare il modello di collaborazione tra amministrazione pubblica e Terzo Settore. I Comuni mantengono la titolarità e l'indirizzo politico, mentre il Terzo Settore contribuisce con competenze e capacità progettuale, rendendo questo un asset strategico da rafforzare.
Lorenzo Guerra, Vicepresidente di Impresa Sociale Girasole, ha evidenziato come il mandato del nuovo CdA si fondi sulla proposta tecnica del Consorzio Consolida e del suo partenariato, orientando gli obiettivi strategici di Girasole per i prossimi anni verso il consolidamento di un sistema di servizi integrato, competente e innovativo.
Virginio Brivio, nel suo nuovo ruolo di Presidente, ha espresso la consapevolezza di ereditare un lavoro importante, sottolineando come Girasole rappresenti un modello maturo di amministrazione condivisa del welfare, riconosciuto anche oltre i confini del territorio. Il suo impegno sarà volto a guidare l'impresa in una nuova fase di sviluppo, rafforzando la collaborazione tra comuni e terzo settore e garantendo servizi sempre più vicini ai bisogni delle persone e delle comunità del Lecchese.
L'Impresa Sociale Consorzio Girasole, attraverso questo modello di governance condivisa e la sua vasta rete di collaborazioni, si pone come un esempio innovativo di come affrontare le sfide del welfare contemporaneo, promuovendo un approccio partecipato, integrato e orientato alla comunità.
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