La Normativa INAIL per le Armature dei Solai: Guida alla Sicurezza nei Cantieri
La sicurezza nei cantieri edili è un tema di primaria importanza, soprattutto quando si tratta di attività ad alto rischio come la realizzazione di solai. L'INAIL, attraverso la pubblicazione di quaderni tecnici e la collaborazione con enti come il CPT di Firenze, fornisce indicazioni preziose per garantire procedure operative sicure. Questo articolo analizza la normativa e le buone pratiche relative all'armatura dei solai, con un focus particolare sui solai a lastre prefabbricate e a travetti, evidenziando i rischi e le misure preventive.

La Realizzazione dei Solai: Un Processo Complesso e Rischioso
Il montaggio dei solai è un'attività che, secondo i dati sugli incidenti nel comparto delle costruzioni, è correlata a numerosi infortuni lavorativi. Per questo motivo, è fondamentale pianificare ogni fase con attenzione, individuando i rischi specifici e adottando le relative misure preventive e protettive. Le schede pubblicate dal CPT di Firenze offrono un quadro dettagliato delle fasi lavorative per la realizzazione di diverse tipologie di solai, fornendo indicazioni operative per migliorare la prevenzione.
Solai a Lastre Prefabbricate: Dallo Scarico alla Posa in Opera
La realizzazione di solai a lastre prefabbricate coinvolge diverse attività critiche, dalla movimentazione dei materiali alla posa in opera delle armature integrative.
Carico, Stoccaggio e Movimentazione delle Lastre:Questa fase richiede una pianificazione meticolosa. Prima dell'arrivo dei materiali, è essenziale individuare una zona di stoccaggio idonea e conoscere le dimensioni e il peso del mezzo di trasporto e del materiale. Questo permette di definire il percorso del mezzo in cantiere e la zona di scarico.
- Scarico da autocarri: Le operazioni di scarico, spesso effettuate con gru o autogru, devono essere gestite con la massima attenzione. Se il mezzo deve sostare su aree esterne al cantiere, è indispensabile transennare l'area di scarico e utilizzare la segnaletica appropriata per allontanare i fruitori dell'area. Se lo scarico avviene su suolo pubblico, è necessario verificare la necessità di permessi e attenersi scrupolosamente al codice della strada per la delimitazione e la segnaletica.
- Accesso alla cabina del camion: L'operatore che sale sul camion per agganciare le lastre deve utilizzare scale stabili e ben inclinate. Se il dislivello dal suolo è superiore a 2 metri, è necessario essere ancorati ai tralicci delle lastre e spostarsi con cautela.

Sollevamento e Movimentazione dei Carichi:Durante queste operazioni, è cruciale seguire scrupolosamente le indicazioni del produttore, utilizzando i punti di aggancio corretti. È fondamentale verificare la portata degli accessori di sollevamento e imbracatura, utilizzandone solo di idonei ai carichi. L'angolo al vertice delle funi o catene dovrebbe essere il più stretto possibile per ridurre le sollecitazioni.
Realizzazione del Banchinaggio:Il banchinaggio, ovvero il sistema di sostegno provvisorio del solaio, può iniziare solo quando il ponteggio perimetrale è completo e le aperture sul solaio di imposta, in particolare il vano scala, sono protette.
- Puntellamento: I puntelli devono poggiare su suolo solido e compattato, con elementi di ripartizione del carico. Devono essere fissati saldamente alla base e al banchinaggio, controventati tra loro. L'altezza dei puntelli deve essere adeguata all'entità dei carichi, regolabile e corredata da schede di utilizzo che ne definiscano la portata.
- Posizionamento dei puntelli: È importante eseguire un'adeguata trattenuta al piede, evitando appoggi cedevoli e interponendo elementi per ampliare la superficie d'appoggio. Non si devono mai sovrapporre più puntelli per raggiungere l'altezza dovuta. Durante queste operazioni, è obbligatorio indossare i DPI forniti dal datore di lavoro.
Posa in Opera delle Armature Integrative e Getto del Calcestruzzo:Questa fase include la posa dei ferri d'armatura, la stesura della rete elettrosaldata e il successivo getto del calcestruzzo.
- Prevenzione dei rischi: È fondamentale chiudere tutte le aperture verso il vuoto con intavolati o robusti parapetti, verificare il corretto puntellamento e utilizzare sistemi adeguati per l'imbrago, il sollevamento e la movimentazione di ferri e reti. Il deposito di materiali sul solaio non deve eccedere i sovraccarichi ammessi.
- Chiusura delle aperture: Le tavole utilizzate per chiudere le aperture devono avere caratteristiche di resistenza tali da sopportare un carico dinamico di 100 kg. Devono avere uno spessore di almeno 5 cm e luci non superiori a 180 cm.
- Sollevamento dei ferri: Il sollevamento dei fasci di ferri e delle reti elettrosaldate richiede particolare attenzione. Prima di depositare carichi consistenti, è necessario verificare la resistenza dei punti di appoggio e, se necessario, raffittire i puntelli. Per agevolare il disimbrago, si consiglia di posare preventivamente dei travetti in legno sotto i carichi.
- Comando al gruista: Prima di dare il comando di sollevamento, i ganci delle funi o catene devono essere accompagnati "fuori o all’esterno" delle possibili zone di rischio impigliamento.
- Ferri longitudinali: Per ferri longitudinali di notevole lunghezza, è importante un corretto imbrago per evitare l'effetto parabola.

Tipologie di Solai e Metodologie Costruttive:
Oltre ai solai a lastre prefabbricate, il CPT di Firenze ha pubblicato schede dedicate anche alla realizzazione di solai a travetti ed elementi interposti.
Solai a Travetti ed Elementi Interposti:
- Stoccaggio e movimentazione dei travetti: I materiali devono essere stoccati su superfici piane e stabili, evitando il contatto diretto con il terreno. Le file di travetti tralicciati vanno separate con listelli in legno. Il numero di file sovrapposte non deve superare quanto indicato nelle schede tecniche del produttore, generalmente non più di 6-8 file in altezza. Il sollevamento dei travetti con gru o autogru richiede la verifica preliminare dello stato di idoneità di ganci e funi.
- Posa in opera dal basso: Questa metodologia, che prevede l'uso di ponti su cavalletti, è applicabile per altezze tradizionali (circa 3 metri). I rischi di caduta sono ridotti, ma il lavoratore potrebbe dover operare in posizioni scomode. La posa delle pignatte centrali può richiedere una fila aggiuntiva di ponti o un innalzamento dei ponti laterali.
- Banchinaggio continuo: Utilizzato anche per solai a travetti ed elementi interposti, questo sistema, sebbene più costoso, garantisce una maggiore velocità di posa in opera e una buona organizzazione del lavoro, ammortizzando i maggiori costi dei materiali su grandi superfici. La posa della casseratura deve avvenire in totale sicurezza, dal basso con ponteggi su cavalletti o ruote, o in quota con linea vita.
- Uso di reti di sicurezza: L'installazione di reti di sicurezza richiede un'attenta identificazione dei punti di fissaggio e l'utilizzo di materiali e ganci omologati. È necessario irrigidire i puntelli tramite collegamento alla base e garantire che non vi siano vuoti tra la rete e i rompitratta. La valutazione dello spazio libero sotto la rete è fondamentale per impedire, in caso di caduta, il contatto con la superficie sottostante.
- Uso di linea vita: La posa di travetti con linea vita tesata tra montanti pre-annegati nei pilastri offre un elevato livello di sicurezza. La linea vita deve essere tesa in quota (circa 1,50 metri dal piano di calpestio) e progettata secondo la normativa UNI EN 795. La valutazione della linea vita deve considerare la forza massima sviluppata in caso di caduta (non superiore a 6 kN) e il "tirante d'aria" o "spazio libero di caduta in sicurezza".
Impianto di produzione travetti prefabbricati tralicciati
Casseforme: Strumenti Essenziali e Rischi Associati
Le casseforme sono attrezzature provvisionali indispensabili per contenere il calcestruzzo durante le fasi di getto e maturazione, conferendogli la forma desiderata. La loro progettazione e il loro utilizzo devono essere attentamente valutati, poiché durante il montaggio, l'uso e lo smontaggio i lavoratori sono esposti a rischi elevati.
- Cosa sono le casseforme: Costituite da sottosistemi e componenti, devono resistere a carichi statici e dinamici importanti. Devono essere dimensionate e analizzate in funzione dell'opera da realizzare.
- Normativa UNI: Per le casseforme verticali, la norma UNI 11763-1:2019 stabilisce requisiti generali per la progettazione, costruzione e uso.
- Guida INAIL: L'INAIL ha predisposto una guida specifica all'interno della raccolta "Quaderni Tecnici" per accrescere il livello di sicurezza nei cantieri, fornendo informazioni basate su leggi, circolari e norme tecniche.
- Casseforme prefabbricate: Queste sono allestite in cantiere utilizzando elementi e componenti prefabbricati.
- Tipologie di casseforme: Il quaderno tecnico elenca varie tipologie, da quelle a telaio a quelle modulari, monolitiche, curvilinee regolabili, e attrezzature specifiche per la costruzione di ponti, viadotti e infrastrutture.
- Scelta della cassaforma: La scelta della cassaforma dovrebbe essere effettuata dal progettista dell'opera.
- Disarmanti: L'utilizzo di disarmanti ecologici è raccomandato per la loro minore tossicità e biodegradabilità rispetto agli oli minerali.
- Procedure di disarmo: Le casseforme e le opere provvisionali devono essere progettate in relazione alle procedure operative di disarmo, garantendo la sicurezza degli addetti e l'assenza di scosse o forze anomale che possano danneggiare il calcestruzzo.

Scale Portatili: Utilizzo Sicuro e Prescrizioni
L'utilizzo di scale portatili rappresenta una delle principali cause di infortuni gravi e mortali nei cantieri, in particolare per la caduta dall'alto.
- Posa e disarmo dei casseri d'armatura: L'utilizzo di scale portatili per queste operazioni è consentito solo se non è possibile o controindicato l'uso di opere provvisionali come trabattelli o piattaforme elevabili, e se le condizioni di utilizzo non sono aggravate da rischi interferenti.
- Prescrizioni e divieti: Se si opera ad altezza superiore a 2 metri, è necessario un dispositivo di posizionamento vincolato alla scala. Sono da evitare le scale a pioli, privilegiando quelle a gradini. Il sito di installazione deve essere sgombro da materiali e interferenze. La scala deve essere utilizzata da una sola persona alla volta, con un angolo di posizionamento tra 60° e 70°, e vincolata alla base e alla sommità. Non deve presentare segni di deterioramento. È vietato sporgersi lateralmente.
- Realizzazione delle opere di banchinaggio: Per queste opere, si prediligono scale a castello autoportanti con piattaforma protetta da parapetti, o scale doppie con piattaforma e "guarda corpo". Le scale semplici di appoggio sono ammesse esclusivamente per l'accesso.
- Apertura e chiusura coperture automezzi: Quando si utilizzano scale portatili per manovrare il telone di un automezzo, è necessario considerare che la forza applicata può causare spostamenti e rotazioni della scala. Si prediligono scale a castello autoportanti o scale doppie con guarda corpo, disposte in modo da permettere all'operatore di lavorare ortogonalmente alla linea di trazione del telo.

L'Importanza della Valutazione dei Rischi e dei DPI
L'analisi dei dati relativi agli infortuni nel comparto edile evidenzia la necessità di un impegno costante nella prevenzione. Il progetto "Solaio Sicuro" ha sperimentato e definito diverse procedure di lavoro, prendendo in considerazione misure di prevenzione, protezioni collettive e DPI anticaduta. La sperimentazione di procedure per diverse tipologie di solai ha confermato l'importanza di un'adeguata valutazione dei rischi e dell'adozione delle misure di protezione più idonee, anche quando i sistemi anticaduta non rispondono completamente alle specifiche normative per carenza di "tirante d'aria", ma offrono comunque un margine di sicurezza apprezzabile.
L'INAIL, attraverso la pubblicazione di quaderni tecnici e la promozione di buone prassi, continua a svolgere un ruolo cruciale nel migliorare la sicurezza nei cantieri edili, offrendo strumenti e indicazioni fondamentali per ridurre gli incidenti e tutelare la salute dei lavoratori. La corretta applicazione della normativa e l'adozione di procedure operative sicure sono la chiave per garantire un ambiente di lavoro salubre e produttivo.
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