Aiuti alle Famiglie Draghi: Misure di Sostegno e Impatto Economico
L'Italia, nel corso degli ultimi anni, ha affrontato sfide economiche significative, aggravate da crisi globali come la pandemia e il conflitto in Ucraina, che hanno portato a un aumento vertiginoso dei costi energetici e a un'inflazione galoppante. In risposta a queste criticità, i governi che si sono succeduti hanno implementato una serie di decreti legge, comunemente noti come "Decreti Aiuti", volti a mitigare l'impatto di tali fenomeni su famiglie e imprese. L'eredità più recente di questi interventi si lega al governo Draghi, con l'introduzione di misure significative come il "Dl Aiuti quater" e il "Dl Aiuti ter", oltre a provvedimenti precedenti come il "Dl Aiuti bis".

Il Decreto Aiuti Quater: Un Tesoretto per Famiglie e Imprese
Il Consiglio dei Ministri del 10 novembre 2022 ha segnato l'approvazione del "Dl Aiuti quater", un provvedimento finanziato con un "tesoretto" di 9,1 miliardi di euro. L'obiettivo primario di questo decreto è quello di fornire un sollievo concreto a famiglie e imprese, pesantemente colpite dal caro energia e dall'inflazione. Il testo, successivamente approvato in via definitiva anche dalle Camere, introduce una serie di misure mirate.
Tra le novità più rilevanti, spicca la possibilità di rateizzazione dei costi energetici (elettricità e gas) per le utenze attive tra il 1° ottobre 2022 e il 31 marzo 2023, con fatture emesse entro il 30 settembre 2023. Questa misura consente una dilazione dei pagamenti fino a un massimo di 36 rate mensili, offrendo un respiro finanziario a chi si trova in difficoltà.
Un altro punto cardine è la proroga fino al 31 dicembre 2022 del credito d'imposta per le imprese e gli esercizi commerciali, inclusi bar e ristoranti, relativo all'acquisto di energia elettrica e gas naturale. Questo incentivo fiscale mira a compensare parzialmente l'aumento dei costi operativi.
Parallelamente, è stata confermata la proroga fino al 31 dicembre 2022 dello sconto fiscale sulle accise della benzina e del diesel, mantenendo il taglio di 30,5 centesimi al litro. Questa misura è volta a contenere il carovita, incidendo direttamente sui costi di trasporto.
Sul fronte del mercato energetico, è stato rinviato al 10 gennaio 2024 l'appuntamento con la fine del mercato tutelato del gas per famiglie e imprese. Una data analoga era già stata fissata per il mercato elettrico, indicando una strategia di gradualità nell'adeguamento alle nuove condizioni di mercato.
Il decreto affronta anche il settore edilizio con la riduzione del Superbonus edilizio dal 110% al 90% per le spese sostenute nel 2023. Tuttavia, è prevista una salvaguardia per le villette unifamiliari, che manterranno il beneficio al 110% fino a marzo 2023, a condizione che al 30 settembre 2022 fossero stati completati almeno il 30% dei lavori.
Infine, il "Dl Aiuti quater" prevede l'innalzamento del tetto dell'esenzione fiscale per i bonus aziendali fino a 3.000 euro e l'aumento del tetto al contante fino a 5.000 euro a partire dal 1° gennaio 2023, misure che mirano a incentivare gli investimenti e a semplificare le transazioni economiche.

Il Decreto Aiuti Ter: Misure Integrate e Nuovi Sostegni
Il 10 novembre 2022 ha visto anche l'approvazione alla Camera del "Dl Aiuti ter", un provvedimento che prosegue l'azione di contrasto al caro energia, integrando e potenziando le misure già introdotte. Con circa 14 miliardi di euro stanziati, questo decreto contiene interventi destinati a essere implementati dal "Dl Aiuti quater", creando un quadro di sostegno più robusto.
Un elemento centrale è l'estensione del meccanismo del credito d'imposta, che da ottobre 2022 vale per tutte le imprese. Per i mesi di ottobre e novembre, è previsto un rafforzamento con una soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e del 40% per tutte le imprese che consumano gas. Questo meccanismo, in vigore fino al 30 settembre con crediti d'imposta differenziati per imprese energivore e non, viene quindi potenziato per coprire un periodo più ampio e un numero maggiore di beneficiari.
Per quanto riguarda le bollette, il decreto introduce una garanzia statale sui prestiti destinati alle imprese in crisi di liquidità. Attraverso accordi con le banche, si mira a offrire prestiti a tassi d'interesse il più bassi possibile, in linea con i rendimenti dei BTP.
Un significativo stanziamento di 400 milioni di euro è destinato al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), suddiviso tra le regioni e le province autonome. Queste risorse sono finalizzate a far fronte ai rincari nel settore ospedaliero, comprese le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e le strutture private.
Sul fronte dei bonus e delle agevolazioni, è stato introdotto un bonus "una tantum" di 150 euro per i redditi inferiori a 20.000 euro lordi annui, esteso anche ai pensionati, con una platea di beneficiari stimata in 22 milioni di persone. Inoltre, sono stati stanziati circa 190 milioni di euro per il sostegno alle aziende agricole, con interventi mirati alla riduzione dei costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell'alimentazione delle serre.
BONUS 150 EURO: come richiederlo e come funziona il nuovo contributo del governo
Altri Aiuti e Interventi Specifici
Il "Dl Aiuti ter" non si ferma qui, ma estende il suo raggio d'azione a settori cruciali per la società e l'economia. Le scuole paritarie e gli asili riceveranno 10 milioni di euro per far fronte all'aumento dei costi delle bollette. È prevista anche una revisione restrittiva della disciplina in materia di delocalizzazioni, con un aggravio delle sanzioni per scoraggiare pratiche dannose per l'economia nazionale.
Sono inoltre previsti contributi specifici per lo sport, il mondo della cultura (con particolare attenzione a cinema e teatri) e il terzo settore. Per quest'ultimo, è stato istituito un fondo di 120 milioni di euro annui, di cui 100 provenienti da fondi gestiti dal Ministro per le Disabilità. Questi fondi sono destinati agli enti del Terzo settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti che gestiscono servizi socio-sanitari e sociali per disabili, specialmente quelli che hanno subito un incremento dei costi energetici superiore al 30% nel III e IV trimestre dell'anno.
Un sostegno concreto arriva anche per il trasporto pubblico locale, con uno stanziamento di 100 milioni di euro. In linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il decreto include norme per la realizzazione di nuovi alloggi universitari e modifiche alla disciplina degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).
Rinnovato lo Sconto sui Carburanti e Sostegno alle Imprese Colpite dalla Guerra
Il Consiglio dei Ministri del 10 novembre 2022 ha ratificato la proroga dello sconto fiscale sulle accise della benzina e del diesel fino al 31 dicembre 2022. Questa misura, già presente nei decreti precedenti, conferma l'impegno a mitigare l'impatto dei costi dei carburanti.
Sul fronte del sostegno alle imprese, il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione 120 milioni di euro per l'anno 2022 per aiutare le imprese economicamente danneggiate dalla guerra in Ucraina. Questo provvedimento, operativo grazie a un decreto firmato dal Ministro Giancarlo Giorgetti il 22 settembre, rende concreta una misura già prevista nel primo decreto legge Aiuti. Le imprese con sede legale o operativa in Italia che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 30% nel trimestre più recente rispetto al 2019 (o 2021 per le nuove imprese) e che hanno almeno il 20% del fatturato legato a operazioni commerciali con Russia, Bielorussia e Ucraina, o all'approvvigionamento di materie prime da questi paesi, potranno ricevere contributi a fondo perduto fino a 400.000 euro.

Il Decreto Aiuti Bis: Un Pacchetto di Sostegni da 17 Miliardi
Il 20 settembre, il Senato ha approvato in terza lettura il "Dl Aiuti bis", un provvedimento che sblocca 17 miliardi di euro di sostegni per imprese e famiglie. Questo decreto, che fa seguito a quello approvato in Consiglio dei Ministri il 4 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2022, introduce o rafforza una serie di norme che impattano la vita quotidiana dei cittadini.
Superbonus e Responsabilità
Uno dei punti più discussi è stato il Superbonus. Dopo giorni di tensioni, è stata trovata una mediazione che stabilisce la responsabilità nella cessione dei crediti legati al Superbonus e agli altri bonus edilizi solo in caso di violazioni commesse "con dolo o colpa grave". Per i crediti antecedenti alla stretta anti-frode di novembre 2021, i soggetti diversi da banche, intermediari finanziari e assicurazioni, per essere sollevati da responsabilità, dovranno acquisire ex post l'asseverazione prevista dalla legge.
Interventi sul Lavoro
Il "Dl Aiuti bis" include un pacchetto di interventi in ambito lavorativo. La proroga dello smart working fino al 31 dicembre 2022 è stata estesa ai genitori con figli fino a 14 anni e ai lavoratori fragili. Per tutti gli altri, a partire dal 1° settembre, il lavoro agile è possibile solo tramite accordo individuale con l'azienda.
I precari assunti nella Pubblica Amministrazione (PA) per l'attuazione del PNRR potranno essere stabilizzati a partire dal 2027, al termine del contratto a tempo determinato, previa valutazione positiva del lavoro svolto.
Il decreto interviene anche per alleggerire il carico fiscale sui contratti di lavoro dipendente. Nel secondo semestre del 2022, il taglio del cuneo fiscale è stato innalzato dallo 0,8% al 2%.
Viene inoltre depennata la qualifica di "docente esperto" e salta il tetto di 240.000 euro sugli stipendi dei manager della PA e delle Forze dell'Ordine.
Bonus e Contributi Rifinanziati
Diverse agevolazioni e bonus per le famiglie sono stati rifinanziati per il 2022. Il Bonus psicologo è stato aumentato a 25 milioni di euro. Il Bonus sociale per luce e gas è stato esteso fino alla fine dell'anno, con studi in corso per un allargamento della platea a famiglie con ISEE fino a 15.000 euro. Sono in arrivo anche tariffe agevolate per gli utenti più vulnerabili.
Il Bonus 200 euro, l'indennità una tantum, viene esteso a chi ne era stato inizialmente escluso. Il Bonus trasporti vede un aumento delle risorse, passando da 79 a 180 milioni di euro, e sarà disponibile da settembre per lavoratori, studenti e pensionati, con un contributo massimo di 60 euro per abbonamenti mensili o annuali al trasporto pubblico locale (TPL).
Sono previsti bonus carburanti per agricoltura e pesca, e nuove misure per l'autotrasporto. Il Bonus TV sale da 30 a 50 euro per l'acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard di trasmissione del segnale.
Nel settore sportivo, il decreto ha stanziato 50 milioni di euro per un fondo a sostegno di piscine e sport dilettantistico.
Energia: Misure di Sostegno Continuo
Fino a fine anno, rimangono in vigore l'azzeramento degli oneri di sistema in bolletta per famiglie e imprese e l'IVA al 5% sul gas. Per il terzo trimestre 2022, è prevista una nuova tornata di crediti d'imposta per le imprese energivore (al 25%) e gasivore (al 15%), e per le imprese con contatore elettrico pari o superiore a 16,5 kWh. Nel prossimo decreto, si prevede un ampliamento dello sconto anche per i contatori inferiori a 16,6 kWh e una nuova proroga.
Pensioni: Tetto all'Impignorabilità e Rivalutazione
Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato un emendamento al "Dl Aiuti bis" riguardante le pensioni. Il tetto per l'impignorabilità delle pensioni è stato elevato a mille euro, rispetto ai precedenti 750 euro. Per le pensioni sotto i 2.692 euro mensili, è stato riconosciuto un incremento transitorio di due punti percentuali della rivalutazione per ottobre, novembre e dicembre (inclusa la tredicesima), con decorrenza da gennaio 2023.

Il Governo Draghi e il Sostegno Economico: Un Bilancio
Il "Dl Aiuti bis", approvato dal Consiglio dei Ministri, è stato descritto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi come un provvedimento "condiviso con l'opposizione", contenente "misure che si aggiungono a quelle per 35 miliardi fatte per mitigare gli effetti della crisi su famiglie e imprese". L'intervento complessivo di 17 miliardi, sommato ai 35 miliardi già stanziati, rappresenta un impegno finanziario di proporzioni straordinarie, pari a una "grossa percentuale del PIL, più di due punti".
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha sottolineato come queste misure abbiano l'obiettivo di "allargare i sistemi di protezione sociale a fronte dell'aumento dell'inflazione e dei costi dell'energia".
Con 100 milioni di euro, è stato rifinanziato il Fondo per il sostegno del potere di acquisto dei lavoratori autonomi. Ulteriori 101 milioni di euro hanno aumentato il Fondo per il Bonus Trasporti, destinato a lavoratori, studenti e pensionati.
È stata riconosciuta un'indennità una tantum di 200 euro ai lavoratori sportivi e ai lavoratori dipendenti che, pur con reddito inferiore a 35.000 euro, non avevano beneficiato dell'esonero contributivo nel primo semestre 2022 a causa di eventi come maternità o cassa integrazione.
Il Ministro Orlando ha inoltre avanzato la proposta di estendere il Bonus 200 euro ai dottorandi, agli assegnisti di ricerca e ai lavoratori in pensione a decorrere dal 1° luglio di quest'anno.
Il "Dl Aiuti bis" ha anche previsto misure per attrarre investimenti nei settori ad alta tecnologia, in particolare i semiconduttori.
Il Presidente Draghi ha espresso gratitudine per la collaborazione con le parti sociali, i partiti della maggioranza e dell'opposizione, sottolineando lo "sforzo straordinario che credo senza precedenti" del Ministero dell'Economia nella produzione di ben tre finanziarie in un anno.
Bonus Senza ISEE: Un'Analisi Storica
Il governo Draghi ha confermato, per il 2021, l'erogazione di alcuni bonus senza la necessità di presentare la Situazione Economica Equivalente (ISEE). L'ISEE è un indicatore fondamentale per valutare la situazione economica delle famiglie, derivante dal rapporto tra l'Indicatore della Situazione Economica (ISE) e il numero dei componenti del nucleo familiare.
Generalmente, per accedere ai bonus governativi è richiesto un ISEE inferiore a una determinata soglia. Tuttavia, in alcuni casi, l'esecutivo ha deciso di ampliare l'erogazione dei benefici economici a un numero maggiore di persone.
Tra i bonus erogati senza ISEE nel 2021 figurano:
- Bonus Bebè (assegno di natalità): un assegno mensile per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. Per le nascite, adozioni e affidamenti a partire dal 2020, la prestazione è stata rimodulata con nuove soglie ISEE e può spettare, in applicazione del principio dell'accesso universale, anche per ISEE superiori alla soglia di 40.000 euro o in assenza dell'indicatore ISEE. Per gli eventi del 2021, in assenza di ISEE valido al momento della domanda, il bonus Bebè veniva comunque corrisposto nella misura minima di 80 euro al mese (o 96 euro in caso di figlio successivo al primo).
- Bonus Asilo Nido: rivolto ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a 3 anni d’età. In assenza di ISEE valido, il bonus veniva erogato in misura complessiva massima pari a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili).
- Assegno Unico Universale: entrato in vigore dal 1° luglio 2021, senza presentare l'ISEE si aveva diritto a un bonus di 250 euro al mese per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al 21° anno di età, con maggiorazioni per figli disabili o dal terzo figlio in poi. In caso di figli maggiorenni, l'incentivo era erogato se frequentavano un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea o erano disoccupati. L'importo variava in base all'ISEE, ma chi non lo presentava otteneva l'importo minimo.
Il Governo Draghi ha anche introdotto misure per sostenere la natalità, come l'assegno unico per i figli under 21, destinato a partire dal 2022. È stata prevista una soluzione ponte da luglio, con un assegno semplificato con importi minori e calcolato sulle condizioni reddituali delle famiglie. Per l'anno in corso, sono rimaste le detrazioni fiscali per i figli a carico e le vecchie misure come il bonus bebè e il premio alla nascita.
Un Quadro di Interventi a Fronte delle Crisi
Il premier Mario Draghi ha più volte sottolineato l'importanza di un intervento governativo deciso per far fronte alle crisi energetiche e all'inflazione. Nel corso di una conferenza stampa, ha affermato: "Abbiamo preso provvedimenti importanti per dare risposte al paese per la guerra in Ucraina: aiutiamo cittadini e imprese a sostenere rincari energie con attenzione ai bisognosi e imprese esposte". Le misure complessive ammontavano a 4,4 miliardi di euro, aggiungendosi ai 16 miliardi spesi nei sei mesi precedenti.
Una delle misure chiave è stata l'aumento del numero di famiglie protette dagli aumenti delle bollette, da 4 a 5,2 milioni, con l'obiettivo che le famiglie pagassero l'energia come nell'estate precedente. È stato inoltre elevato il tetto ISEE da 8.000 a 12.000 euro.

Tassazione degli Extraprofitti e Rateizzazione delle Bollette
Il Ministro dell'Economia, Daniele Franco, ha evidenziato come gran parte degli interventi fossero finanziati non dal bilancio pubblico, ma dalle aziende del comparto energetico. La sovrattassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche è stata fissata al 10%, con l'obiettivo di redistribuire questi profitti alle imprese e alle famiglie in difficoltà.
È stato confermato il taglio del prezzo alla pompa di benzina di 25 centesimi al litro fino a fine aprile. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di rateizzazione delle bollette fino a due anni, un provvedimento di notevole impatto per la gestione dei flussi di cassa di famiglie e imprese.
Sono stati aumentati i crediti d'imposta sul costo dell'energia e del gas a favore delle aziende energivore e gasivore, e ne sono stati istituiti di nuovi per tutte le aziende che utilizzano elettricità e gas.
La Necessità di una Risposta Europea
Il Presidente Draghi ha più volte invocato una risposta europea coordinata sulla formazione del prezzo dell'elettricità. Ha sottolineato la necessità di convergere su una proposta comune, pur riconoscendo le difficoltà nell'ottenere l'approvazione di tutti i paesi membri. Le regole europee, risalenti a un'epoca diversa, necessitano di un aggiornamento per riflettere le mutate condizioni del mercato energetico.
Draghi ha inoltre evidenziato come l'inflazione osservata in Europa sia in larga parte dovuta all'andamento dei beni energetici, e che la soluzione richieda la fine della crisi in Ucraina e una migliore diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Ha ribadito che non è appropriato utilizzare i fondi del PNRR per l'emergenza energetica, ma che i programmi per le energie rinnovabili subiranno un'accelerazione.

Misure per l'Acciaio e Gestione dell'Emergenza Profughi
Il governo ha previsto provvedimenti specifici per il settore siderurgico, con l'estensione della garanzia di SACE all'ILVA, al fine di consentire all'azienda di aumentare la produzione di acciaio e sopperire alle carenze nel paese.
In merito alla crisi ucraina, il premier Draghi ha definito "molto incerto" il numero dei profughi che potrebbero arrivare in Italia, pur manifestando la determinazione a fornire supporto.
Spese per la Difesa e Misure Fiscali
La determinazione a portare le spese per la difesa al 2% è stata confermata, sebbene i tempi e le modalità di attuazione richiedano ulteriori discussioni. Draghi ha evidenziato la necessità di investimenti significativi e la difficoltà di far gravare tali costi unicamente sui bilanci nazionali.
Il decreto ha previsto il taglio delle accise su benzina e diesel a 25 centesimi (fino a fine aprile) e il bonus da 200 euro, oltre alla rateizzazione delle bollette in 24 rate.
Il Bilancio degli Aiuti e le Critiche
Il "Dl Aiuti ter" da 14 miliardi di euro si aggiunge ai 17 miliardi del "Dl Aiuti bis" e ai provvedimenti precedenti, portando il totale degli interventi dall'inizio dell'anno a circa 66 miliardi di euro. Il Presidente Draghi si è mostrato critico nei confronti del Superbonus, suscitando reazioni da parte del Movimento 5 Stelle.
Il bonus da 150 euro per lavoratori e pensionati con redditi bassi è stato scelto per dare un segnale concreto di sostegno, soprattutto di fronte a un'inflazione che ha raggiunto l'8,4% ad agosto. La scelta di un bonus una tantum, invece di un aumento strutturale dei salari, è motivata dalla necessità di evitare l'innesco di una spirale inflazionistica.
La copertura finanziaria del decreto proviene dalle maggiori entrate fiscali (spinte anche dall'inflazione), dai risparmi di bilancio e dalla tassazione degli extraprofitti, sebbene quest'ultima sia considerata una fonte di copertura con rischi legati all'incasso effettivo.
La pervasività della crisi è sottolineata dal carattere "omnibus" dell'ultimo decreto, che estende gli aiuti non solo a lavoratori, pensionati e imprese, ma anche a piccole attività come bar, sanità, aziende agricole, siderurgia, terzo settore e mondo della cultura.
La garanzia statale sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette rappresenta un ritorno a uno strumento già utilizzato, volto a facilitare l'accesso al credito per le piccole e medie imprese.
Il governo Draghi lascia in eredità un Paese che ha cercato di proteggere con tutte le risorse disponibili, senza aumentare il debito pubblico e mantenendo fede agli impegni presi con Bruxelles. Il ritocco al PNRR include fondi per nuovi posti letto universitari, beni demaniali per impianti di energia rinnovabile e misure per accelerare i cambiamenti nella scuola.
Riforma della Concorrenza e PNRR
Il decreto introduce anche un pezzo della riforma della concorrenza prevista dal PNRR, ovvero il decreto legislativo con le regole per la mappatura delle concessioni pubbliche, incluse quelle balneari. Questo provvedimento, che richiede il parere delle commissioni parlamentari, sottolinea l'impegno a mantenere i patti con l'Europa e a rispondere ai bisogni dei cittadini.
Il governo Draghi ha operato in un contesto di crisi senza precedenti, implementando una serie di misure volte a sostenere l'economia italiana e a proteggere i cittadini dagli shock esterni. La complessità della situazione ha richiesto un approccio articolato, che ha visto l'introduzione di aiuti diretti, agevolazioni fiscali e interventi settoriali mirati.
tags: #aiuto #alle #famiglie #draghi

